Golpe Hezbollah in Libano


Che tempismo ragazzi, è tornato Berlusconi ed il Libano sprofonda nella guerra civile. Altro fronte di battaglia per gli Italiani?

 

LA Rice: appoggio di Washington a Fouad Siniora

Beirut: «Colpo di Stato di Hezbollah»
Pronto piano per evacuare gli italiani

Prove di guerra civile. I miliziani controllano tutta la parte occidentale. Gli Usa accusano Iran e Siria

 

 
(Ap)

BEIRUT – Svolta pesante nella crisi libanese. Il governo di Beirut parla per la prima volta chiaramente di «colpo di Stato» da parte di Hezbollah, contro la costituzione e le risoluzioni dell’Onu e con l’obiettivo di restaurare l’occupazione siriana. Le truppe libanesi hanno cominciato a prendere posizione nei quartieri sunniti abbandonati dalle forze antigovernative e ora sotto il controllo degli uomini di Hezbollah. L’esercito non è intervenuto negli scontri che hanno contrapposto sciiti e sunniti all’indomani del discorso del leader del movimento sciita, Hassan Nasrallah, che ha riacceso gli scontri nel Paese. Un razzo ha colpito il muro di cinta della residenza del leader della maggioranza parlamentare antisiriana Saad Hariri a Koratyen, nella parte occidentale di Beirut senza fare vittime. Ed è stato chiuso alla navigazione il porto di Beirut, a causa delle battaglie settarie in corso nella capitale e in altre località del Libano. Il bilancio delle vittime di questi giorni è di 11 morti e almeno 20 feriti secondo i responsabili della sicurezza libanese. Hezbollah ha praticamente il controllo totale sulla zona Ovest della città, quella dei sunniti. E fa sapere che i miliziani sciiti «sono pronti a combattere anche contro i fratelli musulmani» se il governo non farà retromarcia sulle decisioni prese, in particolare sull’aeroporto controllato dal movimento sciita.

GLI USA ACCUSANO IRAN E SIRIA – Il segretario di Stato americano Condoleezza Rice ha ribadito il pieno appoggio di Washington a Fouad Siniora, il primo ministro filo-occdentale del Libano, e ha ammonito che gli sarà garantito dagli Stati Uniti «il sostegno di cui ha bisogno» per affrontare l’offensiva lanciata dai miliziani sciiti di Hezbollah, che in due giorni di scontri hanno conquistato Beirut Ovest, strappando alle forze sunnite fedeli al governo i quartieri che esse controllavano. Si riapre un confronto mai veramente sopito sul ruolo di Siria e Iran nel supporto al movimento sciita. «Siamo molto preoccupati per le azioni recenti di Hezbollah – ha detto il portavoce della Casa Bianca Gordon Johndroe – Hezbollah deve mettere fine ai suoi tentativi di sfidare le decisioni legittime prese dal governo libanese democraticamente eletto». Inoltre gli Stati Uniti hanno lanciato anche un appello a Damasco e a Teheran a «por fine al loro sostegno ad Hezbollah e al suo effetto destabilizzante sul governo libanese». Il portavoce del presidente Bush, che si trova in Texas per le nozze della figlia Jenna nel ranch di famiglia a Crawford, ha detto che «gli Stati Uniti sono saldamente al fianco del governo libanese e del popolo libanese».

GLI ITALIANI – L’Unione europea ha invitato «le opposte fazioni libanesi a porre fine» agli scontri, e l’opposizione guidata da Hezbollah a «cessare tutte le attività perturbatrici» dell’ordine pubblico. «Deplorando profondamente la violenza scoppiata a Beirut», la Ue «invita tutte le parti a porre immediatamente fine agli scontri, a cessare i blocchi stradali, ad aprire l’aeroporto e a evitare ulteriori violenze», ha detto in un comunicato la presidenza di turno slovena dell’Unione. L’Italia intanto sta predisponendo un piano di evacuazione dall’area centrale di Beirut per i connazionali che lo richiedono. Lo ha anticipato il ministro degli Esteri Franco Frattini venerdì mattina a Roma, spiegando ai giornalisti che gli italiani che vogliono lasciare il centro della capitale libanese «possono farlo e avranno un ponte nazionale».

http://www.corriere.it/esteri/08_maggio_09/libano_tv_5cd03dbe-1d8a-11dd-a82d-00144f486ba6.shtml
09 maggio 2008

Governo Berlusconi o Governo Ombra? Votate!


