Sondaggio, come finirà Berlusconi?


Giorni importanti per il destino del Premier. Alcuni paventano dimissioni entro pochi giorni, altri dicono che venderà cara la pelle e cercherà di ‘recuperare’ qualche pecorella smarrita (chissà che la magistratura non possa tenere sotto controllo i conti concorrenti del suo ‘clan’ per verificare anomali spostamenti di danaro). Intanto l’Italia affonda sui mercati ed in quanto a credibilità.

Voi cosa ne pensate? Come finirà per il Premier ed il suo Governo? Votate!

Poll: Come finira Berlusconi

Risultati:

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A proposito di Sondaggi, Annozero risulta essere la ‘perdita’ piu grande per la RAI, secondo i lettori di Candido:

La perdita piu grande per la RAI

Risultati: (votanti 159 al 06.11.2011)

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Battaglia Finale: lunedi è il giorno della svolta?


Cosa accadrà lunedi? Sembra che l’inizio della prossima settimana possa rappresentare un punto di svolta per il governo. Dal punto di vista economico, c’è curiosità ed apprensione per la reazione dei mercati finanziari dopo l’approvazione della manovra finanziaria. Riprenderanno le speculazioni?

Dal punto di vista politico, si vocifera di un possibile nuovo scandalo per il Governo, in arrivo lunedi, “voci di nuovi provvedimenti giudiziari . Un’ondata di richieste d’arresto, intercettazioni e avvisi di garanzia che riguarderebbero una decina di esponenti del Pdl, compresi due ministri.”

L’esecutivo non appare piu in grado di essere ‘credibile’ in ambito economico e questo rappresenta un grande pericolo per il Paese, in un periodo di instabilità finanziaria. Le inchieste su Romano, Papa e Milanese coinvolgono direttamente il Governo e stanno accellerando il disfacimento della maggioranza.

La Lega sembra aver esaurito la pazienza e, per non essere trascinata nel fango assieme al PDL, potrebbe staccare la spina al governo gia nelle prossime settimane. L’Opposizione corteggia le due anime leghiste, quella capitanata dal Senatur e quella di Roberto Maroni, piu propensa ad abbandonare Berlusconi al suo destino. Si parla di un governo tecnico presieduto da Mario Monti, appoggiato da Lega, Opposizione e qualche frangia del Popolo delle Libertà (leggi Pisanu e forse Scajola).

Il rischio di un ‘governissimo’, a mio giudizio, è sempre lo stesso. Ridare forza ad un Berlusconi oramai fiaccato dalla cattiva amministrazione, da inchieste personali e deficienze politiche. Relegare Berlusconi all’opposizione vorrebbe dire ‘rigenerarlo’, dandogli la possibilità di gridare al ribaltone, al tradimento. Abbiamo già assistito a scene di questo tipo, abbiamo già visto che l’impopolarità di oggi potrebbe corrispondere alla popolarità di domani.

Meglio arrivare al 2013 con un Berlusconi bollito oppure concedergli l’opportunità di presentarsi, alla prossima scadenza elettorale, con un nuovo programma, nuove accuse ai traditori che ‘non lo hanno fatto lavorare’ e magari con la forza data dalla debolezza di un governo tecnico  eterogeneo e litigioso con dentro Lega, terzo polo e centrosinistra?

In caso di crisi del governo credo sia opportuno andare subito al voto o, al limite, varare un governo di qualche mese per riformare la legge elettorale. Non c’è spazio per un governo vero, a meno che non si voglia servire  su un piatto d’argento, al Cavaliere, la vittoria nel 2013.

Numeri precedenti:

Razzi e Belotti, due ‘responsabili’ irresponsabili


Grazie al Blog NLQB vi propongo due ‘perle’, due nuovi ‘stipendiati’ da noi contribuenti. Fanno parte della infornata primaverile di sottosegretari e collaboratori del governo, creata per premiare i Responsabili ed i Fedeli al Governo.

Luca Belotti, ex finiano che ha lasciato Fli per tornare da Berlusconi. ( nuovo sottosegretario al Welfare)

a dicembre diceva:

La parola “traditore”, per chi è di destra, è la peggiore. Ma ricordo che il tradimento prevede una contropartita, un vantaggio. Noi finiani invece abbiamo rischiato tutto … il Pdl si rassegni, non riuscirà a dividerci …

L’11 febbraio, alla Convenction Fli, dichiara:

Penso alle parole patetiche di Storace e Santanché … La Russa e Gasparri, eroi della destra di carta … oggi sono supini a qualsiasi ragione e ragionamento … noi non prendiamo ordini da Capezzone, da Cicchitto … e sul loro capo, Berlusconi, nemmeno una parola … Gianfranco Fini invece è la dimostrazione che non tutti gli italiani sono comprabili, chi si fa comprare non è libero, è una merce … quando si viene pagati non si è più liberi … io mi sento libero e coerente con la mia storia … Gianfranco Fini, fai come ha fatto Mosè, portaci fuori dalle acque, portaci verso il futuro!

