La storia politica degli ultimi 10 anni vista dai (miei) video


Stasera stavo rivedendo alcuni miei vecchi video ed ho notato come , postandoli uno dopo l’altro, alcuni di essi possano riassumere (anche se da un punto di vista personale) la storia della politica italiana degli ultimi 9 anni. Voi cosa ne pensate?

Capitolo 1. 2001-2006 Governo Berlusconi


Capitolo 2. 2006-2007 Governo Prodi


Capitolo 3. 2008 (Campagna elettorale del PD)


Capitolo 4. 2008 (Campagna elettorale del PDL)


Capitolo 5. PD, il dualismo Veltroni-D’Alema


Capitolo 6. La fine politica di Veltroni (2009)


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Usa 2008: Speciale di Candido da oggi sino a 4 novembre


Mancano esattamente dieci giorni alle Elezioni Presidenziali e Legislative degli Stati Uniti d’America e Candido, che ha seguito passo per passo le primarie dei mesi scorsi, dedicherà uno speciale quotidiano con sondaggi, notizie, video e curiosità.

Oggi iniziamo con una panoramica generale sulle elezioni. Negli Stati Uniti non esiste l’elezione diretta del Presidente, ma il popolo contribuirà indirettamente “eleggendo” 538 persone, chiamati Grandi Elettori, i quali si riuniranno in seduta comune nominando il Presidente.

Ogni Stato dell’Unione possiede un certo numero di Grandi Elettori. Il 4 novembre tutti i cittadini iscritti alle liste elettorali (possono iscriversi come repubblicani, democratici o indipendenti) si recheranno alle urne per eleggere questi Grandi Elettori. Ad eccezione di Maine e Nebraska (nei quali c’è un sistema di assegnazione semi-proporzionale) Il candidato Presidente che prevale, anche di uno solo voto, sull’altro prende in dote TUTTI i Grandi elettori disponibili per il singolo Stato.

La California, con 55, il Texas con 34, il New Hampshire con 31 e la Florida con 27 sono i quattro Stati che hanno il maggior numero di Grandi Elettori. Se ad esempio, come probabile, Barack Obama avrà piu voti di McCain nello Stato della California, egli eleggerà tutti e 55 i “suoi” Grandi Elettori, che a dicembre voteranno per lui nella riunione dei 538. Va da se che per essere eletto Presidente degli Stati Uniti, un candidato debba avere una maggioranza assoluta nel “parlamentino” dei Grandi Elettori, ne servono quindi 270 per vincere. C’è da dire che in caso di parità tra i candidati (ad esempio 269 a testa) l’elezione avverrà per via parlamentare tramite la riunione del Congresso.

Assieme al Presidente verrà rinnovata la Camera dei Rappresentanti, eletta ogni due anni, ed un terzo del Senato, eletto per sei anni.

Ecco la situazione ad oggi, secondo i sondaggi raccolti da RealClearPolitics. Nella mappa qui di seguito potrete vedere, Stato per Stato, la tendenza elettorale del momento. Il colore Rosso indica una prevalenza dei Repubblicani (McCain), il colore Azzurro quella dei Democratici (Obama). La tonalità, piu forte o piu accesa, indica una maggioranza piu consolidata o meno marcata, sia per l’uno che per l’altro candidato. Per ora conduce ampiamente Barack Obama.

 

Gli Stati che vedete colorati di Nero sono “Toss Up”, cioè “incerti”, dove la prevalenza di Obama o McCain è cosi lieve da essere “statisticamente” nulla. Dando per acquisiti gli altri territori, concentriamoci proprio su questi ultimi 7 Stati e cioè Nevada, Montana, Nord Dakota, Missouri, Indiana, Nord Carolina e soprattutto la Florida, territorio decisivo che con i suoi 27 Grandi Elettori consegnò la Presidenza a Bush nel 2000 per soli 400 voti su Al Gore. Oggi prendiamo in esame Nevada e Montana, nei prossimi giorni parleremo degli altri “Toss Up” ed anche di stati come Ohio e Pennsylvania, dati per certi ad Obama, ma che possono essere decisivi per la vittoria di McCain.

