Comunali 2013: Roma, Marino stacca Alemanno, M5S in flessione ovunque


elezioni 2013

Bianca Berlinguer candidata Sindaco di Roma?


Bianca Berlinguer prossima candidata Sindaco di Roma? Secondo ‘il Velino’ sarebbe questa l’intenzione del segretario democratico Bersani. L’attuale direttrice del Tg3 potrebbe mettere d’accordo i potentati locali e nazionali. Riuscirà però a battere il sindaco uscente Alemanno?

Dagospia.it «Un nome a sorpresa – rivela il Velino – che, secondo fonti parlamentari, circolerebbe già da giorni nel partito. A lavorare sull’ipotesi di una candidatura del direttore del Tg3 sarebbe il segretario Pier Luigi Bersani ma la proposta sarebbe stata accolta favorevolmente anche da molti esponenti locali del partito».

Alemanno ed il ‘complotto’ contro Roma: stupendo Gramellini su La Stampa


“Il fatto di vedere sulle prime pagine di tanti giornali del nord un’enfatizzazione dell’emergenza neve e’ francamente sospetto: non vorrei che ci fosse una strategia nordista per mettere in cattiva luce Roma nel momento in cui la citta’ si candida per grandi eventi” (Gianni Alemanno in riguardo alle polemiche sulla nevicata a Roma)

Risponde benissimo Gramellini su La Stampa:

Complotti a Nord

Dietro lo spazio eccessivo che i giornali hanno dedicato alla nevicata romana c’è un complotto del Nord, ha rivelato Gianni Sciolina Alemanno. Credevo che dietro ci fosse soprattutto lui, un sindaco forse peggiore di altri, ma sicuramente molto più collerico e chiacchierone, disegnato apposta per indossare i panni del capro espiatorio. La sua ultima denuncia però mi ha convinto. Esiste un complotto vichingo per mettere Roma in cattiva luce e ne facciamo parte un po’ tutti: giornali del Nord, giornali romani diretti da giornalisti del Nord e telegiornali fatti a Roma da leghisti e comunisti del Nord (i comunisti sono per definizione del Nord, basta vedere la Corea). Siamo stati noi – con il sostegno occulto delle multinazionali del ghiacciolo, della Loggia del Leopardo e di un cugino friulano di Dan Brown – a nascondere le pale nelle catacombe e a rovesciare migliaia di sacchi di sale nell’insalata del Trota pur di sottrarli alla furia bonificatrice di Alemanno. Sempre noi, dopo averlo ipnotizzato, abbiamo costretto il sindaco alpinista a proclamare il coprifuoco al Tg1, a chiedere una commissione d’inchiesta sulle previsioni del tempo (che chicca degna di Totò!) e a mostrare la compattezza delle istituzioni litigando a reti unificate col capo della Protezione civile.

E perché mai avremmo fatto tutto questo? Ma per il più meschino degli impulsi. L’invidia. Non vogliamo che Roma ottenga le Olimpiadi del 2020 e ci siamo già accordati segretamente con la Loggia del Leopardo per portarle a Brescia. O ad Asti ovest, si vedrà. (La decisione finale spetta al cugino di Dan Brown).

Polemiche Alemanno-Gabrielli sull’emergenza neve a Roma


E’ scontro tra il sindaco di Roma, Alemanno, ed il capo della Protezione civile, Gabrielli. L’ultimo duello è avvenuto in diretta su Rai3 ad in Mezzora di Annunziata.  Repubblica ricostruisce i fatti:

Accusa la Protezione civile di previsioni meteo errate. Evoca il complotto contro la città eterna, “regolarmente informata in ritardo” delle calamità che Iddio le riserva. È uno spettacolo raggelante, che Franco Gabrielli, capo della Protezione civile, chiosa a “Repubblica” così: “Sono un uomo delle istituzioni e provo un’amarezza infinita. Pur di proteggere se stesso e dissimulare le proprie responsabilità, c’è un sindaco pronto a distruggere il lavoro e la credibilità di un intero sistema di Protezione civile. È incredibile”.

Già, ma di incredibile c’è soprattutto come è nata questa Caporetto. Ci sono le comunicazioni tra Comune e Protezione civile, e almeno un atto interno del Gabinetto del Sindaco,

che Repubblica ha raccolto e che documentano come Roma è stata abbandonata a se stessa.

