Elezioni Regionali a febbraio, il Pdl insorge mentre Monti ‘guarda’ al Pd


Il Governo fissa le elezioni regionali di Lazio, Lombardia e Molise a febbraio, andando incontro alle indicazioni del Partito Democratico. Il Premier Mario Monti parla esplicitamente di una possibile introduzione della ‘patrimoniale’, come detto più volte dai democratici. Qualche giorno fa, sempre Monti, si era speso in parole di elogio per i governi Amato e Prodi, esponenti di CentroSinistra.

Credo sia oramai chiaro che il Presidente del Consiglio, partito un anno fa con lo sguardo maggiormente rivolto verso il Pdl (lo dimostrano le Riforme Fornero di Pensioni e Lavoro, l’assenza della patrimoniale e di provvedimenti di vera liberalizzazione) ora si sia ‘spostato’ politicamente verso il Pd.

Il Popolo delle libertà è allo sbando, in liquefazione. Monti sa bene che il prossimo ‘azionista di maggioranza’ nel futuro Parlamento sarà proprio il Partito Democratico e si regola di conseguenza.

Bersani ha parlato di ‘impegni futuri’ per il Professore. Quirinale, Premiership o anche Ministero dell’Economia, come fu per Ciampi nel governo Prodi del ’96.

Alfano e Berlusconi hanno fiutato la ‘svolta’ di Monti e minacciano elezioni anticipate, anche perchè non vogliono subìre una debacle (perche cosi sarà per le regionali lombarde e laziali) poco prima delle politiche. Casini e Fini sono preoccupati, se si vota a febbraio non c’è abbastanza tempo per organizzare il ‘terzo polo’. Su tutti Napolitano che non intende andare al voto a febbraio e vuole una nuova legge elettorale.

I sondaggi parlano chiaro:

Complici anche le Primarie e l’interesse mediatico che ne consegue, il Pd supera la soglia del 30% e fa arrivare la coalizione di CentroSinistra quasi vicino alla soglia del 40%. Al momento, e sottolineo al momento, il fronte Progressista è saldamente in testa e Monti si sta regolando di conseguenza.

Vedremo come finiranno le primarie democratiche. Chi vincerà e come vincerà saranno fattori fondamentali per capire se la coalizione potrà reggere diventando ancora più attrattiva verso gli elettori indecisi o se saremo destinati ad un parlamento futuro ingovernabile con un Monti-bis inevitabile.

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Sondaggi della settimana: i grillini sono il secondo partito, regge il Pd, crolla il Pdl


Qui sopra il sondaggio Ipsos realizzato per Ballarò, di seguito i sondaggi di EMG per il TgLa7, Ipr per il Tg3 ed Swg per Agorà. I risultati sono unanimi, il Pdl crolla al terzo posto, il Partito Democratico trae beneficio dalle discussioni sulle primarie, il Movimento 5 stelle balza al secondo posto.

Dalle amministrative un risultato ‘greco’ che riporta alla fine della ‘Prima Repubblica’


Le forze politiche che sostengono il Governo Monti escono indebolite dal voto. Per il Pdl una disfatta, per il Terzo Polo un calo significativo, per il Pd una flessione forse inattesa. Di tutto questo ne beneficia il Movimento 5 Stelle con una esplosione di consensi in parte prevista ma non di queste proporzioni. Sinistra e Libertà ed Idv non ‘sfondano’, la Lega cala vistosamente, minata dagli scandali.

Un risultato ‘greco’. Un responso che rischia di destabilizzare il Parlamento e che riporta al clima politico che regnava nel 1993, anno di amministrative nelle grandi città, le prime con elezione diretta del Sindaco. Lega e Movimento Sociale avevano percentuali da brividi e la Sinistra vinceva in molti comuni del paese. In quel tempo centinaia di parlamentari Democristiani, Socialisti, Liberali e Socialdemocratici, sconvolti dal ciclone Tangentopoli, si aggiravano ‘come fantasmi’ nelle aule di Montecitorio e Palazzo Madama pensando ad un futuro quanto mai incerto e che li avrebbe probabilmente cancellati dal panorama politico nazionale.  Al tempo stesso i Progressisti di Pds, Rifondazione, Verdi e la Rete vedevano i risultati elettorali in chiave positiva e si preparavano a vincere le Politiche. Illusioni. Qualche mese dopo scese in campo Berlusconi, ‘creò’ il CentroDestra e vinse le elezioni, lasciando di stucco la Sinistra.

Oggi viviamo un clima simile. Il Centrodestra è in liquefazione. Ventanni di berluconismo e di bunga bunga style hanno ridotto il Pdl ad un colabrodo con ‘pezzi’ di partito in combattimento tra loro. La Lega è dilaniata da scandali e divisioni interne. Il CentroSinistra accarezza l’idea di tornare presto al governo.

Ecco. Le elezioni di oggi, con il boom di Grillo, devono far riflettere bene i dirigenti del CentroSinistra. I Progressisti stanno vincendo solo per ‘mancanza’ di avversari. E’ una vittoria di Pirro, illusoria. Se non vi saranno cambiamenti di linea politica (una azione piu incisiva sulle politiche sociali del Governo, un taglio netto dei costi della politica) ben presto il populismo di Grillo causerà un tracollo anche a Sinistra.

Auguri comunque a tutti quei bravi ragazzi che, a prescindere dal comico genovese, si sono impegnati nel Movimento 5 Stelle e stanno avendo un meritato successo. Sperando possano essere ‘indipendenti’ dal ‘padre padrone’ ligure e fare davvero gli interessi dei cittadini che li hanno eletti.

E’ ora che la Politica torni a fare gli interessi dei cittadini, altrimenti l’antipolitica ci divorerà. Cosi come nel 1994.

Sondaggio, il PDL crolla al 26%, testa a testa tra Csx e Cdx. Fini all’8%


Credo che SeL e Fli siano sovrastimate ed il Pdl sottostimato (sempre per il fattore “vergogna” nel dichiarare il voto al Cavaliere). Detto questo, se cosi stanno le cose le coalizioni sarebbero in queste posizioni:

Centrodestra Pdl-Lega-Destra: 39.7

CentroSinistra Pd-Sel-Idv-Com:  38.9

Terzo Polo: Fli-Udc-Api-Mpa: 14-16

Giochi riaperti in chiave Elezioni anticipate? Certo, qui non entra in ballo il fattore “mediatico”, Tg e stampa amica del Premier e della sua politica.