#Conte e #PapaFrancesco: le nuove star tv


L’emergenza Covid19 ha stravolto i palinsesti delle rete generaliste. Alcune trasmissioni sono state chiuse ed in alcuni casi sostituite con delle repliche, altre hanno cambiato programmazione. Molti artisti si sono reinventati sui social-media con dirette improvvisate.

In questo caos generalizzato sono emerse due figure in grado di concentrare mediaticamente l’attenzione. Il Premier Giuseppe Conte e Papa Francesco.

Il primo imperversa quasi ogni sera con dirette facebook utili ad aggiornare i cittadini sui provvedimenti presi dal governo. Durante le conferenze stampa Conte ha dato prova anche di saper tenere ‘il palcoscenico’, gestendo i collegamenti con i giornalisti in teleconferenza. Un successo, dovuto probabilmente alla voglia degli italiani di avere aggiornamenti sulla situazione nel Paese. Solo ieri l’ultima conferenza stampa ha totalizzato circa il 30% tra Rai1 e La7.

Sull’altro versante, Papa Francesco ha gradualmente ottenuto spazi televisivi sulla prima rete Rai. Dalla messa del mattino in diretta da Santa Marta, residenza papale, che arriva ad avere punte del 24% di share alla serata evento del 27 marzo, live da San Pietro, per la preghiera del Papa per l’epidemia di Coronavirus con l’indulgenza plenaria e la benedizione Urbi et orbi. Più del 40% totale tra le varie reti ed oltre 10 milioni di ascolto. La Via Crucis di ieri ha sfiorato gli 8 milioni ed il 30% di share. Un ascolto record per tale evento.

In sintesi l’attenzione degli italiani, vista l’assenza di contenuti televisivi nuovi, si concentra su informazione e spiritualità. Il Presidente del Consiglio ed il Pontefice hanno inevitabilmente assunto quindi centralità. mediatica.

Il declino di #taleequaleshow


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Il lento declino di Tale&Quale, show Rai di grande successo nelle passate stagioni, si legge nei numeri auditel di stamattina. La prima puntata della nuova edizione ha avuto un ascolto medio di 3.844.000 spettatori, share al 21,5%. Nel 2018 i dati dicevano 4.430.000 e 23.24%. Un calo netto, malgrado la contro programmazione ‘soft’ di Canale 5.

La prima puntata non permette di tracciare un bilancio definitivo ma l’affanno negli ascolti si affianca ad un impoverimento del cast artistico, composto quest’anno da personaggi quasi ‘sconosciuti’ ai più. Un programma ‘stanco’ , troppo autoreferenziale e ‘conticentrico’, che cerca una via di rinnovamento nella versione Nip, delle persone comuni, di cui potremo vedere un assaggio nell’ultima puntata stagionale. Una via peraltro già sperimentata in passato con vari programmi Mediaset, tra i quali ricordiamo Re per una notte con Gigi Sabani e Momenti di gloria con Mike Bongiorno.

Il rischio di perdere la sfida degli ascolti con Rosy Abate di Canale 5, in partenza dal 20 settembre, è alto.

Ascolti, dalla prima all’ultima edizione:

In&Out: Rai3, in prima serata è boom per l’informazione e flop per film e serie tv


Il target di telespettatori della prima serata di Rai3 è davvero ‘curioso’, sembra essere totalmente appiattito sull’attualità. La rete diretta da Antonio Di Bella consegue ottime performance ogni qual volta si occupa di cronaca ed informazione. Le poche serate dedicate a film e telefilm registrano invece dei veri e propri crolli. Qui di seguito potete leggere gli ascolti del ‘prime time’ delle ultime due settimane:

Ascolti della prima serata dal 13 al 26 ottobre

Domenica: Report, 3.193.000 (12.83%),  2.547.000 (10.18%)
Lunedì: Che tempo che fa, 3.021.000 (10.3%), 3.310.000 (11.18%)
Martedì: Ballarò, 3.682.000 (13.95%); 4.133.000 (15.99%)
Mercoledì: Chi l’ha visto, 3.479.000 (13.11%),  3.208.000 (11.83%)
Giovedì: Film – I predatori dell’arca perduta  1.284.000 (4.72%); Il tempio maledetto 1.062.000 (3.74%)
Venerdì: Film- Lo spazio bianco, 987.000 (3.61%); La Passione, 773.000 (2.78%)
Sabato: Ulisse, 2.523.000  (10.4%) 1.729.000 (7.18%)

Dal sabato al mercoledì, grazie alle trasmissioni ‘storiche’ di Fazio, Gabanelli, Floris, Alberto Angela e Federica Sciarelli, la terza rete registra ascolti che oscillano tra il 7 al 16% rimanendo quasi sempre sopra il 10% di share e proiettando Rai3 al terzo posto dopo Rai1 e Canale5.

