La Storia della TV: anno 2000


Il nuovo numero della rubrica “Storia della TV” è dedicato all’anno 2000. Cifra tonda, fondamentale per la tv italiana.

Sconfitto il pericolo Millennium Bug, l’anno televisivo italiano iniziava con due produzioni ancora oggi in onda. Il 7 gennaio, su Rai1, faceva il suo esordio Don Matteo. La serie prodotta dalla Lux Vide in collaborazione con Rai Fiction e con protagonista Terence Hill nei panni di un parroco di provincia impegnato a risolvere delitti e crimini è da subito un grande successo. Prodotto ancora ai nostri giorni, dopo 246 episodi, avrà una dodicesima edizione nel 2020.

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Mediaset rispose con un programma cult, C’è Posta per te. In onda dal 12 gennaio, lo show condotto da Maria De Filippi è diventato negli anni una vera e propria corazzata mediatica, capace di distruggere qualunque produzione concorrente. Lo sa bene la Rai, che oramai ha quasi abdicato al ruolo di regina del sabato sera autunno inverno. I diritti del format del programma, ideato in Italia da Maria De Filippi, sono stati acquisiti anche da altri paesi per realizzare delle edizioni locali della trasmissione.

Tornando alla fiction, Rai e Mediaset proseguirono la sfida con due produzioni di grande successo pur se dello stesso genere. Distretto di Polizia e La Squadra. Ambedue nati nel 2000, il primo, ambientato a Roma, ha avuto ben 11 stagioni. Il secondo, girato a Napoli, è stato prodotto sino al 2007.

Il duello tra i due colossi televisivi italiani non ha risparmiato il ‘sacro’. Nel 2000 infatti furono girate ben due fiction su Padre Pio. Mediaset si affidò a Sergio Castellitto, Rai preferì Michele Placido. Due sceneggiati di grande successo nell’anno successivo alla beatificazione del presbiterio italiano.

In TV, oltre al filone consolidato delle fiction, si sono avuti anche degli esperimenti interessanti. Uno su tutti fu Libero, il programma di scherzi telefonici di Rai2, ideato da Giovanni Benincasa e condotto per alcune stagioni da Teo Mammuccari. Buoni ascolti, diventato presto ‘cult’ tra i giovanissimi, ha favorito l’impennata nella carriera del conduttore romano. Prodotto sino al 2007. Sempre su Rai2, nello stesso anno, nasceva Stracult, un programma di cinema che analizzava appunto i cult movie del cinema popolare e che viene trasmesso ancora oggi. Una bella passerella per il grande schermo ‘minore’ e per tanti attori malvisti inizialmente e poi rivalutati.

Se spostiamo il mirino sulle serie tv non si può non citare Dawson’s Creek, il nuovo teen drama “figlio di Beverly Hills” e che faceva il suo esordio ‘in chiaro’, in Italia, a gennaio. Sei stagioni, 128 episodi, per un telefilm adolescenziale che ha lasciato il segno. Così come, per certi versi, ha fatto anche Sex and the City, trasmesso per la prima volta nel nostro Paese proprio nel 2000 e che ha contribuito ad un rinnovamento narrativo nella serialità americana ‘al femminile’, proseguita poi con Desperate Housewife ed altre produzioni di genere.

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Capitolo Cinema. La 72ª edizione della cerimonia di premiazione degli Oscar, il 26 marzo 2000, certificava il trionfo di American Beauty, il dramma diretto da Sam Mendes si aggiudicava, tra gli altri, i premi come miglior Film, miglior regia e miglior attore protagonista, quel Kevin Spacey magistrale nel ruolo di un ossessionato Lester Burnham e che anni dopo vivrà sulla propria pelle uno scandalo devastante.

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Due film campioni di incassi dell’anno furono Il Gladiatore, il colossal  storico che ha consacrato il già noto Russell Crowe ed X-men, diretto da Bryan Singer, che contribuì a rafforzare il genere Cinecomics, poi esplosi a fine decennio con le produzioni Marvel.

In Italia segnalo il bel film di Marco Tullio Giordana, i Cento Passi, dedicato alla vita e all’omicidio di Peppino Impastato, giornalista ed attivista impegnato nella lotta alla mafia.

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E mentre la Lazio vinceva il suo secondo scudetto della Storia, su Canale5, il 22 maggio, veniva trasmesso per la prima volta un nuovo format poi diventato di culto. Chi vuol essere Miliardario. Gerry Scotti si apprestava a condurre la la versione italiana del format inglese Who Wants To Be a Millionaire? Tredici edizioni, l’ultima, celebrativa, proprio qualche mese fa.

