Orlando aumenta consensi ma Renzi vincerà il Congresso PD


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Ho la vaga sensazione che il crollo verticale della credibilità di Renzi (che si apprende anche dal silenzio di tanti suoi sostenitori nel web) avrebbe potuto, se vi fosse stato più tempo, lanciare davvero la candidatura di Orlando. I dati miseri del governo Renzi, le numerose sconfitte elettorali, i guai giudiziari di persone che ruotano attorno alla sua cerchia, hanno indebolito la leadership dell’ex sindaco di Firenze.

Purtroppo il PD sceglierà il suo segretario tra qualche settimana e quindi prevarrà ancora l’ex premier. E sarà forse troppo tardi per salvare ciò che resta del Partito democratico. I cocci saranno appannaggio di Orlando o più probabilmente di chi, come Nicola Zingaretti, non si è ancora esposto in prima persona.

Da qui ad un paio d’anni ne sapremo di più.

Congresso PD, scissione PDL, Grillo, Filippine, Masterpiece: la settimana ‘vista’ da Candido


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  • Il Cavallo perdente. Il 38% di Cuperlo dimostra che chiunque, tramite D’Alema, può aspirare alla segreteria PD. Forse anche il Cavallo di Caligola.
  • Fratelli Bulgari. Marcello Pittella vince le regionali, il fratello Gianni contende a Cuperlo la vittoria nelle elezioni del PD. Più che Basilicata, #PittellaLand.
  • Gattopardismo piddino. Io sospetto che D’Alema e Renzi siano d’accordo. Ad ogni dichiarazione del primo, un elettore in più si avvicina al Sindaco. E’ un gioco delle parti, per forza.
  • Delfini incrociati. Raffaele Fitto nuovo ‘delfino’ del Cavaliere. Ma il guinzaglio sarà sempre lo stesso?
  • Delfini incrociati 2. E’ divorzio tra Berlusconi ed Alfano. All’ex delfino spetta l’affidamento di Formigoni e Giovanardi. A Berlusconi quello di Dudù. Chi scodinzolerà di più?
  • Giornate amare. Alfano è nato nel 1970? Ha solo 8 anni più di me? Queste sono notizie che ti rovinano la giornata….
  • Solita minestra. Berlusconiani di lotta (Forza Italia) e di governo (alfaniani), aggiungiamoci i dicci ( Casini e Mauro) ed il centrodestra punta dritto al 40% Lo spacchettamento potrebbe funzionare e gabbare, di nuovo, una parte degli italiani.
  • Pupùlismo. Per quanto riguarda Grillo, più che populismo si tratta di #pupùlismo, o anche ‘politica della diarrea’. Nel senso che spara merdate peggio di un malato di dissenteria.
  • Sulla Notizia. 61 Tornado previsti nei prossimi giorni negli Stati Uniti. Ne parleranno tutti i tg.Dei 3mila filippini morti già tutto dimenticato.
  • Filippine, Italia. Il caos che sta accadendo nelle Filippine, relativo alla distribuzione inesistente degli aiuti ed alla inconsistenza nella catena di comando delle istituzioni locali fa ben capire come mai la comunità filippina in Italia si sia così ben integrata. Siamo simili.
  • Fate l’amore. Il ‘bacio’ no-tav era una montatura della stampa. Per una volta che avevano ‘distorto’ una notizia rendendola migliore della realtà.
  • Omidici televisivi. E dopo aver profanato Adriano Olivetti, la fiction italiota distrugge Gigi Meroni.
  • Poveri libri. Finto, costruito, a tratti insopportabile. La sintesi della prima puntata di #Masterpiece.

Leopolda, Cuperlo, Napolitano, 5 Stelle, Datagate. La settimana ‘vista’ da Candido


 

