Primarie, per il cambiamento: votate Civati!


Oggi potete scegliere. Votare per un post-democristiano (Renzi) o un post-comunista (Cuperlo) oppure scegliere il Nuovo, quello che rappresenta meglio lo spirito Ulivista, la nuova generazione che non è ancorata al passato ma guarda al futuro tenendo ben presenti i valori della Sinistra e del Progressismo. Giuseppe Civati.

Più siamo, meglio stiamo! #civoto

Alle primarie voto Civati perchè….


Poco più di un anno fa, proprio su questo blog, spiegavo i motivi che mi spingevano ad andare a votare alle Primarie democratiche, esprimendo la preferenza per Pierluigi Bersani.Domenica 8 dicembre si svolgerà la consultazione nazionale per scegliere il prossimo segretario del PD. Ad oggi non ho ragioni per poter votare i Democratici. Anche per questo mi recherò al seggio delle primarie per sostenere Pippo Civati.  Per avere qualche motivo, in futuro, di poterli votare. Qui di seguito le motivazioni:

Non voto Renzi perchè:

Si proponeva come il nuovo ma in quest’ultimo anno ha accettato il sostegno proprio dei tanti (Franceschini e Veltroni in testa) che voleva rottamare solo qualche mese fa. Continuo a non condividere l’impostazione ‘liberale’ sul tema del lavoro. I suoi leggeri spostamenti a sinistra non sono sufficienti a garantire un PD perno di una coalizione progressista.

Non voto Cuperlo perchè:

Se lo scorso anno Bersani, pur con tutti i limiti su carisma e qualità di leadership, era l’unico a poter conciliare il fronte liberale renziano con quello della sinistra vendoliana l’inizio del 2013 ha rivelato la sua totale inadeguatezza nella gestione della campagna elettorale e nella strategia post-voto. Il continuo rincorrere Monti ha fatto perdere milioni di voti al CentroSinistra. Le mosse successive, soprattutto nella elezione Presidenziale, hanno dimostrato definitivamente la sua miopia politica.

Cuperlo non è altro che un Bersani con dieci anni di meno. Essere stato un pupillo di D’Alema ed avere l’appoggio di Franco Marini non fa che peggiorare il suo pedigree. Rappresenta al meglio la vecchia dirigenza post-comunista e post-democristiana. Quella che negli ultimi ventanni ha consentito a Berlusconi di farla franca in più di qualche caso, ci ha inciuciato, ha vinto le battaglie ma ha perso le guerre. Poco importa che la piattaforma politica sia impostata sul progressismo. L’esperienza di Bersani insegna a non fidarsi più di quel tipo di classe dirigente.

E quindi, voto Civati perchè:

Perchè vuole un CentroSinistra che vada ‘da Prodi a Rodotà’, due personalità che stimo e che vorrei potessero tornare in gioco per un governo futuro del fronte progressista.

Perchè vuole una alleanza organica con SEL, pensando ad una piena unità politica futura che vada oltre la semplice alleanza elettorale.

Perchè si è opposto sin da subito alla elezione di Franco Marini al Quirinale, quel Marini ‘killer’ del Governo Prodi e maggiore esponente dei cosiddetti ‘sepolcri imbiancati’ quelli si da rottamare senza se e senza ma.

Perchè ha dimostrato di non avere padroni, non essendo appoggiato da nessuno grande big del PD.

Questo è tutto. Forse qualcuno dirà che Civati sta seguendo solamente una strategia, ovvero spostarsi a Sinistra per non perdere gli elettori che guardano a Grillo e che mal digeriscono la politica liberale di Renzi e quella del burocrate Cuperlo. Può essere.

D’altro canto il dovere di un cittadino che vuol modificare in meglio i destini del proprio Paese è quello di partecipare ad eventi che possono sortire tale effetto. Il Partito Democratico è volente o nolente, il primo partito italiano ed è imprescindibile per costruire una alleanza progressista in grado di imprimere una svolta all’Italia. Ad oggi è solo una babele senza capo ne coda. Un miglioramento è possibile. Quindi è giusto partecipare per cambiare le cose. E si sa “le cose cambiano, cambiandole”. Per questo, l’8 dicembre, ‘proverò’ a votare Pippo Civati.

Se avete qualche dubbio, leggete qui di seguito ‘chi appoggia chi’, tanto per dire:

sostenitori di Renzi: Boccia, Franceschini, Latorre, De Luca, Briatore, Leoluca Orlando, Di Pietro, Fassino, Lele Mora più una serie di impresentabili siciliani che conoscono le mie amiche siciliane Maria Pia e Sabrina;

sostenitori di Cuperlo: D’Alema, Finocchiaro, Franco Marini, Fioroni, la Turco (la Turco!), l’impresentabile Crisafulli.