Il 2000 nella musica può essere riassunto in una parola. Anastacia. L’esordio bomba della cantautrice statunitense fu di quell’anno. I’m Outta Love, uscito ad inizio 2000 in Usa e poi arrivato in primavera anche in Europa. Milioni di copie vendute, hit dell’anno in testa per settimane in molte classifiche nazionali, il brano ha consacrato l’artista americana nel mondo.

Qui di seguito la classifica dei brani più venduti in Italia nell’anno 2000:

I'm outta love - Anastacia [#1, 2000/01]
Freestyler - Bomfunk MC's [#1, 2000/01]
It's my life - Bon Jovi [#1]
Move your body - Eiffel 65 [#1, 1999/00]
Vamos a bailar - Paola e Chiara [#1]
Too much of Heaven - Eiffel 65 [#1]
Music - Madonna [#1, 2000/01]
Sex bomb - Tom Jones & Mousse T [#1, 1999/00]
American pie - Madonna [#1]
Lady (hear me tonight) - Modjo [#1, 2000/01]

Tornando al piccolo schermo, nell’anno della creazione del dipartimento Teche della Rai, sempre nella azienda di Viale Mazzini, Pippo Baudo conduceva Novecento. Il programma era nato dal successo di Giorno dopo Giorno, quiz di Rai3 che aveva segnato il ritorno in Rai di Baudo dopo la parentesi Mediaset di fine anni 90.

La trasmissione raccontava fatti e personaggi italiani del novecento alla presenza di testimoni e storici. La formula prevede un talk-show condotto da Baudo e la partecipazione di due coppie del mondo dello spettacolo e della cultura che si sfidano in un quiz relativo ai temi della trasmissione

(Wikipedia)

Uno spettacolo gradevole, come solo Pippo Baudo sapeva fare e che ebbe una buona affermazione sulla terza rete, palcoscenico insolito per il conduttore siciliano e per il genere proposto. Ho così tanto apprezzato il programma da aver scelto lo stesso titolo per la rubrica sulla storia del programmi televisivi italiani, Novecento appunto.

Sul fronte sportivo, oltre al successo della Lazio in campo nazionale, la Francia vinse gli Europei di calcio grazie ad un golden goal di Trezeguet proprio sull’Italia di Zoff. Fortemente criticato da Berlusconi, il commissario tecnico lasciò l’incarico. In Formula Uno, Michael Schumacher riportò, dopo 21 anni, il titolo piloti in casa Ferrari.

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L’autunno, negli Stati Uniti, fu segnato da una delle elezioni presidenziali più incerte di sempre, che avrebbe poi visto prevalere di pochissimi voti il governatore George Bush su il vicepresidente uscente Al Gore. In Italia invece su fu un autunno ‘culinario’. Nel mezzogiorno di Rai1 arrivava infatti Antonella Clerici con la prima edizione del fortunatissimo La Prova del cuoco. Anche la Rai sceglieva il cooking show, di lì a poco tutta la tv ne sarebbe stata contagiata.

Menzione ‘culturale’ per Ulisseil piacere della scoperta, è del 2000 la prima puntata, dedicata agli Etruschi, del programma televisivo documentaristico ideato da Piero Angela ed Alberto Angela, e condotto da quest’ultimo. 19 edizioni, più di 200 puntate e soprattutto la promozione su Rai1 di quest’anno con un buon riscontro di pubblico. Segno che la qualità e la cultura pagano, anche in prima serata.

L’ultimo anno del XX secolo si concluse con ascolti record per un nuovo genere di programma. Il reality show. A settembre, su Canale5, prese il via il Grande Fratello, basato sul format olandese Big Brother, generato anche dal clamore che scaturì dal film The Truman Show, il reality per eccellenza ebbe un grosso successo in Europa e soprattutto in Italia. 16 milioni di spettatori videro l’ultima puntata del dicembre 2000.

Spiare le reazioni di ragazzi sconosciuti chiusi assieme in una casa fu un gran colpo di genio degli olandesi e soprattutto ha generato un filone televisivo oramai predominante. Assieme ai talent, i reality hanno davvero cambiato la televisione, contribuendo a mandare in pensione il genere di spettacolo di varietà che per tanti anni ha caratterizzato il nostro piccolo schermo. Una evoluzione del linguaggio tv che è forse più una involuzione, una perdita di qualità in cambio di ‘vicinanza’ alla gente comune. Il famoso quarto d’ora di notorietà di Andy Warhol che diventa un vero e proprio modo di fare televisione. E chissà con quali altre e temibili evoluzioni future.

Tv: ripartono i programmi del Day-time di Rai e Mediaset


Da ieri è ripresa la programmazione autunnale della tv. Sul piccolo schermo tornano quindi alcuni programmi già in onda nelle passate stagioni e se ne affacciano di nuovi.

