In&Out, buon ritorno di #Santoro su Rai2, flop Rai3 con #Politics e La7 vola


5ott-italia-michele-santoro

Mercoledì è partito Italia, il nuovo talk di Rai2 che segna il rientro di Michele Santoro a Viale Mazzini. Esordio con 1.700.000 spettatori e più dell’8,5% di share. Buon ascolto, non da ‘periodo d’oro’ santoriano ma superiore al 4,5% di media che portava a casa ogni giovedì Virus, il programma di Nicola Porro che a sua volta aveva preso il posto di Santoro nella prima serata ‘politica’ di Rai2.

1473082951-politics-semprini

La direttrice di Rai2 Ilaria Dallatana può ritenersi soddisfatta. Non si può dire la stessa cosa per Daria Bignardi, alla guida di Rai3. Aver svecchiato la rete chiudendo Ballarò e consegnando il martedì sera a Gianluca Semprini non ha pagato. 2, 5% di share nelle ultime settimane, Politics non funziona e regala la vittoria della serata al concorrente DiMartedì su La7, con Floris, che veleggia oltre il 7%. Sempre sulla rete di Urbano Cairo buoni ascolti anche per Otto e mezzo, Piazzapulita ed il programma di approfondimento del venerdì sera con Enrico Mentana. Quasi quasi vien da pensare che il canone sarebbe più giusto pagarlo a La7 piuttosto che a Mamma Rai.

Calo di ascolti per Servizio Pubblico: Santoro in crisi?


Servizio Pubblico non decolla. Anzi, il calo di ascolti si fa piu evidente di puntata in puntata. La trasmissione di giovedì ha interessato 1.164.000 spettatori per uno share del 4,99%. Cifre ben lontane dai 2.800.000 ascoltatori (12% di share) dell’esordio. Piu di un milione di ascoltatori, per un programma che va in onda fuori dalle tv generaliste, rimangono comunque un buon risultato.

Sta di fatto però che, gradualmente, vi è stata una perdita di interesse rispetto al prodotto confezionato da Michele Santoro e dai suoi collaboratori. Servizio Pubblico è stato battuto anche dal diretto concorrente, Piazzapulita dell’ex Corrado Formigli, il quale ha totalizzato piu del 6% nell’ultima puntata.

Le cause del crollo? A mio avviso sono principalmente tre. Servizio pubblico paga 1) la lunga serialità,  difficile da seguire sulle tv locali 2)l’assenza del Nemico Pubblico e della conseguente’ persecuzione’ in stile ‘Masi’ 3) il nuovo format composto da due ospiti principali che non si urlano addosso ma discutono garbatamente.

Diciamo che Santoro non sa fare il Lerner. Nelle ultime trasmissioni abbiamo visto la presenza di ospiti ‘vecchio stile’ come Brunetta e Gasparri. Vedremo se torneranno anche Belpietro, Sallusti, Santanchè e simili. A Santoro manca l’Arena, nel bene e nel male.

[Grafico by NLQB]

Boom di ascolti per ‘Servizio Pubblico’ di Santoro, ha inizio una piccola grande rivoluzione nella Tv?


Per ‘Servizio Pubblico‘ è un vero e proprio boom di ascolti. Circa il 12% di share tra canali locali e Sky, quasi tre milioni di ascolto, terzo programma piu visto della serata (dopo Rai1 e Canale5). Addirittura il programma leader tra le 23.50 e mezzanotte e mezza. Qui di seguito il grafico degli ascolti:

I dati dell’ANSA:

TERZO PIU’ VISTO IN PRIMA SERATA  – Il nuovo programma di Michele Santoro, ‘Servizio Pubblico’, è stato il terzo più visto nella serata di ieri. Al primo posto Don Matteo 8, con il primo episodio della fiction di Rai1 ha avuto 7.814.000 telespettatori pari al 25.9% di share, il secondo 7.192.000 spettatori, pari al 27.97%. Io Canto su Canale 5 è stato seguito da 4.094.000 spettatori, pari al 16.13% di share. Secondo i primi dati giunti nella redazione di Servizio pubblico, il nuovo programma di Michele Santoro partito ieri sera, lo share di ascolto sul network di tv locali, sul digitale terrestre e su Sky si aggirerebbe intorno al 12-14% di share

Chi ne ha subito le conseguenze? Innanzitutto il diretto concorrente. Piazzapulita di Corrado Formigli ,in onda su La7,  perde ottocentomila ascoltatori passando da 1,8 milioni della scorsa settimana ad 1 milione di ieri, un taglio di 3 -4 punti % di share.

E’ quindi boom per i canali locali, che passano dal 6,3% all’ 11,3% di share.

