Annozero torna? Forse


L’appuntamento è per il 23 settembre, ore 21 su Rai 2. Annozero “dovrebbe” cominciare, anche se al momento mancano ancora i contratti di alcuni collaboratori di Santoro ne si sa se il titolo del programma sarà ancora quello degli scorsi anni. Il giornalista lancia un appello dal sito della trasmissione:

Cari amici, sono di nuovo costretto a chiedere il vostro aiuto. Giovedì 23 settembre alle ore 21.00 è prevista la partenza di Annozero ma la redazione è tornata al lavoro da poche ore e con grande ritardo, i contratti di Travaglio e Vauro non sono ancora stati firmati e lo spot che abbiamo preparato è fermo sul tavolo del Direttore Generale. Tuttavia, se non ci sarà impedito di farlo, noi saremo comunque in onda giovedì prossimo e con me ci saranno come sempre Marco e Vauro.

Vi prego, come avete fatto con Rai per una Notte, di far circolare tra i vostri amici e tra le persone con cui siete in contatto questo mio messaggio avvertendoli della data d’inizio del programma. Nelle prossime ore vi terrò puntualmente informati di quanto avviene.

Un abbraccio
Michele Santoro

Il mobbing contro Santoro non accenna a fermarsi, in questa stagione si sta ripetendo lo stesso  copione dello scorso anno, anche allora infatti non era certa la partenza del Programma.

Par condicio, la garbata protesta di Augias


La par-condicio Berlusconiana, distorsione della vera legge sulla par-condicio (nata nel 95 per evitare che Berlusconi utilizzasse le sue tv per farsi spot 24 ore su 24 condizionando pesantemente l’elettorato), fa le sue vittime. Ballarò, AnnoZero,Porta e Porta e L’ultima parola non andranno in onda per tutto il mese di marzo. Anche “in mezz’ora” di Lucia Annunziata non andrà in onda, cosi diceva ieri la conduttrice in una intervista radiofonica. Giovanni Floris spera si possa risolvere il tutto, Santoro grida al regime, Vespa non risparmia critiche ai conduttori di centrosinistra.

In tutto questo Berlusconi ci guadagna, non dal punto di vista mediatico ma sicuramente dal punto di vista politico. La Parcondicio, cosi distorta, è  bocciata da tutti e quindi presto potrebbe essere riformata l’intera norma, cosi da togliere tutti i paletti di controllo messi proprio per evitare una deriva mediatica in favore del Premier. Grazie ai radicali, per aver votato questa nuova norma con il PDL.

Un brano della intervista a Santoro:

Proprio il conduttore di Annozero ha rilasciato un’intervista molto piena e onesta a la Repubblica che parte dall’accostamento di questo momento storico a quello che portò all’editto bulgaro:

“Ma la Rai oggi, come soggetto editoriale, è più debole di prima. E’ un’azienda che sta morendo. E non l’ho detto io, l’ha detto il presidente Garimberti. Che gli spazi di autonomia di tutta la televisione sono ancora più stretti perché ai partiti non è rimasto niente dell’eredità della Prima repubblica: ideologia e cultura. Sono gruppi di potere e basta. Mentre eravamo tutti agitati per il regolamento uscito dalla commissione, il Direttore Generale della Rai stava in vacanza. E’ chiaro: non aveva bisogno di essere qui. La decisione era già stata presa e non a Viale Mazzini. La par condicio è un pretesto, come le elezioni regionali. La questione è più grande. Da un po’ assistiamo a un attacco senza precedenti ai poteri di controllo: la magistratura, l’informazione, la burocrazia, come nel caso della Protezione civile. Cercano una militarizzazione della società. Di questo disegno Berlusconi è il principale architetto. Ma non agisce da solo”.

Cosa sta succedendo?