Nevada:

Situato nella parte Occidentale degli USA, ha 2 milioni di abitanti circa. La capitale è Carson City ma la città piu conosciuta è la mitica Las Vegas. Le maggiori attrazioni? L’area 51, famosa per una eventuale base segreta con reperti alieni. Il Nevada è l’unico stato dell’Unione in cui la prostituzione è legale. Alieni e Pupe attirano molti turisti. Il Governatore è Repubblicano ma uno dei due senatori eletti dal Nevada è Harry Reid, “speaker” del Senato (una sorta di “Presidente del Senato italiano”, anche se ufficialmente è il VicePresidente USA a presiedere l’assemblea).

Il Nevada elegge 5 GE . Bush ha vinto nelle ultime elezioni e storicamente negli ultimi 40 anni i repubblicani hanno prevalso in 8 elezioni su 10 (solo Clinton riuscì a vincere nel 92 e 96). Secondo gli ultimi sondaggi, Barack Obama sembra essere in vantaggio di circa 3 punti. Un vantaggio cosi esiguo da rendere questo stato altamente incerto.

Montana:

Rimaniamo nella parte Occidentale, il Montana, situato al confine con il Canada, è uno stato molto grande a livello territoriale, ha circa 1 milione di abitanti, la Capitale è Helena. Il Governatore è Democratico, cosi come i due senatori eletti.

Il Montana elegge 3 GE. Eccenzion fatta per il 1992, negli ultimi 40 anni lo stato è sempre stato vinto dai candidati Repubblicani. Al momento tre sondaggi su quattro danno in testa McCain che dovrebbe avere circa 3 punti di vantaggio su Obama. Anche questo stato è ritenuto incerto seppur con tendenza Repubblicana.

Fine sondaggio: su Candido vince il PD


IL PRIMO SONDAGGIO DI CANDIDO HA VISTO LA VITTORIA NETTA DEL PD SUL RESTO DELLE FORMAZIONI POLITICHE ITALIANE. UNA BUONA AFFERMAZIONE ANCHE PER LA SINISTRA ARCOBALENO, IN PRATICA TUTTO IL CONTRARIO DI QUELLO CHE è SUCCESSO VERAMENTE.

Poll: Elezioni Chi voterai?

Status:

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Berlusconi e Bossi stravincono, La Sinistra Arcobaleno sparisce


Devo dire che sono scioccato, pensavo ad una vittoria di Berlusconi ma non di certo a questa disfatta. Uno spostamento a destra mai visto, il populismo della Lega premiato in un modo aberrante. La Sinistra arcobaleno che NON OTTIENE neanche un parlamentare! Dopo 50 anni i Comunisti sono fuori dal Parlamento!
Una debacle colossale, non so proprio cosa dire e cosa pensare. Ci si puo dimettere dall’Italia? Se si puo, ecco mi dimetto dall’essere Italiano e mi vergogno di appartenere a questo paese. Accetto naturalmente il risultato ma spero vivamente che l’Italia faccia la fine che merita, e mi auguro di essere emigrato quando ciò accadrà.

Secondo le proiezioni Consortium per la Camera (49% del campione), Pdl e Lega ottengono complessivamente il 45,5% (Pdl 38,1%, Lega 6,3%), Pd e Idv 38,8% (Pd 33,7%, Idv 5,1%), Udc 5,6%, SA 3,6%, La Destra 2,7%, Ps 0,9%

Risultati provvisori per il Senato, 40.014 sezioni scrutinate su 60.048: Pdl 37,030%, Lega Nord 8,634, Pd 34,501%, Di Pietro-Idv 4,231, Unione di Centro 5,607, La Sinistra-L’Arcobaleno 3,249, La Destra-Fiamma Tricolore 2,078%.