Su RaiUno si parte con Uno Mattina della coppia collaudata Cucuzza-Daniele. A seguire Verdetto Finale con Veronica Maya ed Occhio alla Spesa di Alessandro Di Pietro. C’è poi stato il ritorno trionfale di Antonella Clerici alla conduzione de La prova del Cuoco dopo due anni di gestione Isoardi. Un ritorno premiato dall’auditel con piu di 3 milioni di ascoltatori sintonizzati ieri mattina sulla ammiraglia Rai per il programma della Clerici.

Il pomeriggio si apre con Bontà Loro, nuovo programma di Maurizio Costanzo che ricalca la trasmissione dello scorso anno. Alle 15.00 il testimone passa a Paola Perego con “Se .. a casa di Paola” e successivamente a “La vita in diretta” condotta quest’anno dalla coppia Sposini-Venier. Il preserale è sempre appannaggio de L’Eredità con Carlo Conti. La striscia del dopo tg è affidata a Fabrizio Frizzi che presenta il game-show I soliti ignoti.

Su Rai Due da segnalare, oltre al ritorno de I fatti Vostri, il debutto di Pomeriggio sul Due condotto dalla accoppiata inedita Infante-Balivo.

Su Rai Tre, in attesa dei nuovi programmi del Mattino, in partenza tra qualche settimana, ci sono novità per quanto riguarda il pomeriggio con Massimiliano Ossini, ex conduttore di Lineaverde, che debutta sulla terza rete per condurre “Cose dell’altro Geo“.

Su Canale 5 infine ritorna il trash fatto programma, Pomeriggio 5 con Barbara D’Urso che tra urla, scandali e pettegolezzi, “allieterà” le giornate degli spettatori.

Novecento TV: “Canzonissima 1959”


“CANZONISSIMA 1959”

C’erano una volta Mina, Raffaella Carrà, Corrado, Walter Chiari, Nino Manfredi, Lelio Luttazzi, Vianello e Mondaini, Alberto Lupo, Loretta Goggi, Alighiero Noschese….. Il piccolo schermo dei nostri giorni ci “regala” Maria De Filippi, Simona Ventura, Emanuele Filiberto, Pupo, Max Giusti, Antonella Clerici e via dicendo.  Notate delle differenze? Eccezion fatta per Fiorello, che non va in tv da almeno cinque anni, e Paolo Bonolis, che però sembra fossilizzato nelle brutte copie di suoi successi del passato, la televisione del terzo millennio appare quanto meno mediocre. Sia per i contenuti che per gli artisti proposti.

Ieri Canzonissima, Fantastico e le gemelle Kessler, oggi Amici,  Ballando con le stelle e Belen Rodriguez. Ad ogni epoca i suoi idoli, senza passare per moralisti o radical-chic. In tempi di magra televisiva non resta quindi che consolarsi con i successi di un tempo.

Su questo blog abbiamo già parlato di Canzonissima, riferendoci però alle due edizioni “cult” condotte da Corrado e Carrà. Era il 1970 ed il paese, superato il “boom”, stava per precipitare nella crisi economica e nel terrorismo. Ultimi scampoli di serenità in un decennio, il ’70, ricco di amarezze e di tensione.

Questa sera invece parliamo della Canzonissima del 1959, condotta dal trio delle meraviglie: Paolo Panelli, Delia Scala e Nino Manfredi. Tre attori, tre artisti, non solo dei semplici conduttori. La regia della trasmissione era  affidata ad Antonello Falqui. Il programma, nato l’anno prima,  si basava sul concorso canoro tra vari cantanti italiani. In quell’edizione Manfredi acquistò notevole successo grazie alla imitazione di un barista ciociaro chiamato Bastiano divenuto noto grazie alla famosa battuta “Fusse che fusse la vorta bbona”.

Di seguito alcuni video di di Canzonissima 1959:

Per chi volesse leggere le “puntate precedenti” delle rubriche “vintage” ecco qui l’elenco, anno per anno:

2010

2009

2007

Medianews: Baudo vs Costanzo e la Clerici…


Pippo Baudo non sarà ospite del Festival. Si vociferava da tempo di una sua partecipazione ma oggi arriva la smentita, o meglio il rifiuto del presentatore. I motivi sembrano riguardare la contemporanea presenza di Maurizio Costanzo, neo acquisto di viale Mazzini. A Costanzo sarà riservata l’ultima serata ed in piu avrà voce in capitolo in altri spazi del Festival. Si parla anche di una staffetta Costanzo-Baudo nella prossima edizione di Domenica In, con il primo pronto a sostituire il Pippo Nazionale che, ovviamente, non avrà gradito. Costanzo tornerà poi in seconda serata su Rai Due con una trasmissione sulla storia della Rai.

 A proposito di ritorni e di Festival, proprio la conduttrice di Sanremo, Antonella Clerici, sembra in procinto di tornare a “la Prova del Cuoco“. Dal prossimo anno potrebbe sostituire la Isoardi, sempre che Sanremo non sia, come probabile, un clamoroso flop.

