Ed alla fine AnnoZero…può cominciare


Tra qualche minuto, dopo tante polemiche e pressioni, AnnoZero ricomincia. Immagino Santoro farà cenno al Caso-Dandini. Vedremo come si svilupperà la trasmissione…

.. Annozero può cominciare!


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Si parla dell’affaire Montecarlo. Ospiti Bocchino, Castelli, Di Pietro, Cazzullo. In studio anche Travaglio e Formigli.

Prima riflessione:

Con Beppe Grillo, Antonio Di Pietro ed i Finiani, altro che Berlusconi, chi deve temere Annozero è il PD!

Seconda riflessione:

Sono cambiati i colori della trasmissione. Il rosso è stato sostituito dal colore verde, in omaggio al film “Matrix”. La scenografia verde-blu ricorda i colori del Tgla7 di Mentana, ex conduttore proprio del programma “Matrix”.

Masi: “Cacciamo Santoro”, e NOI BOICOTTIAMO LA RAI!


Leggo oggi su Repubblica:
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“Alla luce delle ultime evenienze”, scrive Mauro Masi riferendosi alla serata di “Rai per una notte”. Il direttore generale ha mandato ieri mattina una lettera formale al presidente del Cda Paolo Garimberti e ai consiglieri per chiedere una riunione ad hoc e straordinaria sulla situazione complessiva “legata al signor Michele Santoro”. Viale Mazzini dovrebbe cioè valutare se i comportamenti del conduttore danneggiano o meno “la credibilità dell’azienda” e se il suo contratto “al di là di ogni giudizio di merito, travalica i limiti della gestione ordinaria e dei poteri del direttore generale”. In parole povere, significa che è partito l’attacco finale a Santoro. Obiettivo: la risoluzione del contratto. Ovvero, la cacciata dalla Rai.
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Se Santoro viene cacciato dalla Rai, propongo di:

  • **CANCELLARE DALLE NOSTRE TELEVISIONI LE PRIME DUE RETI RAI: FUORI RAI UNO E RAI DUE DALLA NOSTRA TV.
  • LASCIARE  SOLO RAITRE, UNICA RETE CHE FA CULTURA ED INFORMAZIONE SENZA LECCHINAGGI DI POTERE (VESPA) O PROGRAMMI IDIOTI (L’ISOLA).
  • PAGARE IL CANONE SCRIVENDO LA CAUSALE: “PER L’UNICA RETE LIBERA, RAI TRE”.
  • VALUTARE ANCHE  se non sia il caso DI BOICOTTARE definitivamente la RAI, disdicendo l’Abbonanto, riconvertendo quindi le nostre TV al solo collegamento Internet, evitando quindi di pagare il Canone.
  • CHIEDERE AI PERSONAGGI TV DI RAITRE DI UNIRE LE SINERGIE CON SKY ED IL GRUPPO ESPRESSO AL FINE DI CREARE UNA NUOVA TV “LIBERA” SUL DIGITALE TERRESTRE!
  • IMPORTANTE: So che in Rai lavorano migliaia di persone, dipendenti ed operai che guadagnano anche 1000 euro al mese a cui interessa poco la politica e che guardano alla loro vita. Iniziative di questo tipo potrebbero danneggiarli, ma è vero anche che UNA REAZIONE LIBERA ED IMPORTANTE POTREBBE INVECE CONTRIBUIRE ALLA LIBERAZIONE DELLA RAI, AL DEFINITIVO SDOGANAMENTO DELLA TV PUBBLICA DAL GIOGO DEI PARTITI. E questo potrebbe significare anche una crescita della Azienda e nuove possibilità di lavoro per tanti dipendenti.

LIBERA RAI! LIBERA TV!

Qui il gruppo facebook


Diretta Live AnnoZero, ospite Patrizia D’Addario. E poi segue Porta a Porta (dopo che Vespa è andato a Palazzo Grazioli)


 

Riuscirà Michele Santoro a portare Patrizia D’Addario ad AnnoZero? Vedremo se questa sera la escort protagonista delle “storie d’estate del cavaliere” sarà presente nello studio della trasmissione.