Il vertice di giovedì
Bisogna dunque tornare indietro di qualche giorno. Alle 19.30 di giovedì 2 febbraio, quando Gianni Alemanno entra negli uffici della Protezione Civile accompagnato da Tommaso Profeta, l’uomo responsabile della sicurezza e dei piani di protezione civile della città. Gabrielli ha convocato il Comitato nazionale tecnico per discutere e aggiornare i piani per l’emergenza che ha colpito il centro-nord. È un tavolo dove normalmente non vengono invitati gli enti locali. Ma questa volta, quello che sta per abbattersi su Roma consiglia la presenza del sindaco, dei rappresentanti della provincia (l’assessore alla sicurezza Ezio Paluzzi) e della Regione (il dirigente generale Luca Fegatelli). Ad Alemanno, insomma, non sfugge il motivo per cui è stato convocato. Anche perché, il sindaco sa bene che la città che amministra è l’unica a non avere ancora, ad otto anni dall’entrata in vigore della direttiva che lo impone, un “centro funzionale” per il monitoraggio delle condizioni ambientali. Per sapere che tempo farà, Alemanno ha due soli strumenti: il televideo e la Protezione civile.

Il bollettino che gli viene consegnato è chiaro. I meteorologi prevedono per venerdì 3, fino all’alba del 4, “precipitazioni combinate” pari a 35 millimetri d’acqua. Con una postilla ovvia. Se sarà acqua o neve, dipende da dove si collocherà lo “0” termico. Alemanno, che per giunta è un alpinista, dovrebbe sapere che quei 35 millimetri d’acqua, se trasformati in neve, significano 35 centimetri. E, almeno giovedì sera (al contrario di quanto dirà poi), la questione sembra essergli chiara. Si lascia infatti con Gabrielli con un impegno e una scommessa guascona: “Caro prefetto, allora ce la giochiamo con un grado. Venerdì osserveremo la temperatura. Se raggiungiamo lo “0” in città, faccio partire il “piano neve””. Il capo della Protezione civile prende atto, ma insiste. Gli chiede se non ritenga opportuno allertare comunque il “Sitema nazionale di protezione civile”. Quello che consente di far affluire a Roma da altre parti del territorio nazionale, mezzi e risorse aggiuntive per fronteggiare l’emergenza

Possibile che nessuno in Comune sapesse della differenza tra 35 mm di acqua e 35 cm di neve? Possibile che il Sindaco non abbia pensato ad andare ‘oltre’ le previsioni date della PC preparandosi al peggio proprio per prevenire eventuali difficoltà? E possibile che il bollettino della PC debba essere scritto in modo cosi ‘ambiguo’ senza differenziare tra acqua e neve?

Responsabilità comuni, a mio avviso.

Azzerata la Giunta Alemanno, ennesimo scivolone di un Sindaco combinaguai…


Crolla la giunta di Alemanno, la seconda in tre anni. Abbattuta dal Tar che ha dato ragione ad un ricorso presentato dalle opposizioni.

Il Tar del Lazio ha annullato la  giunta del Comune di Roma per violazione dello Statuto che prevede una presenza equilibrata tra donne e uomini.

Tra qualche giorno sarà varata la terza giunta del sindaco. Intanto Roma affonda tra criminalità, chiusure della metropolitana, parentopoli varie e rincari dei biglietti dell’autobus.

WOW: Alemanno, se lo conosci lo eviti, se lo conosci non ti uccide….

Alemanno e Polverini, gli ‘incredibili’ paladini di Roma!


Alemanno e Polverini hanno lanciato la raccolta di firme per ‘far rimanere i Ministeri’ a Roma, andando contro la proposta leghista ribadita ieri a Pontida. E perche dovrei firmare una tale petizione? Loro, Polverini e Alemanno, che ieri ‘imboccavano’ il Bossi davanti ad una tavola imbadita oggi dovrebbero risultare ‘credibili’ come paladini della romanità? Ma per favore! Lasciassero l’alleanza con la Lega, facessero la crisi ed allora potrebbero avere un minimo di ragione. Altrimenti è solo opportunismo. Si alleano con i leghisti e poi si lamentano. Loro, i leghisti, son sempre stati cosi. Alemanno e Polverini invece hanno sfruttato la Lega quando serviva, salvo contrastarla per cercare di trovare un minimo di consenso, ampiamente perso sia in Regione che in Comune.

A casa!

