Terremoto a Castel Gandolfo (dopo il fulmine su S.Pietro): un messaggio per Ratzinger?


223481_10151455775781151_1540832012_n

La terra ha tremato a Roma. Una scossa di terremoto di magnitudo 2.5 è stata avvertita alle ore 14.57. Secondo i dati dell’Istituto Nazionale di Geofisica, il sisma è stato localizzato nel distretto della Capitale ad una profondità di 10.5 chilometri. L’area interessata dall’evento è a sud della Capitale dove entro una distanza di 20 chilometri circa si trova la zona dei Castelli Romani. Epicentro del terremoto safrebbe a Castelgandolfo. Anche nel quartiere Eur alcune persone sono scese in strada dopo la scossa. Al momento non si registrano danni.

Prima il fulmine su San Pietro il giorno delle dimissioni, ora il terremoto a Castel Gandolfo, dove il Papa emerito si è ‘ritirato’ da giovedì sera. Misà che Dio ce l’ha un pochino con Ratzinger, fossi in lui qualche domanda me la farei…

L’ultimo Angelus di Benedetto XVI, verso la ‘Sede vacante’


L’ultimo Angelus. Domani milioni di fedeli e di curiosi assisteranno in diretta all’ultima apparizione pubblica di Benedetto XVI prima delle dimissioni. Il Papa lascerà il Soglio Pontificio alle ore 20.00 del 28 febbraio prossimo.

L’evento di domani, da normale routine cattolica, si trasforma quindi in un avvenimento eccezionale e forse irripetibile. Probabilmente Ratzinger, affacciandosi al balcone, non darà messaggi particolarmente forti. Sono comunque attese centinaia di emittenti televisive e non. Misure di sicurezza altissime, folla di fedeli prevedibilmente numerosa. Il tutto per ‘salutare’ il Pontefice dimissionario.

Negli ultimi giorni si stanno diffondendo notizie su scandali, lobby, inchieste segrete che starebbero destabilizzando la Chiesa dall’interno. Il ‘Ministro degli Esteri’ del Vaticano, ovvero il Segretario di Stato Tarcisio Bertone ha fatto diramare una nota durissima contro i media e le loro speculazioni.

Quel che è certo è che la Curia Romana e l’intero corpo dei Cardinali sono in subbuglio. Le repentine dimissioni di Ratzinger hanno gettato nel panico le istituzioni ecclesiastiche . I ‘candidati’ italiani al Soglio si fronteggiano. Scola, ciellino, contro Bertone e la sua ‘cricca’, in mezzo Ravasi con Ruini, Bagnasco e Sodano che tessono tele per questo o quel candidato. La ‘promozione’ con annessa ‘rimozione’ del numero due del Segretario di Stato la dice lunga su cosa ne pensi il Papa.

Dal 1° marzo, in piena Sede vacante, si vedrà quanto le incognite dettate dagli scandali riusciranno ad influenzare le decisioni del Collegio Cardinalizio. Altro che Spirito Santo, questa volta ci vorrà una fine strategia politica per permettere alla Chiesa di uscire dal pantano in cui si è cacciata.

Il Papa si dimette


benedetto

Il Papa si dimette. Lo ha annunciato al Mondo intero questa mattina.  Notizia sconvolgente, che entra nella storia.

Cosi Ratzinger:

Carissimi Fratelli, vi ho convocati a questo Concistoro non solo per le tre canonizzazioni, ma anche per comunicarvi una decisione di grande importanza per la vita della Chiesa. Dopo aver ripetutamente esaminato la mia coscienza davanti a Dio, sono pervenuto alla certezza che le mie forze, per l’età avanzata, non sono più adatte per esercitare in modo adeguato il ministero petrino. Sono ben consapevole che questo ministero, per la sua essenza spirituale, deve essere compiuto non solo con le opere e con le parole, ma non meno soffrendo e pregando. Tuttavia, nel mondo di oggi, soggetto a rapidi mutamenti e agitato da questioni di grande rilevanza per la vita della fede, per governare la barca di san Pietro e annunciare il Vangelo, è necessario anche il vigore sia del corpo, sia dell’animo, vigore che, negli ultimi mesi, in me è diminuito in modo tale da dover riconoscere la mia incapacità di amministrare bene il ministero a me affidato. Per questo, ben consapevole della gravità di questo atto, con piena libertà, dichiaro di rinunciare al ministero di Vescovo di Roma, Successore di San Pietro, a me affidato per mano dei Cardinali il 19 aprile 2005, in modo che, dal 28 febbraio 2013, alle ore 20,00, la sede di Roma, la sede di San Pietro, sarà vacante e dovrà essere convocato, da coloro a cui compete, il Conclave per l’elezione del nuovo Sommo Pontefice. Carissimi Fratelli, vi ringrazio di vero cuore per tutto l’amore e il lavoro con cui avete portato con me il peso del mio ministero, e chiedo perdono per tutti i miei difetti. Ora, affidiamo la Santa Chiesa alla cura del suo Sommo Pastore, Nostro Signore Gesù Cristo, e imploriamo la sua santa Madre Maria, affinché assista con la sua bontà materna i Padri Cardinali nell’eleggere il nuovo Sommo Pontefice. Per quanto mi riguarda, anche in futuro, vorrò servire di tutto cuore, con una vita dedicata alla preghiera, la Santa Chiesa di Dio.

Le ragioni ‘vere’ delle sue dimissioni non le sa nessuno. Forse ha inciso davvero l’età avanzata, forse sarà stata determinante la serie di scandali che ha colpito la Chiesa Italiana negli ultimi mesi.

Sta di fatto che tra due settimane avremo un ex Papa. Per il totonomi le mie previsioni sono quelle di un Pontefice europeo, dell’Est o da paesi come Francia, Inghilterra e Spagna, che recentemente hanno aperto alle coppie gay.

D’altronde negli anni 70 il pericolo era il Comunismo, ora per la Chiesa il vero pericolo sono le riforme sui diritti civili.