AGGIORNAMENTO ORE 19.30:

Sembra in forse la presenza della D’Addario, la Rai potrebbe impedire la sua presenza o addirittura cancellare l’intera puntata (e forse la trasmissione). Berlusconi è furioso:

 ROMA E’ ancora scontro intorno a Santoro e alla sua tramissione, che stasera ospita in diretta Patrizia D’Addario. E a riferire l’umore nero del premier, poche ore prima della messa in onda, è il direttore di Libero Maurizio Belpietro, convocato nel pomeriggio – insieme a Bruno Vespa, che stasera a Porta a porta ospita il viceministro alle Comunicazioni Paolo Romani – a Palazzo Grazioli: “Berlusconi è indignato per le vicende di questi giorni, compreso il caso Santoro con la puntata di questa sera. E’ convinto che trasmissioni del servizio pubblico non debbano dare spazio a certi personaggi”.

”A questo punto – prosegue Cicchitto – il presidente, il direttore generale, i membri del consiglio di amministrazione sono di fronte a un problema di fondo con il quale devono fare i conti. Finora le risposte sono largamente insoddisfacenti e segno dell’arroccamento di una parte e dei complessi di inferiorità dell’altra”. Segue elenco delle tramissioni da lui giudicate faziose: A parte Porta a porta, che è fondamentalmente neutrale, esistono in Rai -prosegue Cicchitto- una serie di talk show e di cosiddetta satira politica – L’Infedele (che come tutti sanno va in onda su La7, ndr), Ballarò, Parla con me, Annozero, Report, Che tempo che fa, In 1/2h – tutti orientati politicamente a sinistra”.

In tutta questa storia, il fatto che Vespa venga ricevuto dal Premier non lo nota nessuno? E Porta a Porta è una tramissione neutrale vero?

E comunque Berlusconi  mente, qui di seguito la riprova:

Mentre Giorgia Meloni si infuria per una domanda sulle escort, intervistata dalla Abc:

Aggiornamento LIVE su AnnoZero:

In apertura della puntata è stato trasmesso un filmato tratto da una trasmissione satirica della BBC dove Berlusconi viene preso in giro, pesantemente. Questo il filmato:

Domani ne sentiremo delle belle!

Prosegue la puntata, intervento del Premio Pulitzer Carl Bernstein, che con lo scandalo Watergate causò le dimissioni del Presidente Usa Nixon. Bernstein attacca duramente Berlusconi e la sua smania di “mettere a tacere le notizie”.

Nel frattempo la D’Addario afferma di non essere stata “l’unica escort” nelle serate allegre di Palazzo Grazioli.

Non escludo un intervento a sorpresa del Premier, o di un suo avvocato, magari Ghedini….

Alla fine la telefonata non c’è stata. Che tristezza vedere come è ridotta la politica italiana. 

Mi è piaciuto l’intervento di una ragazza del PDL che si lamentava della troppa attenzione a problemi “minori” come questo scandalo dimenticandone altri ben piu importanti. In effetti ha un po di ragione. 

Va però detto che un Premier che ama circondarsi di decine di ragazze, alcune se le porta a letto, altre le candida in parlamento o al comune cosi..tanto per simpatia e altre le fa comparire in tv, fa capire quanto Berlusconi stia DANNEGGIANDO questo paese, riducendo la politica (cioè l’arte di servire il cittadino) ad uno scambio di favori, candidando gente incompetente solo per simpatia o per “questioni di letto”. Questo è il vero SCANDALO della vicenda.

Vomitevole.

Chissà dal punto di vista degli ascolti quale sarà il responso. House su Canale 5, la Uefa su Rete 4 e Mediaset Premium sono prodotti forti. Mi aspetto almeno un 18-20% di share con un 4- 4,5 milioni di ascoltatori. Se però AnnoZero batte House ne vedremo delle belle….

Intanto su RaiUno è partito un “Porta a Porta” dedicato alla presenza della D’Addario da Santoro. Caso STRANO, oggi Vespa è stato ricevuto a Palazzo Grazioli. Ma Vespa, si sà, è Indipendente.

vespa

Per la cronaca, durante la puntata di Porta a Porta, Vespa, parlando con un dirigente del sindacato della stampa,  la prende sul personale citando la sua epurazione da direttore del Tg1. Vespa, rispondendo ad Odifreddi, si lamenta di “una certa sinistra intollerante” verso chi, come lui, aveva ottenuto un premio in giornalismo. Insomma, Vespa che in diretta tv critica la Sinistra è un conduttore NEUTRALE. Santoro invece è di parte. Direi che non ci sono altri commenti da fare.

