Presidenziali Francia: Hollande non si ricandiderà


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Hollande getta la spugna ed annuncia in Tv che non si ricandiderà alle Presidenziali. Una scelta quasi obbligata per cercare di salvare il suo partito, i socialisti, da una disfatta già scritta ma ancora più probabile in caso di sua candidatura.

Le primarie del PS si celebreranno tra qualche settimana e Hollande rischiava seriamente di essere sconfitto già in quella sede dai suoi avversari interni. Primo tra tutti il Premier Valls. Nel frattempo i Repubblicani hanno bocciato Sarkozy e Juppè dando fiducia a Fillon, ex Primo ministro ai tempi di Sarkò all’Eliseo. Conservatore nei valori e liberista in economia Fillon sembra il più papabile per la vittoria finale, in un ballottaggio con Marine Le Pen. Più lontani i socialisti, oramai ridotti al lumicino. Chissà che la rinuncia del Presidente possa cambiare il destino segnato della sinistra francese.

Il FN non vince ma nessuno può esultare, il disagio rimane tutto


Far Right National Front party leader Marine Le Pen delivers her speech after the results of the second round of the regional elections in Henin-Beaumont, northern France, Sunday Dec.13, 2015. Marine Le Pen's far-right National Front collapsed in French regional elections Sunday after dominating the first round of voting, according to pollsters' projections. (AP Photo/Thibault Camus)

Leggo una generale esultanza per la non vittoria del Front National. Onestamente non condivido. Non perché appoggi Le Pen ovviamente. Solo che avrei preferito vederli al governo di una regione piuttosto che all’Eliseo. Perché il destino dei movimenti populisti è e sarà quello. Prendere il potere. Fino a quando destra e sinistra saranno così simili ed intercambiabili.

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Il Post Il partito di estrema destra del Front National guidato da Marine Le Pen, che al primo turno delle elezioni regionali in Francia era risultato in sei regioni su tredici il partito più votato, non è riuscito ad ottenere la maggioranza da nessuna parte. Nella Francia metropolitana, la destra ha vinto in sette regioni, mentre la sinistra in cinque. In Corsica ha vinto una lista nazionalista. L’affluenza è stata intorno al 58 per cento (secondo le prime stime del ministero dell’Interno), contro il 49 per cento del primo turno di domenica scorsa.

Secondo i dati del ministero dell’Interno, le liste Union de la Droite (Les Républicains, nuovo nome del partito UMP di Nicolas Sarkozy, coalizzato con i partiti di centro) hanno ottenuto in totale il 40,24 per cento dei voti, le liste Union de la Gauche (Partito socialista, più altri partiti minori) il 28,86 e il Front National il 27,10.

Francia, disfatta socialista: Via Ayrault, in arrivo Valls


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Come accaduto anche in passato, dopo una sconfitta pesante il primo a saltare è il Premier. La Francia funziona così. Via Ayrault, in arrivo Valls, una delle ultime carte del PSF per evitare la sconfitta alle Presidenziali del 2017.

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Disfatta per i socialisti, astensione alta, boom del Front national e ascesa dell’Ump. È questo l’esito del scondo turno delle amministrative francesi.La gauche è al tappeto due anni dopo il ritorno all’Eliseo e alla vigilia di elezioni europee che si annunciano proibitive per il governo.  – See more at: http://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/Francia-avanza-la-destra-Alla-Gauche-resta-solo-Parigi-f45ca556-001f-4df6-af4a-047dcbdd7fa9.html#sthash.nKUrJtZr.dpuf

Disfatta per i socialisti, astensione alta, boom del Front national e ascesa dell’Ump. È questo l’esito del scondo turno delle amministrative francesi.La gauche è al tappeto due anni dopo il ritorno all’Eliseo e alla vigilia di elezioni europee che si annunciano proibitive per il governo.  – See more at: http://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/Francia-avanza-la-destra-Alla-Gauche-resta-solo-Parigi-f45ca556-001f-4df6-af4a-047dcbdd7fa9.html#sthash.nKUrJtZr.dpuf

Disfatta per i socialisti, astensione alta, boom del Front national e ascesa dell’Ump. È questo l’esito del scondo turno delle amministrative francesi.La gauche è al tappeto due anni dopo il ritorno all’Eliseo e alla vigilia di elezioni europee che si annunciano proibitive per il governo.