Una settimana dopo torna nella maggioranza!

Ieri viene nominato sottosegretario al Welfare, lui commenta:

Lo ammetto, non conosco i problemi del Welfare.

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Antonio Razzi, ex Idv, poi passato ai Responsabili:

Mesi fa si dichiarava sdegnato:

Io sono eletto nell’Italia dei Valori e tale voglio rimanere, fino alla morte … fino a che Di Pietro mi tiene io sto lì, anche perché è un rispetto verso coloro che mi hanno votato … chi glielo va a dire ai miei elettori che sono stato comprato da un altro partito? … Così dovrebbero fare tutti gli altri deputati, non si dovrebbero far comprare perché il cittadino non vuole queste cose … Mi tentano, ma io resisto … mi hanno proposto di pagarmi il mutuo, offerte buone, posti buoni … qualche carica … anche di entrare nel Governo … ma ho una faccia sola e un patto con Di Pietro. Come potrei farmi vedere in giro domani se passassi con Berlusconi? .

A dicembre decise di passare con Berlusconi:

Ma per forza che voto la fiducia a Berlusconi! Anche perché io continuo a chiedermi e a chiedere in giro: ma se ci leviamo Berlusconi, chi ci mettiamo? Di meglio mi sembra che non ce n’è.

Con l’infornata di sottosegretari di ieri, anche Razzi è stato premiato diventando “consigliere personale del ministro delle politiche agricole alimentari e forestali Saverio Romano”. Dovrebbe occuparsi di lotta alla contraffazione (destino eh!) di prodotti alimentari. Intervistato sulle sue competenze in merito dichiara:

Guardi … io ho lavorato tanto con i ristoratori … non sono un ristoratore, ma sono un buon gustaio, e soprattutto un buon cuoco: a tempo perso, molte volte, aiuto mia moglie in cucina.

Ulteriori commenti sono del tutto superflui, direi.

10 anni di Governo Berlusconi. Fallimento totale su tasse (Pressione fiscale altissima) ed imprese (fisco e burocrazia out)


Grazie al Blog Non leggerlo, possiamo vedere graficamente il fallimento completo di 10 anni di Berlusconismo. Pressione fiscale tra le piu alte al mondo, Fisco complicato per le imprese. Un disastro!

  • La pressione fiscale da record (43,5% nel 2009; al terzo posto tra i Paesi sviluppati dietro Danimarca e Svezia),
  • La Banca Mondiale ha fatto la classifica del Fisco complicato. Sulla bellezza di 183 paesi, l’Italia è collocata al 123° posto. Si stima che ogni azienda sia costretta a dedicare alle tasse il doppio del tempo necessario in Francia e Olanda, il 50% in più di Spagna e Germania; 60 ore in più della media europea. Nel corso di quest’anno, per esempio, le scadenze fissate sono 694.
[Fonte: Non leggere questo blog.  Fonte grafici :Il Giornale/Il Corriere della Sera/La Repubblica/Il Sole 24 Ore]

Crisi e povertà: Italia a pezzi, ottimo articolo de L’Espresso


Spigolando sul sito de L’Espresso ho trovato un ottimo articolo di Piero Ignazi sull’Italia di oggi, stretta tra crisi economica e problemi sociali. Credo sia una ottima sintesi dello stato preoccupante in cui versa il nostro paese. Ed il futuro non sembra essere dei migliori:

Crisi e povertà: Italia a pezzi

Il Paese è ancora in piedi solo grazie ai vecchi risparmi delle famiglie. Ma presto finiranno. E allora la pentola esploderà. Perché Berlusconi punta solo al conflitto permanente per sopravvivere. E la Lega alla secessione.

l voto di Mirafiori porta in superficie un sottofondo di frustrazione e di rabbia di dimensioni impreviste. Il prendere o lasciare imposto dalla Fiat ha rimandato a tempi antichi, quasi pre-industriali, tempi dei racconti dolenti di Ignazio Silone e Corrado Alvaro dove i cafoni andavano col cappello in mano a genuflettersi per un tozzo di pane. Ora Marchionne, Marcegaglia, Sacconi e newco cantante fanno festa, ma l’esito del referendum crea le condizioni per una conflittualità esasperata. Il sistema delle relazioni industriali è andato in pezzi e i tanti marchionnini d’Italia si sentiranno liberi di imporre condizioni sempre più iugulatorie visto che l’esercito di riserva si ingrossa a vista d’occhio. Solo che nessuno ha il carisma e l’aura “global” dell’ad di Fiat, né ci saranno sempre sindacalisti esperti e con la testa sulle spalle a tenere a bada i più arrabbiati.