 

16.00 A quanto pare le cose sono ancora in alto mare, Piepoli ha fatto degli exit poll con una forbice di 7 punti che rende incomprensibile, la Sinistra arcobaleno esce a pezzi (quorum a rischio per la camera) e questo potrebbe favorire il Pdl al Senato (che con una SA sotto l’8% si prende tutti i premi di minoranza senza dividerli). Boom lega nord, tenuta Udc, Destra ancora non chiara. An in crisi, Pdl a rischio sorpasso Pd, idv ottimo.
Le fonti che giravano sul web erano vere allora. Vedremo…. non vorrei che il PD diventa il primo partito e poi Berlusconi ottiene la maggioranza al senato per il crollo della SA.. e poi gli altri comunisti? quanto avran preso?
 

15:57 Terzo exit poll, Senato

Secondo il terzo exit poll Consortium, in Senato la coalizione Pdl più alleati si attesta tra iol 40,5 e il 44,5%. Il Pdl è tra il 32 e il 36,5; la Lega tra il 6 e l’8; l’Mpa tra lo 0,5 e l’1,5%. La coalizione tra il Pd e l’Idv si attesta, complessivamente, tra il 37,5 e il 41,5%. Il Pd è tra il 33 e il 37, l’Idv tra il 3,5 e il 5,5. Tra gli altri partiti l’Udc è tra il 4,5 e il 6,5%; la sinistra arcobaleno tra il 4 e il 6; la Destra tra l’1,5 e il 3,5; il Partito socialista tra lo 0,5 e l’1,5.

 

15:35 Secondo exit poll, Camera
Guardando ai partiti, il Pdl è tra il 32 e il 36%; la Lega tra il 6 e l’8; l’Mpa tra lo 0,5 e l’1,5%. Sommando, il risultato è tra il 38,5 e il 45,5% Il Pd è tra il 33 e il 37%; Idv tra il 4 e il 6.

15:29 Secondo exit poll, Senato
Secondo il secondo exit poll Consortium, in Senato il Pdl è tra il 32,5 e il 36,5%; la Lega tra il 6 e l’8; l’Mpa tra lo 0,5 e l’1,5. Totale: Pdl più Lega più Mpa tra il 38,5 e il 46. Il pd è tra il 33 e il 37%; l’Idv è tra il 3,5 e il 5,5%; il totale è tra il 37,5 e il 41,5%.

Risultati Elezioni 2008


Cari Lettori di Candido, avete votato? come vi dicevo ieri alla fine ho sciolto la riserva votando Partito democratico al Senato e Sinistra Arcobaleno alla Camera.

Francamente spero che gli italiani capiscano chi sia Berlusconi e quale pericolo rappresenti per questo paese, ci spero ancora.

Vi faccio un pò di previsioni pre-voto:

1. Il PDL ed il PD se la batteranno per il primato (meno di 2% tra i due partiti) a prescindere da chi vince come coalizione
2. Una buona affermazione della Sinistra Critica (ha un simbolo molto attraente) (1-1,5%)
3. Crollo (sigh!) della SA (secondo me anche sotto il 6%) (spero proprio di sbagliarmi)
4 Buona affermazione della Lega (tra il 5-7% per alcuni voti in libera uscita dal PDL)
5. Sopravvalutazione di Di Pietro che resta attorno al 3-3,5%
6. Risultato senza infamia e senza lode per udc (tra il 4,5-5,5%)
7. Il PS attorno all’1,5% (anche 2 forse)
8. Destra puo aspirare al max al 3% ma piu realisticamente il 2.5.
Devo dire che sono un pò deluso da certe voci che girano per il Web, questo voci dicono che Mr B potrebbe ottenere la maggioranza completa, che potrebbe esserci un grosso successo del movimento autonomista del Nord (complice anche il casino successo a Napoli). Che gli arcobaleni uscirebbero con le ossa rotte superati addirittura dai Clericali e che comunque il PNF potrebbe arrivare attorno al 4%. Il Lazio avrebbe davanti a se un Prato Verde mentre in Liguria potrebbero esserci cieli Azzurri. Altre voci dicono che Il Kennedyano potrebbe essere il capo del primo partito, ma non per questo è detto che vinca e che la partita non è chiusa in toto, forse per metà ma non in tutte e due le Situazioni. Boh…. quale sarà la verità? la sapremo tra qualche ora.
Io comunque mi sono preparato alla disgrazia creando questo breve filmato propiziatorio

Buona notte Italia

Elezioni, aperti i seggi


Siamo arrivati al dunque. Dalle 8 di oggi sono aperti i seggi per votare alle elezioni politiche ed amministrative. I seggi chiuderanno stasera alle 22 per riaprisi poi domani dalle 7 alle 15.