AleMagno: Atac, Ama ed ora Acea…. il Sindaco nei guai


Alemanno nei guai. “Una Capitale morale, così cambierò Roma” diceva il neosindaco nel 2008. Durante gli ultimi due anni però, nelle aziende comuniali (Atac e Ama) vi sono state centinaia di assunzioni, di cui molte “sospette”. Rischiano il posto ben tre assessori della giunta del Sindaco. Intanto si è dimesso il suo caposcorta. Ed anche qui, per rispettare i “canoni” del Pdl nazionale, non mancato “tette e culi”. Dulcis in fundo, lo scandalo assunzioni si estende anche all’Acea:

La mani del centrodestra sull´Acea
Seicento assunzioni in due anni

Anche in questo caso sono i numeri a provare la grande imbarcata del centrodestra che, governando Roma, dell’azienda di piazzale Ostiense è socio di maggioranza. In un biennio il costo del personale è passato dai 230 milioni del 2007 ai 295 del 2009 (con un incremento di ben 65 milioni), che se nel 2007 pesavano sul valore aggiunto della società per il 27%, nel 2009 schizzano al 33%. Nel dettaglio, nell’ultimo anno del Veltroni bis sono state effettuate 289 assunzioni, 215 delle quali a tempo indeterminato; nel primo anno di Alemanno 390, di cui 213 stabili; l’anno scorso, il più horribilis per Acea che ha quasi dimezzato il valore delle azioni e non distribuito dividendi, 210 reclutamenti, di cui 130 a vita.
Tra queste, ancora una volta, si segnalano parenti e affini di politici pdl, dirigenti e sindacalisti. A cominciare da

Alessandra Sabatini, sorella della moglie del deputato Fabio Rampelli, una delle eminenze grigie del Campidoglio e uomo forte della ex An a Roma. Ben due i favori che la signora ha ricevuto da Acea: primo il posto fisso con relativo stipendio, quindi il distacco presso il gruppo consiliare del Pdl in Regione. E non finisce qui perché, grazie all’illustre congiunto, pure sua figlia ha trovato lavoro.

Flaminia Mariani, nipote di Rampelli, risulta infatti impiegata all’Atac presso lo staff del presidente Legnani. In tanti, invece hanno fatto un passaggio da precari, prima di raggiungere l’agognato contratto a tempo indeterminato.

Ranieri Mamalchi, responsabile degli affari istituzionali della società nonché presidente di Ato5, già capo segreteria di Alemanno al ministero dell’Agricoltura, presidente provinciale dei probiviri di An e consigliere dell’alemanniana Fondazione Nuova Italia.

Pier Guido Cavallina, direttore ufficio comunicazione e relazioni esterne di Acea, ex responsabile per gli appalti esterni di Rai2 (che qualche guaio giudiziario gli ha provocato) nonché portavoce di Francesco Storace quand’era ministro della Salute.

E così pure il capo ufficio stampa di Acea, Salvo Buzzanca, che lo stesso ruolo aveva all’Acer con il presidente Giancarlo Cremonesi prima che quest’ultimo, premiato per il sostegno ad Alemanno in campagna elettorale, lo portasse con sé a piazzale Ostiense. Un elenco tuttavia ancora parziale.

Dice Miccoli (PD):

Nel maggio 2007 – aggiunge Miccoli – un’azione Acea valeva oltre 17 euro, ora a circa 8,50 euro. La metà, quindi. Le borse sono calate, certo, ma Acea ha perso oltre il doppio rispetto al calo del mercato azionario e delle aziende a lei assimilabili”. “Per non parlare del debito di Acea, che nel 2009 è stato di 52 milioni di euro, con 1.200 esuberi che aleggiano per il personale. Un vera debacle per Alemanno, dunque. Che però – conclude il segretario capitolino del Pd – non trova di meglio che far assumere nell’azienda altre 600 persone. Un vero scandalo. L’ennesimo”.

Leggete questo interessante articolo di Nonleggerlo.blogspost.com:

Alemanno 2008

Alemanno: “Tolleranza zero, a calci chi non lavora”.
Alemanno sfida la lobby del potere.
Alemanno: “Mi sono messo in gioco per salvare Roma”.
Alemanno: “Evidente la voglia di cambiare”.
Alemanno: “Costruiremo una Capitale degna di questo nome”.
Alemanno, arrivano valori e novità.
Alemanno conquista Roma: “Comincia una fase nuova”.
Alemanno: “Romani, noi daremo l’esempio. Aiutateci a cambiare pagina”.
Alemanno tra gli applausi: caccia i consulenti di Veltroni.
Alemanno: “Una Capitale morale, così cambierò Roma”.

Alemanno: “La mia amministrazione non sarà del potere e dei poteri forti”.
Alemanno: “Il nostro un miracolo politico: oggi è crollato un sistema di potere”.
Alemanno: “Sarà una svolta per la città, è necessario voltare pagina, rompere con questo gruppo di potere che ha governato Roma per 15 anni … Bisogna qualificare i dirigenti senza pensare all’appartenenza politica, ma al merito”.

– Alemanno 2010 –

Tutto questo appartiene alla fisiologia del meccanismo
delle assunzioni nel pubblico impiego in Italia …