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Dalla Cina a certi paesi asiatici i diversi meccanismi per limitare la navigazione
Tecniche che spingono a rinunciare. Il monotoraggio dei “social network”

Web, tutti i “filtri” del mondo
Il progetto Italia lontano dall’Europa

Le idee che sembrano destinate a sfociare nel ddl governativo
potrebbero portare anche a forme di schedatura di massa
di VITTORIO ZAMBARDINO

A tre giorni dall’aggressione sul motore di ricerca scompare il volto insanguinato
di Berlusconi. Il motore di ricerca: “Non abbiamo toccato nulla. E’ lento l’aggiornamento”

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Su Google niente foto del premier ferito
Scoppia il giallo delle immagini ‘sparite’

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Un apposito comitato dovrà verificare la regolarità di alcuni programmi
Il garante delle Comunicazioni: “Così accogliamo appelli del Papa e di Napolitano”

Agcom, istruttoria su informazione Rai
“Necessario respingere odio politico”
 

 
Agcom, istruttoria su informazione Rai "Necessario respingere odio politico"

ROMA – L’Autorità per le garanzie nelle Comunicazioni ha deciso all’unanimità di aprire “un’istruttoria per verificare il rispetto da parte della Rai degli obblighi di obiettività, equilibrio dell’informazione, non incitazione alla violenza e effettiva osservanza del contraddittorio nelle trasmissioni di informazione”. Sul tema il Consiglio dell’Agcom ascolterà prossimamente i vertici della Rai. Un nuovo comitato, quello sui “processi in tv”, si occuperà di analizzare l’operato di alcune trasmissioni, tra cui Annozero di Michele Santoro

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Mi permetto di postare un contributo di Luca Sofri, tratto dal suo Blog e relativo all’uso “libero” di internet:

La fine del mondo come lo conosciamo

 Un breve e incompleto parere per punti sulla questione dei presunti “eccessi della rete” di cui si sta discutendo assai ovunque: 

– oggi il Corriere della Sera ha un editoriale in prima pagina di Gian Antonio Stella che in estrema sintesi definisce spazzatura la gran parte dei contenuti su internet, ma saggiamente e responsabilmente propone come eventuale correttivo il buon esempio dato da fuori, e non divieti impensabili. L’intervento di Stella mi pare interessante, perché di certo non appartiene al rango dei citrulli presuntuosi che in questi giorni giudicano e mandano e pensano di avere capito tutto e di avere la soluzione in tasca. Stella è una persona intelligente, sensata, che riceve un’impressione sbagliata – secondo me – ma sulla cui impressione bisogna dare una risposta, prima o poi. – la contro-obiezione di molti per cui il problema non sia il mezzo, ma le teste, ha senso (ma dovremmo pure occuparci di ’ste benedette teste, allora). Si citano i microfoni aperti di radio radicale, i muri dei cessi pubblici, e in modo ancora più congruo e attuale quelli che ieri sono andati a comprarsi statuette del duomo alla stessa bancarella dello sciagurato Tartaglia. Epperò quando il mezzo, lo strumento, ha una potenza quantitativa straordinaria, questa si riverbera anche sulla qualità delle cose e determina un cambiamento: limitarsi a definirlo “neutro” non è sufficiente. – volendo soprassedere sui meccanismi di ignoranza e stupidità che spiegano alcuni interventi di questi giorni, è però anche vero che in molti casi benintenzionati e competenti – come quello di Stella – le opinioni sono dettate da uno spaesamento rispetto al nuovo che non è diverso da molti altri fenomeni del passato. Stella è oggi – con rispetto parlando – come mio nonno che entrasse in una discoteca negli anni Ottanta e ne uscisse convinto di essere entrato all’inferno e che il mondo stesse per finire. E gli esempi di gente che allora volesse chiudere le discoteche ci sono. Detto questo, però, il mondo un po’ è cambiato, e quelle impressioni esagerate e terrorizzate non erano del tutto campate in aria: qualcosa succede. Chi ci sta dentro dovrebbe farsi carico di analizzarlo, e di spiegarlo. 

Silvio “ordina”: Belpietro in prima serata (al posto di Santoro?)


Da ItaliaOggi traggo alcuni stralci di un articolo sulla Rai del futuro. Leggetelo bene, soprattutto le parti in grassetto.

Non c’è solo Michele Santoro a far venire la scarlattina a Silvio Berlusconi. Tra i programmi nel mirino del Cavaliere c’è anche il Ballarò di Giovanni Floris. Non a caso, la puntata di martedì sera, in cui il premier è intervenuto al telefono, lo ha ancora di più convinto a imporsi con il cda di viale Mazzini affinché venga mandato in onda, in prima serata, un nuovo programma «amico» che possa raccontare l’operato del governo senza «fare i processi pubblici al premier nella tv pagata da tutti i cittadini», come dichiarato in diretta da Berlusconi a Ballarò. Una specie di voce fuori dal coro rispetto alle trasmissioni di Santoro e Floris.