Sostenitori di Civati: Fabrizio Barca, Felice Casson, Sandra Zampa portavoce di Prodi, Maria Carmela Lanzetta sindaca antindrangheta di Monasterace, Lucrezia Ricchiuti, consigliera antimafia in Lombardia, gli operai della Fiat di Pomigliano, Vincenzo Cenname sindaco “virtuoso” per i rifiuti in terra di casalesi, Valentina Spata di Ragusa che ha denunciato i brogli della formazione professionale ed è stata minacciata due volte di morte, Vincenzo Balzani, fra i chimici più citati al mondo, pioniere delle nanotecnologie, ambientalista e antinuclearista da sempre, l’economista Filippo Tadde (Ringrazio Gabriella, autrice del testo)

Decadenza, Vaffaday, Primarie: la settimana ‘vista’ da Candido (n.5)


settimana copia

  • Decadance. Berlusconi: “noi non ci ritireremo in qualche convento…” Le monache potranno conservare la propria illibatezza.
  • Capricci di famiglia. E quindi Papi si è incazzato ed ha messo in punizione la piccola Barby. Galliani rimane al suo posto.
  • Pupùlismo grillino. Usciamo dall’euro, aboliamo le regioni e cacciamo Napolitano. Queste si che sono le soluzioni per risolvere la crisi.
  • Thailandia, Italia. L’ex premier ‘esiliato’ per via di guai giudiziari ed il governo affidato a sua sorella. Scontri armati tra fazioni politiche in lotta.
  • Mediocrità al potere. Prima il tira e molla sull’ Iva, il cui aumento è scattato all’ultimo momento, dopo settimane di incertezza. Ora il pasticcio della seconda rata IMU.
  • Extra-parlamentari. Renzi, Berlusconi, Salvini, Vendola e Grillo. I leader (odierni e prossimi) dei 5 principali partiti italiani sono fuori dal Parlamento.
  •  Una poltrona per tre. Questa sera su Sky/Cielo il confronto tv tra Civati, Jerry Lewis e Dracula.
  • Una poltrona per tre 2. Il messaggio che passa di Cuperlo è che sa usare le citazioni, di Renzi è che conosce l’inglese, di Civati è che ‘è uno di noi’!
  • Tacer non fu mai scritto. Cuperlo: Craxi ed Andreotti hanno affrontato i processi nelle istituzioni. Ehm, il primo è scappato per non farsi arrestare, il secondo era senatore a vita e non sarebbe mai finito in prigione.
  • Liste ‘pulite’. Franco ‘killer prodiano’ Marini nelle liste di Cuperlo. Francesco ‘bocciato’ Boccia in quelle di Renzi. E poi uno si chiede perché dovrebbe vincere Civati?
  • 41.2% Non è il gradimento del governo, né il consenso per Grillo, né tantomeno il risultato di Renzi alle primarie o la % di fiducia in Berlusconi. 41.2% è la quota di disoccupazione giovanile. Il primo ‘partito’ italiano, al momento. Era sotto il 30 solo due anni fa.
  • 1°dicembre 1955. Rosa Parks. C’è chi dice No.

Sfida a tre Civati, Cuperlo, Renzi. Nessun netto vincitore


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La sfida a tre per le primarie non ha dato un confronto tv così combattuto. Niente colpi bassi, nessuna grande uscita. Alla fine si delineano le tre personalità dei candidati. Renzi maggiormente ficcante nell’elencare le proposte, Civati maggiormente connesso con il ‘popolo del centrosinistra’, Cuperlo ancorato all’apparato tuttora al governo del partito.  Qui di seguito qualche commento estemporaneo durante il dibattito:

  • Renzi e Civati possono parlare, perché in un modo o nell’altro, rappresentano il nuovo. Cuperlo invece è la sintesi del fallimento di una generazione di dirigenti che in ventanni hanno parlato tanto e fatto poco.
  • Job Act, Freedom of informaction Act… a Renzi …parla come magni
  • Cuperlo contro il Fiscal compact e problema esodati. Ma li ha votati lui in Parlamento! vai a casa!
  • Il messaggio che passa di Cuperlo è che sa usare le citazioni. Stop
  • Il messaggio che passa di Renzi è che conosce l’inglese. Stop
  • Il messaggio che passa di Civati è che ‘è uno di noi’!

Congresso PD, scissione PDL, Grillo, Filippine, Masterpiece: la settimana ‘vista’ da Candido


