Amministrative, considerazioni pre-voto


Domani e lunedi un italiano su cinque è chiamato a recarsi al voto per il rinnovo delle amministrazioni locali. Le città piu importanti interessate dalla tornata elettorale sono Milano, Torino, Bologna e Napoli ma si vota anche a Trieste, Cagliari, Salerno, Cosenza, Novara ed in altri capoluoghi italiani.

Silvio Berlusconi, in difficoltà evidente dal punto di vista politico, è stato costretto a dare un profilo ‘nazionale’ alle elezioni amministrative, sicuro com’è di riuscire a toccare ancora le ‘corde’ dei suoi elettori trascinandoli nella cabina elettorale.

Da La Stampa:

quando il Cavaliere promette, chi lo ascolta sente come di aver udito la parola di uno sciamano, avverte il calore fisico dell’impegno, non si domanda lì per lì – a volte anche per molto tempo – se la cosa avverrà anche, oppure no. È come con gli speaker tv: guardate cosa dicono o la montatura degli occhiali? Il mezzo è, più che mai, il messaggio, i toni, i modi, il rapporto tra le parole e le diverse piazze, rapporto per definizione volatile, come un accento, come il dialetto….
.Berlusconi è a Napoli, dove assai sentito è il problema del condono per le case abusive? Annuncia «fermerò le demolizioni fino alla fine dell’anno». Gli domandano del problema del caro traghetti a Olbia? Mette la sua mano sul fuoco, «deve essere risolto, e se ve lo dico io consideratelo già fatto», interverrà «chiamando la Tirrenia a ripristinare la linea e intervenendo come stato sui costi dei carburanti». Gli chiedono dei fondi per la Olbia-Sassari, della statale 125 Olbia-Arzachena-Palau, della stazione ferroviaria? «Saranno trovati, giuro; lo dico io a Tremonti». È a Crotone, città assai disamorata dalla politica, e s’impegna: «Dimezzerò il numero dei parlamentari».

Molti osservatori però vedono l’appuntamento politico come un probabile punto di svolta. Nel caso in cui a Milano non prevalga sin da subito Letizia Moratti c’è chi dice che la Lega potrebbe rompere l’alleanza nazionale. Alcune dichiarazioni di Bossi, mai veramente convinto della ricandidatura dell’ex Ministro dell’Istruzione, sembrano avallare tale interpretazione. Peraltro Lega e Pdl hanno invertito i loro ‘ruoli’, il poliziotto cattivo ora tocca al Pdl, con gli attacchi di Berlusconi, Lassini, Santanchè e della stessa Moratti, mentre il poliziotto buono viene interpretato dalla Lega, tramite il feeling instaurato con Napolitano e la presa di distanze dalle accuse che il sindaco uscente meneghino ha rivolto all’avversario Pisapia.

Cosi Repubblica:

Con la sua astuta presa di distanze dalla campagna forsennata contro i magistrati e il presidente della Repubblica, il partito di Bossi (che pure in passato sparò sui medesimi bersagli) intravede un nuovo spazio da occupare e mira a offrirsi come alternativa ragionevole per l’elettorato conservatore del Nord. Tremonti se ne compiace in silenzio. E pure Formigoni cerca uno spazio autonomo, profittando delle difficoltà della Moratti e di La Russa. Gli stessi clan affaristici milanesi finora subalterni a Berlusconi si guardano intorno preoccupati, in cerca di nuovi protettori per il dopo. La rottura già sfiorata sulla guerra di Libia, ma soprattutto lo sconcerto determinato nell’opinione pubblica di destra dal fallimento della politica di contenimento del flusso migratorio dei nordafricani, potrebbero sollecitare il gruppo dirigente leghista a forzare i tempi. Bossi è prudente. Subodora il prossimo disfacimento della galassia berlusconiana, ma l’esperienza lo induce a non sottovalutare le risorse e la capacità di ricatto del suo partner. Da stratega navigato dell’antipolitica, inoltre, sa bene che per raccogliere l’eredità del berlusconismo non gli gioverebbe il ruolo del sicario. Meglio attendere che il Cavaliere finisca di farsi male da sé. A meno che un eventuale fallimento della Moratti gli consenta di presentare il conto in anticipo.

Berlusconi sarà riuscito nell’intento di imbonire di nuovo i suoi elettori, da Napoli a Milano passando per le altre città d’Italia? Lo sapremo lunedi pomeriggio, per il resto credo sia opportuno fare alcune considerazioni pre-voto.

Il Pdl si presenta frastornato, diviso in fazioni e pronto al regolamento di conti in caso di sconfitta pesante. Ma se Atene piange sparta non ride, il fronte delle opposizioni infatti continua ad essere diviso. Il Pd ‘prega’ di poter eleggere Fassino e Merola al primo turno e non è detto che i movimenti di Grillo non distruggano tale auspicio. Il Centrosinistra si presenta diviso in molte città, una su tutte è Napoli, dove il candidato di destra viene avvantaggiato dalla presenza di due candidati del fronte progressista. Il Terzo polo non è in condizioni migliori con Fli ed Udc che risultano ‘divisi’  sulle strategie per gli eventuali ballottaggi in programma tra due settimane.

Il Centrodestra quindi, ancora una volta, sembra reggersi piu che sulla propria forza(oscurata da anni di malgoverno, di indecisionismo, di promesse mai mantenute) sulla debolezza delle opposizioni, divise , frastagliate e non in grado, almeno apparentemente, di poter rappresentare una possibile alternativa.

