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Biblioteca: “La Svastica sul sole” (Philip K. Dick)

27 febbraio, 2017

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erano riusciti (NdR: i tedeschi) a malapena a vincere la guerra (NdR: la Seconda Guerra Mondiale), e a un tratto si erano lanciati alla conquista del sistema solare […] In definitiva avevano avuto successo con gli ebrei, con gli zingari e con gli studiosi della Bibbia. E gli slavi erano stati ricacciati indietro di duemila anni […] Ma l’Africa […] laggiù i nazisti avevano mostrato dell’autentico genio […] Il Mediterraneo chiuso, prosciugato, trasformato in terreno coltivabile per mezzo dell’energia atomica […] Il ben noto, vigoroso saggio di Rosenberg era stato pubblicato nel 1958: in quell’occasione era stata pronunciata per la prima volta la parola. Per quanto riguarda la Soluzione Finale del problema africano, abbiamo quasi raggiunto i nostri obiettivi […] c’erano voluti duecento anni per liberarsi degli aborigeni americani, e la Germania, in Africa, ce l’aveva fatta in quindici anni”.

Il libro è ambientato in una realtà ‘distopica’ in cui le forze dell’Asse hanno vinto la II Guerra Mondiale sottomettendo il Mondo intero. Germania e Giappone si sono spartiti gli Stati Uniti d’America, divisi in tre realtà. Gli Stati Americani del Pacifico, colonie giapponesi. Gli Stati delle Montagne Rocciose, neutrali e gli Stati Uniti (la costa Atlantica) sotto la guida del Terzo Reich tedesco. I nazisti hanno attuato la soluzione finale in Europa e nei territori conquistati, sterminando gli ebrei. Hanno anche annientato i popoli africani, prosciugando il Mediterraneo e rendendolo coltivabile. La guerra fredda americani-sovietici viene quindi rimpiazzata da quella tra giapponesi e nazisti con questi ultimi pronti all’attacco finale all’Impero del sol levante per poter avere il dominio assoluto. In un contesto come questo ha ampia notorietà un romanzo, la Cavalletta non si alzerà più, scritto da un americano e che propone una realtà alternativa in cui i tedeschi ed i giapponesi hanno perso la guerra, battuti da Stati Uniti e Gran Bretagna.

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Nel romanzo si intrecciano quattro storie principali. Robert, un negoziante americano negli Stati Americani del Pacifico che vende ai facoltosi giapponesi dei pezzi unici (o presunti tali) della cultura statunitense pre-guerra. Frank, un orafo ebreo in cerca di una ragione di vita dopo l’abbandono da parte della moglie. Juliana, la moglie di Frank, in fuga dalle Montagne rocciose verso la casa dello scrittore del libro ‘La Cavalletta non si alzerà più’. Il signor Tagomi, importante funzionario giapponese negli Stati Americani del Pacifico che si trova, suo malgrando, coinvolto in un intrigo internazionale volto a scongiurare il possibile attacco nazista al Giappone.

Ho letto il romanzo spinto dall”uscita del telefilm ‘The Man in the High Castle’, tratto dal libro. Philiph Dick propone un mondo mostruoso, in cui l’orrore dell’Olocausto è realtà ed anzi viene esteso dall’Europa all’Africa sino ad arrivare nella parte orientale degli Stati Uniti. Dick compone la sua opera nel 1962, quindici anni dopo la fine del conflitto ed in piena guerra fredda Usa-Urss. Leggendo il testo ucronico ne escono male un po’ tutti i protagonisti. Non ci sono eroi, solo persone vessate, dominate ed umiliate dalla ferocia nazista, prese da problemi esistenziali ed aiutate dalla spiritualità e dalla filosofia giapponese. Il finale non rende appieno il senso del libro ma forse è un effetto voluto dall’autore.

In tre parole, una mezza delusione

 

#Oscar2017, sarà dominio per #LaLaLand?

26 febbraio, 2017

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E’ notte di OSCAR!

L’89ª edizione della cerimonia degli Oscar si terrà al Dolby Theatre di Los Angeles il 26 febbraio 2017. Per condurre la serata è stato scelto Jimmy Kimmel, alla sua prima conduzione degli Oscar, che ha percepito un cachet di 15mila dollari.

