Elezioni municipali di Roma, votate Gianluca Flammini


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Domenica 26 e Lunedì 27 maggio si svolgeranno le elezioni comunali nella Capitale. Inutile dire che sostengo convintamente Ignazio Marino come Sindaco. Cinque anni di giunta Alemanno hanno lasciato Roma in cattive acquee. Reati in aumento dal 2010, aggressioni, scandali sulle municipalizzate, progetti fallimentari (la formula 1 all’Eur su tutte), tante promesse trasformate in molti tagli, ai servizi ed al sociale. Roma deve voltare pagina e Marino può inaugurare una stagione di cambiamento.

Assieme alle comunali, si rinnovano anche i consigli municipali. Alle elezioni per il VI Municipio (ex VIII) di Roma, consiglio di votare per Gianluca Flammini, candidato nella lista di Sinistra Ecologia e Libertà che sostiene Roberto Mastrantonio alla Presidenza .

Conosco personalmente Gianluca, è un bravo ragazzo e soprattutto è una persona valida. Assieme ad altri forma una bella squadra di giovani promesse e valide certezze.  Dalla sua non ha ‘appoggi’ politici importanti, ha solo una grande voglia di fare e tanta fiducia da parte di chi ha avuto il piacere di conoscerlo e vederlo all’opera.

Quali sono le sue priorità per il rilancio del VI Municipio? Ce ne parla lui stesso:

I punti principali del mio programma sono la possibilità di avere nel territorio quartieri abitabili e vivibili grazie alla difesa e alla valorizzazione dell’agro romano antico con la riscoperta dei vari monumenti, aree archeologiche, percorsi pedonali per far diventare questo pezzo di città il secondo polo archeologico di Roma. Lotta alla speculazione edilizia e alla privatizzazione dei servizi, l’acqua deve rimanere pubblica come hanno deciso milioni di italiani con il referendum. Avviare un progetto con Regione, Comune e Municipio per la riqualificazione dello stato di degrado dei nostri quartieri, abbattimento delle barriere architettoniche per diversamente abili e costruzione di nuovi asili nido comunali per rispondere all’esigenza di migliaia di famiglie.

+ Aria pulita – traffico + verde
Aumento della frequenza, comodità e puntualità del trasporto pubblico (metrò, bus, linea ferroviaria Roma Tiburtina-Lunghezza), vere piste ciclabili in tutto il Municipio tra i parchi e le case, raccolta differenziata obbligatoria con il metodo “porta a porta” già sperimentato con successo in moltissimi comuni per evitare la nascita di nuove discariche e per chiudere quelle esistenti, regolamentazione dell’installazione di antenne per telefonia mobile per ridurre l’elettrosmog

Giovani+Cultura+Creatività=Cambiamento
Recupero di spazi inutilizzati, abbandonati e sottoutilizzati da dare in gestione ad associazioni di giovani, anziani o di utilità sociale e realizzazione di nuove strutture di socialità all’interno dei quartieri. Internet adsl nelle zone ancora sprovviste dal servizio, WI-Fi libero e gratuito con la creazione di punti di connessione nei parchi, nelle biblioteche e nelle scuole. Creazioni di spazi di comunicazione delle iniziative in luoghi strategici (bacheche e portali su internet) il Municipio è vivo se i cittadini conoscono gli eventi che vengono proposti

La città ha bisogno di forze fresche e capaci che sappiano farsi carico delle esigenze e dei problemi dei singoli quartieri. Si comincia da lì, per cambiare, per migliorare Roma.

Direi che basta e avanza per barrare il simbolo di SEL e votare Flammini.

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L’estensione dell’VIII Municipio di Roma:

Il territorio si estende sulle seguenti zone:
Z.IX Acqua Vergine, Z.X Lunghezza, Z.XI San Vittorino, Z.XII Torre Spaccata, Z.XIII Torre Angela, Z.XIV Borghesiana, Z.XV Torre Maura e Z.XVII Torre Gaia .

Il municipio comprende le seguenti frazioni:
Castelverde, Colle del Sole, Colle Monfortani, Colle Prenestino, Finocchio, Fosso San Giuliano, Giardinetti, Giardini di Corcolle, Lago Regillo, Osa, Pantano, Ponte di Nona, Prato Fiorito, Tor Bella Monaca, Tor Vergata, Valle Castiglione, Villa Verde, Villaggio Breda, Villaggio Falcone e Villaggio Prenestino.

Elezioni, gli ultimi sondaggi danno in calo Bersani e Monti mentre Berlusconi e Grillo risalgono


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Per Demos sono 5,5 punti. Per IPSO sono 7,5. Per Tecnè sono 4. IPSOS parla di 6,6 punti mentre per Termometro Politico sarebbero 6.8%. Euromedia (l’unico istituto ad aver azzeccato le politiche 2006) da un misero 1.7% di differenza.

