Il #TG3 cambia #sigla e logo.


Il telegiornale della terza rete Rai, diretto da Giuseppina Paterniti, modifica la sua ‘immagine’. Da oggi nuova sigla e nuovo logo, che potete vedere nella immagine.

Qui di seguito, per gli appassionati, tutte le sigle del Tg3 dal 1979, anno di nascita di Rai3, ad oggi.

Il potere di una immagine, ricordi di bimbo


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Il potere di una immagine. Navigando nel web sul tema delle ‘Presidenziali’ americane mi sono imbattuto in questa foto. Ed all’improvviso mi è tornato in mente un ricordo di bimbo. Avevo 10 anni (credo), quindi era il 1988 e mancavano poche settimane alle elezioni in Usa. Parlando dell’argomento, Sorrisi e Canzoni (credo fosse quella testata) pubblicò una immagine simile. Tutte le foto dei Presidenti. All’epoca si sfidavano Bush e Dukakis.

Ebbene, quell’articolo mi piacque così tanto che decisi di fare delle fotocopie della pagine del settimanale. (Ricordo ancora l’odore delle copie stampate dalle fotocopiatrici automatiche presenti qui, nelle strade di Roma).

All’epoca Reagan, Presidente uscente, mi era molto simpatico e quindi implicitamente ‘tifavo’ per Bush. Ovviamente di politica non capivo nulla ma da quel momento iniziai ad interessarmene. Aiutarono molto gli eventi che di li a poco avrebbero scritto nuove pagine di Storia. Dal crollo del Muro, alla fucilazione di Ceaucescu (1989), la Guerra del Golfo (1990), il Golpe in URSS (1991), tangentopoli e gli attentati mafiosi (1992).

Nel 1992 iniziai un diario (tempo fa riportai anche qui alcune pagine) che ben presto divenne una sorta di ‘elenco quotidiano delle notizie’. Dall’Italia e dal mondo. Un ‘blog’ ante litteram. Lo tenni per 3-4 anni. Per tutta l’adolescenza fui accompagnato dal bisogno di ‘informare’ (chi poi? lo scrivevo solo per me..) o comunque di ‘fissare’ su carta quelle date e quegli avvenimenti.

Poi in età matura sono arrivati i forum di politica (2002) ed infine il blog (2006), che tuttora porto avanti, tra alti e bassi.

Forse in un’altra vita avrei potuto essere un giornalista. Se avessi avuto la giusta maturità in determinati momenti, avrei potuto fare di quell’interesse di bimbo una materia di studio ed una opportunità di sbocchi lavorativi.

Di tutto quello che è stato, oggi, resta un hobby. Bello, interessante, spesso coinvolgente. La voglia di ‘comunicare’ ad altri le proprie impressioni personali. Il desiderio di documentarsi per diffondere notizie il più corrette possibili, magari imparando anche qualcosa di nuovo.

Anche questo sono io e tutto grazie a quella foto dei ‘Presidenti’. Scusate il racconto ma a volte le immagini smuovono i ricordi ed in alcune occasioni si ha voglia di condividerli.

D.

Al via AnnoUno, il nuovo talk di La7 ‘erede’ di Servizio Pubblico


announo

Il mio articolo pubblicato su Termometro Politico.

Il palinsesto di La7 si arricchisce di un nuovo programma informativo. Il giovedì sera Michele Santoro cede ‘il testimone’ alla sua pupilla Giulia Innocenzi. Sarà lei la conduttrice di AnnoUno, il talk politico in onda da giovedì 8 maggio sulla rete di Urbano Cairo.

Nato come una sorta di spin- off di Servizio Pubblico, il titolo è chiaramente ispirato ad Annozero, programma di successo che segnò il ritorno in Rai di Santoro dopo l’editto bulgaro berlusconiano. Nella trasmissione saranno ospiti due esponenti del mondo della politica, rappresentanti di due visioni diametralmente opposte sul tema della puntata. I commenti saranno affidati ai giovani, ospiti fissi che oltre ad interloquire con i politici esprimeranno la loro opinione sugli argomenti di attualità del momento.

announo santoro

Innocenzi conferma l’impostazione del format, “sarà un talk e un esperimento con i ragazzi al centro che si confronteranno su temi come immigrazione o lavoro, ci sarà il confronto con il politico e i reportage della squadra di Servizio Pubblico che stimoleranno dibattito in studio”

Sui ragazzi presenti in studio la giornalista precisa “saranno giovani provenienti da tutta Italia e da realtà assai diverse: chi è un piccolo imprenditore e chi fa il venditore ambulante di calzini a Napoli, chi è impegnato in politica e chi si batte contro il passaggio delle grandi navi nella laguna di Venezia”.

L’ospite della prima serata sarà il premier Matteo Renzi . L’idea del programma, spiega sempre Innocenzi, è nata da un format di Mtv, “sono sempre rimasta colpita dall’intervento di Tony Blair ad Mtv durante la guerra in Iraq che rispondeva alle domande dei giovani in studio. Il dialogo tra il presidente del Consiglio ed i giovani in un momento del genere è un rafforzamento della democrazia. Sarà un momento per il premier di confronto sulle sue parole d’ordine ‘giovani’ e ‘rinnovamento’, i suoi temi portanti”.

La scelta di affidare un nuovo talk ad una ‘novizia’ delle conduzioni tv risulterà un azzardo? Servizio Pubblico ha sempre garantito ascolti vicini al 7-8% di share e comunque superiori a quelli della media di rete. Riuscirà l’allieva a superare il maestro o comunque a tenergli testa? Lo scopriremo presto. Appuntamento giovedì prossimo e per quattro settimane, su La7.

