Gli anni neri della Repubblica: la nascita di Forza Italia e la vittoria di Berlusconi nel 1994


L’articolo di oggi è l’ultimo per la rubrica. Dopo aver parlato di Tangentopoli, dei processi ai corrotti e delle stragi di mafia è arrivato il momento di concentrarci sul mondo politico. Gli scandali nel 1992 avevano decapitato i partiti politici governativi, Craxi, Forlani, Andreotti, Altissimo, Vizzini erano caduti sotto gli avvisi di garanzia e le inchieste del Pool Mani Pulite.

L’elettorato era disorientato, sfiduciato ed aveva punito la politica tramite i referendum della primavera 1993. Abolizione del finanziamento pubblico ai partiti, dei ministeri del Turismo, dell’Agricoltura e delle Partecipazioni Statali e soprattutto la cancellazione del sistema elettorale proporzionale che per quasi cinquanta anni aveva regolato le istituzioni.

seconda repubblica

Il passo successivo per la demolizione della ‘prima repubblica’ fu scritto attraverso le elezioni amministrative del giugno 1993, le prime con la elezione diretta del Sindaco. Il ‘vecchio’ pentapartito composto da democristiani, socialisti, socialdemocratici, liberali e repubblicani era spacciato. La vera battaglia si giocava tra le forze di opposizione ovvero la Sinistra progressista rappresentata da Pds, Rifondazione, Verdi e la Rete da una parte ed il Movimento Sociale dall’altra. Al Nord invece era prevista una ‘valanga’ leghista. E cosi fu:

1993 milano

Milano, da anni roccaforte socialista, passò alla Lega Nord che in città ottenne il 41% dei voti. Torino premiò il Pds e la Sinistra progressista. A Catania prevalse Enzo Bianco, comunque appoggiato dai progressisti. La Lega vinse anche a Novara e Vercelli. Un vero terremoto politico, confermato nel ‘secondo turno’ delle comunali, celebrato nel novembre-dicembre dello stesso anno. Alla ribalta delle cronache la sfida di Roma che vedeva il verde Francesco Rutelli contro il missino Gianfranco Fini. La Sinistra vinse in quasi tutte le grandi città:

1993 roma

Roma, Napoli, Genova, Venezia e Trieste videro eletti Sindaci rappresentanti della coalizione di Sinistra. Le uniche forze sopravvissute allo tsunami elettorale furono la Lega al Nord ed il Movimento Sociale nel CentroSud. I movimenti di Bossi e Fini sembravano però totalmente incompatibili. Le elezioni politiche erano oramai vicine e tutto sembrava prefigurare una vittoria del fronte Progressista.

Ed ecco che entrò in scena Silvio Berlusconi. Senza più ‘protettori’ con la caduta di Craxi ed il dissolvimento dei vecchi partiti di Governo, esposto con le banche per 4.000 miliardi, il Cavaliere aveva poche possibilità di sopravvivere economicamente ad una vittoria della Sinistra. Da qui quindi la necessità di difendere in prima persona i suoi interessi. Nell’estate 1993 i primi passi del suo impegno in politica con la costituzione dei Club ‘Forza Italia‘:

forza italia

Durante la sfida di dicembre tra Rutelli e Fini arrivò la ‘benedizione’ berlusconiana per il candidato missino. Nel frattempo il Parlamento approvò la nuova legge elettorale maggioritaria.  Il 26 gennaio 1994 la discesa in campo ufficiale:

1994discesa

In otto settimane il Cavaliere riuscì a fare l’impossibile ovvero a cementare una alleanza tra la Lega Nord ed il Movimento Sociale. Forza Italia strinse un accordo nel Nord Italia con il partito di Bossi mentre al CentroSud, dove la Lega non si presentava, si coalizzò con il partito di Gianfranco Fini.