Giovedi e venerdi, con le due serete di cinema americano ed italiano, si verifica il crollo e la rete registra ascolti vicini al 2-3% che la fanno precipiare in fondo ai sette canali generalisti, tallonata addirittura dalle reti all-digital come Rai4 o Iris. A poco è servito cambiare ‘prodotto’, poche settimane infatti fa Rai3 aveva sospeso la serie americana The Boss, in onda il giovedì, a causa dei bassi indici di ascolto, i quali si attestavano sempre attorno al 2%.

E’ evidente come i telespettatori della prima serata del terzo canale della Rai siano maggiormente sensibili ai programmi di intrattenimento politico, culturale o di cronaca. Un bel problema per Di Bella.

In&Out: ‘Per tutta la Vita’, il primo flop della stagione Tv


Iniziata la stagione televisiva, arriva il primo flop. Un grande flop. Con il 10,4% di share e 2.598.000 di spettatori ‘Per tutta la vita’, il varietà ‘matrimoniale’ di Rai1 condotto da Fabrizio Frizzi e Natasha Stefanenko si merita, per ora, lo scettro degli insuccessi del nuovo anno Tv.

Lo show, già andato in onda negli anni 90 e recentemente ‘rispolverato’ da Viale Mazzini, non è riuscito ad interpretare i gusti degli spettatori del nuovo millennio.

Laconico il commento del direttore della rete ammiraglia Rai Mauro Mazza:

“Il programma di Frizzi non durerà per tutta la vita, ma la prossima settimana sì”. “Il programma è stato caldeggiato e realizzato dalla direzione Intrattenimento – spiega -. Ci aspettavano che il format avesse più elementi di innovazione”.

Molto probabile una chiusura anticipata per la trasmissione, in caso gli ascolti continuino ad essere cosi microscopici.

Mondo Tv: la Televisione Francese


In questo freddo giorno invernale, chiuso in casa isolato dalla neve, non ho trovato di meglio che proporvi un nuovo capitolo sulla ‘Storia della Tv’ mondiale. Dopo aver analizzato il sistema televisivo Statunitense, oggi vi parlerò dalla Tv francese.

Il sistema televisivo in Francia è costituito da un grande gruppo statale, La France Television, equivalente alla nostra Rai, da un gruppo privato che fa capo a TF1, la rete piu vista del paese, da un altro gruppo privato guidato da M6, terza rete in audience e da un polo televisivo a pagamento, Canal+.

Iniziamo dalla Tv Pubblica. Il canone d’Oltrealpe è di 118 euro e serve per finanziare una serie di reti tv abbastanza simili alla nostra Rai. L’unica differenza è che nel 1987 l’allora Premier Chirac decise di privatizzare uno dei canali di stato. La scelta cadde su Tf1 che quindi fu acquistata dal gruppo Bouygues (noto per aver prodotto Twin Peaks).

I canali pubblici francesi sono sempre stati abbastanza indipendenti l’uno dall’altro. Solo nel 2000 sono stati ‘raggruppati’ nella società pubblica France Television, assumendo connotati simili a quelli italiani. Orfani della prima rete, privatizzata, il Gruppo ha come rete di punta France 2.

France 2 logo.svgFrance 3 logo 2008-1-.svgLogo France4.pngFrance 5 logo 2008-1-.svgLogo France Ô.png

Seconda rete tv come share (13% circa) France 2, nata nel 1963, è un canale generalista e si divide tra film,telefilm e produzioni proprie con programmi di informazione ed intrattenimento. Al momento uno dei punti forti della prima serata è il telefilm Cold Case, con punte del 21% di audience. Trasmette anche alcune partite delle Coppe Europee.

