5 Stelle: “Napolitano boia”, possibile indagine della magistratura per vilipendio


“Ha messo una tagliola sulle opposizioni. Il boia Napolitano sta avallando una serie di azioni per cucire la bocca all’opposizione e tagliarci la testa”.

Così il grillino Sorial. Più che tagliare la testa qualcuno dovrebbe tagliarsi la lingua. Idiozie a 5 Stelle.

Le idiozie dei 5 Stelle: “si vada a votare con il Mattarellum”


Di Maio (M5S): “Ripristinare il Mattarellum e andare subito al voto”
I Cinque Stelle, nel frattempo, chiudono ogni possibilità di dialogo: “Questo Parlamento meno cose vota, meglio è – scrive il vicepresidente della Camera Luigi Di Maio sul blog di Beppe Grillo – È moralmente illegittimo perché composto in maniera alterata. Ripristiniamo il Mattarellum e stacchiamo la spina”. La premessa è naturalmente la bocciatura del Porcellum. Per dire il vero tra le proposte di Renzi c’è anche quella del Mattarellum, sia pur rivisitato. Ma Di Maio insiste, aggiungendo che la sentenza della Consulta vale “praticamente per tutte le leggi elettorali delle Regioni italiane” e per lo stesso motivo sono da “attenzionare” anche i sistemi elettorali delle città capoluogo. Un Paese sub iudice, insomma. E dunque tutto deve ripartire da un “nuovo Parlamento eletto con il Mattarellum potrà decidere di fare una nuova legge elettorale o addirittura di metterla in Costituzione

I 5 stelle ‘non accettiamo le proposte di Renzi, si vada a votare subito con il Mattarellum, poi le riforme’.

Ma santo cielo, la Consulta ha bocciato solo una parte della legge elettorale. Se si dovesse andare al voto oggi vi sarebbe un proporzionale puro incorretto perché vanno rimesse le preferenze e serve una legge. Quindi ad oggi il Mattarellum non esiste. Io ho una Citroen, domani posso pure svegliarmi dicendo ‘voglio una Ferrari’. Sempre la Citroen ho.

Ma come fate a votare sta gente? Capisco la sfiducia nei partiti tradizionali ma la loro ignoranza politica procedurale istituzionale è molto più pericolosa. Voi dareste il telecomando dei missili atomici ad un bambino di 3 anni?

Grillo: ‘non abbiamo ancora fatto niente, non è colpa nostra’


 

Grillo:”si, non abbiamo fatto niente. Ci hanno messo in un angolo”.

Ma con che faccia questo tizio osa dire tali idiozie? Sono loro che si sono messi all’angolo e lo hanno fatto per cianciare, blaterare e far finta di fare cose serie ben sapendo che non sarebbero mai state approvate. Falso, ipocrita, bugiardo. Il minimo sindacale per definire questo personaggio.

Creduloni. Quei cittadini che, da sinistra, pensano davvero di poter cambiare votando i 5 stelle.

5 Stelle, il populismo che strizza l’occhio all’estrema destra


 

Ed eccoci qui, se scimmiotti il populismo caro alla destra non puoi non attirare simpatie da quelle parti. Prenderanno mai le distanze da questa gente?

Grillo, ci sono anche le Milizie 5 Stelle

Sui social network sono comparse le pagine di questi gruppi vicini al Movimento ma con numerosi riferimenti all’estrema destra. E anche i parlamentari grillini sono tra gli amici

[Fonte Espresso] Citazioni di Friedrich W. Nietzsche ed Ezra Pound, versi di Gabriele D’Annunzio e consigli di tattica militare dell’antico stratega cinese Zhuge Liang: sembrerebbe il pantheon di riferimenti di un gruppo orientato verso la destra estrema. E invece no: si tratta delle citazioni scelte dalle “Milizie Cinque Stelle” per presentarsi ai propri follower ed amici su Facebook
….

I primi messaggi su Twitter risalgono al 5 settembre scorso, su Facebook a metà dello stesso mese: da allora, le pagine ed i profili chiamati “Milizia Cinque Stelle”, ognuna relativa ad un preciso luogo geografico, continuano ad aumentare. Tracce delle Milizie si trovano anche sul Forum collegato al blog di Beppe Grillo

Bravo Michele Serra nel descrivere la situazione all’interno del Movimento:

Prendete il populismo della destra più becera, aggiungente l’ideologia utopistica dei comunisti ed infine condite con un pizzico di volgarità tutta berlusconiana, ecco a voi il Movimento5Stelle.