Alcune indicazioni, nei seguenti link troverete un pò di dati utili:

Come si vota

-Tutti i Candidati al Senato Qui e Qui

Tutti i Candidati alla Camera Qui

I Programmi dei Partiti

PS: proprio ora sto andando a votare, oramai ho scelto e cercherò di coniugare il piu possibile le mie idee con le esigenze di questo paese. Buon voto a tutti!

 

Pensieri e Parole in libertà prima del voto


Dubbi prevoto:
Confusione, molta confusione all’orizzonte per il povero elettore indeciso. Nuove coalizioni che si agitano, proposte che non mi convincono pienamente, dubbi, ripensamenti…. stavolta mi toccherà decidere domenica, al momento di mettere la croce sulla scheda. PD, Idv, Sa: 3 alternative…. boh, vedremo…

Voto utile, ma utile a chi?
Si dice, votare PD in chiave AntiSilvio, dando quindi un voto “utile”. Ma il voto non dovrebbe essere “utile” ai propri ideali ed ai propri valori? E se poi il mio voto finisce per essere dato in dote a chi, dopodomani si allea proprio con Silvio in un governo di Grande Coalizione?…. anche se un Silvio sotto tutela è meno pericoloso di un Silvio Libero.

La sorpresa:
Sono indeciso tra i micropartiti comunisti che magari sfondano quota 1% grazie agli errori di chi voleva votare SA ma si sbaglia per la coglionaggine di chi ha pensato uno dei simboli piu brutti che la politica ricordi. Però chissà…magari Ferrara rubacchia qualche voto utile al PDL facendolo perdere nelle regioni in bilico….

La mazzata:
secondo me la SA rischia brutto, non so perche ma se prende l’8% potrà ritenersi soddisfatta (partivano dall’11-12). Forse mi sbaglio ma ho questo triste presagio.

Walter:
Veltroni mi da fiducia, ma il carrozzone che si porta appresso no. Ogni volta che lo sento parlare mi riconosco in quel che dice, tranne qualche sfumatura su laicità ed imprese…poi però torno a piu miti consigli. E’ peggio delle sirene con Ulisse…

Il “pericoloso” Silvio:
Stavolta se silvio vince sono cazzi amari. Limitazione delle intercettazioni, leggi in suo favore, riforma della giustizia, populismo a piu non posso, abolizione della par condicio con annesso strapotere mediatico delle sue aziende durante le elezioni.

Lo “strano” Silvio:
Però Berlusconi in questi giorni è strano, parla di sacrifici da fare, di decisioni impopolari, di lotta alla evasione, di amaro calice…sembra quasi che “non voglia vincere”. Da populista qual’è non ama fare scelte impopolari ma sa che sta per arrivare una dura recessione e serviranno politiche rigorose.. vuol forse pareggiare per dividere ‘sto amaro calice e non farsi logorare come successo a Prodi?

Lotteria:
Altro che lotteria di capodanno, queste elezioni somigliano piu ad un gratta e vinci. IN teoria il Pdl è in vantaggio ma i risultati di SA ed Udc potrebbero fargli perdere la maggioranza al Senato. Ci sono cosi tante variabili che veramente…è difficile fare previsioni.

Che aria tira:
boh, devo dire che se nel 2001 ero rassegnato ad una vittoria di Berlusconi, a questa tornata sono meno pessimista.. non sò perche ma non penso sia detta l’ultima.

Auspicio “Serio”
Non so chi voterò ma spero vinca Veltroni, è comunque il male minore e magari con una maggioranza risicata al Senato potrà decidere di collaborare con la SA ..o almeno con parte di essa..chissà.

Dura realtà.
Malgrado il sentore che continuo ad avvertire (ma che razionalmente tento di reprimere) immagino che Berlusca vincerà facile alla Camera e che otterrà una maggioranza tra 165 e 170 senatori. 5 anni di governo populista? (se resistono 5 anni). Magari poi D’Alema processerà Veltroni aprendo alla SA ..boh, certo se Walter si tiene sotto il 33% difficile che non sia rimessa in discussione la sua leadership.