Questi sono gli ultimi sondaggi della settimana, d’ora in avanti non potranno più essere pubblicati per via della legge. Noi cercheremo comunque di farvi capire come stanno andando i flussi elettorali.

Il CentroSinistra è in calo, il CentroDestra è in netta rimonta, Grillo aumenta i voti mentre cala la lista di Monti. Vedremo tra 15 giorni.

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Sondaggio Termometro Politico/Fanpage

Il senato, vista la riduzione della forbice tra i due poli principali risulta senza maggioranza:

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fonte Huffington Post

Repubblica/Demos.
Nel sondaggio condotto dall’istituto Demos, il margine di vantaggio del Centrosinistra alla Camera è ancora più risicato: 5 punti e mezzo separerebbero oggi Berlusconi e Bersani, rispettivamente al 28,6 e al 34,1. Il Pd scenderebbe sotto il 30% (al 29,9%) dei consensi, il PdL sarebbe sopra il 20% (20,4). In crescita il Movimento 5 stelle, oggi al 16%.

stime di voto

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Corriere/Mannheimer
Più ampio il margine rilevato invece dal sondaggio di Renato Mannheimer per il Corriere della Sera. Il Centrosinistra si attesterebbe al 37,2, il Centrodestra al 29,7, Il Movimento 5 Stelle al 14,3, Scelta Civica al 12,9 e Rivoluzione Civile al 4,2

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Il Sole 24 Ore/Ipsos
Sono 6,6 i punti percentuali che separano invece le due coalizioni principali nell’indagine condotta da Ipsos per Il Sole 24 Ore
Pd e Sel si attestano appena sotto la soglia critica del 35%, al 34,9% dei voti alla Camera mentre Pdl e alleati sono arrivati al 28,3%. Due settimane fa secondo l’Ipsos la distanza era di 10,8 punti.

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Sondaggio Tecnè/SkyTg24

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Elezioni, sondaggi: Tecnè da 157 seggi al CentroSinistra, Euromedia rilancia il Centrodestra


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L’istituto di sondaggi Tecnè per SkyTg24 da una maggioranza quasi assoluta al CentroSinistra per il Senato, 157 seggi grazie alla vittoria in Lombardia. Le due coalizioni avrebbero almeno 7 punti % di differenza. Secondo Euromedia invece la distanza tra IBC e CDX sarebbe di meno di tre punti. In passato Euromedia ha avuto ragione in piu occasioni.

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PD-SEL nella ‘tenaglia’ Monti-Ingroia, Berlusconi spera


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Gli ultimi sondaggi lo dimostrano chiaramente. La Coalizione di Centrosinistra è stretta nella tenaglia Monti-Ingroia. Il primo attacca pesantemente Berlusconi mentre esprime apprezzamento per il PD, cosi facendo ‘tenta’ gli elettori democratici centristi, attraendoli. Il secondo preme sulla parte sinistra scontrandosi con SEL, gli elettorati di Vendola e di Ingroia sono simili e la prospettiva di un governo CentroSinistra-Monti potrebbe spingere alcuni elettori di Sinistra Ecologia e Libertà proprio tra le braccia di Rivoluzione Civile, chiaramente ostile al Premier. Allo stesso tempo il martellamento mediatico del Cavaliere sta riportando all’ovile alcuni delusi PDL.

Ed ecco che possiamo ‘leggere’ con maggiore chiarezza le ultime analisi demoscopiche. I centristi montiani hanno recuperato circa 3 punti percentuali nell’ultimo mese, esattamente quelli persi dal PD. Rivoluzione Civile aumenta di un punto, tanto quanto il calo di SEL.  Berlusconi nel frattempo recupera qualcosa a Grillo, che cala leggermente.

La tenaglia Monti-Ingroia rischia di stritolare il CentroSinistra fornendo nuove speranze al Centrodestra

Terza Repubblica: la riorganizzazione dei Poli e gli scenari post-voto


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Camere sciolte, elezioni fissate per il 24-25 febbraio. Si marcia spediti verso il nuovo appuntamento elettorale che probabilmente segnerà la fine del ventennio berlusconiano aprendo la via alla ‘cosiddetta’ terza Repubblica. Come si stanno muovendo i partiti? Quali le strategie post-voto? Cerchiamo di vederci più chiaro mettendo in ordine un po’ di cose.

