ArTè: Il Cristo Velato – Giuseppe Sanmartino – 1753


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Dalla pittura alla scultura, qui ad ArTé, la rubrica d’arte del blog.

Oggi il numero è dedicato a Il Cristo velato, una scultura marmorea dello scultore napoletano Giuseppe Sanmartino, conservata nella cappella Sansevero di Napoli e realizzata su commissione del Principe di Sansevero, Raimondo di Sangro.

L’opera, realizzata nel 1753, è considerata uno dei maggiori capolavori scultorei mondiali, ed ebbe tra i suoi estimatori Antonio Canova che, avendo tentato – senza successo – di acquistare l’opera, si dichiarò disposto a dare dieci anni della propria vita pur di essere l’autore di un simile capolavoro.

Ammirate la bellezza unica del Cristo Velato. Da lasciare senza fiato, solo nel vedere le immagini.

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Artè: John Atkinson Grimshaw ed i paesaggi inglesi


Roundhay lake - John Atkinson Grimshaw

Il pittore a cui dedico questo numero è John Atkinson Grimshaw (1836 – 1893). Inglese, nato a Leeds, è stato un maestro della pittura realistica. Paesaggista, molto bravo nel riprodurre gli effetti di luce e nella precisione dei dettagli. Dipinti come fotografie.

Boar Lane, Leeds - John Atkinson Grimshaw, 1881 In Peril (The Harbour Flare) - John Atkinson Grimshaw, 1879 Knostrop Cut, Leeds, Sunday Night - John Atkinson Grimshaw, 1893 Lane In Cheshire - John Atkinson Grimshaw, 1883 Liverpool Customs House - John Atkinson Grimshaw London Bridge Night - John Atkinson Grimshaw Moonlight - John Atkinson Grimshaw, 1882 Moonlight on the lake Roundhay Park Leeds - John Atkinson Grimshaw Roundhay lake - John Atkinson Grimshaw Snow and mist Two Thousand Years Ago, 1878 Wharfedale - John Atkinson Grimshaw

Estate con Candido, stay tuned…


estate 2014 candido copia

Tante rubriche estive per tenervi compagina. Tv vintage, eventi storici, brani musicali di successo, volti dello spettacolo, arte, cinema. Tutto questo è #Candido

Stay tuned….

ArTè, Piet Mondrian e la rivoluzione della pittura moderna


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L’appuntamento di oggi è dedicato ad un pittore che ha rivoluzionato il modo stesso di concepire l’arte della pittura. Piet Mondrian (1872-1944).

L’artista olandase, nato solo due anni prima dell’esplosione dell’Impressionismo, è uno dei massimi esponenti dei quadri non rappresentativi, per cui è noto in tutto il mondo. Ma prima di dipingere composizioni a forme rettangolari di rosso, giallo, blu o nero, Mondrian ha abbracciato le più importanti correnti artistiche della sua epoca, naturalismo, espressionismo,  post-espressionismo, puntinismo, fauvismo, cubismo. Qui di seguito, grazie al sito http://www.pietmondrian.it/, l’evoluzione dell’artista attraverso i suoi dipinti.

3-stammer-mill-1905-07-mondrianPiet Mondrian (Dutch painter, 1872 - 1944) Farm near Duivendrecht, c. 1916.Farm near Duivendrecht, c. 1916. 12-lighthouse-at-westkapelle-1910-mondrian48743The-Tree-A 19b-composition-1916-mondrian 22-composition-b-1920-mondrian 23-composition-with-yellow-red-black-bue-gray-1920-mondrian 32-broadway-boogie-woogie-1942-43-mondrian

ArTè: Camille Pissarro e la pittura ‘en plein air’


File:Autoritratto di Camille Pissarro (1903).jpg
(autoritratto, 1903)

Il numero di oggi di Artè è dedicato a Camille Pissarro (1830-1903), francese, un altro dei massimi esponenti dell’Impressionismo. Da wikipedia leggiamo:

Dal 1859 inizia a frequentare l’Académie Suisse, dove conosce Claude Monet. Si reca a dipingere en plein air (all’aperto) nei piccoli paesi di periferia e lungo i fiumi. Nello stesso anno partecipa per la prima volta al Salon con un paesaggio di Montmorency.

Nel 1861 diventa amico di Paul Cézanne e Guillaumin. Nel 1861 e nel 1863 viene rifiutato al Salon; per questo decide di esporre al Salon des Refusés.

Come molti altri pittori, è un assiduo frequentatore del Café Guerbois, il locale di Batignolles dove si tengono accese discussioni sull’arte. Per il suo carattere aperto e conciliante, il suo aspetto simile ad un profeta con la lunga barba bianca, e gli incoraggiamenti che sapeva infondere nei giovani artisti (fu lui, infatti, a scoprire il genio di Van Gogh), venne visto da tutti gli impressionisti come l’anima che seppe mantenere unito il gruppo per tanti anni.

Il metodo ‘en plein air‘ consisteva nel dipingere all’aria aperta, per intercettare tutte le sfumature di luce presenti e che generavano dettagli e particolari sui paesaggi o gli oggetti. I dipinti ‘all’aria aperta’ erano solitamente più piccoli dei ‘classici’ quadri pre-impressionisti e venivano realizzati in poche ore o giorni. Lo sviluppo di questa corrente pittorica fu facilitato anche dalla invenzione dei colori ‘a tubetti’ che quindi permetteva ai pittori di portare fuori dallo studio la tavolozza per dipingere.

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