La maggioranza di Hollande si consola con la conferma di Parigi, dove la socialista Anne Hidalgo – prima sindaco donna della capitale – ha battuto la sfidante dell’Ump, Natalie Kosciusko-Morizet, con il 54,5% dei voti.

Per il resto è una vera e propria debacle: la sinistra deve abbandonare storici bastioni come Roubaix, Angers, La Roche-sur-Yon, Nevers, Quimper, Bastia e addirittura Limoges, che aveva un sindaco di sinistra da oltre un secolo, dal 1912. Mantiene invece Metz, Rennes, Brest, Lens, Strasburgo e conquista Avignone.

La destra chiede un immediato cambiamento di rotta e già oggi ci sarà il rimpasto di governo con il ritorno annunciato di Segolene Royal, la prima nel Partito socialista a parlare di “un avvertimento molto severo, che va preso molto seriamente”.

A festeggiare è soprattutto l’Ump di Jean-Francois Copè ma anche il Front National che, pur confermando gli ottimi risultati del primo turno non è però riuscito ad imporsi in città dall’alto valore simbolico come Perpignan e Avignone, prendendo però il controllo di diverse città, dieci secondo il conteggio di Liberation: Fréjus, Béziers, il ‘septième secteur’ di Marsiglia, Le Luc, Le Pontet, Beaucaire, Villers-Cotterets, Hayange e Cogolin. – See more at: http://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/Francia-avanza-la-destra-Alla-Gauche-resta-solo-Parigi-f45ca556-001f-4df6-af4a-047dcbdd7fa9.html#sthash.nKUrJtZr.dpuf

Disfatta per i socialisti, astensione alta, boom del Front national e ascesa dell’Ump. È questo l’esito del scondo turno delle amministrative francesi.La gauche è al tappeto due anni dopo il ritorno all’Eliseo e alla vigilia di elezioni europee che si annunciano proibitive per il governo.

La maggioranza di Hollande si consola con la conferma di Parigi, dove la socialista Anne Hidalgo – prima sindaco donna della capitale – ha battuto la sfidante dell’Ump, Natalie Kosciusko-Morizet, con il 54,5% dei voti.

Per il resto è una vera e propria debacle: la sinistra deve abbandonare storici bastioni come Roubaix, Angers, La Roche-sur-Yon, Nevers, Quimper, Bastia e addirittura Limoges, che aveva un sindaco di sinistra da oltre un secolo, dal 1912. Mantiene invece Metz, Rennes, Brest, Lens, Strasburgo e conquista Avignone.

La destra chiede un immediato cambiamento di rotta e già oggi ci sarà il rimpasto di governo con il ritorno annunciato di Segolene Royal, la prima nel Partito socialista a parlare di “un avvertimento molto severo, che va preso molto seriamente”.

A festeggiare è soprattutto l’Ump di Jean-Francois Copè ma anche il Front National che, pur confermando gli ottimi risultati del primo turno non è però riuscito ad imporsi in città dall’alto valore simbolico come Perpignan e Avignone, prendendo però il controllo di diverse città, dieci secondo il conteggio di Liberation: Fréjus, Béziers, il ‘septième secteur’ di Marsiglia, Le Luc, Le Pontet, Beaucaire, Villers-Cotterets, Hayange e Cogolin. – See more at: http://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/Francia-avanza-la-destra-Alla-Gauche-resta-solo-Parigi-f45ca556-001f-4df6-af4a-047dcbdd7fa9.html#sthash.nKUrJtZr.dpuf

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La maggioranza di Hollande si consola con la conferma di Parigi, dove la socialista Anne Hidalgo – prima sindaco donna della capitale – ha battuto la sfidante dell’Ump, Natalie Kosciusko-Morizet, con il 54,5% dei voti.

Per il resto è una vera e propria debacle: la sinistra deve abbandonare storici bastioni come Roubaix, Angers, La Roche-sur-Yon, Nevers, Quimper, Bastia e addirittura Limoges, che aveva un sindaco di sinistra da oltre un secolo, dal 1912. Mantiene invece Metz, Rennes, Brest, Lens, Strasburgo e conquista Avignone.