«Non mi importa dove, ma voglio un programma in prima serata che faccia da contraddittorio a Santoro e Floris». Questo l’imput del Cavaliere ai suoi consiglieri al cda di viale Mazzini. Ma chi potrebbe essere il conduttore anti-Santoro. La spada del Cav si è posata sulle spalle di Maurizio Belpietro. A quanto pare sarebbe lui il prescelto per l’investitura.

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La soluzione RaiDue è più plausibile. Toccherà ora al direttore Massimo Liofredi trovare una soluzione adeguata. Il neo direttore di RaiDue, negli ultimi tempi, è stato sottoposto a un bombardamento della critica, per alcuni aspetti sorprendente, visto che è giunto da giornali vicini al centro-destra. Una tempesta di fuoco amico che potrebbe essere generata dal fatto che il direttore non abbia trovato collocazione a una trasmissione vicina al centro-destra, condotta dal suo vicedirettore Gianluigi Paragone. Il Malpensa Italia, infatti. ancora non possiede il nullaosta per entrare nel palinsesto. L’unica seconda serata a disposizione per evitare il conflitto con Porta a Porta è il venerdì. Ma lo spazio è occupato da Daria Bignardi

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Quindi per Paragone l’ostacolo che gli impedisce, a oggi, di riconquistare uno spazio in seconda serata si chiama Daria Bignardi che non può essere epurata senza incappare in una penale salata da pagare.

In sostanza “passa” come normalità il fatto che un Premier imponga alla Rai un conduttore di centrodestra per bilanciare due programmi di successo come Ballarò (al 16-18% di share) e AnnoZero (sopra il 20%). Intanto vorrei capire quale bilanciamento dovrebbe esserci vista la faziosità palese di Bruno Vespa e del Tg1 di Minzolini. Il tg1 ha una media di 7 milioni di ascolto a serata e questo basterebbe per bilanciare eventuali disparità. Benvenga comunque un programma in prime time di Belpietro. Sperando che non lo si faccia, come si vocifera, togliendo dal video Santoro ed il suo AnnoZero. Peraltro appare indecente il trattamento riservato a Daria Bignardi, diventata un peso per il centrodestra indeciso se epurarla o sperare in SKY. Tutto questo per fare posto a Paragone ed al suo Malpensa Italia.

Chiudo facendo una riflessione. Il centrodestra ha avuto varie possibilità di fare informazione. In prima serata con Socci, Masotti e Vergara, Berti, lo stesso Mimun ed in seconda serata, Buttafuoco, Paragone etc. Tutte queste trasmissioni si sono rivelate un flop. Non sarebbe il caso di riflettere su tali risultati?

 

Tensioni RaiDue-Santoro, a rischio Anno Zero?


I nuovi vertici RAI cominciano a fare il “loro” lavoro. Sembra infatti che in questi giorni vi siano forti tensioni a Viale Mazzini tra Santoro ed il direttore di RaiDue, Liofredi. Il nocciolo della questione è la presenza di Marco Travaglio ad Anno Zero, programma la cui nuova serie partirà tra poche settimane. Gli interessati smentiscono ma non c’è da stare allegri, Liofredi non è nuovo a blitz inaspettati, spicca infatti la sostituzione di Francesca Senette con Lorena Bianchetti alla guida de L’Italia sul 2. Il cambio è avvenuto a pochi giorni dalla partenza della nuova stagione tv. La staffetta era cosi imprevedibile che ha colto di sorpresa la Senette, che si è detta amareggiata.

fonte

Un boicottaggio?Sembra che Berlusconi non voglia vedere sullo schermo la faccia di Marco Travaglio“. Una cosa è certa: venerdì scorso Mauro Masi, direttore generale della Rai, si è incontrato con Michele Santoro alla presenza del nuovo direttore di RaiDue, Massimo Liofredi. Ma dall’incontro, franco se non ruvido, non è venuta fuori la soluzione del problema. Infatti oggi è previsto un nuovo round.

“Non c’è un “caso Travaglio”. I ritardi sui contratti di Annozero? Nessun problema. Io sono direttore da un mese, in agosto è tutto difficile, ma ne ho già parlato con Santoro”, spiega Liofredi, direttore di RaiDue da fine luglio, precisando come sui collaboratori di Santoro (vedi Travaglio) lui non ha giurisdizione: “Michele Santoro è un direttore, dipende dal direttore generale Mauro Masi. RaiDue ospita soltanto il suo programma”.