Stasera riparte “Tutti pazzi per la Tele” su RaiUno


Per gli appassionati della tv del passato il martedi sera di RaiUno sarà un appuntamento irrinunciabile, torna infatti questa sera la trasmissione “Tutti pazzi per la Tele” condotta dalla neomamma Antonella Clerici. Anni 70, 80 e 90 in grande spolvero per uno show carino e che ricalca i vecchi varietà di una volta.

Rai Uno, il palinsesto 2009


raiuno

L’autunno di RaiUno tra trasmissioni rodate e novità impreviste. Inizia Vincenzo Salemme il lunedi sera con “Tra Nord e Sud..ed ho detto tutto“, show sull’Italia e sulle varie realtà di questo paese, dipinte e rappresentate da Salemme assieme ad Anna Falchi. Il martedi la staffetta passa ad Antonella Clerici che torna sugli schermi di RaiUno con la seconda edizione del fortunato show “Tutti pazzi per la tele“. La futura conduttrice di Sanremo ci riporta nel passato attraverso filmati, ospiti e gag. Il venerdi arriva “I Migliori anni“, terza edizione del programma di Carlo Conti che ripercorre la musica dei decenni passati. Il sabato si chiude con Affari Tuoi, game show condotto ancora una volta da Max Giusti e quest’anno abbinato alla Lotteria Italia e “condannato” allo scontro frontale con la “corazzata De Filippi”.

Con l’arrivo delle nuove edizioni de “Un medico in famiglia” e Don Matteo e l’inizio della Champions League si chiude il palinsesto settimanale della prima rete Rai, cosi suddiviso:

Domenica  Un medico in Famiglia 6
Lunedi  Da Nord a Sud- E ho detto tutto
Martedi Tutti Pazzi per La Tele
Mercoledi Champions League/Film
Giovedi  Don Matteo 7
Venerdi  I Migliori Anni
Sabato Lotteria Affari Tuoi

“Ti lascio una canzone”, seconda edizione


Ieri sera si è aperta la nuova edizione di “Ti lascio una Canzone“, trasmissione canora per bambini condotta dalla burrosa Antonella Clerici. Candido si è già occupato di questo programma, con una recensione relativa alla scorsa edizione. In diretta dal Teatro Ariston di Sanremo bambini e ragazzini si esibiscono dal vivo cantando brani di grande successo. Nuova edizione, nuovi “piccoli talenti”, grande successo di pubblico. Questa mattina sono stati diffusi i dati di ascolto, la trasmissione ha raccolto piu di 6.700.000 spettatori superando il 30% di share e polverizzando i diretti concorrenti de “la Corrida” di Canale 5.

La Clerici, di ritorno dalla maternità, non si è lasciata sfuggire una battuta ironica verso il direttore di Rai Uno Fabrizio Del Noce, reo di averla sostituita a “la prova del cuoco” con la inespressiva Elisa Isoardi. La conduttrice, durante la tramissione, rivolgendosi a Flavio Insinna che sedeva su uno sgabello,  ha detto: “Ho avuto paura nel vederti seduto sul mio sgabello. Sai com’è, di questi tempi? Appena vai un attimo via, subito ti rimpiazzano”

Qui di seguito un estratto video con il vincitore della puntata di ieri, un ragazzino con una voce alla Bocelli:

Analisi Auditel dei “Varietà di Rai Uno”


Rai Uno quest’anno ha messo in campo un poker d’assi per catturare tutto l’ascolto possibile. Antonella Clerici al martedi con “Tutti pazzi per la tele”, Raffaella Carrà al mercoledi con “Carramba”, Carlo Conti al venerdi con “I Migliori Anni” e Pupo al sabato con “Volami nel cuore”. 

Il verdetto della prima settimana è di 3-1 per la Rai Uno che batte Canale 5 con la Clerici, la Carrà e Conti, perdendo invece il sabato sera con Pupo battuto da Maria de Filippi ed il suo “C’è Posta”.

Analizzando i singoli ascolti possiamo decretare “I Migliori Anni” come vincitore settimanale avendo un ascolto nettamente maggiore degli altri, unico varietà a toccare il 30% di share. Benissimo anche Carramba e Tutti pazzi per la Tele. Arranca invece “Volami nel cuore” ma si sà contro la De Filippi è difficile spuntarla.

 ASCOLTI TV

I Migliori Anni (Raiuno)
6.362.000, share 30.66%

Carramba che Fortuna (Raiuno)
5.768.000, share 25.65%

Tutti Pazzi per la Tele (Raiuno)
5.702.000, share 24.30%

Volami nel Cuore (Raiuno)
3.575.000, share 21.96%