Perfido desiderio.
158 seggi per Silvio. Oh si quanto lo vorrei…. anche 159-160 ma senza acquisti post-voto (tanto Scalfaro, Montalcini e Colombo con li cazpio che votano la fiducia). Ah… questo è il mio desiderio piu segreto…lo ammetto.

Restituire a Berlusconi ciò che lui ci ha dato. Una maggioranza debolissima che non permette di governare. Vedergli cadere i capelli giorno dopo giorno ogni qual volta Bossi dica una cosa e Lombardo gli risponda picche, o la Mussolini dica A e Dini le risponda B. Ah si…. che bello sarebbe.. il paese va a puttane? ma chissene… se il 49,7% di questo popolo, malgrado 5 anni di vergogna, decise di rivotare per Berlusconi (ed ora lo fa rivincere)…un pochettino ce lo meritiamo il declino.

Tra qualche ora si vota!

Elezioni: Come si vota


Siamo arrivati al voto. Grazie agli speciali di Corriere.it  e di Repubblica.it vi posto un vademecum su come si vota e su cosa si vota.

COSA SI RINNOVA

I componenti del Senato della Repubblica e della Camera dei deputati.

Nelle regioni a statuto ordinario:
– 8 Presidenti e Consigli provinciali (Asti, Varese, Massa Carrara, Roma, Benevento, Foggia, Catanzaro, Vibo Valentia)
– 426 Sindaci e dei Consigli comunali (di cui 9 capoluoghi di provincia: Brescia, Sondrio, Treviso, Vicenza, Massa, Pisa, Roma, Viterbo, Pescara)

Nelle regioni a statuto speciale:
– i presidenti e degli organi consiliari delle regioni Sicilia e Friuli Venezia Giulia
– in Friuli Venezia Giulia si vota anche per le elezioni del presidente e del consiglio di 1 provincia e dei sindaci e dei consigli di 8 comuni (di cui 1 capoluogo di provincia).

QUANDO SI VOTA

Le operazioni di voto si svolgono:
domenica 13 aprile, dalle ore 8 alle ore 22
lunedì 14 aprile, dalle ore 7 alle ore 15

In caso di turno di ballottaggio per l’elezione dei presidenti di provincia e dei sindaci dei comuni, si vota:
domenica 27 aprile, sempre dalle ore 8 alle ore 22
lunedì 28 aprile 2008, dalle ore 7 alle ore 15

IL CORPO ELETTORALE

Camera e Senato
Gli elettori sul territorio nazionale (dati riferiti al 45° giorno antecedente la data della votazione e suscettibili di lievi modificazioni al termine della revisione straordinaria delle liste elettorali attualmente in corso) sono:
– per la Camera dei deputati 47.295.978 (22.688.262 maschi e 24.607.716 femmine)
– per il Senato della Repubblica 43.257.208 (20.620.021 maschi e 22.637.187 femmine).
Eleggono 618 deputati e 309 senatori.
Le sezioni elettorali sono 61.225.

Gli elettori residenti all’estero che votano per la circoscrizione estero (dati provvisori) sono:
-per la Camera dei deputati 2.812.400
-per il Senato della Repubblica 2.531.560.
Eleggono 12 deputati e 6 senatori.

Elezioni provinciali
Le elezioni nelle 8 province di regioni a statuto ordinario interessano 5.838.223 elettori (2.797.138 maschi e 3.041.085 femmine).
Le sezioni elettorali sono 6.758.

Elezioni comunali
Sono 6.060.784 elettori (2.896.923 maschi e 3.163.861 femmine).
Le sezioni elettorali sono 6.990.

Considerando una sola volta gli enti interessati contemporaneamente a più elezioni amministrative nelle regioni a statuto ordinario, il numero complessivo di elettori è di 9.099.766, di cui 4.371.308 maschi e 4.728.458 femmine.
Il numero complessivo di sezioni elettorali è di 10.624.

