Lodo Alfano, gli italiani d’accordo con la Consulta, mentre il centrodestra…


A pochi giorni dalla bocciatura del Lodo, l’istituto demoscopico SWG ha pubblicato alcuni sondaggi in merito alla vicenda:

Ed il governo prepara il contrattacco verso la Magistratura. Leggiamo da Polisblog:

La prima proposta di legge patrocinata dal Ministro Alfano, dopo la sentenza della Consulta sul “lodo”, è una riforma del Consiglio Superiore della Magistratura intesa soprattutto a modificare il sistema di composizione dell’organo. La novità più importante? L’elezione dei consiglieri dovrà essere preceduta da un sorteggio.. I fortunati estratti vinceranno il diritto all’elettorato passivo! Potranno essere eletti. Gli altri a casa. Magari ritenteranno la prossima volta!…..

La proposta di legge intenderebbe introdurre un sorteggio preventivo all’elezione dei membri eletti dai magistrati. Una misura probabilmente incostituzionale, in quanto lesiva del diritto all’elettorato passivo dei magistrati stessi (e, dunque, dell’articolo 104 della Costituzione). L’intento sarebbe quello di combattere il tanto vituperato fenomeno del “correntismo”, ritenuto causa e manifestazione di un’ormai dilagante “politicizzazione” della magistratura. La legge dovrebbe essere promulgata dal Capo dello Stato, rappresentante dell’unità nazionale, garante politico della Costituzione, nonché Presidente del C.S.M. stesso.

C0s’altro dire, prosegue il conflitto istituzionale tra Berlusconi e le altre cariche dello stato. In difesa dei suoi interessi naturalmente.

Berlusconi-Magistratura: finirà cosi?


(tratto da Il Caimano di Nanni Moretti)

Lodo, le contromosse di un Berlusconi furibondo


L’alba del giorno dopo ci regala un premier sempre piu infuriato e pronto a tutto pur di salvarsi. Come avevo detto già in altri articoli Berlusconi non si farà disarcionare molto facilmente e combatterà sino all’ultimo, buttando a mare ogni formalità istituzionale.

Per Napolitano, la Consulta, le Opposizioni e tutta la tv non allineata inizia un periodo pericoloso e difficile. Molti personaggi non schierati con Berlusconi rischieranno la censura.

Nel frattempo gli avvocati del Cavaliere sono gia al lavoro per evitargli processi ed eventuali condanne, leggiamo da “Il fatto quotidiano”

Il piano B, quello che non gli farà evitare i suoi tre processi, ma almeno lo metterà al riparo dal rischio di una condanna per corruzione giudiziaria, è scattato non appena dalla Consulta è arrivata la (per lui) ferale notizia: il lodo Alfano era stato bocciato. È stato in quel momento che gli uomini di Silvio Berlusconi hanno deciso di tirare fuori dalle secche della commissione giustizia, dove era impantanata da mesi, una norma finora nascosta tra le pieghe della riforma del codice di procedura civile. Una legge ad personam, l’ennesima, che toglie il valore di prova alle sentenze già passate in giudicato.

Quando sarà approvata, e c’è da giurarci che lo sarà, i tempi di centinaia di dibattimenti si allungheranno a dismisura. E tra questi c’è anche quello per la presunta mazzetta da 600.000 dollari versata dal Cavaliere per comprare la testimonianza dell’avvocato inglese David Mills…..

La strategia processuale di Berlusconi, infatti, non può che essere quella di sempre. Chiedere che vengano ascoltati centinaia di testimoni, domandare lunghissime nuove perizie sulla rete di conti esteri gestiti da Mills, far saltare un’udienza dopo l’altra sollevando una serie di legittimi impedimenti parlamentari suoi o dei suoi avvocati. Insomma puntare alla prescrizione. In fondo il Cavaliere non deve non resistere molto. Un’apposita legge, la ex Cirielli, approvata dal centro-destra nel 2005, proprio quando Berlusconi scoprì di essere indagato per il caso Mills, ne ha dimezzato la lunghezza: se il processo contro di lui cominciasse settimana prossima (ma non sarà così) il premier nel giro di circa due anni la farebbe franca. Ventiquattro mesi sono un niente se la norma che toglie alle sentenze il valore di prova sarà approvata. Sono invece pochi, ma forse sufficienti per arrivare fino alla cassazione, se la legge non viene cambiata. Il futuro giudiziario e politico del premier si gioca insomma sul filo dei giorni, anzi delle ore. Berlusconi ha bisogno di tempo. E già domani, quando comincerà l’appello contro il solo Mills, la strategia diventerà evidente.