Un ruolo decisivo però sarà rappresentato dal popolo degli ‘astensionisti’. Se il centrodestra non riuscirà a trascinare al voto alcuni (non pochi) delusi forse potrebbero esserci amare sorprese per Berlusconi ed i suoi sodali.

Governo Berlusconi o Governo Ombra? Votate!


Quale preferite tra il Governo in carica e quello “ombra” proposto dal leader del PD? Leggete… e votate!

Ecco il Governo Berlusconi:

Gianni Letta, il sottosegretario a Palazzo Chigi
Franco Frattini, ministro degli Esteri
Roberto Maroni: ministro dell’Interno
Ignazio La Russa, ministro della Difesa
Giulio Tremonti: ministro dell’Economia
Angelino Alfano: ministro della Giustizia
Maurizio Sacconi: ministro del Welfare
Luca Zaia: ministro delle Politiche Agricole
Altero Matteoli: ministro delle Infrastrutture
Sandro Bondi: ministro per i Beni Culturali
Stefania Prestigiacomo: ministro dell’Ambiente
Mariastella Gelmini: ministro dell’Istruzione
Claudio Scajola: ministro delle Attivita’ Produttive

Umberto Bossi: ministro delle Riforme Federalistiche
Renato Brunetta: il ministro della Funzione Pubblica
Elio Vito: ministro per i Rapporti con il Parlamento
Roberto Calderoli: ministro della Semplificazione
Raffaele Fitto: il ministro per gli Affari Regionali
Andrea Ronchi: ministro per le Politiche Comunitarie
Mara Carfagna: ministro per le Pari Opportunità
Gianfranco Rotondi, ministro dell’Attuazione del Programma
Giorgia Meloni: ministro per le Politiche Giovanili

Questo il Governo Ombra di Veltroni:

   ESTERI – Piero Fassino
   INTERNO – Marco Minniti
   ECONOMIA – Pierluigi Bersani
   INFRASTRUTTURE – Andrea Martella
   BENI CULTURALI – Vicenzo Cerami
   ISTRUZIONE – Mariapia Garavaglia
   RIFORME PER IL FEDERALISMO – Sergio Chiamparino
   AMBIENTE – Ermete Realacci
   AFFARI REGIONALI – Mariangela Bastico
   DIFESA – Roberta Pinotti
   GIUSTIZIA – Lanfranco Tenaglia
   SVILUPPO ECONOMICO – Matteo Colaninno
   POLITICHE COMUNITARIE – Maria Paola Merloni
   COMUNICAZIONI – Giovanna Melandri
   LAVORO – Enrico Letta
   POLITICHE AGRICOLE E FORESTALI – Alfonso Andria
   PARI OPPORTUNITÀ – Vittoria Franco
   SEMPLIFICAZIONE NORMATIVA – Beatrice Magnolfi
   ATTUAZIONE PROGRAMMA – Michele Ventura
   POLITICHE GIOVANI – Pina Picierno
   PUBBLICA AMMINISTRAZIONE E INNOVAZIONE – Linda Lanzillotta.

Poll: Quale preferite?

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Ecco il Governo Ombra di Veltroni


Era in uso anche nel vecchio PCI, mutuato dalla piu “democratica” Gran Bretagna. Ecco il primo Governo Ombra del nuovo millennio, targato PD, griffato Walter Veltroni. I Ministri Ombra dovranno incalzare l’esecutivo con proposte ed iniziative.

Ecco la Lista

 

Questa la lista completa dei ministri del governo ombra del Pd, presieduto dal segretario del partito Walter Veltroni:

Piero Fassino (Esteri),

Marco Minniti (Interno),

Lanfranco Tenaglia (Giustizia),

Pier Luigi Bersani (Economia), M

aria Pia Garavaglia (Istruzione),

Matteo Colaninno (Sviluppo Economico),

Enrico Letta (Welfare),

Roberta Pinotti (Difesa),

Alfonso Andria (Politiche Agricole),

Ermete Realacci (Ambiente),

Andrea Martella (Infrastrutture e Trasporti),

Vincenzo Cerami (Beni e Attività Culturali),

Giovanna Melandri (Comunicazione),

Sergio Chiamparino (Riforme),

Mariangela Bastico (Rapporti con le Regioni),

Linda Lanzillotta (Pubblica Amministrazione e Innovazione),

 Vittoria Franco (Pari Opportinità),

Beatrice Magnolfi (Semplificazione normativa),

 Maria Paola Merloni (Politiche Comunitarie),

Michele Ventura (Attuazione del Programma),

Pina Picierno (Politiche Giovanili).
Fanno parte del governo ombra anche il vicesegretario del Pd Dario Franceschini, i capigruppo alla Camera e al Senato Antonello Soro e Anna Finocchiaro, Enrico Morando e Riccardo Franco Levi, che svolgono le funzioni rispettivamente di coordinatore e portavoce.

Leggo alcuni buoni nomi, altri nomi interessanti, altri decisamente scadenti. Vedremo cosa faranno

Elezioni 2008: tutti i candidati al Senato


TUTTI I CANDIDATI AL SENATO DELLA REPUBBLICA

(Seconda Parte)

http://www.votaberlusconi.it/lista-candidati/

http://www.repubblica.it/speciale/2008/elezioni/senato/index.html

(cliccare sulle regioni e poi sul simbolo del partito)

http://www.mpa-italia.it/elezioni2008/liste_candidati.php

http://www.udc-italia.it/?page=front/pageref&pageref=<?REF%20type:vpage;src:liste_politiche_2008;?>

http://www.la-destra.it/?costante_pagina=speciale_elezioni&id_lingua=2