La destra chiede un immediato cambiamento di rotta e già oggi ci sarà il rimpasto di governo con il ritorno annunciato di Segolene Royal, la prima nel Partito socialista a parlare di “un avvertimento molto severo, che va preso molto seriamente”.

A festeggiare è soprattutto l’Ump di Jean-Francois Copè ma anche il Front National che, pur confermando gli ottimi risultati del primo turno non è però riuscito ad imporsi in città dall’alto valore simbolico come Perpignan e Avignone, prendendo però il controllo di diverse città, dieci secondo il conteggio di Liberation: Fréjus, Béziers, il ‘septième secteur’ di Marsiglia, Le Luc, Le Pontet, Beaucaire, Villers-Cotterets, Hayange e Cogolin. – See more at: http://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/Francia-avanza-la-destra-Alla-Gauche-resta-solo-Parigi-f45ca556-001f-4df6-af4a-047dcbdd7fa9.html#sthash.nKUrJtZr.dpuf

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La maggioranza di Hollande si consola con la conferma di Parigi, dove la socialista Anne Hidalgo – prima sindaco donna della capitale – ha battuto la sfidante dell’Ump, Natalie Kosciusko-Morizet, con il 54,5% dei voti.

Per il resto è una vera e propria debacle: la sinistra deve abbandonare storici bastioni come Roubaix, Angers, La Roche-sur-Yon, Nevers, Quimper, Bastia e addirittura Limoges, che aveva un sindaco di sinistra da oltre un secolo, dal 1912. Mantiene invece Metz, Rennes, Brest, Lens, Strasburgo e conquista Avignone.

La destra chiede un immediato cambiamento di rotta e già oggi ci sarà il rimpasto di governo con il ritorno annunciato di Segolene Royal, la prima nel Partito socialista a parlare di “un avvertimento molto severo, che va preso molto seriamente”.

A festeggiare è soprattutto l’Ump di Jean-Francois Copè ma anche il Front National che, pur confermando gli ottimi risultati del primo turno non è però riuscito ad imporsi in città dall’alto valore simbolico come Perpignan e Avignone, prendendo però il controllo di diverse città, dieci secondo il conteggio di Liberation: Fréjus, Béziers, il ‘septième secteur’ di Marsiglia, Le Luc, Le Pontet, Beaucaire, Villers-Cotterets, Hayange e Cogolin. – See more at: http://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/Francia-avanza-la-destra-Alla-Gauche-resta-solo-Parigi-f45ca556-001f-4df6-af4a-047dcbdd7fa9.html#sthash.nKUrJtZr.dpuf

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La maggioranza di Hollande si consola con la conferma di Parigi, dove la socialista Anne Hidalgo – prima sindaco donna della capitale – ha battuto la sfidante dell’Ump, Natalie Kosciusko-Morizet, con il 54,5% dei voti.

Per il resto è una vera e propria debacle: la sinistra deve abbandonare storici bastioni come Roubaix, Angers, La Roche-sur-Yon, Nevers, Quimper, Bastia e addirittura Limoges, che aveva un sindaco di sinistra da oltre un secolo, dal 1912. Mantiene invece Metz, Rennes, Brest, Lens, Strasburgo e conquista Avignone.

La destra chiede un immediato cambiamento di rotta e già oggi ci sarà il rimpasto di governo con il ritorno annunciato di Segolene Royal, la prima nel Partito socialista a parlare di “un avvertimento molto severo, che va preso molto seriamente”.

A festeggiare è soprattutto l’Ump di Jean-Francois Copè ma anche il Front National che, pur confermando gli ottimi risultati del primo turno non è però riuscito ad imporsi in città dall’alto valore simbolico come Perpignan e Avignone, prendendo però il controllo di diverse città, dieci secondo il conteggio di Liberation: Fréjus, Béziers, il ‘septième secteur’ di Marsiglia, Le Luc, Le Pontet, Beaucaire, Villers-Cotterets, Hayange e Cogolin. – See more at: http://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/Francia-avanza-la-destra-Alla-Gauche-resta-solo-Parigi-f45ca556-001f-4df6-af4a-047dcbdd7fa9.html#sthash.nKUrJtZr.dpuf

Francia: il Partito Socialista ha la maggioranza assoluta, bocciate Royal e Le Pen


Oggi in Francia si sta votando per il secondo turno delle Legislative. Secondo alcune agenzie il PS del Presidente Francois Hollande potrebbe raggiungere la maggioranza assoluta alla Assemblea Nazionale.