Vita da ‘parlamentari a 5 stelle’…


Credo anche io che gli stipendi dei parlamentari siano troppo alti e vadano rivisti . Pensare però a Beppe Grillo che naviga nell’oro dei suoi milioni mentre alcuni grillini quasi quasi fanno la fame sedendo in Parlamento mi da fastidio:

Barbanti e Businarolo – raccontano le difficilissime condizioni in cui si trovano a operare…

«In questo primo mese abbiamo dormito dalle suore… siamo in tre in una stanza, bagno unico, la doccia in comune, e purtroppo c’è pure l’orario ristretto, alle 11 bisogna rientrare” … “Stiamo facendo orari massacranti, mangiamo quello che capita, qualche kebab, qualche pizza al taglio, una volta siamo addirittura andati a mangiare al take away indiano».

http://nonleggerlo.blogspot.it/2013/05/addirittura-al-take-away-indiano.html

I 5 Stelle vogliono la Premiership ma non sanno neanche presentare un DDL


«Non abbiamo il personale adeguato per espletare le nostre attività. In particolare la presentazione delle proposte di legge ci è stata difficile senza adeguato personale legislativo» (Adriano Zaccagnini, deputato del Movimento 5 Stelle)

Quindi questi tizi a 5 Stelle vogliono la Presidenza del Consiglio, cosi hanno detto oggi alle consultazioni con Bersani, e poi non sanno neanche presentare un DDL in Parlamento?

Wow, viva il cambiamento! Siamo passati dai politici affaristi e puttanieri ai tecnici incompetenti per poi finire con degli spocchiosi dilettanti allo sbaraglio

Bersani, l’ultimo argine al Governissimo…


Condivido il 99% di ciò che è scritto nell’articolo:

Pierluigi Bersani ha commesso molti e grandissimi errori. Solo per citare i più gravi: si è fatto imporre da Napolitano il governo Monti e il rinvio di elezioni vinte in partenza, ha affossato un compiuto centrosinistra, la cosiddetta foto di Vasto, di nuovo per far contento il reuccio del Quirinale e la fallimentare destra del suo partito, ha impostato la campagna elettorale con l’unico argomento che gli garantiva sconfitta certa, l’idea balzana di allearsi con Monti in ogni caso.

Detto questo, resta il fatto che fra tutti i segretari del non-partito che hanno accumulato disastri negli ultimi anni, pardon decenni, è il solo che abbia compiutamente difeso l’idea di un partito moderato ma riformista e il solo che abbia posto un freno agli umori blairian-liberisti che avevano invasato tutti gli altri dirigenti prima dei Ds e poi del Pd.

Oggi Bersani è la sola e ultima linea di resistenza a fronte della iattura che incombe, quella del governissimo. Per ora punta i piedi e insiste nel contemplare due sole alternative: un governo di centrosinistra col lasciapassare, sia pur strettamente condizionato, di Grillo o il ritorno al voto.

Qualunque sia il giudizio sulla sua segreteria e sulla sua campagna elettorale bisogna sperare che ce la faccia. L’alternativa sarebbe un governo insieme di malfattori, quelli riuniti sotto le bandiere del simpaticissimo ma pur sempre gaglioffo giovanotto d’Arcore, e di banchieri. Berlusconi ci metterebbe un secondo a dimenticare l’antieuropeismo della campagna elettorale per tornare obbediente come è stato fino alla cacciata da palazzo Chigi del 2011. In cambio chiederebbe solo tutte le garanzie e le salvaguardie personali del caso. L’uomo, si sa, è fatto così.

I piddini, in compenso, dovrebbero sobbarcarsi il ruolo di guardiani di quella che viene abitualmente chiamata responsabilità e che in volgare si traduce: obbedienza ai diktat europei, o tedeschi che è più preciso.

Il segretario piddino deve vedersela in queste ore con forze soverchianti. Metà del suo partito, volpi del tavoliere, missionari in Africa mancati, signore attaccate al posto e al potere con un bostik ancora più resistente di quello adoperato dai colleghi maschi. Tutta la stampa, con le sole eccezioni del Fatto e del manifesto. Re Giorgetto, che vede la possibilità di fare un ultimo danno e non vorrà certo perdere l’occasione. I tedeschi, che una qualche voce in capitolo italiano ce l’hanno, tant’è che ormai non passa talk show senza il suo bravo teutone in divisa da gauleiter a sbraitare ordini.

Ha per unici alleati Nichi Vendola e la stragrande maggioranza degli elettori conclamati o potenziali di sinistra: non solo quelli che hanno votato Pd o Sel o Rc ma anche molti astenuti per disgusto e grillini.

Se Bersani non ce la farà, se si arrenderà alle pressioni di cui sopra come ha già fatto troppe volte, per lui sarà finita ma anche per noi ci sarà poco da stare allegri. Certo, alla fine della storia il Pd sarà un ricordo e Grillo, probabilmente, presidente del consiglio. Ma prima toccherà passare per un calvario.. Che rischia di non essere nemmeno brevissimo.

Primarie online per il Movimento5Stelle, polemiche


Le votazioni per il Parlamento si terranno da lunedì 3/12/12 a giovedì 6/12/12 dalle 10.00 alle 17.00 di ogni giorno. Da lunedì sarà presente sul portale del MoVimento 5 Stelle e qui sul Blog il link che ti porterà all’area del voto. Per accedere all’area dovrai usare l’email e la password che utilizzi per accedere al portale del MoVimento 5 Stelle.

Dopo quelle del PD arrivano anche le ‘primarie’ del Movimento 5 Stelle. Si voterà online per quattro giorni, dal 3 a 6 dicembre. Peccato che ad oggi ancora non si conoscano i candidati. Come faranno gli elettori ad evere il tempo utile per decidere chi votare? Mah…

Perplessità tra i lettori del blog:

girllo