France 3, in onda dal 1972, ha una vocazione maggiormente culturale, da servizio pubblico, ed in piu trasmette produzioni regionali e telegiornali locali, proprio come la nostra Rai3. Lo share è buono, superiore al 9%, che la proietta al quarto posto assoluto nazionale. Trasmette le partite di Coppa di Francia. Tra i telefilm segnalo ‘L’ispettore Barnaby’.

France 4, nata nel 1996 come Festival e poi rinominata nel 2005, i suoi programmi sono principalmente fiction, serie tv, concerti dal vivo e musica. Manda in onda anche le partite di Rugby e qualche film. Ascolto vicino al 2%. E’ trasmessa solo in digitale terrestre.

France 5, rete culturale del gruppo FT. Nata nel 1994 per volere del governo conservatore di Balladur, la rete è incaricata di creare e programmare programmi educativi e favorire l’accesso al sapere, alla conoscenza, alla formazione ed al lavoro. La nostra ‘gemella’ è appunto Rai5, anch’essa voluta da un governo di destra, come quello di Berlusconi, nel 2010. Audience vicina al 3%.

France O, un canale per i territori francesi d’Oltremare. Una specie di Rai International.

Dopo aver analizzato la Tv di Stato, passiamo ai gruppi privati, in primis al Groupe TF1 che fa capo a TF1, ex rete pubblica, privatizzata negli anni 80 e che ad oggi è la regina degli ascolti francesi. L’azienda privata conta anche altre reti come TMC (Telemontecarlo), NT1 ed LCI

TF1 logo 2006-1-.svg

TF1, è la più vecchia televisione generalista francese, nasce nel 1932. Dal 1991 è la rete tv più seguita in Francia, con uno share medio del 25%. La proprietà è del francese Bouygues, proprietario fra l’altro di Sportitalia ed Eurosport. Ha trasmesso alcuni tra i piu importanti telefilm americani come Grey’s Anatomy, Lost, Law & Order e giochi a quiz come ‘Chi vuol essere milionario’. Vince quasi tutte le sfide di prima serata.

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TMC Monte Carlo o Télé Monte Carlo, è il più vecchio canale televisivo privato d’Europa, nato nel 1954 e inaugurato dal Principe Ranieri III di Monaco. Nel 2005 diviene disponibile attraverso il digitale terrestre su tutto il territorio francese e ad oggi risulta il sesto canale francese con il maggiore ascolto in Francia ed il primo tra quelli che non hanno una copertura nazionale in analogico terrestre. (Da wiki). La rete propone film, telefilm e produzioni proprie. Tra i tanti segnaliamo i telefilm Poirot e Miss Marple e il reality americano Extreme Makeover Home ediction. Share superiore al 3-3,2%

NT1 logo2008.png

NT1(Nouvelle Télévision 1) inizia le trasmissioni il 31 marzo 2005 alle 18, assieme ad altri 13 canali gratuiti della televisione digitale terrestre francese.NT1 propone una programmazione generalista 24 ore su 24 (films, serie televisive, magazines, programmi informativi, serie animate) e beneficia anche dei programmi del gruppo AB. A partire dalla sua creazione, NT1 diversifica la programmazione, acquisendo sul fronte sportivo i diritti per alcuni incontri delle eliminatorie d’Euro 2008 e della Coppa UEFA, il wrestling, l’A1 Grand Prix, e la MotoGP (da wiki). Tra i telefilm trasmessiThe Shield, How I Met Your Mother, True Blood. Ascolto attorno al 2%.

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Passiamo ora al secondo gruppo privato francese. Groupe M6. Controllata dalla lussemburghese RTL Group (48,6 %), e dalla franco-belga Suez (5,1 %), la società è imperniata sulla rete tv M6, terza rete di massimo ascolto in Francia.

Nata nel 1987, seconda tv privata in fatto ad ascolto, M6 è una rete generalista e quindi trasmette di tutto. Dai telefilm di produzione propria (Caméra café, simile a quello di Luca e Paolo), alle serie ‘made in usa’ come Bones, Buffy, Supernatural, NCIS (telefilm piu visto in Francia con punte del 25% in prima serata). Nel 2001 ha trasmesso il primo reality francese, Loft Story (una specie di GF). Ascolti superiori all’11% di share.