Per Friuli Venezia Giulia e Sicilia (al 30 giugno 2007) gli elettori sono 5.697.172 (2.751.466 maschi e 2.945.706 femmine).
Le sezioni elettorali interessate sono 6.669.

 

 

 

COME SI VOTA

La legge elettorale prevede un sistema proporzionale con premio di maggioranza e soglie di sbarramento. Sia per la Camera (scheda rosa) sia per il Senato (scheda gialla), l’elettore esprime il voto tracciando con la matita copiativa un solo segno sul contrassegno della lista prescelta. È vietato scrivere sulla scheda il nominativo dei candidati e qualsiasi altra indicazione. Anche nel caso di liste collegate in coalizione, il segno va sempre posto solo sul contrassegno della lista che si vuole votare e non sull’intera coalizione. Se il segno dovesse invadere parzialmente altri simboli il voto viene comunque assegnato: si intende infatti riferito al contrassegno su cui insiste la parte prevalente del segno stesso. In Valle d’Aosta (per Camera e Senato) e in Trentino-Alto Adige (per il solo Senato) l’elettore esprime il voto tracciando con la matita un solo segno (esempio: una croce o una barra) sul contrassegno del candidato prescelto o nel rettangolo che lo contiene.

ELEZIONI PROVINCIALI

(scheda verde)

Per quanto riguarda le elezioni provinciali (scheda di colore verde) l’elettore potrà esprimere il proprio voto: a) tracciando un solo segno sul rettangolo contenente il nominativo del candidato alla carica di presidente della provincia. In tal modo, il voto si intenderà attribuito solo al candidato presidente; b) tracciando un solo segno o sul contrassegno relativo ad uno dei candidati alla carica di consigliere provinciale o sul nominativo del candidato presidente. In tal modo, il voto sarà attribuito sia al candidato consigliere che al candidato alla carica di presidente collegato; c) tracciando un segno sia sul rettangolo contenente il nominativo del candidato presidente, sia sul contrassegno relativo ad uno dei candidati consiglieri collegati o sullo stesso nominativo del candidato consigliere medesimo. In tal modo, il voto sarà parimenti attribuito tanto al candidato alla carica di presidente che al candidato consigliere che fa parte del gruppo o di uno dei gruppi collegati. Per le elezioni provinciali non è ammesso il cosidetto «voto disgiunto», cioè il voto per un presidente della provincia di un gruppo o di un gruppo di liste e per un candidato al consiglio provinciale di un altro gruppo o gruppo di liste.

ELEZIONI COMUNALI 

(scheda azzurra)

Per quanto riguarda le elezioni comunali (scheda di colore azzurro) le modalità di voto variano a seconda della grandezza del comune.
Nei Comuni con popolazione superiore ai 15.000 abitanti l’elettore potrà esprimere il voto:
a) tracciando un solo segno sul rettangolo contenente il nominativo del candidato alla carica di sindaco. In tal modo, il voto si intenderà attribuito solo al candidato sindaco;
b) tracciando un solo segno sul contrassegno di una delle liste di candidati alla carica di consigliere comunale collegate a taluno dei candidati alla carica di sindaco. In tal modo, il voto sarà attribuito sia alla lista di candidati consiglieri che al candidato sindaco collegato;
c) tracciando un segno sia su uno dei contrassegni di lista che sul nominativo del candidato alla carica di sindaco collegato alla lista votata. In tal modo, il voto si intenderà attribuito tanto al candidato sindaco che alla lista ad esso collegata;
d) tracciando un segno sul rettangolo contenente il nominativo del candidato alla carica di sindaco ed un altro segno sul contrassegno di una lista di candidati consiglieri non collegata al candidato sindaco prescelto. In tal modo, il voto si intenderà attribuito sia al candidato sindaco che alla lista di candidati consiglieri (cosiddetto voto disgiunto). L’elettore potrà manifestare un solo voto di preferenza per un candidato alla carica di consigliere comunale, scrivendone il nominativo (solo il cognome o, in caso di omonimia, il cognome e nome e, ove occorra, la data e il luogo di nascita) sulla riga alla destra del contrassegno della lista di appartenenza del candidato consigliere. In tal modo, il voto si intenderà attribuito, oltre che al singolo candidato a consigliere comunale e alla lista cui il candidato stesso appartiene, anche al candidato alla carica di sindaco collegato con la lista stessa, a meno che l’elettore non si sia avvalso della facoltà del cosidetto voto disgiunto.