Aderisci anche tu a “LIBERA TV”


liberatv copia
Questo gruppo nasce per sollecitare la creazione di una nuova rete televisiva totalmente indipendente dal Governo e dalle pressioni politiche.

Con lo spegnimento del segnale analogico la tv sta per cambiare, vi sarà un aumento delle frequenze televisive. Alcune saranno vendute a breve. Altre sono gia in possesso di altri editori oltre i monopolisti Rai e Mediaset.

Invito tutti gli editori non riconducibili al Presidente del Consiglio a consociarsi per creare una VERA ALTERNATIVA a Rai-Mediaset.

Tutto questo anche per dare voce a chi, in Rai e Mediaset, non trova oramai piu spazio.

Una sinergia Sky-De Benedetti potrebbe consentire la nascita di una nuova piattaforma Tv dove potrebbero trovare spazio tanti “esuli o futuri tali” come Gabanelli (Report), Floris (Ballarò), Santoro (AnnoZero), Dandini (Parla con me), Fazio e Litizzetto (Che tempo che fa), Mentana (ex Matrix), la Gialappa’s (ex Mai dire),Oliviero Beha, Massimo Fini e tanti altri….

Immaginatevi un palinsesto fatto da un parterre cosi ricco… una Tv libera di criticare tutti senza aver paura di ripercussioni politiche.

MURDOCH, De BENEDETTI, aiutateci a realizzare questo Telesogno!

 

Aderisci anche tu a LIBERA TV!

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Cosa accadrà stasera ad Annozero?


Cosa combineranno questa sera Santoro & C. nella puntata “riparatrice” sul terremoto? Dalle antecipazioni di Sabina Guzzanti nulla sarà lasciato al caso e ci saranno delle sorprese. L’attrice comica infatti è chiamata a sostituire, nell’ultimo segmento della trasmissione, il vignettista Vauro, sospeso dal direttore generale della Rai per una vignetta mostrata nella scorsa puntata. C’è chi ipotizza una Guzzanti “mascherata”da Vauro che mostri delle vignette dell’autore satirico al suo posto. Questo significherebbe prendersi gioco della dirigenza con annesse successive polemiche e magari, dicono i maligni, la risoluzione del contratto con Santoro e la sua squadra. 

Fermo restando che, a mio avviso, come gia detto in altro artic0lo, la puntata di giovedi scorso non puo essere assolutamente ascritta allo sciacallaggio e ammettendo comunque una caduta di stile di Vauro nel proporre una vignetta con delle bare per ironizzare sul piano casa berlusconiano, mi chiedo se valga la pena continuare a “rischiare” sanzioni dalla nuova dirigenza Rai pur di mantenere il punto. Spero che questa sera vi sia una trasmissione di chiarimento e non di “attacco” verso la Rai , altrimenti si farà il gioco di chi vuole chiudere Annozero e non sarà reso un buon servizio a chi, come noi telespettatori, ritiene utile e fondamentale la presenza di uno spazio televisivo di libertà ed inchiesta come quello portato avanti da Michele Santoro e dalla sua squadra. Anche per rispetto di chi non vuole solo una informazione da salotto ma apprezza anche il giornalismo duro e puro, senza sconti per nessuno.  Se Annozero verrà sospeso non resterà che guardare trasmissioni soporifere come Porta a Porta o Ballarò aspettando il ritorno di Report.