Una piccola rivoluzione insomma. Bisognerà vedere se durerà. La prova di fuoco sarà giovedi prossimo. In caso di tenuta degli ascolti, Santoro avrà fatto un piccolo ‘miracolo’ che potrebbe davvero, in futuro, cambiare il volto della televisione italiana.

I numeri di Annozero, la lucida strategia ‘suicida’ della Rai


In tabella gli ascolti delle trasmissioni di Michele Santoro negli anni di sua permanenza in Rai. Quest’anno sono stati quasi 6 milioni, in media, i telespettatori di Annozero, con un 20,7% di share, contro poco meno del 9% della media di rete.

Spiegatemi come può, una azienda come la Rai, privarsi di una risorsa che garantisce il triplo degli ascolti prendendo solo 850 mila euro all’anno. Perche questo è lo stipendio di Michele Santoro. Se si paragona ai faraoinici emolumenti di Simona Ventura o di Antonella Clerici, in rapporto poi agli ascolti da loro raccolti, si può capire quanto sia suicida la strategia aziendale di Viale Mazzini.

Una società seria avrebbe proposto un rinnovo immediato, con carta bianca, garantendo anche un cospicuo aumento dell’ingaggio. Se la Clerici e la Ventura prendono milioni di euro l’anno per trasmissioni di tre-quattro milioni di ascolto, Santoro doveva essere tenuto come fiore all’occhiello dell’azienda.

La Rai però segue le logiche della ‘sporca’ politica del Premier. Eliminare le voci non allineate. Quest’anno è il turno di Annozero e del suo staff, vedremo cosa accadrà nel proseguio della prossima stagione e se, davvero, ai nastri di partenza a settembre vedremo ancora Fazio, Floris, Gabanelli, Dandini e gli altri non ‘servi’ del berlusconismo.

Masi: “Cacciamo Santoro”, e NOI BOICOTTIAMO LA RAI!


Leggo oggi su Repubblica:
_________________
“Alla luce delle ultime evenienze”, scrive Mauro Masi riferendosi alla serata di “Rai per una notte”. Il direttore generale ha mandato ieri mattina una lettera formale al presidente del Cda Paolo Garimberti e ai consiglieri per chiedere una riunione ad hoc e straordinaria sulla situazione complessiva “legata al signor Michele Santoro”. Viale Mazzini dovrebbe cioè valutare se i comportamenti del conduttore danneggiano o meno “la credibilità dell’azienda” e se il suo contratto “al di là di ogni giudizio di merito, travalica i limiti della gestione ordinaria e dei poteri del direttore generale”. In parole povere, significa che è partito l’attacco finale a Santoro. Obiettivo: la risoluzione del contratto. Ovvero, la cacciata dalla Rai.
________________________________________

Se Santoro viene cacciato dalla Rai, propongo di:

  • **CANCELLARE DALLE NOSTRE TELEVISIONI LE PRIME DUE RETI RAI: FUORI RAI UNO E RAI DUE DALLA NOSTRA TV.
  • LASCIARE  SOLO RAITRE, UNICA RETE CHE FA CULTURA ED INFORMAZIONE SENZA LECCHINAGGI DI POTERE (VESPA) O PROGRAMMI IDIOTI (L’ISOLA).
  • PAGARE IL CANONE SCRIVENDO LA CAUSALE: “PER L’UNICA RETE LIBERA, RAI TRE”.
  • VALUTARE ANCHE  se non sia il caso DI BOICOTTARE definitivamente la RAI, disdicendo l’Abbonanto, riconvertendo quindi le nostre TV al solo collegamento Internet, evitando quindi di pagare il Canone.
  • CHIEDERE AI PERSONAGGI TV DI RAITRE DI UNIRE LE SINERGIE CON SKY ED IL GRUPPO ESPRESSO AL FINE DI CREARE UNA NUOVA TV “LIBERA” SUL DIGITALE TERRESTRE!
  • IMPORTANTE: So che in Rai lavorano migliaia di persone, dipendenti ed operai che guadagnano anche 1000 euro al mese a cui interessa poco la politica e che guardano alla loro vita. Iniziative di questo tipo potrebbero danneggiarli, ma è vero anche che UNA REAZIONE LIBERA ED IMPORTANTE POTREBBE INVECE CONTRIBUIRE ALLA LIBERAZIONE DELLA RAI, AL DEFINITIVO SDOGANAMENTO DELLA TV PUBBLICA DAL GIOGO DEI PARTITI. E questo potrebbe significare anche una crescita della Azienda e nuove possibilità di lavoro per tanti dipendenti.

LIBERA RAI! LIBERA TV!

Qui il gruppo facebook