  • PD movie. Non so perché ma Renzi ‘alla Leopolda‘ mi fa venire in mente quei B-movie italiani degli anni 70-80 con Edwige Fenech, Gloria Guida e Lino Banfi, tipo ‘Giovannona coscia lunga..’
  • PD movie 2. Cuperlo è un personaggio vittoriano, lo vedrei bene in un episodio di Downton Abbey.
  • Vita da cani. Berlusconi gioca con Dudù. Monti se la prende con Empy. Napolitano si consola con Letta. Ad ognuno il suo ‘fido’.
  • Cave canem. Certo che dare la colpa del proprio fallimento politico ad un cagnolino è davvero meschino. Semmai gli ha dato una parvenza di umanità. Persa dopo qualche secondo. Povero animale, e non mi riferisco a Empy.
  • Datagate . Intercettavano milioni di cittadini americani, francesi, italiani e di altri paesi ‘alleati’ tanto da arrivare (forse) addirittura al cancelliere tedesco.  Se alla Presidenza degli Stati Uniti ci fosse stato Bush, sarebbe accaduto il putiferio, manifestazioni di piazza, diplomatici in rivolta. Invece c’è un Nobel per la pace e tutto appare meno grave, appare
  • Datagate 2. Cosa è peggio per Obama? Non avere sotto controllo i propri servizi segreti o essere accusato di spiare 35 leader mondiali nonchè milioni di utenti non americani?
  • La buona politica. Ghedini, Verdini, Longo, Santanchè, Brambilla. Gente che prende soldi pubblici, rilascia dichiarazioni discutibili e diserta il posto di lavoro. Tra il 92 ed il 99% di assenze in Parlamento. Silvio poi è primo. 99,93%. Un esempio di ‘buona politica’.
  • Re Giorgio. Napolitano convoca la maggioranza e lascia a casa le opposizioni. Ma perchè non si trasferisce direttamente a Palazzo Chigi? Il comportamento irrituale del Capo dello Stato è inaudito, sta abusando delle sue funzioni pur rimanendo nel solco della Costituzione. Furbo ma comunque inopportuno.
  • Alleati a chi ti ha affossato il Governo? Si può, se Napolitano ordina, Letta controfirma, 101 farabutti avvallano ed il resto della truppa si aggrega. Sono cinque mesi che va avanti e chissà per quanto ancora. Il Partito Democratico governa con un partito il cui leader è accusato di aver corrotto dei parlamentari al fine di far cadere l’esecutivo di Romano Prodi, padre fondatore dello stesso PD. Ci vuole stomaco eh? O meglio, voltastomaco.
  • Polemica Rai-Crozza-Brunetta. Vi dico la verità. Sono contento Crozza sia rimasto a La7. Il programma è carino, dura solo un’ora e quindi è ben concentrato. Fa buoni ascolti. In Rai avrebbero creato un megashow con alto rischio di fallimento. Non credo infatti che il comico genovese sia adatto ad un pubblico ‘nazionalpopolare’ come quello di Rai1.

PD e PDL, due partiti ‘mostro’


Da una parte il PD, bisonte politico con regole elefantiache incapace di decidere in poco tempo. Dall’altra il PDL, un comitato elettorale formato da yes man senza alcuna importanza e totalmente schiacciati dal proprio padre-padrone che in un giorno disfa e fonda partiti.

Ma una via di mezzo no? Un partito normale?

Perchè votare Civati?


Finocchiaro: “Voterò Cuperlo, più vicino alla mia idea di Pd”

Franceschini: “Si sceglie tra i candidati in campo e ho detto una cosa di cui sono convinto, cioe’ che tra le candidature in campo quella di Renzi e’ quella che risponde meglio alla domanda di cambiamento che c’e’ nel Paese”

D’Alema, Marini, Bersani, Finocchiaro da una parte. Franceschini, Veltroni e Fioroni dall’altra Capito perchè, al congresso PD, non bisogna votare Cuperlo o Renzi ma Civati?

Qualche giorno fa il Corriere ha riportato la falsa notizia del suo ritiro in favore di Renzi. Perchè? Forse Civati sta riscuotendo un consenso sopra le aspettative?

C’è da dire che le primarie per il segretario avranno un ballottaggio nel caso in cui il primo arrivato non superi il 50+1% dei voti. Cuperlo (appoggiato dai bersanian-dalemiani) dovrebbe arrivare secondo, dietro il sindaco di Firenze.

Ecco, e se invece fosse Civati ad arrivare secondo e vi fosse un ballottaggio con Renzi?

Vedremo. Se saranno primarie aperte voterò convintamente Civati. Sperando nella affermazione più larga possibile. Contro il populismo di Renzi ed il nichilismo di Cuperlo, legato a doppia mandata alla fallimentare dirigenza degli ex comunisti.

Congresso PD, verso il trionfo di Renzi


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Il Partito Democratico si avvia verso l’indizione del Congresso. Il 20 settembre si saprà la data ufficiale, con annesse (eventuali) primarie. Probabilmente entro novembre si saprà il nome del nuovo segretario, salvo crisi di governo improvvise che facciano andare ad elezioni prima del nuovo anno.