++ Francia exit non ufficiali, Ps dovrebbe avere la maggioranza assoluta
Fonte: Termometro Politico

Risultati finali:

Era dal 1981 che la Francia non aveva una maggioranza assoluta del PS nella Assemblea Nazionale. 291 seggi del PS, assieme agli alleati salgono al 314, senza contare la possibilità di collaborare con i Verdi (17 seggi) o la Sinistra Radicale (10 seggi).  Hollande avrà quindi mano libera per fare le sue riforme. Il Fronte Nazionale, dopo 15 anni, torna in Parlamento con Marion Marechal-Le Pen, nipote di Jean Marie. Bocciata Marine Le Pen, come la socialista Segolene Royal, ex compagna del Presidente Hollande.

Legislative Francia, la Sinistra verso la maggioranza in Parlamento


Il primo turno delle Legislative francesi premiano Francois Hollande. Il Ps potrebbe ottenere la maggioranza assoluta alla Assemblea Nazionale. Le proiezioni danno la coalizione del Presidente tra i 270 ed il 300 seggi (289 è il numero ‘magico’).

Brutto risultato per il Fronte delle Sinistre e per il Modem di Bayrou.

Oggi le Elezioni Legislative in Francia


In Francia si vota per le elezioni Legislative. Si rinnova la Camera bassa ovvero l’Assemblea Nazionale. Oggi si svolge il primo turno che dovra eleggere tutti i 577 membri. L’altra camera è il Senato, che è già controllato dai partiti di sinistra. Gli eventuali ballottaggi delle elezioni legislative si terranno il 17 giugno.

Il sistema elettorale francese è il doppio turno di collegio. Da il Post una sistesi del sistema:
Ognuna delle 577 circoscrizioni eleggerà il suo deputato all’Assemblea nazionale in base a un sistema uninominale. Vince al primo turno solo il candidato che ottiene il 50 per cento più uno dei voti complessivi e il 25 per cento dei voti degli elettori registrati. Qualora una di queste due varianti non si dovesse verificare, si tiene un ballottaggio che però può includere anche più di due candidati (anche se è un caso molto raro). Infatti, accedono al secondo turno tutti i candidati che hanno avuto più del 12,5 per cento delle preferenze degli elettori registrati. Al ballottaggio, poi, chi prende più voti tra questi vince il seggio.

Il Partito Socialista di Hollande, alleato a due piccoli partiti di Sinistra (I radicali ed i Verdi) punta ad avere la maggioranza assoluta (289 seggi) ma l’0biettivo appare difficile e quindi probabilmente avrà necessità di accordi con il Fronte della Sinistra di Jean-Luc Mélenchon. L’UMP, partito dell’ex Presidente Sarkozy, è dilaniato dalle divisioni ma punta ad essere la prima formazione politica in Parlamento. I sondaggi infatti danno il PS al 30% dietro l’UMP, accreditato del 32-33%. I partiti della Gauche vengono comunque dati come favoriti con una maggioranza totale che si aggira tra i 290 ed il 340 seggi.

Il Front National, pur avendo consensi vicini al 12-15%, difficilmente otterrà piu di 3-5 seggi.

Gia questa sera avremo comunque un quadra abbastanza chiaro di quale maggioranza avranno Francois Hollande ed il Premier Jean-Marc Ayrault per i prossimi cinque anni.

Sfida Tv tra Sarkozy ed Hollande


Stasera la grande sfida mediatica tra Nicolas Sarkozy e lo sfidante Francois Hollande. Si prevede una platea tv di circa 20 milioni di spettatori per un dibattito che vedrà il Presidente uscente ‘aggredire’ il meno carismatico leader Socialista.
Riuscirà Sarkozy a ribaltare i pronostici della vigilia?