Il CentroSinistra, che oggi celebra le Primarie Parlamentari per scegliere buona parte dei deputati e dei senatori presenti nel prossimo parlamento, e che vede in Pierluigi Bersani il candidato alla Presidenza del Consiglio, si sta organizzando attorno a Partito Democratico e Sinistra Ecologia e Libertà. Nel partito di Vendola, oltre al nucleo storico dei bertinottiani (il quale però preferisce Ingroia) figurano anche ex esponenti dei Verdi.  Tra Pd e Sel c’è poi il Partito Socialista di Nencini. A ‘destra’ del PD invece è nata l’aggregazione centrista che riporta Rutelli nel centrosinistra (dopo un anno nel terzo polo) assieme a Tabacci ed agli ex dipietristi seguaci di Donadi, Centro Democratico il nome:

La sua Alleanza per l’Italia, fondata appunto nel 2009 quando Rutelli fuggì dal Pd per via della vittoria del “socialdemocratico” Bersani alle primarie e al congresso, è la “struttura portante del nuovo Centro democratico” presentato questa mattina da Bruno Tabacci, che presto lascerà il posto di assessore della giunta Pisapia a Milano per candidarsi al Parlamento, e l’ex Idv Massimo Donadi. Si tratta della “terza punta” della coalizione…

Ad ogni modo, molto probabilmente, le liste del Centro Democratico ripresenteranno per il nuovo Parlamento tutto il nucleo storico dell’Api, compreso lo stesso Rutelli (sei mandati parlamentari alle spalle), più Tabacci, Donadi e i parlamentari dipietristi che l’hanno seguito nella scissione dall’Idv.

A ‘sinistra’ del CentroSinistra è nato oggi il cosiddetto Quarto Polo‘, che aggrega Rifondazione Comunista, Italia dei Valori, Comunisti Italiani, Verdi , ‘Arancioni’ di De Magistris ed altri movimenti della società civile. L’obiettivo è quello di rosicchiare voti al CentroSinistra e magari anche a Grillo. Antonio Igroia sarà il candidato Premier:

Si punta comunque a una lista unitaria alla Camera e al Senato. Obiettivo: superare lo sbarramento del 4 per cento nel primo caso, dell’8 per cento nel secondo caso, ma per entrare a Palazzo Madama basta superare la soglia in qualche regione (pensano di farcela in Campania, Umbria e forse anche Toscana) Direzione: qui la faccenda si complica. Governo o opposizione? Perché in questo nuovo polo ci sono tendenze diverse. Di Pietro continua a sognare un’alleanza con il Pd, dopo il voto. Il cartello di ‘Cambiare si può’ invece si attesta più su una linea di opposizione a chi andrà al governo, che sia Bersani o Monti o loro due insieme. E c’è da dire che la stessa area sta ancora dando battaglia sullo stesso programma di Ingroia, considerato carente nella contestazione delle politiche di austerity europee. Ma nel polo del pm antimafia, non manca anche chi predica “l’unione delle forze con Grillo”, come l’associazione ‘Terza primavera”, vicina allo stesso Ingroia.

Sin qui le novità a Sinistra, non ne mancano però anche al Centro. Con la ‘salita in campo’ di Monti e la riorganizzazione del Terzo Polo . Ne faranno parte l‘Udc di Casini, Futuro e Libertà di Fini, Italia Futura di Montezemolo e poi si parla anche di altri soggetti (il movimento di Giannino, Italia Libera degli ex berlusconiani Isabella Bertolini, Giorgio Stracquadanio e Gaetano Pecorella). Tra i candidati vi saranno anche Ministri del Governo Tecnico nonchè ex Pdl come Frattini e Pisanu ed ex Pd come Pietro Ichino, Linda Lanzillotta e Nicola Rossi. Monti non sarà candidato ad un seggio ne ufficialmente sarà indicato come candidato Premier ma l’obiettivo è quello:

Listone unico al Senato, ma non per la Camera, dove le liste della coalizione che si rifà all’Agenda Monti saranno due o più. E’ lo stesso Mario Monti che nel corso della conferenza stampa a Palazzo Madama chiarisce le modalità della sua “salita in politica” al termine di quello che in un tweet ha definito un pomeriggio impegnativo….

“Il presidente Monti ha definito lo schema della coalizione. Una lista con dentro nomi dell’associazionismo e della società civile e più liste politiche che aderiranno all’Agenda”, spiega Italo Bocchino all’Huffington Post. “Non tutto – aggiunge – è stato definito”. Il principio è un po’ quello che si evince dalle parole dello stesso Monti: “wait and see”. Aspettare per vedere come andrà a finire. Non solo per capire se il professore tornerà a Palazzo Chigi, ma anche per vedere come si svilupperà nel suo complesso la sua “salita in politica”.

La nuova formazione politica, a detta dello stesso Monti “ha una vocazione maggioritaria” e “avrà una evoluzione in futuro”.