La cerimonia sarà trasmessa negli Stati Uniti d’America dal network ABC, mentre in Italia andrà in onda sul canale Sky Cinema Oscar ed in chiaro su TV8;[3] l’evento sarà seguito in tutto il mondo, in più di 225 nazioni. (Wikipedia)

Pronostici:

Davanti a tutti La La Land con 14 nomination, seguito da Moonlight e Arrival a quota 8, Manchester by the Sea, Lion e La battaglia di Hacksaw Ridge a quota 6, e poi tutti gli altri.

La La Land è ormai il favorito nelle categorie di miglior film, colonna sonora, canzone (City of Stars) e regia (Damien Chazelle). Anche la sua protagonista Emma Stone è data certa come vincitrice, nonostante le interpretazioni magistrali di Natalie Portman in Jackie e di Isabelle Huppert in Elle. Casey Affleck è ancora in testa ai pronostici come miglior attore protagonista per Manchester by the Sea, ma la vittoria di Denzel Washington ai SAG Awards per Fences ha rimesso in discussione la corsa.

Fra i non protagonisti, vengono date per certe le vittorie di Mahershala Ali per Moonlight e Viola Davis per Fences. Nonostante la candidatura di Fuocoammare come miglior documentario, il favorito sembra essere OJ: Made in America, sulla vita e le battaglie legali di O.J. Simpson.

Il miglior film straniero sarà, secondo tutti, Il Cliente di Asghar Farhadi, soprattutto dopo la decisione del regista di non partecipare alla cerimonia come protesta per il bando di Trump contro i musulmani. Mentre Zootopia dovrebbe portare a casa l’Academy Award alla miglior pellicola di animazione.

(http://www.vanityfair.it/show/cinema/17/02/23/oscar-2017-nomination-vincitori-pronostici-previsioni-la-la-land-emma-watson-casey-affleck)

LE NOMINATION PER LE CATEGORIE PRINCIPALI:
(https://www.comingsoon.it/cinema/news/nomination-oscar-2017-ecco-tutti-i-candidati/n63410/)

Miglior film
Arrival
Barriere
La battaglia di Hacksaw Ridge
Il diritto di contare
Hell or High Water
La La Land
Lion
Manchester by the Sea
Moonlight

Miglior regia
Denis Villeneuve – Arrival
Mel Gibson – La battaglia di Hacksaw Ridge
Damien Chazelle – La La Land
Kenneth Lonergan – Manchester by the Sea –
Barry Jenkins – Moonlight

Miglior attore protagonista
Casey Affleck – Manchester by the Sea
Andrew Garfield – La battaglia di Hacksaw Ridge
Ryan Gosling – La La Land
Viggo MortensenCaptain Fantastic
Denzel Washington – Barriere

Miglior attrice protagonista
Isabelle HuppertElle
Ruth NeggaLoving
Natalie PortmanJackie
Emma Stone – La La Land
Meryl StreepFlorence

Miglior attore non protagonista
Mahershala Ali  – Moonlight
Jeff Bridges – Hell or High Water
Lucas Hedges – Manchester by the Sea
Dev Patel – Lion
Michael ShannonAnimali notturni

Miglior attrice non protagonista
Viola Davis – Barriere
Naomie Harris – Moonlight
Nicole Kidman – Lion
Octavia Spencer – Il diritto di contare
Michelle Williams – Manchester by the Sea

Miglior sceneggiatura originale
Hell or High Water
La La Land
The Lobster
Manchester by the Sea
20th Century Women

Miglior sceneggiatura non originale
Arrival
Barriere
Il diritto di contare
Lion
Moonlight

Miglior film straniero
Land of Mine
A Man Called Ove
Il cliente
Tanna
Vi Presento Toni Erdmann

Miglior film d’animazione
Kubo e la spada magica
Oceania
La mia vita da zucchina
La tartaruga rossa
Zootropolis

Miglior montaggio
Arrival
La battaglia di Hacksaw Ridge
Hell or High Water
La La Land
Moonlight

Miglior scenografia
Arrival
Animali fantastici e dove trovarli
Ave, Cesare!
La La Land
Passengers

Miglior fotografia
Arrival
La La Land
Lion
Moonlight
Silence

Migliori costumi
Allied
Animali fantastici e dove trovarli
Florence
Jackie
La La Land

Miglior trucco e acconciature
A Man Called Ove
Star Trek Beyond
Suicide Squad

Migliori effetti speciali
Deepwater: Inferno sull’oceano
Doctor Strange
Il libro della giungla
Kubo e la spada magica
Rogue One: A Star Wars Story