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Televisione musicale nata nel 1998, trasmette anche film, telefilm e programmi vari. Da segnalare la trasmissione di serie come I Simpons e Glee. Audience vicina al 3-3,4%.

Altre reti generaliste sono:

NRJ 12Gulli 2010 avril logo.svgDirect8-2010.svg

Nate tutte nel 2005, trasmettono film, telefilm e produzioni proprie. NRJ manda in onda serie come Alice Nevers e il Commissario Cordier. Share attorno al 2,5%. Direct 8 e Gulli viaggiano sul 2%.

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arte (acronimo di Association Relative à la Télévision Européenne, Associazione Relativa alla Televisione Europea) è un canale culturale franco-tedesco a vocazione europea di servizio pubblico, nato nel 1992 da un trattato fra lo Stato francese ed i Länder tedeschi. (da wiki)

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Chiudiamo con Canal+, la società che trasmette la Paytv in Francia. Canal+ è un canale televisivo francese a pagamento lanciato nel 1984. È posseduto dal Gruppo Canal+, il quale è posseduto a sua volta dalla Vivendi. Il canale trasmette programmi di vario genere, la maggior parte sono criptati, ma alcuni programmi sono trasmessi in chiaro per 6 ore. E’ la nostra ‘Sky’ e fa un ascolto medio del 3,4%.

Una menzione speciale per un canale televisivo che non c’è piu. La Cinq.

La Cinq logo.jpg

Nata nel 1986, era la rete di Silvio Berlusconi. La programmazione risentì all’inizio dell’impronta italiana (il direttore dei programmi era Carlo Freccero e molti format furono forniti da Berlusconi e registrati nei medesimi studi milanesi come il quiz Pentathlon in onda al giovedi o W le donne , ribattezzato “Cherchez la Femme”, il sabato sera). Anche molte serie erano in comune, e alcuni di esse erano inedite in Francia (ad esempio Supercar e alcune stagioni di Happy Days). Dopo svariate crisi finanziarie, la rete chiuse i battenti nel 1992.

ASCOLTI MEDI DELLE TV FRANCESI:

1 TF1 24,1 %
2 France 2 13,5 %
3 M6 11,3 %
4 France 3 9,4 %
5 TMC 3,7 %
6 Canal + 3,4 %
7 W9 3,4 %
8 France 5 3,2 %
9 NRJ 12 2,4 %
10 Direct 8 2,4 %
11 Gulli 2,1 %
12 France 4 2,0 %
13 NT1 1,9 %
14 Arte 1,6 %
15 BFM TV 1,5 %
16 Direct Star 1,1 %
17 I télé 0,8 % 

ASCOLTI PRIMA SERATA FRANCESE

Dandini e Bignardi in crisi di ascolti, La7 di Ruffini non decolla


Crisi di ascolti per La7. La rete ‘giovane’ che solo qualche mese fa sembrava potesse rompere il duopolio Rai-Mediaset, inizia ad accusare il colpo. Gli ultimi casi aperti sono quelli di Daria Bignardi e Serena Dandini. I programmi delle due conduttrici, partiti solo due settimane fa, non sembrano avere ascolti soddisfacenti. Le Invasioni Barbariche è passato da 1.023.000 telespettatori (4.48%) della prima puntata a 771.000 telespettatori per uno share del 3.43% nella seconda. Un calo netto. Anche  The Show must go off, che segnava lo sbarco del ‘gruppo’ di Parla con me sulla rete Telecom ha visto calare nettamente lo share tra la prima e la seconda puntata. Da 1.321.011 spettatori con il 5,70%di share a 941.000 spettatori (4.05%).

Se per il programma di Daria Bignardi la stanchezza potrebbe essere relativa al format, oramai ‘usurato’, per lo show di Serena Dandini i limiti sarebbero da ascrivere al giorno di messa in onda. Il sabato è sicuramente una giornata difficile. Va comunque sottolineato come The Show abbia una durata decisamente superiore al normale. Tre ore di satira sono troppe, anche per i piu fedeli spettatori devoti di ‘Ottavo Nano’, ‘Pippo Chennedy’ e ‘Parla con me’.

