#Raggi, #Giachetti e le giunte che verranno…


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Dai nomi fatti da Raggi e Giachetti devo dire che le giunte prossime venture, siano a guida Pd o M5S, saranno delle buone giunte. Raggi avrà Paolo Berdini all’Urbanistica e Lavori Pubblici , da sempre contro “palazzinari” . Paola Muraro alla sostenibilità, già esperta di rifiuti, collabora con Ama e poi Luca Bergamo alla Cultura, già ideatore di Enzimi e tra i fondatori di ‘Contaci’, assocazione di Sinistra.

Giachetti avrà il magistrato Alfonso Sabella, già assessore con Marino, ai Lavori pubblici. Buona anche la conferma di Marco Rossi Doria alla Scuola, anch’esso nella giunta Marino. Nome azzeccato quello di Marino Sinibaldi, già direttore di Radio3, ideatore della trasmissione radio cult ‘Fahrenheit’ e direttore del Teatro di Roma. Andrà alla Cultura.

Punti deboli per entrambi però. Livia Turco alla Famiglia, proposta da Giachetti e l’ex rugbista Andrea Lo Cicero alle politiche giovanili, se prevarrà Raggi. Due nomi inadatti, secondo me.

Tirando le somme comunque vedo personalità interessanti da ambo gli schieramenti. Un piccola nota positiva per la mia amata Roma.

Comunali Roma: Raggi in testa, è sfida Giachetti-Meloni ma l’affluenza…


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Il dibattito tra candidati celebrato su SkyTg24 martedì sera ha visto prevalere (tra gli italiani, non solo romani) l’esponente 5Stelle Raggi. Giachetti secondo con molto distacco, quasi alla pari della Meloni. Dietro Marchini ed ultimo Fassina. Le posizioni rilevate dal sondaggio sembrano rispecchiare, più o meno, le preferenze previste nei sondaggi pre elettorali. Virginia Raggi sicura al ballottaggio e testa a testa per il secondo posto tra l’esponente Pd e la leader di Fratelli d’Italia. Staccati sia Marchini che il rappresentante della ‘Sinistra’ Stefano Fassina.

La pentastellata viene poi data per favorita al secondo turno sia contro Giachetti che contro Meloni. Nessuno però tiene conto di un dato. L’affluenza. Roma viene da cinque anni di scandali. Gli ultimi due della giunta Alemanno e poi quelli di Mafia Capitale che hanno travolto il PD romano fino a causare, indirettamente, le dimissioni di Ignazio Marino. Dimissioni frutto del tradimento del Partito democratico verso il suo Sindaco ma anche della inedeguatezza di quest’ultimo al ruolo ricoperto, dimostrata in più occasioni con scelte discutibili su mobilità, trasporti pubblici e nomine.

La grande sfiducia verso la classe dirigente romana potrebbe causare, anzi causerà, un aumento dell’astensionismo e ciò potrebbe far ‘saltare’ ogni previsione fatta dai sondaggi. Si vota domenica 5 giugno. Capiremo presto chi avrà perso e chi potrà sperare di vincere, tra due settimane.