Miglior sonoro
Arrival
La battaglia di Hacksaw Ridge
La La Land
Rogue One: A Star Wars Story
13 Hours: The Secret Soldiers of Benghazi

Miglior montaggio sonoro
Arrival
Deepwater Horizon
La battaglia di Hacksaw Ridge
La La Land
Sully

Miglior colonna sonora originale
Jackie
La La Land
Lion
Moonlight
Passengers

Miglior canzone
“Audition ( The Fools Who Dream)” – La La Land
“Can’t Stop the Feeling” – Trolls
“City of Stars” – La La Land
“The Empty Chair” – Jim: the James Foley Story
“How Far I’ll Go” – Oceania

Scissionisti PD, Pisapia e Sinistra Italiana, le alternative ‘progressiste’ al PD renziano

25 febbraio, 2017

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Mentre il Partito Democratico viaggia verso il Congresso e le Primarie, da concludere il 30 aprile e vedrà impegnati Renzi, pronto alla incoronazione ed i comprimari Emiliano e Orlando, a Sinistra c’è fermento e, ovviamente, divisione. Cerchiamo di capirne di più.

Dagli scissionisti PD, assieme agli scissionisti di Sinistra Italiana, nasce il Movimento dei Democratici e dei Progressisti. Una 50ina i parlamentari che faranno parte del gruppo. Pochissimi i dirigenti locali pronti a lasciare il PD per la nuova formazione ispirata da Bersani e D’Alema:

È nato ufficialmente a Roma “Democratici e progressisti”, il nuovo soggetto politico formato dai fuoriusciti dal Pd e che si colloca a sinistra del partito guidato da Renzi. A tenerlo a battesimo è stato Roberto Speranza, con Enrico Rossi, Arturo Scotto e Massimiliano Smeriglio. Speranza ha ricordato l’art.1 della Costituzione (“L’Italia è una Repubblica fondata sul lavoro”) definendolo «il nostro simbolo, il nostro progetto per l’Italia». E Rossi ha rimarcato: «Abbiamo un avversario, che è la destra e la deriva populista, e la battiamo solo costruendo una sinistra».

http://www.lastampa.it/2017/02/25/italia/politica/nasce-il-nuovo-partito-del-centrosinistra-democratici-e-progressisti-lOf6pMsB7BGqAOTGK8CwmK/pagina.html

A marzo prende poi il via il Campo Progressista, il movimento di Giuliano Pisapia:

Con l’ex sindaco di Milano ci sono ambienti della sinistra che non si riconoscono nel Pd ma che non vedono nel Pd un nemico e vogliono offrire un programma di governo condiviso. Ci sono associazioni civiche. Sindaci ‘arancioni’ come quello di Cagliari, Massimo Zedda, quello di Genova, Marco Doria, e quello di Bologna, Virginio Merola. Persino pezzi di mondo cattolico potrebbero riconoscersi nel Campo progressista, soprattutto quelli che non sopportano più il clima di litigiosità in cui si è arenata la gestione del Partito Democratico. Franco Monaco, ulivista molto vicino a Romano Prodi, è interessato all’operazione Pisapia. Programma di base: equità sociale ed estensione dei diritti civili. Senza concessioni al populismo

http://www.linkiesta.it/it/article/2017/02/22/la-scissione-pd-rimescola-le-carte-ma-pisapia-non-si-schiera/33337/

Intanto Sinistra Italiana, formazione nata da SEL ed ex PD come Fassina, ha eletto il nuovo segretario, il vice di Vendola, Nicola Fratoianni:

Sul terreno politico, Fratoianni lancia una sfida alla minoranza del Pd che minaccia di lasciare il partito: “Se la scissione dovesse portare a nuove articolazioni nei gruppi parlamentari vorrei vedere cosa faranno nel momento in cui si dovesse la fiducia al governo Gentiloni. Nel momento in cui si vota il decreto sicurezza di Minniti – ammonisce il neosegretario, invitando gli scissionisti in pectore alla prova dei comportamenti parlamentari – se doveste votare a favore la nostra interlocuzione finirebbe”.

http://www.ilfattoquotidiano.it/2017/02/19/sinistra-italiana-nicola-fratoianni-eletto-segretario-scissione-se-minoranza-dem-vota-fiducia-gentiloni-no-al-dialogo/3401069/

 

Zingaretti ‘assume’ medici non obiettori: CEI, Lorenzin e Consulta all’attacco

22 febbraio, 2017

194Zingaretti applica provvedimenti sacrosanti e viene giù il delirio. Tra Vaticano, Lorenzin ed il Presidente della Consulta si fa a gara a criticare l’assunzione di due medici non obiettori. Una vergogna che nel sistema sanitario pubblico l’80% dei medici sia obiettore. E fanno storie per due professionisti richiesti dal San Camillo. L’Italia è MedioEvo, barbarie allo stato puro. Basta clericalismo e sudditanza verso le autorità religiose.