Il Post. Un caso esemplare in questo senso è stato il dibattito del 1974, quando il candidato di centrodestra Valéry Giscard d’Estaing disse una frase al socialista François Mitterrand da molti ritenuta decisiva per la sua vittoria finale, e cioè: «Lei non ha il monopolio del cuore». Da quell’anno c’è sempre stato almeno un dibattito elettorale televisivo in Francia, ma non nel 2002, quando Jacques Chirac si rifiutò di andare in tv con il leader del partito di estrema destra Fronte Nazionale Jean-Marie Le Pen.

I sondaggi danno ancora in testa Hollande:

Francia, Grecia, Gran Bretagna ed Italia: una settimana di elezioni ‘decisive’ per l’Europa


Settimana impegnativa per la ‘vecchia Europa’. Si inizia il 3 maggio con le Amministrative in Gran Bretagna. Si vota in 500 seggi da assegnare in 181 consigli comunali tra la Scozia, il Galles e l’Inghilterra, Londra inclusa. I sondaggi danno i Tory del Primo Ministro David Cameron in caduta libera. Cosi come i LibDem del vicepremier Clegg. A beneficiarne dovrebbero essere i Laburisti di Milliband. Difficile riprendere Londra anche se le speranze non sono del tutto vane. In caso di pesante sconfitta la situazione politica potrebbe precipitare costringendo Cameron ad elezioni anticipate. Il paese protesta per le misure di austerità varate dal Governo che hanno spinto la Gran Bretagna in recessione dopo piu di 30 anni.

Il 6 maggio poi si vota in Francia per le Presidenziali. Gli ultimi sondaggi danno ancora in vantaggio il candidato socialista Hollande ma nulla è definitivo e Sarkozy potrebbe intercettare tutti i voti del Fronte Nazionale rimettendosi in corsa per la vittoria.

Nello stesso giorno, come scritto poco fa, si vota anche in Grecia per le elezioni politiche. Non è chiaro se i due partiti al governo, Nuova Democrazia e Pasok, riusciranno a mantenere la maggioranza assoluta necessaria per portare avanti il governo di larghe intese nato mesi fa e che ha varato provvedimenti ‘draconiani’ nel nome del rigore e della austerità.

Il 6 e 7 maggio si vota anche nel nostro Paese per le elezioni amminstrative. In palio vi sono comuni importanti come Verona, Lecce, Genova, Palermo, Parma ed altri.

Anche nel nostro caso non ci sono certezze sui risultati. Il PDL, dai sondaggi, sembra in crisi nera. La Lega, dopo lo scandalo Belsito, appare in flessione. Una eventuale vittoria del CentroSinistra potrebbe essere messa a rischio dall’esplosione del Movimento 5 Stelle che alcuni sondaggi danno anche in doppia cifra. Interessanti le sfide di Verona e Palermo. Nella prima il sindaco uscente, il leghista Tosi, non è appoggiato dal Pdl eppure potrebbe essere eletto anche al primo turno. Nella città siciliana invece la Sinistra si è spaccata in due, Ferrandelli appoggiato dal Pd ed Orlando dall’Idv, favorendo la vittoria moderata. Ed il terzo polo? quale sarà la consistenza del ‘progetto’ casiniano? Alcuni analisti dicono che i risultati delle amministrative potrebbero avere ripercussioni anche sulla tenuta del governo Monti. Una debacle del PDL spingerebbe Berlusconi ad anticipare la ‘rivoluzione’ annunciata da Alfano qualche giorno fa, il tutto per impedire una fuga moderata verso il Terzo Polo, già Partito della Nazione. Ed a Sinistra? Il PD riuscirà a ‘tenere’ malgrado l’appoggio a Monti? Sel ed Idv vedranno i loro consensi ‘rosicchiati’ da Grillo? Ferrero e Diliberto torneranno su percentuali accettabili?

Tra il 3 ed il 7 maggio in Gran Bretagna, Francia, Grecia ed Italia si giocano partite politiche importanti. In grado, chi piu chi meno, di condizionare la Storia dell’Europa futura.