Rischia di aprirsi una stagione di conflitti aspri in cui comunque gli operai perderanno perché i rapporti di forza sono oggi terribilmente sbilanciati e, non dimentichiamolo, c’è un governo di destra al potere.

(il resto lo trovate qui)

Nel mio piccolo avevo affrontato l’argomento qualche mese fa. Era l’8 settembre dello scorso anno…

Crisi politica, scontri sociali: l’Autunno nero che si prospetta per il nostro paese

Un autunno Nero è in arrivo nel nostro paese. Le avvisaglie ci sono tutte. I nodi politici che vengono al pettine e quelli sociali che stanno esplodendo. Nel mondo del lavoro irrompe la corazzata Fiat pronta a mettere in mora lo statuto del lavoratori. In principio fu Pomigliano, poi è arrivata la minaccia di lasciare Federmeccanica, minaccia che ha spinto la confederazione a disdire il rinnovo del contratto nazionale fatto nel 2008, peraltro già superato da un nuovo contratto siglato nel 2009 senza la Fiom. Ed ora decine e decine di imprese sono pronte ad attuare provvedimenti simili, atti a rinegoziare i diritti fin qui goduti dai lavoratori. E’ il mondo che cambia dicono, è la globalizzazione, la Cina che avanza.

Invece di battersi perche anche in paesi come Cina e Korea vi siano diritti certi per i lavoratori, si preferisce la strada piu “comoda”, adeguare l’Occidente allo sfruttamento in atto nel Secondo e Terzo Mondo.

(il resto qui)

Sfiducia, Berlusconi verso la Vittoria (di Pirro)?


Passano le ore e…. pure i deputati, da una parte verso l’altra. Chi per il mutuo, chi per un gruzzolo niente male (Calearo parla di 350.000 euro), chi per “responsabilità nazionale”, chi magari per qualche “escort in più”… a Montecitorio in questi giorni è tutto un via vai di gente. Ed il Premier arriva a vedere la “meta”. La Sfiducia al Governo, che qualche settimana fa sembrava cosa fatta, ora sembra quasi sfumata.

D’altronde ve lo avevo anticipato circa un mese fa dalle colonne di questo blog:

Pensate davvero che al 14 dicembre Berlusconi arriverà impreparato? Chi vi scrive è “cresciuto” politicamente nella seconda Repubblica, avendo assistito in giovane età al crollo della Prima. Possibile che stia per finire il ventennio Berlusconiano? Non credo sia cosi semplice, come ho spiegato piu volte in questo blog. Troppi interessi, troppi affari di famiglia, difficili da accantonare in nome della politica.

Ora c’è da chiedersi, in questo mese cosa organizzerà il B. per rimanere in sella? Incentivare il ritorno di qualche “finiano”? Spiazzare Fini aprendo a Casini e Rutelli? Ripensare tutta la sua politica annunciando il superamento del Pdl? Lasciare spazio alla Lega? Far pace con Fini tramite un governo Bis con Casini? Vedremo….

Mancano 28 giorni, qualcosa accadrà. Sono sicurissimo….

Mi permetto di fare una riflessione, a prescindere dal successo o meno della mozione di sfiducia.

Ma scusate, è giusto che Berlusconi venga sfiduciato e poi i tagli lacrime e sangue (di svariati miliardi di euro) debbano farli gli altri, con lui alla finestra a gridare “al golpe delle tasse”, pronto a tornare trionfalmente a Palazzo Chigi tra meno di un anno?

No no, voglio proprio vedere Tremonti la prossima primavera fare una manovra correttiva di miliardi di euro con 2 o 4 deputati di maggioranza.

La facciano loro, vediamo che succede. Se questo paese deve cadere che cada con B. alla guida.

