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La Catalogna si proclama indipendente, la Spagna le toglie l’autonomia 

27 ottobre, 2017


Avvenimento storico. La Catalogna si proclama indipendente. La repubblica catalana durerà probabilmente solo qualche giorno. A breve Presidente e Governo saranno arrestati dalla polizia spagnola, il parlamento locale sarà sciolto e verranno indette nuove elezioni dove è alta la possibilità non vi siano partiti indipendentisti in corsa. Qual è il prezzo, a livello economico, sociale e storico per la Catalogna e la Spagna?

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È ora di dirselo, l’uomo comune è una merda – Linkiesta.it

25 ottobre, 2017

“Per qualcuno la Ggente sarebbe l’ultima evoluzione del Popolo, quell’entità che è entrata a piedi uniti nella politica a partire dall’epoca delle rivoluzioni, ma forse è qualcosa di più complesso. Per cercare di definirlo Bianchi ne traccia tre grandi caratteristiche: il forte risentimento verso la cosiddetta Casta; la rabbia esasperata, indignata, ma soprattutto non imbrigliata in una ideologia di partito; e la tendenza a inventare e a credere a teorie del complotto e versioni alternative nei campi della storia, della geopolitica, della medicina.

Eppure, la sensazione che resta dopo la lettura dei reportage di Bianchi è che più che al popolo, questa gente somigli alla folla, quella entità che iniziò ad apparire nell’immaginario collettivo intorno alla metà dell’Ottocento, descritta nel celebre racconto di Edgar Poel’Uomo della folla. È probabilmente più da quella massa variegata ma indistinta, da quel flusso che figliò poi nel Novecento la società di massa dell’omologazione e dell’individualismo apolitico che nasce il gentismo e la gente.

Attorno ai popoli sono nate le nazioni, che anche se nell’ultimo mezzo secolo stanno dimostrando di essere arrivate al capolinea della loro utilità storica, restano la più grande invenzione politica della modernità occidentale. Attorno alla gente stanno crollando le democrazie. I popoli erigevano monumenti ai propri eroi e ci si raccoglieva intorno al momento delle proprie rivendicazioni politiche, la gente, che non ha nemmeno più grandi rivendicazioni da fare, la strada la teme, la guarda di sottecchi dalle finestre dei piani alti di qualche caseggiato popolare, covando rabbia, rancore, risentimento. Con il popolo una volta si poteva immaginare di costruire delle comunità, con la gente, ora, non si costruisce nulla, ma al contrario, si distrugge. “

 http://www.linkiesta.it/it/article/2017/10/24/e-ora-di-dirselo-luomo-comune-e-una-merda/35933/

Referendum Catalogna, il governo usa la forza contro i votanti 

1 ottobre, 2017


Brutte notizie della Catalogna. Il governo spagnolo reprime duramente il voto al referendum indipendentista. Scontri e feriti tra i catalani. 

L’esercizio di voto è sempre una bella cosa. Anche quando non ha valore. 

L’uso che Rajoy sta facendo delle istituzioni spagnole è invece  da regime dittatoriale. Se il referendum catalano non è valido perché impedire che la gente voti? Basta dichiararlo nullo il giorno dopo il voto e semmai agire con arresti nel momento in cui le istituzioni catalane utilizzassero la violenza per attuare di fatto l’indipendenza. Quel che sta facendo oggi, ovvero con cariche contro la gente, arrestando e minacciando chi partecipa al referendum, staccando internet per impedire il voto online è un atto grave che fa passare il governo spagnolo dalla parte del torto e rende vittime o eroi proprio i catalani.

Il Pp in realtà è la diretta emanazione della destra franchista e lo sta dimostrando oggi.
Dopo la celebrazione del referendum, a cui probabilmente sarebbe andato a votare meno della metà dei catalani, sarebbe seguita la dichiarazione d’indipendenza. Indipendenza senza valore ovviamente. La Spagna avrebbe avuto l’appoggio totale di Ue e enti internazionali. E la polizia catalana non credo proprio avrebbe sparato a qualcuno… 

Oggi invece i catalani sono vittime ed hanno la simpatia di tutta Europa e non solo. Un risultato frutto di chi ragiona con la pancia (Rajoy) e non con il cervello. Oggi il premier spagnolo è come Trump. E sta facendo precipitare le cose… Ahimè. Speriamo solo non ci scappi il morto altrimenti sarà guerra civile e la colpa sarà principalmente proprio del premier spagnolo
In sintesi il governo spagnolo sta vincendo la sfida burocratica con i catalani. Le azioni violente contro elettori e partecipanti al voto hanno però consegnato la vittoria morale proprio agli scissionisti.

Germania: Merkel vince ma è boom populismo 

24 settembre, 2017


CDU al 33%,peggior risultato dal 1949, SPD al 20%, peggior risultato di sempre. Merkel in testa ma c’è poco da festeggiare. L’alternativa per Germania AfD, partito populista xenofobo, è terzo, con percentuali altissime soprattutto ad est.