E’ possibile che un nuovo editto si abbatta su Annozero?In tutte le vicissitudini giudiziarie con la Rai, Santoro ha sempre vinto. Non credo possano bloccare il suo programma”, dichiara Giorgio Van Straten, consigliere Rai di area Pd, ricordando come “già nella passata edizione di Annozero quello di Travaglio era l’unico testo che doveva essere letto preventivamente dal direttore di rete, Antonio Marano. E, anche se ci sono state delle polemiche sugli interventi di Travaglio, alla fine l’unica sospensione di Mauro Masi ha colpito il vignettista Vauro”.

Intanto, Massimo Liofredi cambia pezzi importanti di RaiDue, attingendo dalla sua esperienza di capostruttura di Domenica in. Dal 21 settembre, dopo il Tg2 il pomeriggio della rete si aprirà con una fascia affidata a Monica Setta. “Un approfondimento sui temi della attualità politica ed economica. Con vari collegamenti esterni. 50 minuti in assoluta par condicio” garantisce la Setta. Poi, Italia sul 2 nuova formula: alla conduzione ci sarà Lorena Bianchetti, in coppia con Milo Infante, tra le vibrate le proteste della disarcionata conduttrice Francesca Senette.

Stasera “Anno Zero” sul caso Lario-Berlusconi, mentre la Rai prepara il bavaglio ai suoi giornalisti


 

La Rai si prepara a “tappare la bocca” ai suoi giornalisti, soprattutto a quelli di “inchiesta”. Riporto da Dagospia un brano che parla della puntata di questa sera di Anno Zero, dedicata alla querelle Veronica-Silvio e che si annuncia molto pepata. Nell’articolo si accenna anche ad una “nuova politica” dell’azienda di viale Mazzini che carichera sulle spalle dei soli giornalisti eventuali denunce in riguardo a loro trasmissioni. Un modo come un altro per scoraggiare inchieste scomode per i potenti.

Avviso ai naviganti: “Si avvisano i signori naviganti che questa sera andrà in onda il martirio di Michele Santoro. Il 58enne giornalista salernitano sta preparando una puntata-bomba sulla sex-tragedy di Arcore che probabilmente gli costerà la testa. Alla Rai non aspettano altro, ma anche Santoro non vede l’ora di farsi cacciare perché ha capito che il nuovo corso politico e aziendale intende “azzerare” la sua esperienza a viale Mazzini. E una “cacciata” da viale Mazzini si accoppia bene, come tema elettorale, con le prodezze sessual-politiche del Cavaliere dle Cialis

Con l’appuntamento di stasera ha in programma solo altre quattro puntate, per chiudere a giugno la stagione. E, come abbiamo già scritto, per la stagione 2009/10 il piano del direttore generale Masi intende cambiare le clausole del contratto in corso di Santoro e ‘caricare’ sul conduttore la responsabilità civile e penale di ciò che dice e trasmette. Finora, a sopportare il peso dei risarcimenti giudiziari, è stata la Rai. Stessa provvedimento verrebbe applicato ai contratti dei vari conduttori, da Vespa alla Gabanelli, da Paragone a Floris“.

Spero che Santoro non cada nella trappola e che non si faccia cacciare dalla Rai. Il giornalista campano peccherà sicuramente di egocentrismo e talvolta di faziosità ma rappresenta una delle poche voci libere rimaste. Sarebbe un peccato doverla perdere, soprattutto per questioni banali come il matrimonio di un piccolo uomo.

Qui altre notizie sulla puntata in onda tra qualche minuto:

La puntata si prospetta incandescente, a partire dall’intervento iniziale di Marco Travaglio e proseguendo con Monica Guerritore, nota attrice e compagna dell’ex presidente Rai Zaccaria, che darà voce a Veronica Lario, leggendo quanto scritto nei giorni scorsi dalla first lady.
In studio ci saranno la sempre più lanciata Concita De Gregorio, direttrice dell’Unità, Candida Morvillo, direttrice di Novella 2000, l’editorialista del Tg5 Barbara Palombelli, moglie di Francesco Rutelli, e lo scrittore e giornalista Alexander Stille. Da Napoli ci sarà in collegamento Sandro Ruotolo assieme alla redazione locale di Repubblica.
Unici ospiti politici ad aver accettato l’invito (tanti “no grazie” sono giunti in redazione da tutti gli schieramenti), il deputato del PdL, nonché avvocato del premier, Niccolò Ghedini e la senatrice Emma Bonino.