Quale preferite tra il Governo in carica e quello “ombra” proposto dal leader del PD? Leggete… e votate!

Ecco il Governo Berlusconi:

Gianni Letta, il sottosegretario a Palazzo Chigi
Franco Frattini, ministro degli Esteri
Roberto Maroni: ministro dell’Interno
Ignazio La Russa, ministro della Difesa
Giulio Tremonti: ministro dell’Economia
Angelino Alfano: ministro della Giustizia
Maurizio Sacconi: ministro del Welfare
Luca Zaia: ministro delle Politiche Agricole
Altero Matteoli: ministro delle Infrastrutture
Sandro Bondi: ministro per i Beni Culturali
Stefania Prestigiacomo: ministro dell’Ambiente
Mariastella Gelmini: ministro dell’Istruzione
Claudio Scajola: ministro delle Attivita’ Produttive

Umberto Bossi: ministro delle Riforme Federalistiche
Renato Brunetta: il ministro della Funzione Pubblica
Elio Vito: ministro per i Rapporti con il Parlamento
Roberto Calderoli: ministro della Semplificazione
Raffaele Fitto: il ministro per gli Affari Regionali
Andrea Ronchi: ministro per le Politiche Comunitarie
Mara Carfagna: ministro per le Pari Opportunità
Gianfranco Rotondi, ministro dell’Attuazione del Programma
Giorgia Meloni: ministro per le Politiche Giovanili

Questo il Governo Ombra di Veltroni:

   ESTERI – Piero Fassino
   INTERNO – Marco Minniti
   ECONOMIA – Pierluigi Bersani
   INFRASTRUTTURE – Andrea Martella
   BENI CULTURALI – Vicenzo Cerami
   ISTRUZIONE – Mariapia Garavaglia
   RIFORME PER IL FEDERALISMO – Sergio Chiamparino
   AMBIENTE – Ermete Realacci
   AFFARI REGIONALI – Mariangela Bastico
   DIFESA – Roberta Pinotti
   GIUSTIZIA – Lanfranco Tenaglia
   SVILUPPO ECONOMICO – Matteo Colaninno
   POLITICHE COMUNITARIE – Maria Paola Merloni
   COMUNICAZIONI – Giovanna Melandri
   LAVORO – Enrico Letta
   POLITICHE AGRICOLE E FORESTALI – Alfonso Andria
   PARI OPPORTUNITÀ – Vittoria Franco
   SEMPLIFICAZIONE NORMATIVA – Beatrice Magnolfi
   ATTUAZIONE PROGRAMMA – Michele Ventura
   POLITICHE GIOVANI – Pina Picierno
   PUBBLICA AMMINISTRAZIONE E INNOVAZIONE – Linda Lanzillotta.

Poll: Quale preferite?

Status:

Also want to create a poll? Click here

Il Libano verso il caos


Notte di combattimenti tra miliziani sciiti e le forze fedeli al premier Siniora
Oscurati l’emittente “Future News” e un quotidiano, di proprietà di Saad Hariri

Scontri a Beirut, almeno 11 morti
Mezza città in mano a Hezbollah

Il ministro Frattini: “Già pronto un piano di evacuazione per i connazionali”
Alta la tensione nella capitale. Chiusi porto ed aeroporto, bloccate le autostrade

http://www.repubblica.it/2008/05/sezioni/esteri/libano-5/libano-5/libano-5.html

BEIRUT – Sempre più drammatica la situazione a Beirut. Il bilancio provvisorio degli scontri avvenuti ieri tra le milizie sciite di Hezbollah e i filogovernativi antisiriani è salito ulteriormente ad almeno 11 morti e una ventina di feriti. Questa mattina uomini armati fedeli al movimento sciita filo iraniano hanno imposto l’oscuramento dell’emittente televisiva libanese ‘Future News’ e del quotidiano ‘al Mustaqbal’ entrambi di proprietà del leader della maggioranza di governo anti-siriana, Saad Al Hariri, oltre alla radio al Sharq, l’Oriente. Dopo aver evacuato i giornalisti, uno dei quali è rimasto ferito, l’esercito ha preso il controllo degli edifici, ora deserti.