Alcuni dicono che una volta ottenuta la fiducia Berlusconi riuscirà a ricompattare la propria maggioranza, con nuovi ingressi. Io non ci scometterei cosi tanto. Credo che un governo con pochi margini sarà piu ricattabile dell’interno e cioè dai singoli deputati della maggioranza, cosi come fu per Prodi. Un lento logorio che potrebbe uccidere definitivamente la carriera politica di Berlusconi.

Il 14 alle 13.30 circa ne sapremo di più. Proprio in tempo per il Tg1 di Minzolini e per lo Speciale Tgla7 che, di sicuro, Mentana organizzerà per l’occasione.

PS: il 17 dicembre si dimette Domenico De Siano, PDL, per incompatibilità con le cariche regionali. Subentrerà il primo dei non eletti, un finiano. Quindi il Governo avrà un voto in meno mentre aumenterà di una unità la truppa dei contrari. Sarà “spassoso” vedere come passeranno le leggi.

 

Fiducia: Scilipoti(Idv) come Totò, parola di Blog (il suo)


Domenico Scilipoti, il deputato Idv in procinto di votare contro la sfiducia a Berlusconi, sul suo sito ha messo proprio questo video di Totò ne “Gli Onorevoli“.

Quale sarà stato il Do ut Des nel suo caso?

 

Berlusconi al tramonto? Troppo ottimismo a mio avviso…


La copertina de L’Espresso in edicola questa settimana. Il busto crepato di Berlusconi, con lo sguardo rivolto verso il basso. In segno di resa. Il titolo ” Qui crolla tutto” ,che riassume le ultime vicende di cronaca, da Pompei al Veneto passando per l’Economia e le escort, sembra voler inchiodare il Premier ad una spiacevole realtà. La Fine è vicina e nessuno può farci nulla.

Su La Stampa si rincara la dose:

Perché Berlusconi stavolta è al tramonto.

Perché dico per sempre? ma semplice. Come tutte le analisi politologiche dimostrano, una competizione con tre poli e con questa legge elettorale impedisce, di fatto, la governabilità del Senato. Quindi la paralisi se non ora colpirà a marzo. Tanto vale togliersi il problema subito, no?

Sui media italiani e stranieri sembra che Berlusconi sia già stato archiviato dalla Storia. Il suo tramonto politico sembra essere iniziato e quasi arrivato al suo epilogo. Già si parla di un suo successore, di un nuovo centrodestra, di altri progetti etcetc.

Possibile che solo io ritenga ancora ben lontano il giorno della “liberazione”? No, non sono il solo. Basta leggere ciò che scrive, ad esempio, Nonleggerlo. Anzi non è il blogger a scrivere, sono le dichiarazioni dei sodali del Premier a dire tutto:

Se non vado in Politica, mi mandano in Galera e mi fanno fallire per debiti.

Silvio Berlusconi lo dice più volte, sia a Biagi che a Montanelli, 1993.

Berlusconi è entrato in politica per difendere le sue aziende.

… la situazione della Fininvest con 5 mila miliardi di debiti. Franco Tatò, che all’epoca era l’amministratore delegato del gruppo, non vedeva vie d’uscita: “Cavaliere, dobbiamo portare i libri in tribunale” … I fatti poi, per fortuna, ci hanno dato ragione e oggi posso dire che senza la decisione di scendere in campo con un suo partito, Berlusconi non avrebbe salvato la pelle e sarebbe finito come Angelo Rizzoli che, con l’inchiesta della P2, andò in carcere e perse l’azienda.

Marcello Dell’Utri, Fondatore di FI e Senatore Pdl, 1994, 2003,

La verità è che se Berlusconi non fosse entrato in politica, se non avesse fondato Forza Italia, noi oggi saremmo sotto un ponte o in galera con l’accusa di mafia. Col cavolo che portavamo a casa il proscioglimento nel lodo Mondadori. Ma questo non lo scriva.

Fedele Confalonieri, Presidente di Mediaset, 2000.

Ecco, appunto. Berlusconi non puo essere “archiviato” perche non è un politico “normale”. Lui ha un Impero da difendere e lo farà in tutti i modi, anche rischiando di trascinare con se il Paese e la pace democratica. Ci vorrano politici “illuminati” per poter rispondere agli attacchi di Berlusconi e del suo “sistema politico-mediatico”. Saranno capaci i vari Fini, Casini, Bersani?

Non è dato sapere, io temo solo di trovarmi difronte tra sei mesi un Parlamento totalmente in mano al polo Berlusconiano, con annessa elezione del Prossimo Presidente della Repubblica. Dio (o chi per esso) ce ne scampi.

 

Perché Berlusconi stavolta è al tramonto