Scissione PD: con il proporzionale torna la DC, laica ed in mano a Renzi

16 febbraio, 2017

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Bersani lascia il PD, forse. Due Presidenti di Regione, il ‘toscano’ Rossi ed il ‘pugliese’ Emiliano, assieme Roberto Speranza, della minoranza Pd, pronti ad uscire dal partito ed a fondare un nuovo movimento. Con la collaborazione di D’Alema. Pisapia ed il suo ‘Campo Progressista’ spiazzati ed in attesa di capire con chi/cosa interloquire. L’ex SEL divisa tra chi aderirà al progetto scissionista della minoranza Pd e chi continuerà a far parte di Sinistra Italiana, formazione obsoleta e superata già prima di nascere.

Queste le notizie dell’ultima ora.

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In sostanza con il ritorno del proporzionale, torna anche la Democrazia Cristiana, questa volta incarnata da Matteo Renzi. Un partito laico, al passo con i tempi che cambiano ma imperniato in maggioranza da ex democristiani assieme alle nuove leve ex uliviste. Sarà interessante capire come si divideranno i nativi democratici, quei giovani nati nell’Ulivo, cresciuti nel PD ed ora ad un bivio.

Alcune notizie qui:
http://www.huffingtonpost.it/2017/02/16/scissione-pd_n_14796996.html?utm_hp_ref=italy

A #Sanremo2017 vince Gabbani, poi Mannoia e Meta: la pagelle del Festival

12 febbraio, 2017

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Francesco Gabbani ha vinto Sanremo2017, seconda Fiorella Mannoia, terzo Ermal Meta che vince il premio della critica. Un podio non scontato, per prima e terza posizione. Il Festival secondo me incorona Paola Turci, in splendida forma. Nessun guizzo dai comici. Per il resto, eccovi le tradizionali pagelle post-festival

Pagelle Sanremo2017

8,5 Paola Turci. Bellissima, come la sua canzone. Vincitrice morale, secondo me

8 il duetto Tiziano Ferro-Carmen Consoli, emozionante, da brividi.

7,5 Ermal Meta ed il suo brano contro la violenza, intenso. Michele Bravi, introspettivo

7,5 Giorgia, un nome una garanzia, medley riuscito malgrado il vestito.

7,5 Francesco Gabbani, il brano allegro e coinvolgente rispecchia il cantante, simpatico e solare.

7+ Francesco Totti, comico involontario (chissà quanto poi) e benefattore (cachet interamente in beneficienza)

7+ Chiara, il testo è malinconico, richiama le radici di ognuno di noi. Forse meglio il brano che la cantante

7 Geppi Cucciari, un intervento breve ma significativo, per i contenuti.

7 Mika, simpatico, solare, colorato.

7 Robbie Williams, un po’ imbolsito ma sempre alla grande.

7- Bianca Atzei e Giusy Ferreri, solite canzoni d’amore ma meglio delle altre presentate in questa edizione

6,5 Carlo Conti e Maria De Filippi, iperattivo il primo, serena e tranquilla la seconda, un mix passabile

6,5 Fiorella Mannoia, testo bello, melodia meno. Un buon ritorno all’Ariston

6,5 Maurizio Crozza, 5 copertine di Ballarò rilette in chiave Sanremo, porta a casa il risultato senza entusiasmo

6,5 Ricky Martin, fa bene il suo compitino rivitalizzando la serata.

6,5 Virginia Raffaele, l’imitazione di Sandra Milo strappava sorrisi ma la comica romana sa fare di meglio.

6 Nuove proposte, nessun guizzo secondo me, non pervenute

6 Elodie, Silvestre, Moro,  senza infamia e senza lode.

6 Comici ed attori alternatisi sul palco. Promozioni e markette a go go, senza particolari entusiasmi

5,5 Samuel, la solita canzone dei Subsonica in chiave solista. Nulla di nuovo.

5,5 Michele Zarrillo, solito brano romantico come ce ne sono tanti, scontato.