Malgrado i continui screzi tra post fascisti e leghisti, il potere mediatico di Berlusconi riuscì nell’impresa di creare una coalizione ampia. L’appoggio dei volti noti delle tv Fininvest fu determinante nel convincere molti cittadini,  il filmato qui di seguito testimonia la scorrettezza di alcuni personaggi televisivi dell’epoca, da Mike Bongiorno ad Ambra passando per Raimondo Vianello, i quali, durante le loro trasmissioni, fecero dichiarazioni pubbliche di sostegno alla coalizione di destra:

Appoggio mediatico e furbizia del Cavaliere unite alla insipienza politica della Sinistra riuscirono nell’impresa finale: il 28 marzo 1994 l’Italia votò e consegnò il Paese a Berlusconi, Bossi e Fini:

vittoria berlusconi

Da quel momento il Cavaliere divenne il Caimano, pronto a tutto pur di conservare il potere e tutelare i suoi interessi. Cercò di distruggere la Rai, scatenò una guerra infinita con la magistratura, provò ad isolare i suoi detrattori etc etc. Il resto è Storia, quella che oggi lo vede ancora protagonista in prima linea e che, purtroppo, rischia di confermarlo ancora una volta come vincitore.

Grazie a tutti i lettori per aver seguito la rubrica.

Fonti:
http://www.archiviolastampa.it
http://it.wikipedia.org/wiki/Elezioni_amministrative_italiane_del_1993
http://cronologia.leonardo.it/ber1352.htm

Numeri precedenti:

Dalle amministrative un risultato ‘greco’ che riporta alla fine della ‘Prima Repubblica’


Le forze politiche che sostengono il Governo Monti escono indebolite dal voto. Per il Pdl una disfatta, per il Terzo Polo un calo significativo, per il Pd una flessione forse inattesa. Di tutto questo ne beneficia il Movimento 5 Stelle con una esplosione di consensi in parte prevista ma non di queste proporzioni. Sinistra e Libertà ed Idv non ‘sfondano’, la Lega cala vistosamente, minata dagli scandali.

Un risultato ‘greco’. Un responso che rischia di destabilizzare il Parlamento e che riporta al clima politico che regnava nel 1993, anno di amministrative nelle grandi città, le prime con elezione diretta del Sindaco. Lega e Movimento Sociale avevano percentuali da brividi e la Sinistra vinceva in molti comuni del paese. In quel tempo centinaia di parlamentari Democristiani, Socialisti, Liberali e Socialdemocratici, sconvolti dal ciclone Tangentopoli, si aggiravano ‘come fantasmi’ nelle aule di Montecitorio e Palazzo Madama pensando ad un futuro quanto mai incerto e che li avrebbe probabilmente cancellati dal panorama politico nazionale.  Al tempo stesso i Progressisti di Pds, Rifondazione, Verdi e la Rete vedevano i risultati elettorali in chiave positiva e si preparavano a vincere le Politiche. Illusioni. Qualche mese dopo scese in campo Berlusconi, ‘creò’ il CentroDestra e vinse le elezioni, lasciando di stucco la Sinistra.

Oggi viviamo un clima simile. Il Centrodestra è in liquefazione. Ventanni di berluconismo e di bunga bunga style hanno ridotto il Pdl ad un colabrodo con ‘pezzi’ di partito in combattimento tra loro. La Lega è dilaniata da scandali e divisioni interne. Il CentroSinistra accarezza l’idea di tornare presto al governo.

Ecco. Le elezioni di oggi, con il boom di Grillo, devono far riflettere bene i dirigenti del CentroSinistra. I Progressisti stanno vincendo solo per ‘mancanza’ di avversari. E’ una vittoria di Pirro, illusoria. Se non vi saranno cambiamenti di linea politica (una azione piu incisiva sulle politiche sociali del Governo, un taglio netto dei costi della politica) ben presto il populismo di Grillo causerà un tracollo anche a Sinistra.

Auguri comunque a tutti quei bravi ragazzi che, a prescindere dal comico genovese, si sono impegnati nel Movimento 5 Stelle e stanno avendo un meritato successo. Sperando possano essere ‘indipendenti’ dal ‘padre padrone’ ligure e fare davvero gli interessi dei cittadini che li hanno eletti.

E’ ora che la Politica torni a fare gli interessi dei cittadini, altrimenti l’antipolitica ci divorerà. Cosi come nel 1994.