Non dimentichiamo poi la legge sulla Par-Condicio, sarà una delle prime a cadere. Nei piani di Berlusconi infatti vi sarà una forte sovraesposizione mediatica, in stile 1994, con spot in tutte le tv cosi da poter vincere facile le elezioni regionali del 2010 e tentare la spallata al Presidente della Repubblica, ritenuto tra i responsabili del “complotto” ordito ai suoi danni.

Le opposizioni dovranno farsi trovare pronte nel prossimi mesi, perche se il Caimano sta affondando, tenterà di portare con se tutto il sistema istituzionale italiano. Resistere, resistere, resistere…

 

L’Assedio


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Un Berlusconi visibilmente alterato ha commentato la sentenza della Consulta che boccia il Lodo Alfano, guardate:

Nulla di nuovo. In un sol colpo il Premier attacca Corte, Magistratura, programmi di intrattenimento e di satira della Rai, Repubblica e gli altri giornali non asserviti alla sua cricca e, dulcis in fundo, anche il Presidente della Repubblica.

Eppure Napolitano ha firmato il Lodo, non lo ha rimandato alle Camere. Questo non basta a fermare l’ira del Cavaliere, che conclude autocitandosi “viva l’Italia, viva Berlusconi”.

Triste epilogo di una giornata importante per la storia di questo paese. La Consulta ha stabilito che il Presidente del Consiglio è uguale, di fronte alla legge, ad ogni altro cittadino della Repubblica.

Ed ora le indiscrezioni: La maggioranza già pensa ad una leggina per salvare in extremis il Premier.

CONSOLO (PDL), LA CONSULTA HA CONTRADDETTO SE STESSA -UNICA VIA DA PERCORRERE È LEGGINA PONTE E CONTESTUALE NORMA COSTITUZIONALE
“La Corte, bocciando oggi il lodo Alfano, ha contraddetto se stessa, avendo il Legislatore tenuto in considerazione le linee guida che la medesima Corte aveva indicato nel 2004 con il Lodo Schifani”. Lo dichiara in una nota l’on. Giuseppe Consolo (PdL), Vice Presidente della Giunta per le Autorizzazioni di Montecitorio.
“Naturalmente è indispensabile leggere la sentenza prima di addentrarsi in considerazioni di diritto ma comunque, sotto il profilo politico-giuridico – prosegue Consolo – mi pare necessario presentare due leggi, la prima di rango costituzionale, che come è noto necessita del doppio passaggio, e per seconda una “leggina ponte”, di assai rapida applicazione, che consenta, entro un termine prestabilito, di attendere l’esito della discussione parlamentare sulla legge costituzionale, tenuti anche in debito conto i rilievi di cui alla sentenza resa dal Giudice delle leggi”.
www.dagospia.com/rubrica-3/politica/articolo-9833.htm

Libertà di opinione.. o no? In tre contestano Berlusconi, denunciati

Tre persone che avevano urlato frasi offensive all’indirizzo di Silvio Berlusconi, poco prima che il premier entrasse alla mostra in corso a Palazzo Venezia a Roma, sono state denunciate. Secondo quanto si è appreso le tre persone mentre il premier si accingeva ad entrare a Palazzo Venezia, hanno urlato: “In galera, in galera, la legge è uguale per tutti”. Le forze dell’ordine hanno in un primo momento bloccato una delle tre persone e successivamente le altre due. I tre sono stati poi accompagnati nel vicino commissariato di polizia dove sono stati denunciati.

Montezemolo, Fini e Letta, qui “complotto” ci cova.. Nasce Italia Futura, il fondazione di Montezemolo. Tra gli ospiti Gianfranco Fini (PDL) ed Enrico Letta (PD)

La sala delle Colonne è piena zeppa di persone, almeno duecento, in occasione della presentazione di Italia Futura, il think tank promosso da Luca Cordero di Montezemolo e diretto da Andrea Romano. I lavori sono stati aperti dallo stesso Montezemolo, che ha descritto Italia Futura come «un’associazione nata per promuovere il dibattito civile e politico sul futuro del paese». Nel corso del suo intervento, Montezemolo ha poi risposto a chi vede in questo progetto un tentativo di discesa in campo o di costruzione di un nuovo schieramento politico. «E’ inaccettabile rivolgere accuse di complotto politico a chi vuole solo giocare un ruolo nella battaglia delle idee. Non vogliamo entrare nelle geometrie dei partiti».

Bocciatura Lodo Alfano, le prime pagine del quotidiani internazionali


Ecco le prime pagine dei siti web dei principali quotidiani e mezzi di informazione  internazionali. Berlusconi è in home page in tutti i giornali.

bbc

el pais

guardian

lemonde

nyt

spiegel

suddetusche

die zeit