Da segnalare anche il riscontro poco esaltante di PiazzaPulita, il programma di approfondimento politico condotto da Corrado Formigli e battuto puntualmente da Servizio Pubblico di Michele Santoro. Neanche ‘I menu di Benedetta‘ vanno oltre il 3%, cosi come il piccolo gioiellino ‘G’Day‘ di Geppy Cucciari. Per non parlare del flop di ‘In Onda‘ post-Costamagna, sempre inchiodato al 2%.

Il post-Berlusconismo televisivo sta penalizzando la ‘Rai3’ commerciale? E’ presto per dirlo. Vi sono ancora programmi di successo come il Tg di Mentana, OttoeMezzo di Gruber, L’Infedele con Lerner tanto per fare alcuni esempi, senza parlare del boom di Italialand con Crozza, recentemente passato sugli schermi della rete di Ruffini.

I prossimi mesi saranno comunque decisivi per capire se gli investimenti fatti per acquisire i ‘big’ della Tv Pubblica saranno ricompensati da ascolti decenti e, di conseguenza, da introiti pubblicitari in grado di consentire un rapido sviluppo della rete.

Servizio Pubblico si conferma negli ascolti


Michele Santoro ed il suo team confermano l’ascolto della prima puntata. Due milioni e mezzo di scolto, piu del 10% di share. Bene così, temevo la serialità. Vedremo in seguito:

davidemaggio.it:

Ieri sera la seconda puntata di Servizio pubblico di Michele Santoro è stata vista da 2.633.000 spettatori con il 10.42% di share. Quindi – come riporta l’agenzia Ansa – rispetto alla prima puntata che era stata vista da 2.838.000 spettatori con il 12,03% di share, c’é un leggerissimo calo dell’1,6%.

Discorso diverso se consideriamo soltanto la messa in onda su Sky. Sulla piattaforma satellitare la seconda puntata di Servizio Pubblico di Michele Santoro, su Sky TG24 Eventi, dalle 21.05 a mezzanotte circa, ha ottenuto un ascolto medio di 790.888 spettatori (il dato è la somma di ascolto in diretta e di ascolto differito del giorno), superando del 23% il risultato di audience della puntata d’esordio. Inoltre, sono stati 1.565.209 i contatti unici, con il 3,15% di share e una permanenza del 51% ( Il dato è la somma di ascolto in diretta e di ascolto differito del giorno).

In&Out: i primi flop della stagione tv


La stagione televisiva 2011-2012 è iniziata da circa un mese e già si contano quattro vittime eccellenti. Quattro flop che vedono protagonisti Ra1, Rai2 e Canale 5. Li analizzeremo in questo primo numero della nuova rubrica televisiva ‘In&Out‘.

Iniziamo dalla Rai, orfana di programmi stravisti come Annozero e Vieni via con me, sta collezionando primati di bassi ascolti.

Il programma ‘fazioso’ di Giuliano Ferrara non è piaciuto al pubblico di Rai1, tanto è vero che prossimamente la striscia quotidiana sarà spostata dalle 20.45 alle 14.00. D’altronde basta guardare gli ascolti.  Tra il Tg1, che ha una media del 20-21, ed i Soliti Ignoti, in media attorno al 20%, ci sono i 5 minuti di Ferrara in cui lo share scende al 15-17%. Un milione di spettatori in meno che, per pochi minuti, cambia canale. Vuol dire che non vogliono saperne di vedere Qui Radio Londra.

Dai Rai1 passiamo a Rai2 e la musica non cambia. Proprio di musica parliamo e piu precisamente dell’erede di X-Factor, recenemente approdato a Sky. Star Academy, condotto da Francesco Facchinetti, non è riuscito nel suo intento. Il programma che fu di Simona Ventura e Morgan totalizzava ascolti vicini al 10-12% raggiungendo anche punte del 15. Star Academy non arriva al 7%. Flop indiscutibile.

Chiude anche Me lo dicono tutti. Meno dell’11% di share contro una media di Rai1 vicina al 17-19% ha sancito la bocciatura del programma condotto da Pino Insegno. Forse tornerà, fuori dal periodo di garanzia.

Arriviamo alla ‘concorrenza’. Il tanto pubblicizzato Baila non ha ottenuto l’ascolto sperato. Un share del 10-12% non da scampo al programma di Barbara d’Urso. Chiuso. Sarà contenta Milly Carlucci.