L’ultima pazzia di Grillo ‘Referendum sull’Euro, senza quorum’


Ritorna sulla scena e spara l’ennesima boiata:

«Io non ho mai detto che voglio uscire dall’euro. Ho detto che voglio un referendum senza quorum per far decidere i cittadini sull’euro». Così Beppe Grillo a Parma durante la manifestazione contro l’inceneritore. «I sostenitori del Movimento 5 Stelle non vogliono cambiare la classe politica, ma fare una rivoluzione di civiltà, di cultura e di pensiero».

Immaginiamo cosa potrebbe accadere. Si fa un Referendum sull’Euro, vota solo il 5% della gente e vince il No alla moneta unica. Il cinque per cento della gente decide per il restano novantacinque. Inimmaginabile. Qualcuno dirà ‘è il popolo che decide, chi non va a votare non ha diritto di lamentarsi’. Io aggiungo che il Popolo non ha sempre ragione, è il popolo che ha eletto Adolf Hitler, che ha dato massimo potere a Benito Mussolini, tanto per fare due esempi. Serve un ‘filtro’, cioè la Politica, quella con la P maiuscola. Un Referendum non può non avere un quorum. Nessuno chiede il 50% ma almeno il 40-45% è necessario, per far si che una legge diventi o resti tale grazie ad una maggioranza ampia. Una piccola minoranza non puo e non deve decidere per tutti, anche se gli altri decidono di non decidere (astenendosi).

 

Senato, non si trova un presidente: seduta sospesa (mai successo dal 1861)


Non rinunciano ai privilegi, non si mettono d’accordo sulla legge elettorale ed ora non riescono neanche a fare andare avanti i lavori. Mai successo nella Storia della Repubblica (e credo anche del Regno d’Italia):

Senato, un presidente non si trova: seduta sospesa

Seduta sospesa al Senato per assenza in Aula di chi avrebbe dovuta presidere l’assemblea. E’ accaduto questa mattina durante la discussione delle mozioni sulla violenza contro le donne.

Incredulita’ nei corridoi di Palazzo Madama per un evento che, a quanto sembra, non si era mai verificato prima d’ora nella storia dell’istituzione repubblicana. Dopo il turno
della vicepresidente Emma Bonino la presidenza sarebbe dovuto toccare a Domenico Nania bloccato pero’ da un ritardo aereo.

Dalle amministrative un risultato ‘greco’ che riporta alla fine della ‘Prima Repubblica’


Le forze politiche che sostengono il Governo Monti escono indebolite dal voto. Per il Pdl una disfatta, per il Terzo Polo un calo significativo, per il Pd una flessione forse inattesa. Di tutto questo ne beneficia il Movimento 5 Stelle con una esplosione di consensi in parte prevista ma non di queste proporzioni. Sinistra e Libertà ed Idv non ‘sfondano’, la Lega cala vistosamente, minata dagli scandali.

Un risultato ‘greco’. Un responso che rischia di destabilizzare il Parlamento e che riporta al clima politico che regnava nel 1993, anno di amministrative nelle grandi città, le prime con elezione diretta del Sindaco. Lega e Movimento Sociale avevano percentuali da brividi e la Sinistra vinceva in molti comuni del paese. In quel tempo centinaia di parlamentari Democristiani, Socialisti, Liberali e Socialdemocratici, sconvolti dal ciclone Tangentopoli, si aggiravano ‘come fantasmi’ nelle aule di Montecitorio e Palazzo Madama pensando ad un futuro quanto mai incerto e che li avrebbe probabilmente cancellati dal panorama politico nazionale.  Al tempo stesso i Progressisti di Pds, Rifondazione, Verdi e la Rete vedevano i risultati elettorali in chiave positiva e si preparavano a vincere le Politiche. Illusioni. Qualche mese dopo scese in campo Berlusconi, ‘creò’ il CentroDestra e vinse le elezioni, lasciando di stucco la Sinistra.

Oggi viviamo un clima simile. Il Centrodestra è in liquefazione. Ventanni di berluconismo e di bunga bunga style hanno ridotto il Pdl ad un colabrodo con ‘pezzi’ di partito in combattimento tra loro. La Lega è dilaniata da scandali e divisioni interne. Il CentroSinistra accarezza l’idea di tornare presto al governo.

Ecco. Le elezioni di oggi, con il boom di Grillo, devono far riflettere bene i dirigenti del CentroSinistra. I Progressisti stanno vincendo solo per ‘mancanza’ di avversari. E’ una vittoria di Pirro, illusoria. Se non vi saranno cambiamenti di linea politica (una azione piu incisiva sulle politiche sociali del Governo, un taglio netto dei costi della politica) ben presto il populismo di Grillo causerà un tracollo anche a Sinistra.

Auguri comunque a tutti quei bravi ragazzi che, a prescindere dal comico genovese, si sono impegnati nel Movimento 5 Stelle e stanno avendo un meritato successo. Sperando possano essere ‘indipendenti’ dal ‘padre padrone’ ligure e fare davvero gli interessi dei cittadini che li hanno eletti.