settimana copia

  • Il Cavallo perdente. Il 38% di Cuperlo dimostra che chiunque, tramite D’Alema, può aspirare alla segreteria PD. Forse anche il Cavallo di Caligola.
  • Fratelli Bulgari. Marcello Pittella vince le regionali, il fratello Gianni contende a Cuperlo la vittoria nelle elezioni del PD. Più che Basilicata, #PittellaLand.
  • Gattopardismo piddino. Io sospetto che D’Alema e Renzi siano d’accordo. Ad ogni dichiarazione del primo, un elettore in più si avvicina al Sindaco. E’ un gioco delle parti, per forza.
  • Delfini incrociati. Raffaele Fitto nuovo ‘delfino’ del Cavaliere. Ma il guinzaglio sarà sempre lo stesso?
  • Delfini incrociati 2. E’ divorzio tra Berlusconi ed Alfano. All’ex delfino spetta l’affidamento di Formigoni e Giovanardi. A Berlusconi quello di Dudù. Chi scodinzolerà di più?
  • Giornate amare. Alfano è nato nel 1970? Ha solo 8 anni più di me? Queste sono notizie che ti rovinano la giornata….
  • Solita minestra. Berlusconiani di lotta (Forza Italia) e di governo (alfaniani), aggiungiamoci i dicci ( Casini e Mauro) ed il centrodestra punta dritto al 40% Lo spacchettamento potrebbe funzionare e gabbare, di nuovo, una parte degli italiani.
  • Pupùlismo. Per quanto riguarda Grillo, più che populismo si tratta di #pupùlismo, o anche ‘politica della diarrea’. Nel senso che spara merdate peggio di un malato di dissenteria.
  • Sulla Notizia. 61 Tornado previsti nei prossimi giorni negli Stati Uniti. Ne parleranno tutti i tg.Dei 3mila filippini morti già tutto dimenticato.
  • Filippine, Italia. Il caos che sta accadendo nelle Filippine, relativo alla distribuzione inesistente degli aiuti ed alla inconsistenza nella catena di comando delle istituzioni locali fa ben capire come mai la comunità filippina in Italia si sia così ben integrata. Siamo simili.
  • Fate l’amore. Il ‘bacio’ no-tav era una montatura della stampa. Per una volta che avevano ‘distorto’ una notizia rendendola migliore della realtà.
  • Omidici televisivi. E dopo aver profanato Adriano Olivetti, la fiction italiota distrugge Gigi Meroni.
  • Poveri libri. Finto, costruito, a tratti insopportabile. La sintesi della prima puntata di #Masterpiece.

Leopolda, Cuperlo, Napolitano, 5 Stelle, Datagate. La settimana ‘vista’ da Candido


 

  • PD movie. Non so perché ma Renzi ‘alla Leopolda‘ mi fa venire in mente quei B-movie italiani degli anni 70-80 con Edwige Fenech, Gloria Guida e Lino Banfi, tipo ‘Giovannona coscia lunga..’
  • PD movie 2. Cuperlo è un personaggio vittoriano, lo vedrei bene in un episodio di Downton Abbey.
  • Vita da cani. Berlusconi gioca con Dudù. Monti se la prende con Empy. Napolitano si consola con Letta. Ad ognuno il suo ‘fido’.
  • Cave canem. Certo che dare la colpa del proprio fallimento politico ad un cagnolino è davvero meschino. Semmai gli ha dato una parvenza di umanità. Persa dopo qualche secondo. Povero animale, e non mi riferisco a Empy.
  • Datagate . Intercettavano milioni di cittadini americani, francesi, italiani e di altri paesi ‘alleati’ tanto da arrivare (forse) addirittura al cancelliere tedesco.  Se alla Presidenza degli Stati Uniti ci fosse stato Bush, sarebbe accaduto il putiferio, manifestazioni di piazza, diplomatici in rivolta. Invece c’è un Nobel per la pace e tutto appare meno grave, appare
  • Datagate 2. Cosa è peggio per Obama? Non avere sotto controllo i propri servizi segreti o essere accusato di spiare 35 leader mondiali nonchè milioni di utenti non americani?
  • La buona politica. Ghedini, Verdini, Longo, Santanchè, Brambilla. Gente che prende soldi pubblici, rilascia dichiarazioni discutibili e diserta il posto di lavoro. Tra il 92 ed il 99% di assenze in Parlamento. Silvio poi è primo. 99,93%. Un esempio di ‘buona politica’.
  • Re Giorgio. Napolitano convoca la maggioranza e lascia a casa le opposizioni. Ma perchè non si trasferisce direttamente a Palazzo Chigi? Il comportamento irrituale del Capo dello Stato è inaudito, sta abusando delle sue funzioni pur rimanendo nel solco della Costituzione. Furbo ma comunque inopportuno.
  • Alleati a chi ti ha affossato il Governo? Si può, se Napolitano ordina, Letta controfirma, 101 farabutti avvallano ed il resto della truppa si aggrega. Sono cinque mesi che va avanti e chissà per quanto ancora. Il Partito Democratico governa con un partito il cui leader è accusato di aver corrotto dei parlamentari al fine di far cadere l’esecutivo di Romano Prodi, padre fondatore dello stesso PD. Ci vuole stomaco eh? O meglio, voltastomaco.
  • Polemica Rai-Crozza-Brunetta. Vi dico la verità. Sono contento Crozza sia rimasto a La7. Il programma è carino, dura solo un’ora e quindi è ben concentrato. Fa buoni ascolti. In Rai avrebbero creato un megashow con alto rischio di fallimento. Non credo infatti che il comico genovese sia adatto ad un pubblico ‘nazionalpopolare’ come quello di Rai1.