Ora Michele prepara la resistenza
stasera in tv la risposta alla “censura”

ROMA – Vauro e la censura nel prologo di Marco Travaglio. Vauro nell’apertura di Michele Santoro, Vauro nelle conclusioni di Sabina Guzzanti che prenderà il posto del vignettista nello spazio finale del programma e promette di essere ancora più corrosiva del censurato. Alla fine, nella puntata di Annozero in onda stasera, Vauro Senesi sarà “sospeso” solo per i regolamenti interni, per il direttore generale Mauro Masi, ma non per i telespettatori del giovedì di Raidue. E i contestati collegamenti esterni andranno regolarmente in onda dall’Aquila in una nuova trasmissione dedicata al terremoto in Abruzzo. Condotti come sempre da Sandro Ruotolo, arricchiti dai servizi degli inviati di Annozero che sono tornati già tre giorni fa sui luoghi del disastro e in queste ore stanno montando il materiale girato. La vera risposta ai provvedimenti disciplinari della Rai Santoro la affida ancora una volta al suo spazio televisivo, quello riconquistato a forza di sentenze giudiziarie dopo l’editto bulgaro. …..

La resistenza della “squadra” santoriana intanto sta dando i suoi frutti, dicono i componenti. Masi, raccontano, sta già frenando e avrebbe fatto sapere che l’oscuramento di Vauro vale solo per la puntata di oggi. “È così”, conferma il consigliere di amministrazione del Pd Nino Rizzo Nervo, tra i più critici verso il direttore generale. Raccontano però che Santoro sia “deluso” per il silenzio del presidente Paolo Garimberti. …..

La “squadra” di Annozero pensa di aver già vinto la partita. “Mi sembra ci sia la possibilità che la cosa rientri”, si sbilancia persino Sabina Guzzanti. Dalla direzione generale confermano che la “squalifica” di Vauro potrebbe essere di una sola giornata….

Guai alla tv che rema contro

di MICHELE SERRA

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Non è solo e non è tanto la “faziosità politica” – colpa opinabile per definizione – a essere sotto tiro. È la sostanza stessa del medium più importante e penetrante, la televisione, che trasmissioni come Annozero e Report interpretano come un contro-potere strutturalmente autonomo (tale è l’informazione nella tradizione delle democrazie), e questo potere politico intende, invece, come cingolo di trasmissione dei propri scopi: non per caso è un potere al tempo stesso politico e mediatico. Anche tecnicamente.

Nei giorni drammatici del terremoto, lo scontro tra queste due funzioni della televisione è stato evidente. Si trattava di mettere l’accento sulle deficienze strutturali e le responsabilità umane che hanno aggravato di molto il bilancio delle vittime e dei danni. Oppure di esaltare l’opera dei soccorsi e l’efficienza dello Stato. Il primo obiettivo è tipico del giornalismo-giornalismo, che qui da noi, non si capisce bene per quale strambo equivoco, si chiama “d’assalto”. Il secondo obiettivo è invece tipico della propaganda politica. Genera un linguaggio che tende alla retorica del positivo quanto il primo rischia di cadere nella retorica del negativo.

Scelga ognuno quale di questi due rischi sia più sgradevole e pericoloso per la pubblica opinione. Ma si sappia che è solo il primo rischio – quello di una televisione aspra e irriducibile – a essere sotto accusa, e a nessuno, né dentro la Rai né nella cerchia della politica, è venuto in mente di biasimare o sanzionare le centinaia di ore di televisione leziosa e piagnona che hanno imbozzolato la tragedia del terremoto in un reticolo implacabile di buoni sentimenti, misurando ben più volentieri il diametro della “bontà nazionale” che quello dei pilastri sottodimensionati.

Che i media abbiano anche, in queste situazioni, una funzione di rete connettiva, non solo logistica, che aiuta a reggere l’urto della morte, e a sentirsi comunità, è fuori di dubbio. Ma questa funzione è stata svolta perfino con sovrabbondanza, e fino a rendere stucchevoli anche le immagini del dolore e della rovina. Santoro e la sua redazione hanno scelto – in minoranza – di fare il resto del lavoro, come compete alla storia professionale di un giornalista molto discusso (e discutibile) ma molto tenace. E premiato dall’audience, concetto evidentemente sacro quando si tratti di contare i soldi della pubblicità, ma subito sottaciuto quando si tratti di misurare la temperatura di una parte consistente dell’opinione pubblica.

Peccato che questo “resto del lavoro”, sicuramente complementare a un quadro generale molto più blandamente critico, risulti insopportabile al potere politico, così come la puntuta inchiesta di Milena Gabanelli sulla social-card non poteva che fare imbufalire il ministro Tremonti.

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