Nei Comuni con popolazione sino a 15.000 abitanti di Regioni a statuto ordinario, l’elettore potrà esprimere il proprio voto:
a) tracciando un solo segno di voto sul nominativo di uno dei candidati alla carica di sindaco;
b) tracciando un solo segno di voto sul contrassegno di una delle liste di candidati alla carica di consigliere;
c) tracciando un segno di voto sia sul contrassegno di lista che sul nominativo del candidato alla carica di sindaco collegato alla lista votata. In tutti questi, il voto si intenderà attribuito sia in favore del candidato alla carica di sindaco sia in favore della lista ad esso collegata. L’elettore potrà manifestare un solo voto di preferenza per un candidato alla carica di consigliere comunale, scrivendone il nominativo sulla riga stampata sotto il contrassegno della lista di appartenenza del candidato consigliere stesso. Così il voto si intenderà attribuito, oltre che al singolo candidato a consigliere comunale, anche alla lista cui il candidato appartiene e al candidato alla carica di sindaco collegato con la lista stessa.

 ELEZIONI NEI MUNICIPI (EX CIRCOSCRIZIONI)

(scheda grigia)

Per eleggere i presidenti dei Municipi è possibile scegliere una delle seguenti opzioni:

Per eleggere i presidenti dei Municipi è possibile scegliere una delle seguenti opzioni:

  • Barrare il nome del candidato presidente senza indicare preferenza di lista
  • Indicare solo una preferenza di lista; in tal modo il voto va alla lista e al candidato presidente
  • Barrare il simbolo della lista prescelta e il candidato presidente collegato
  • Infine barrare solo il simbolo della lista prescelta si vota automaticamente anche il candidato presidente collegato
  • ELEZIONI REGIONALI IN FRIULI VENEZIA GIULIA

     Il voto per le regione Friuli Venezia Giulia varia da provincia a provincia. Per tutti i chiarimenti consultare il sito della Regione.

    ELEZIONI REGIONE SICILIANA

    Anche la normativa elettorale per l’elezione del presidente e del consiglio della Regione siciliana è speciale. Si riporta qui il testo della norma.
    LA TESSERA ELETTORALE

    Per esercitare il diritto di voto, presso l’ufficio elettorale di sezione nelle cui liste risulta iscritto, l’elettore dovrà esibire, oltre a un documento di riconoscimento valido, la tessera elettorale.
    Chi avesse smarrito la propria tessera potrà chiederne il duplicato agli uffici comunali che, a tal fine, saranno aperti da martedì 8 a sabato 12 aprile, dalle ore 9 alle ore 19, e per tutta la durata delle operazioni di voto di domenica 13 e lunedì 14 aprile. Gli elettori sono invitati a voler verificare sin d’ora se siano in possesso di tale documento e, in mancanza, a richiedere al più presto il rilascio del duplicato, evitando di concentrare tali richieste nei giorni di votazione.

    IL DIVIETO DI INTRODURRE TELEFONI CELLULARI NELLE CABINE ELETTORALI

    Per assicurare la segretezza dell’espressione del diritto di voto è vietato introdurre all’interno delle cabine elettorali telefoni cellulari o altre apparecchiature in grado di fotografare o registrare immagini. Il presidente dell’ufficio elettorale di sezione, all’atto della presentazione del documento di identificazione e della tessera elettorale da parte dell’elettore, inviterà l’elettore stesso a depositare le apparecchiature indicate di cui è al momento in possesso. Le apparecchiature depositate dall’elettore, prese in consegna dal presidente dell’ufficio elettorale di sezione unitamente al documento di identificazione e alla tessera elettorale, saranno restituite dopo l’espressione del voto. Chiunque violi tale divieto è passibile di denuncia alla competente autorità giudiziaria con conseguenti sanzioni detentive e pecuniarie.