4,5 Ron, Albano, Marco Masini. Ex big che tentano di sopravvivere cantando fuori tempo massimo.

4 Gigi D’Alessio, Clementino, ed altri cantanti di cui non ricordo il nome. Anche basta con Sanremo per questi qui

3 Lodovica Comello, torni a fare ciò che sa fare meglio, cioè non la cantante

2 al pensionato statale osannato per non aver mai preso un giorno di ferie. Le ferie (e la malattia) sono un diritto per ogni lavoratore e quindi portare ad esempio una persona per non aver utilizzato i suoi diritti (dipinti come privilegi) è davvero stucchevole

Caos Roma: Raggi respinge dimissioni dell’assessore Berdini

8 febbraio, 2017

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E dopo la doppia indagine che coinvolge la Sindaca (su Marra e Romeo) arriva l’ennesima polemica. Dimissioni dell’assessore all’urbanistica, dopo la pubblicazione di un articolo di Repubblica. Respinte dopo il chiarimento con la Raggi.

da Repubblica.it
Nel colloquio con il quotidiano Berdini aveva definito la sindaca “impreparata, circondata da una corte dei miracoli”. Sui rapporti tra Raggi e il suo ex capo segreteria Salvatore Romeo, al centro dell’ultimo ciclone che si è abbattuto sul Campidoglio, l’assessore aveva commentato: “Sono proprio sprovveduti. Questi secondo me erano amanti. L’ho sospettato fin dai primi giorni, ma mi chiedevo: ‘Com’è che c’è questo rapporto?'”.  E ancora, sulla questione delle polizze di assicurazione stipulate da Romeo e che avevano Raggi come beneficiaria: “Questa donna (Raggi, ndr) che dice che non sapeva niente, ma a chi la racconti? La sua fortuna è stata che non ci fosse nessun reato. Lei era anche già separata al tempo, e allora dillo! Ma possibile che questa ragazza non debba uscire mai?”.

Nel pomeriggio Raggi ha poi partecipato alla presentazione del sito web per raccogliere i risultati raggiunti dalle amministrazioni comunali a guida M5s con Luigi Di Maio. E al termine dell’incontro è tornata sul caso Berdini: “Non pensava quelle parole. Ci siamo chiariti, è mortificato e si è scusato. Volevate che stesse in ginocchio sui ceci?”. Sull’interrogatorio di Raffaele Marra Raggi si è detta tranquilla: “Non temo alcuna cosa possa essere detta nel corso dell’interrogatorio di Marra”.

Sanremo 2017 sta per iniziare

5 febbraio, 2017

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Martedì inizia il Festival di #Sanremo, 67esima edizione. Terzo anno consecutivo per l’uomo Rai Carlo Conti alla conduzione, questa volta affiancato da Maria De Filippi, volto di punta di Mediaset.

22 big in gara. Vecchie glorie, grandi ritorni, ‘figli di talent’, il classico mix a cui il Festival ci ha abituato negli ultimi anni.

8 nuove proposte e tanti ospiti internazionali ed italiani arricchiscono la kermesse canora per eccellenza. Tra gli altri Ricky Martin, Giorgia, Zucchero, Robbie Williams, Tiziano Ferro, Carmen Consoli. E poi ancora Maurizio Crozza e Paola Cortellesi. Dal 7 febbraio, su Rai1.

SANREMO 2017 – DATE
La 67esima edizione del Festival di Sanremo andrà in scena da martedì 7 a sabato 11 febbraio 2017. Cinque prime serate, in onda come sempre su Rai 1, in cui si sfideranno 8 giovani cantanti, per la sezione Nuove Proposte, e 22 big per la gara tradizionale.

SANREMO 2017 – BIG E CANZONI
Sono 22 i campioni in gara quest’anno, 2 in più rispetto a quelli annunciati inizialmente. Grandi ritorni, habitué, figli dei talent, e mostri sacri, a comporre quello che il padrone di casa ha definito “un mazzo di fiori vario e bellissimo”. Al Bano con la canzone “Di rose e di spine“, Elodie con “Tutta colpa mia“, Paola Turci con “Fatti bella per te“, Samuel con “Vedrai“, Fiorella Mannoia con “Che sia benedetta“, Nesli e Alice Paba con “Do retta a te“, Michele Bravi con “Il diario degli errori“, Fabrizio Moro con “Portami via“, Giusy Ferreri con “Fatalmente male“, Gigi D’Alessio con “La prima stella“, Raige e Giulia Luzi con “Togliamoci la voglia“, Ron con “L’ottava meraviglia“, Ermal Meta con “Vietato morire“, Michele Zarrillo con “Mani nelle mani“, Lodovica Comello con “Il cielo non mi basta“, Sergio Sylvestre con “Con te“, Clementino con “Ragazzi fuori“, Alessio Bernabei con “Nel mezzo di un applauso“, Chiara Galiazzo con “Nessun posto è casa mia“, Francesco Gabbani con “Occidentali’s karma“, Bianca Atzei con “Ora esisti solo tu“, Marco Masini con “Spostato di un secondo“.