E’ ora che la Politica torni a fare gli interessi dei cittadini, altrimenti l’antipolitica ci divorerà. Cosi come nel 1994.

Movimento 5 stelle:buone idee ma non bastano per governare un Paese. Grillo: un antipolitico, come Berlusconi


Oggi Beppe Grillo riunisce i suoi in quel di Cesena. Oramai il Movimento 5 Stelle sta assumendo sempre piu i connotati di una formazione politica. “I partiti sono morti” dice il comico genovese che però, dopo la buona esperienza delle amministrative, intende presentarsi anche alle prossime elezioni politiche.

A Sinistra si accusa Grillo di fare il gioco di Berlusconi. I grillini infatti accumunano destra e sinistra, li ritengono superati e guardano al futuro. Il bacino elettorale però non è solo quello degli antipolitici, dei non schierati ma pesca essenzialmente nella ex sinistra radicale con un occhio a chi vota Di Pietro, Vendola ed in parte il PD. Chi ne esce danneggiato quindi è il CentroSinistra, chi ne giova è il CentroDestra. Sta di fatto però che il successo politico di Grillo è dovuto alle numerose deficienze del fronte progressista, impegnato a litigare, a discutere, a guardarsi l’ombelico senza dettare l’agenda politica, senza dare una propria chiara opinione sui grandi temi del paese.E questo è un punto di forza per i grillini.

Ma cos’è il Movimento 5 Stelle, quali sono le priorità di questa formazione? Ho voluto curiosare nel loro Programma per capire quali siano le loro intenzioni ed i loro progetti.

Sul loro sito possiamo leggere:

Il MoVimento 5 Stelle è una libera associazione di cittadini. Non è un partito politico né si intende che lo diventi in futuro. Non ideologie di sinistra o di destra, ma idee. Vuole realizzare un efficiente ed efficace scambio di opinioni e confronto democratico al di fuori di legami associativi e partitici e senza la mediazione di organismi direttivi o rappresentativi, riconoscendo alla totalità dei cittadini il ruolo di governo ed indirizzo normalmente attribuito a pochi.

Ho scaricato il programma il quale è diviso in varie sezioni: Stato e cittadini, Energia, Informazione, Economia ,Trasporti , Salute ,Istruzione.

Leggendo i vari punti non si puo non convenire con tante delle proposte avanzate, dal sussidio di disoccupazione, alla tutela dell’ambiente e della salute, all’istruzione, alle misure contro i burocrati della politica e dell’economia etc. Altre proposte sembrano di difficile applicazione. Altre sono quantomeno bislacche. Una su tutte: l’istituzione dei Referendum abrogativi e propositivi senza quorum. Se passasse una legge del genere un gruppo di nazisti, tanto per fare un esempio, potrebbe proporre una legge xenofoba che, qualora la popolazione non andasse a votare in massa, potrebbe essere approvata grazie alla mancanza di un quorum. Basterebbe il voto dell’1% dei cittadini per cambiare il destino dell’altro 99%. Non ha senso ed anzi è una proposta pericolosa.

Andando nel concreto poi devo rilevare la totale assenza di un VERO PROGRAMMA. L’Italia è una Nazione, con tanti interessi, priorità, problemi ed equilibri interni ed internazionali.

I temi affrontati dai grillini sono ben pochi in confronto alle tante situazioni a cui un Governo va incontro nell’arco della sua amministrazione. Ne cito solo due tra quelli mancanti. Politica Estera e Diritti Civili ed Etici.

Cosa pensano i Grillini delle missioni militari all’estero? Sui rapporti con Russia, Stati Uniti, Gran Bretagna? Sull’Unione Europea? E sui diritti per i gay? Sulla fecondazione assistita? Sull’aborto?

In verità Beppe Grillo, ed i suoi sodali, hanno creato un programma innovativo per alcuni aspetti ma gravemente carente per altri. Sarei curioso di vedere come si comporterebbero i singoli parlamentari del Movimenti in presenza dei temi citati in precedenza. Come voterebbero? Probabilmente si dividerebbero, secondo coscienza, perche non è vero come dice Grillo che “destra e sinistra non esistono”, esistono eccome e sono rappresentate nei valori di fondo che regolano la vita delle persone, i loro principi, le loro idee, i loro comportamenti. La Politica è vita, chi fa Antipolitica va contro la vita stessa della società.

Si puo convenire sulla anomalia di questo centrodestra e sulla inadeguatezza del centrosinistra ma questo non puo autorizzare nessuno a gettare il bambino con l’acqua sporca.

In genere gli antipolitici si sono sempre rivelati come dei despoti. Ricordiamoci che il primo Antipolitico, nel 1994, fu Silvio Berlusconi. Sono passati 16 anni da quella disgraziata discesa in campo e sappiamo tutti come è finita. Non vorrei che con Grillo si assistesse al bis, anzi al Tris se ci mettiamo anche Mussolini.