Mai come ora non sembrano esserci sfidanti ma un solo ed unico vincitore. Matteo Renzi. E’ passato meno di un anno dalla sconfitta subìta ad opera di Bersani ed ora il sindaco di Firenze si ritrova in pole position per la guida del partito.

Bersani, eletto con più del 60% dei consensi, ha dilapidato tutta la fiducia riposta impostando una campagna elettorale in tono minore incentrata sull’inseguimento alle posizioni di Monti e quindi condannata alla marginalità. Il post elezioni è stato ancora peggiore, se possibile. L’ex segretario non ha fatto passi indietro, pur non avendo alcuna opportunità di ottenere la premiership vista la mancata maggioranza, ed ha perso settimane preziose in attesa della elezione del nuovo Capo dello Stato. La serie di errori ha avuto il suo culmine proprio in quella occasione. Il non aver fatto un nome per giorni, aver raggiunto un accordo con il PDL dopo mesi in cui si era detto che non vi sarebbe stata mai una collaborazione con il centrodestra, aver in seguito ‘lanciato’ Prodi senza alcun paracadute e senza avere il controllo del partito. In poche settimane Bersani ha visto crollare ogni credibilità e messo in luce tutti i limiti della sua leadership.

Ed eccoci quindi all’epilogo congressuale. Oltre all’unico probabile vincitore saranno della partita anche altri candidati. L’area bersaniana e quella dalemiana appoggiano Gianni Cuperlo, ex pupillo di D’Alema. Orfini e Fassina hanno già espresso il loro ‘endorsement’. Anche la CGIL sembra esprimergli simpatie. Non si è ancora invece sbilanciato il reggente Epifani.

L’area dem di Franceschini rompe il patto con i bersaniani e si schiera con Renzi. Con lui anche Fioroni e Veltroni. Tutta gente che il sindaco aveva attaccato e per la quale esigeva una rottamazione. Ora invece tace, incassando il loro sostegno senza troppi problemi.

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infine, oltre all’eurodeputato Gianni Pittella,  grande interesse è destato da Pippo Civati. L’ex rottamatore, da tempo in rotta con Renzi, si presenta come “vendicatore di Prodi e Rodotà e dialogante con i 5 Stelle” . A mio giudizio Civati rappresenta l’unica alternativa credibile a chi rifiuta sia il populismo renziano che il grigiore dell’apparato espresso da Cuperlo.  Purtroppo però non ha ‘correnti’ che lo sostengano ne grandi nomi da ‘spendere’.

Torando al principale candidato, ultimamente, per accattivarsi le simpatie a Sinistra, il Sindaco si è spostato su linee economiche meno liberali ma c’è da precisare che il suo consigliere economico è Yoram Gutgeld,  anche lui fautore del Contratto Unico.

Sondaggi danno Renzi vicino all’80% dei consensi. Vedremo come finirà.

Risultati Sondaggi, Tv ed Alleanze PD


Siamo arrivati al momento dei risultati di alcuni sondaggi.

TV:

Siete fedelissimi di RaiTre! Piu del 40% dei votanti ha dichiarato di vedere la principalmente la terza rete. La Rai, complessivamente, è vista da piu del 60%. Segue Mediaset con poco piu del 20%, poi Sky e la7.

Bravi! continuate cosi!

E per quanto riguarda le Alleanze del PD, the winner is….

…CASINI!

Ben piu del 30% di voi vorrebbe una alleanza PD-Idv-Sel-UDC, un CentroSinistra moderato insomma.Un 30% circa vorrebbe invece una minicoalizione (solo con la Idv, oppure solo con l’Udc o addirittura in corsa solitaria). Un altro 20% vorrebbe invece un CentroSinistra “allargato” (stile Unione 2006 o anche Unione +Udc).

Alleanze PD, vota


Mentre Vendola si ricandida in Puglia, mettendo in crisi il centrosinistra locale, Idv e Prc scendono in piazza il prossimo 5 dicembre per manifestare contro Berlusconi, il nuovo segretario Bersani, anche alla luce della crisi sempre piu evidente del centrodestra, comincia a tessere la tela delle future alleanze. Abrogata la strategia suicida della “vocazione maggioritaria” di veltroniana memoria, il PD si avvia a varare una nuova coalizione di centrosinistra, un “nuovo ulivo” come ha detto Bersani. Ma chi dovrà far parte secondo voi della futura alleanza? Riuscirà il PD a fare a meno di Rutelli. Casini cederà alle lusinghe di Berlusconi oppure strizzerà l’occhio ai Democratici?

Votate la ” vostra alleanza preferita”


Poll: Il CentroSinistra del futuro...

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