Arriviamo infine al Centrodestra Berlusconiano. Il candidato Premier è chiaro, come da ventanni a questa parte. La riorganizzazione politica dell’area è però ancora in alto mare. Non è detto che il Popolo delle Libertà conservi nome e simbolo, si è parlato di riportare in auge il logo di Forza Italia. Il primo alleato del Pdl sarà Fratelli d’Italia, una lista che ingloba ex An come La Russa e Meloni assieme a liberali come Crosetto. In sostanza una lista ‘civetta’ per intercettare i delusi dal Pdl ed i nostalgici di Alleanza Nazionale.

Un fremito d’orgoglio l’ho avuto, non lo nego, con la nascita della “cosa di destra” Crosetto-Meloni.

Non mi dispiaceva affatto l’opportunità di una contaminazione fra una destra liberale e una sociale, priva di sconfinamenti nel nostalgismo, di chiara ispirazione antimontiana. Ci ha pensato La Russa a infilarsi nel progetto per sfruttare l’ingenuità del gigante e della bambina riproponendo, di fatto, Alleanza Nazionale. Con Crosetto che appare sempre più un pesce fuor d’acqua stretto in un vestito che, ovviamente, non è più il suo. Un errore strategico grave che i sostenitori, in primis La Retrovia molto attiva sui social a favore del gigante, non hanno né gradito né compreso. Un errore da game over.

Ben presente l’altro alleato di ferro, ovvero Francesco Storace con La Destra. Previste poi altre listarelle per incrementare il bottino con gli zero virgola raccolti qua e la.

Più problematico l’accordo con la Lega Nord. La base leghista non vuole Berlusconi candidato Premier. Maroni sta cercando un compromesso che consenta di salvare l’alleanza (ed i posti in parlamento). All’interno del movimento vi sono però molte resistenze, capitanate da Matteo Salvini , dal sindaco di Verona Tosi e dal Presidente del Veneto Zaia.

Lontano dai partiti classici c’è il Movimento 5 Stelle di Beppe Grillo. Un’area distinta e distante da tutti i partiti.

Cinque aree diverse, alcune distinte ed alternative, altre più dialoganti tra di loro. Unico obiettivo, ottenere più posti in parlamento possibile. Il Centrosinistra appare in testa ma difficilmente riuscirà ad ottenere la maggioranza in entrambe le Camere. Se a Montecitorio è scontata, a Palazzo Madama sembra impossibile:

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Il sondaggio IPSOS di Ballarò non lascia scampo. Al Senato si riproporrebbe lo scenario 2006, la maggioranza inesistente o ottenuta sul filo di lana grazie al voto dei senatori a vita. A questo giro però non ci saranno Scalfaro, Pininfarina e Cossiga, deceduti; Rita Levi Montalcini e Giulio Andreotti, oramai troppo avanti con l’età e Giorgio Napolitano, che difficilmente appoggerà una ipotesi di autosufficienza risicata del CentroSinistra e che comunque rimarrà Presidente sino a maggio.

L’unica opzione credibile sarà un dialogo serrato tra PD e Polo Montiano. Molte le incognite però. Sel difficilmente si presterà ad un Governo con Casini e Monti. Non è detto che Terzo Polo e PD abbiamo la maggioranza per formare un esecutivo senza Vendola. D’altro canto il CentroSinistra potrebbe avere il ‘soccorso’ del Polo di Ingroia, qualora ottenga qualche senatore. Oppure si dovrà andare a ‘bussare’ alla porta di Berlusconi, pronto ad appoggiare qualsiasi cosa a patto che non si tocchino le sue aziende e la sua libertà.

Spettatori curiosi saranno infine i parlamentari del M5S. Chissà che qualcuno non venga attirato dalle ‘sirene’ bersaniane. Lo scopriremo presto.

Sondaggio, il PDL crolla al 26%, testa a testa tra Csx e Cdx. Fini all’8%


Credo che SeL e Fli siano sovrastimate ed il Pdl sottostimato (sempre per il fattore “vergogna” nel dichiarare il voto al Cavaliere). Detto questo, se cosi stanno le cose le coalizioni sarebbero in queste posizioni:

Centrodestra Pdl-Lega-Destra: 39.7

CentroSinistra Pd-Sel-Idv-Com:  38.9

Terzo Polo: Fli-Udc-Api-Mpa: 14-16

Giochi riaperti in chiave Elezioni anticipate? Certo, qui non entra in ballo il fattore “mediatico”, Tg e stampa amica del Premier e della sua politica.

Regionali 2010, Sondaggi: la Tabella di Candido


In base ai vari siti specializzati in Sondaggi, alle alleanze odierne ed alle tendenze demoscopiche ecco una mappa elaborata per il blog e relativa alle prossime elezioni regionali:

Legenda: Solid, stabilmente; Leaning, tendenzialmente; Toss up, indecisa