PD, una Alleanza Costituzionale per battere Berlusconi. Finalmente aggiungo io!


Pian piano anche il Partito Democratico sta arrivando alla unica ipotesi possibile per tentare di sconfiggere definitivamente il Berlusconismo in questo paese. Un Comitato di Liberazione Nazionale o Alleanza Costituzionale, come la chiama Franceschini:

“Il voto non ci fa paura, vinceremo
nascerà l’Alleanza Costituzionale”

Franceschini: patto con chi cista, da Vendola All’Udc. Il capogruppo Pd alla Camera tiene fuori Fini: “Conduce la sua battaglia nel centrodestra”

E cioè?
“La nascita di una alleanza costituzionale. Aperta a tutte le forze che alla svolta autoritaria di Berlusconi sono pronte a dire di no”.

Chi ne farebbe parte?
“Chi ci sta. Partendo naturalmente dal Pd, da Di Pietro, dalla sinistra che è fuori dal Parlamento”.

Casini?
“Casini è all’opposizione, e dunque è evidente che si tratta di un nostro interlocutore naturale”.

…..

La futura alleanza costituzionale imbarcherebbe pure Fini?
“Fini sta conducendo la sua battaglia all’interno del campo di centrodestra”.

Niente finiani, ma un fronte allargato da una parte a Casini e dall’altra a Vendola non significa fine della vocazione maggioritaria del Pd?
“Assolutamente no. Quella scelta è stata il più grande tentativo di modernizzazione della politica italiana ma a situazione di emergenza democratica, risposta di emergenza. Sarebbe un passaggio necessario per fermare la svolta autoritaria e arrivare alla costruzione di un bipolarismo moderno nel nostro paese”.

E se nasce il terzo polo di Casini, Fini e Rutelli?
“Vedremo, ma in ogni caso a chi toglierebbe voti? Certamente al centrodestra. Ecco un’altra buona ragione per prevedere una vittoria elettorale del centrosinistra”.

Chi sarebbe chiamato a guidare l’Alleanza, come si sceglie la leadership?
“Dipende dall’evolversi della situazione. Se la legislatura va avanti, abbiamo le primarie. Ma se la crisi si avvita, e rapidamente scatta la corsa alle urne, lo schema di gioco per forza cambia. Anche per ragioni di tempo, saremmo costretti a scegliere il nostro candidato premier magari solo in un mese”.

Il Pd per quale scenario lavora?
“Se ci sarà un’apertura formale di una crisi, ad un governo di transizione con al primo punto la modifica del Porcellum. Però se non dovesse andare così, non abbiamo alcuna paura di affrontare la prova delle urne anche con questa legge elettorale”.

Pare molto difficile trovare i numeri nell’attuale Parlamento per cambiare il Porcellum.
“Parliamone il giorno dopo l’apertura vera di una crisi di governo… Le carte si rimescolano, in tanti a quel punto non avrebbero più voglia di legarsi mani e piedi ad un Berlusconi dimissionario”.

Qui su Candido se ne parlava da tempo:

14.09.2009, Scontro Berlusconi-Fini, nuovi scenari, nuove paure

L‘unico modo per fermare Berlusconi è un governo di Unità Nazionale, una sorta di CLN, che unisca tutto l’arco parlamentare non berlusconian-leghista. Anche in caso di elezioni anticipate. Il problema è che le varie anime della opposizione, nelle quali metto anche Fini, non sono disposte a tale “alleanza”. Mentre Berlusconi è pronto a tutto, pur di vincere e conservare i suoi privilegi….

14.11.2009: Berlusconi braccato, forzerà la mano?

A quel punto però starebbe all’intelligenza di Fini, Casini, Rutelli, Bersani, Di Pietro e degli altri il dover varare un COMITATO DI LIBERAZIONE NAZIONALE, una alleanza tecnico-politica che si proponga di battere Berlusconi e di avviare poi quel processo di riforma di leggi come il conflitto di interessi ed il mercato tv tali da impedire in futuro la nascita di un “nuovo Berlusconi” di qualsiasi area politica. Riusciranno i nostri “eroi” a capire la gravità del pericolo berlusconi?

Ancora non includono i finiani, ma arriveranno anche ad accettare tale ipotesi. Meglio tardi che mai 😀