La SPD ha detto addio alla grande coalizione e sarà alla opposizione. Si profila una maggioranza CDU, Liberali e Verdi. Un percorso inedito e difficile. Vedremo 

È Autunno 

22 settembre, 2017

Attentati in Spagna: 13 morti e cento feriti 

18 agosto, 2017

Camion sulla folla a Barcellona, il terrorismo non si ferma mai. Morti anche due italiani. 

Novecento80: #ProntoRaffaella, il primo show del mezzogiorno Rai

15 agosto, 2017

Secondo numero di Novecento80, edizione 2017. Oggi parliamo di Pronto, Raffaella?, il primo show del mezzogiorno di Rai1. Per la prima volta la Rai si cimentava in un programma della tarda mattinata, mandando in pensione il ‘monoscopio’ ed accendendo le luci su una fascia oraria mai sperimentata prima. Il tutto per combattere la concorrenza sempre più forte di Fininvest che da anni presidiava il settore con Corrado (Il pranzo è servito) e Mike Bongiorno (Bis).

Si dedise quindi di affidare la nuova fase sperimentale ad un volto noto al pubblico della prima rete pubblica, quello di Raffaella Carrà. La conduttrice romagnola esordì il 3 ottobre 1983 e per il programma fu subito grande successo. Fortunatissima la sigla, Fatalità, ancora oggi ricordata tra i principali brani cantati dalla artista.

Diviso in vari segmenti, interviste, spazi comici (in cui si vedeva un giovanissimo Fabio Fazio) , balletti (coreografati da Sergio Japino) e filmati, per la prima volta si diede spazio al pubblico da casa con il quiz telefonico. Si doveva indovinare il quantitativo esatto di alcuni oggetti in un contenitore. Per molte settimane nessuno indovinò il numero dei fagioli inseriti nel barattolo, creando un tale clamore che il segmento è passato alla storia come ‘il gioco dei fagioli’.

Lo studio proponeva una ambientazione tipicamente casalinga, raffigurando un salotto con sullo sfondo una terrazza a grandi finestre che riproduceva la vista su Roma.

Lo show, ideato da Gianni Boncompagni e scritto anche da Giancarlo Magalli, arrivò a punte di 14 milioni di telespettatori e vide tra gli ospiti intervistati dalla Carrà anche Madre Teresa di Calcutta, in una delle rare apparizioni tv.

Carrà lasciò il programma nel 1985, sostituita da Enrica Bonaccorti in Pronto, chi gioca? sino al 1987 e poi da Giancarlo Magalli in Pronto, è la Rai? nel 1988.

Novecento80: #SuperclassificaSHOW, il TeleGattone musicale di Canale5

5 agosto, 2017

Novecento80, edizione 2017. Torna la rubrica vintage estiva sulla TV anni’80. Come non iniziare con una trasmissione cult dell’epoca? Eccoci quindi a parlare di Superclassifica Show

Programma televisivo sulla musica, presentato da Maurizio Seymandi. In onda settimanalmente, informava sulle classifiche di vendita dei dischi ed era abbinata al settimanale Tv Sorrisi e canzoni. 

Superclassifica, ideata come risposta delle tv private alla trasmissione della Rete 1 della RAI Discoring , in onda per la prima volta a settembre del 1977 su Telemilano58, la futura Canale5 berlusconiana e su un circuito di televisioni locali, a partire dal 1980 fu trasmessa sulla neonata Canale 5 ottenendo un grande successo.

Indimenticabile la sigla che aveva come protagonista Oscar, il Telegattone simbolo del programma e dei Premi TV organizzati negli anni successivi da Fininvest (il Telegatto).

Nello show si snocciolava la classifica degli album più venduti della settimana ed era presentata da DJ Super X, una palla stroboscopica adattata a volto umano tramite il cromakey che tramite un microfono leggeva le posizioni dei brani. Nella trasmissione erano presenti anche interviste ai cantanti.

Più di 900 puntante. Tutto finì nel 1995 quando, per andare incontro alle nuove esigenze dei giovani, la tramissione venne rivoluzionata: fine della collaborazione con TV sorrisi e canzoni, Seymandi lasciò il testimone a Gerry Scotti ed il nome cambiò in SUPER. Negli anni successivi vi furono altre modifiche, lo spostamento su Italia1 ed altri conduttori, sino alla chiusura nel 2001. Nel 2013 fu ‘riesumata’ per qualche puntata su Italia2.

 

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“Realmente amorevole è solo quanto unisce, e quanto unisce è solo quanto sovrastando domina” ; "La fede è ordine e l'ordine è fede" ; “Grande uomo è colui che impone agli altri il suo proprio sogno....” (Pessoa) ; “Cosa mi pesa del fatto che nessuno legga ciò che scrivo? Mi-scrivo per distrarmi dal vivere, e mi-pubblico perché il gioco ha la seguente regola. Se domani si perdessero tutti i miei scritti, ne avrei pena certo, ma, credo bene, non una pena violenta e folle, come sarebbe da supporre, visto che così svanirebbe tutta la mia vita. Ma in fondo non è che come è per una madre che ha perso il figlio, la quale mesi dopo non solo vive ancora ma è anche ancora la stessa” (Pessoa)

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