#Covid19 in Europa: quasi 100mila morti in un solo mese


Nei prossimi mesi scopriremo il vero drammatico bollettino delle morti “dirette o indirette” per Covid_19. I primi dati parziali, su sette Nazioni europee, parlano di quasi 100mila morti in un mese.

(oltre i positivi, anche i pazienti che hanno contratto la malattia ma non sono stati tamponati e quelli deceduti per effetti collaterali del coronavirus: dai pazienti con infarti, ictus, aneurismi, o altre patologie, non visitati e soccorsi in tempo a causa degli ospedali pieni)

Primo grafico:
i dati dei decessi fotografati dagli Istituti di statistica nazionali tra marzo e aprile 2020 rispetto alla media degli ultimi quattro anni (2015-2019)

Secondo grafico:
La distanza che c’è tra le vittime in più che si contano quest’anno e i morti che ci vengono comunicati tutti i giorni dalla Protezione civile e dalle autorità degli altri Paesi. Il confronto fa emergere un numero: quello delle vittime non contemplate dai bollettini Covid-19

Fonte: Corriere della Sera
https://www.corriere.it/…/1c28ca00-88b3-11ea-96e3-c7b28bb4a…

#Covid19: un caffè al bar? Non sarà più come prima…


Fase 2. Prendere un caffè in un bar, con barriera in plexiglass che separa dal barista e clienti (due al max) distanziati di un metro, con annessa fila chilometrica fuori dal negozio.

Prendere un caffè al bar era una operazione per socializzare con amici/conoscenti o un esercizio da compiere velocemente prima di andare al lavoro. Chi avrà la forza e la volontà di aspettare dieci minuti in fila per bere, in solitudine, un caffè o un cappuccino?

Capite bene che il fatturato dei bar, dopo la riapertura, crollerà miseramente e che questi esercizi commerciali andranno ripensati. (Consegna a casa con un pacchetto offerta tipo 2 capuccini e due brioche a 3 euro, oppure recapito direttamente negli uffici per stock di 5-10 caffè a volta). Al tempo stesso aumenteranno a dismisura gli acquisti di macchinette per il caffè espresso da utilizzare a casa.

Tutto questo sino alla creazione del vaccino, alla successiva diffusione su larga scala e di conseguenza alla estinzione del pericolo. Tempi tecnici, almeno un anno.

Quello del bar è un piccolo esempio per dire che la fase 2 non significa tornare alla normalità. Che commercianti, lavoratori, imprese avranno bisogno di sostegno e sussidi per mesi e mesi, se non per anni. Che tanti settori subiranno crisi pesanti, in alcuni casi fatali ma altri settori avranno balzi in avanti poderosi ed addirittura qualcuno nascerà dal nulla, per le nuove esigenze dovute al periodo.

Prepariamoci ad affrontare la più grande incognita della storia recente dalla fine delle guerre mondiali

#Covid19: aumento contagi in calo, boom in Gran Bretagna


Oggi è un giorno buono per l’emergenza Covid19. I nuovi contagi sono ben sotto il migliaio rispetto a ieri. I decessi si mantengono ancora sopra i 500 ma sono comunque in calo. Il totale dei positivi ad oggi è il seguente:

La curva dell’aumento dei contagi sembra stabilizzarsi, anche la % è in netta diminuzione:

La situazione nel mondo, fotografata da https://www.worldometers.info/ vede la Francia quasi raggiungere l’Italia. Gli Stati Uniti oltre quota 600mila infetti, la Spagna al secondo posto come numero di malati ma al terzo per il totale dei decessi, dietro il nostro Paese. Boom di contagi in Russia. La Gran Bretagna in forte aumento per infezioni e morti.

#Coronavirus, ottavo giorno: 821 contagi, 21 vittime


Il bilancio del Coronavirus è sin qui molto grave. Non solo per il contagio in sé ma per le conseguenze economiche, politiche e sociali che sta generando. ▶️Psicosi collettive che scatenano assalti ingiustificati ai supermercati e prodotti di igiene.
▶️Regioni che prendono decisioni solitarie e faticano a coordinarsi con il governo dimostrando quanto sia inadeguato il federalismo, creatore di caos.
▶️Persone che, in sfregio alla quarantena, scappano dalle zone rosse per rifugiarsi in altri luoghi mettendo a rischio il contenimento del contagio, quasi come fuggissero dalla peste bubbonica e non da una influenza un po’ più seria.
▶️Migliaia di cancellazioni nel settore turismo con forti conseguenze sui lavoratori del settore.
▶️Aggravio economico non ancora quantificabile ma sicuramente pesante per l’economia in generale.
▶️Fonti di informazione che cavalcano il sensazionalismo per qualche punto di share in più e favoriscono indirettamente il crescere del panico.
▶️Sciacallaggio via social su fantomatici complotti o nuovi focolai.
▶️Truffatori che sfruttano il virus per danneggiare persone indifese.

Pagheremo tutto molto caro, se solo si riflettesse sulle conseguenze di tutto questo, forse l’isteria finirebbe, per non parlare degli atti di razzismo verso le persone di origine cinese

#Coronavirus: bilancio al quarto giorno, più di 200 contagi e cinque morti


Quarto giorno di emergenza Coronavirus in Italia. Se venerdì mattina i pazienti contagiati erano tre, sabato il totale era salito a più di 30 per poi schizzare sopra i 100 nella giornata di ieri. Il nuovo bollettino della Protezione Civile di stamattina parla di 219 casi confermati, con cinque decessi, l’ultimo di poco fa, tutti i deceduti erano pazienti anziani con malattie pregresse. I malati sembrano essere derivati da due focolai, uno in Lombardia e l’altro in Veneto e sembra essere stato rintracciato il ‘paziente zero‘ che, spostandosi tra le due regioni, potrebbe aver acceso l’epidemia italiana. Sono in corso accertamenti.

Qui di seguito le home di alcuni siti, con le notizie principali

#Coronavirusitalia, più di 100 casi, 89 in Lombardia


Più di cento infettati, i due focolai in Lombardia e Veneto sotto quarantena, stop a gite, manifestazioni, partite di calcio. Si cerca ancora il paziente zero. Partono le polemiche sulle decisioni prese in tema di blocco dei voli diretti dalla Cina. Il tutto, sperando non si aprano focolai nelle grandi città, altrimenti sarebbe ancora più difficile ‘bloccare’ la diffusione del virus.