SANREMO 2017 – LA GARA
Si esibiranno 11 big a sera nelle prime due giornate del Festival. Di questi 11, i primi 8 accederanno alla serata del venerdì, per un totale di 16 campioni. Gli ultimi 6 (i 3 della prima serata e i 3 della seconda), invece, prenderanno parte ad un torneo di eliminazione il giovedì: due saranno eliminati, mentre gli altri 4 si aggiungeranno ai 16 finalisti del venerdì. A questo punto entrano in campo la giuria di esperti e quella demoscopica: le ultime 4 canzoni saranno eliminate, e la serata conclusiva, sabato 11 febbraio, si esibiranno i 16 campioni rimasti in gara.

SANREMO 2017 GIOVANI
Sono 8 i finalisti per la sfida delle Nuove Proposte: Valeria Farinacci, Braschi, Leonardo La Macchia, Tommaso Pini, Maldestro (vincitore del Premio Lunezia per il testo), Lele, Marianne Mirage, Francesco Guasti.

SANREMO 2017 OSPITI
Grandi nomi, anche quest’anno, si alterneranno sul palco dell’Ariston. Di casa nostra o internazionali, la bella musica la farà da protagonista tra Tiziano Ferro, che si esibirà la prima sera insieme a Carmen Consoli per presentare “Il conforto”, il suo ultimo singolo in cui duetta con la cantante siciliana, poi Ricky Martin, Mika, Giorgia, Rag’n’Bone Man, Clean Bandit, Biffy ClyroZucchero, atteso per la serata conclusiva, e forse, indiscrezione delle ultime ore, Robbie Williams. Fissa la presenza di Maurizio Crozza, che aprirà ogni serata con le sue “copertine”. Confermati anche Paola Cortellesi e Antonio Albanese, e come nelle due edizioni precedenti, Carlo Conti anche stavolta porta al Festival una star di Hollywood: Keanu Reeves. E ancora tanti attori, comici, e campioni dello sport, tra cui Francesco Totti: ecco tutti gli ospiti serata per serata.

SANREMO 2017 CONDUTTORI
Nessuna valletta, o valletto, ma una co-conduttrice d’eccezione. Sarà Maria De Filippi ad affiancare Carlo Conti in questa avventura, e lo farà a titolo completamente gratuito. “Il primo anno due vincitrici del Festival, Emma e Arisa, più la bellissima Rocìo – ha spiegato il padrone di casa – il secondo anno la straordinaria Virginia Raffaele, per il terzo anno pensavo al top e pensando al top non potevo che pensare a lei”. Una scelta intelligente quella di prendere “in prestito” la regina di Mediaset, monopolizzando, almeno sulla carta, gli ascolti. L’apertura di ogni serata, invece, sarà affidata a Maurizio Crozza, che farà sorridere e riflettere con le sue “copertine”.

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“Realmente amorevole è solo quanto unisce, e quanto unisce è solo quanto sovrastando domina” ; "La fede è ordine e l'ordine è fede" ; “Grande uomo è colui che impone agli altri il suo proprio sogno....” (Pessoa) ; “Cosa mi pesa del fatto che nessuno legga ciò che scrivo? Mi-scrivo per distrarmi dal vivere, e mi-pubblico perché il gioco ha la seguente regola. Se domani si perdessero tutti i miei scritti, ne avrei pena certo, ma, credo bene, non una pena violenta e folle, come sarebbe da supporre, visto che così svanirebbe tutta la mia vita. Ma in fondo non è che come è per una madre che ha perso il figlio, la quale mesi dopo non solo vive ancora ma è anche ancora la stessa” (Pessoa)

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Con te conversando, dimentico ogni tempo e le stagioni e i loro mutamenti: tutte mi piacciono allo stesso modo. (Milton)

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