I miliziani armati sciiti hanno preso il controllo di gran parte di Beirut ovest, costringendo nella notte al ritiro le forze filogovernative. In città la situazione è molto tesa e oggi il ministro degli Esteri Franco Frattini ha detto che l’Italia sta predisponendo un piano di evacuazione dall’area centrale della capitale per i connazionali che lo richiedono: “avranno a disposizione un ponte nazionale”, ha chiarito. L’attività del porto della capitale è stata sospesa “fino a nuovo ordine” e anche l’aeroporto rimane chiuso, così come l’autostrada per il valico di frontiera con la Siria a Mesnaa, nella valle orientale della Bekaa. I pochi negozi aperti sono presi d’assalto per assicurarsi rifornimenti di generi alimentari e di prima necessità. Un razzo ha colpito il muro di cinta della residenza di Saad Hariri a Koratyen, nella parte occidentale della città, senza però fare vittime.

Il precipitare della situazione ha indotto anche l’Unione europea ad intervenire, invitando “le opposte fazioni libanesi a porre fine” agli scontri, e l’opposizione guidata da Hezbollah a “cessare tutte le attività perturbatrici” dell’ordine pubblico. “Deplorando profondamente la violenza scoppiata a Beirut” ieri, la Ue “invita tutte le parti a porre immediatamente fine agli scontri, a cessare i blocchi stradali, ad aprire l’aeroporto e a evitare ulteriori violenze”, ha detto ieri sera in un comunicato la presidenza di turno slovena dell’Unione.

A scatenare la ripresa delle violenze sono state alcune recenti misure assunte dal governo di Beirut, in particolare la decisione dell’esecutivo di dichiarare illegale la rete di comunicazione militare messa in piedi dalla milizia sciita. Atti che secondo quanto dichiarato ieri dal vertice di Hezbollah equivalgono ad “una dichiarazione di guerra”. Parole che di fatto hanno dato il via agli scontri, facendo ripiombare nel giro di mezz’ora la capitale libanese sulla soglia dell’inferno: esplosioni e raffiche di armi automatiche sono riecheggiati per molte ore in tutta la città, mentre i miliziani dei gruppi sciiti e sunniti rivali si sono dati battaglia strada per strada in almeno sei quartieri.

I combattimenti sono dilagati a macchia d’olio, con l’utilizzo di granate, fucili mitragliatori, pistole. Diverse fonti di stampa hanno riferito che alle sparatorie hanno preso parte anche diversi cecchini, appostati sui tetti.


(9 maggio 2008)

 

Ecco il Governo Berlusconi


 

Ecco il governo Berlusconi
Alfano alla Giustizia
Quattro ministri a Lega e An

LA DIRETTA. Il Cavaliere (video) ha presentato subito (novità assoluta) la lista dei ministri: 12 con portafoglio e 9 senza. Conferme per Frattini, Maroni, Tremonti, La Russa. Sacconi al Welfare. Bambilla, esclusa, viceministro alla Sanità. Prestigiacomo all’ambiente, Calderoli-semplificazione, Carfagna-Pari opportunità. Entrano anche Rotondi (Programma) e Fitto (Regioni)

Roma: verso una sfida Rutelli-Frattini?


Dai siti web in questi ultimi giorni par di capire che nella ex Casa delle Libertà si voglia puntare su un candidato unitario, Franco Frattini, ex ministro e attuale commissario UE, sembra in pole position per la candidatura a Sindaco della Capitale.

Si sono detti favorevoli sia Alemanno, sino a ieri uno dei papabili, sia la Mussolini. L’Udc aveva pensato a Chiocchetti ma tale ipotesi sembra tramontata.

Mentre Rutelli riflette sulla proposta venuta dal PD ecco che sembra profilarsi un duello tra Big ed il risultato non è per nulla scontato. Non è infatti detto che vi sia l’effetto Veltroni per “il Cicoria”.

Stay tuned.