Storia della TV: 1991


1991 copia

Secondo appuntamento con la ‘Storia della TV’. Dopo aver trattato ‘gli anni 80′ oggi è di scena il 1991. Dal punto di vista televisivo non furono poche le novità. Iniziamo dall’informazione. A gennaio, con l’avvio delle operazioni della Guerra del Golfo, prese il via ufficialmente l’informazione targata Fininvest. Sino a quel momento le tre reti del Biscione non avevano mai avuto un telegiornale vero e proprio, anche perchè la legge non prevedeva la possibilità di trasmettere in diretta per le emittenti private.

Nella notte tra il 15 ed il 16 gennaio 1991, forzando le leggi vigenti, Silvio Berlusconi autorizzò la trasmissione no-stop di una diretta informativa. Il programma, chiamato Studio Aperto, e condotto da Emilio Fede, annunciò per primo l’attacco Americano all’Irak di Saddam Hussein, in risposta all’occupazione del Kuwait. I collegamenti con gli inviati sul posto, la trasmissione delle prime immagini, il susseguirsi degli eventi, la personalità evidentemente forte di Fede, si rivelarono ingredienti vincenti.

Nelle settimane di ‘guerra’ successive Studio Aperto divenne un punto di riferimento per i telespettatori. Berlusconi aveva vinto anche questa battaglia, in autunno Fininvest avrebbe definitivamente ottenuto la possibilità di trasmettere in diretta.

Passando ai telefilm, sempre a gennaio arriva sugli schermi di Canale5 I segreti di Twin Peaks.

Il serial ideato da David Lynch raccontava della omonima cittadina americana sconvolta dall’omicidio di una giovane ragazza, Laura Palmer e travolta dai segreti nascosti dai suoi abitanti. La lotta tra bene e male, personaggi ambigui, spiriti maligni,  misteri irrisolti e scenari inquietanti sono il filo conduttore del telefilm, che ebbe un notevole successo anticipando un genere nuovo per il mondo delle serie tv.

Raidue ‘rispose’ con la sua prima fiction seriale. I ragazzi del muretto. Indirizzata ad un pubblico giovane, il telefilm offriva uno spaccato dei ragazzi della media borghesia romana. Dai pomeriggi passati ‘sul muretto’ ai primi amori, alle difficoltà nello studio, alle vicende più o meno serie di una generazione alla ricerca di una identità. Gli ascolti furono buoni e quindi la serie fu prodotta per tre stagioni.

Sempre relativo al genere giovanile, a settembre, su Italia1, da una idea di Gianni Boncompagni, parte Non è la Rai.

Un contenitore pomeridiano con balletti, giochi telefonici e canzoni, tutti eseguiti da un gruppo di ragazze adolescenti o poco più. Una di queste, Ambra Angiolini, arriverà alla conduzione stessa del programma diventando un punto di riferimento per il pubblico televisivo giovane dell’epoca. Enrica Bonaccorti e Paolo Bonolisi furono invece i primi conduttori. La trasmissione è passata alla storia come un piccolo ‘fenomeno di costume’ degli anni 90, comprensivo di album di figurine, dischi , diari ed altri oggetti di merchandising.

Il 1991 fu un anno importante anche per la ‘cronaca’ in tv. Nasce infatti, su Rai2, il capostipite di tutti i programmi del genere, Detto tra noi. Condotto inizialmente da Patrizia Caselli e Piero Vigorelli, offriva principamente notizie di cronaca nera e rosa. Collegamenti da sagre ed eventi mondani si alternavano con servizi sui ‘delitti del momento’. Qualche anno dopo cambierà rete, passando su Rai1, e titolo, ‘Cronaca in diretta’ , per poi arrivare all’odierna ‘Vita in Diretta‘.

La Rai3 di Angelo Guglielmi produsse invece due ‘chicche’. La prima fu Avanzi. Trasmessa da febbraio e per tre edizioni sino al 1993, si propose di dare voce agli ‘scarti’ della tv pubblica, dagli artisti senza lavoro alle pubblicità mai trasmesse, alle news ‘alternative’.

Condotta da Serena Dandini, vide la presenza di comici come Corrado e Sabina Guzzanti, Marco Messeri, Stefano Masciarelli, Francesca Reggiani, Cinzia Leone, Maurizio Crozza. Tra le altre cose ad Avanzi fece la sua prima apparizione televisiva Luciana Littizzetto.

Da segnalare anche Il Portalettere, programma satirico condotto da un giovane (ma già rodato) Piero Chiambretti. Il comico, vestito da postino, consegnava le lettere ‘spedite virtualmente’ da Andrea Barbato nella sua trasmissione La Cartolina.

Con la sua solita irriverenza Chiambretti confeziona un piccolo show in cui, spesso, erano presi di mira esponenti politici. Memorabile una sua ‘visita’ alla sede MSI di un Gianfraco Fini orgogliosamente ‘fascista’ (VIDEO). Il programma ebbe un buon successo, con punte di 2 milioni e mezzo in pieno orario tg.

Sempre nel 1991, su Canale5, fecero il loro esordio in Italia i Simpson. Trasmesso all’interno della trasmissione Paperissima, il cartone ‘cult’  si ritagliò poi un suo spazio nei giorni festivi sino ad arrivare alla fascia pomeridiana di oggi.

Concludo questo viaggio nella tv che fu parlandovi dell’evento mediatico dell’anno. La Maratona Antimafia per Libero Grassi trasmessa da Rai3 e Canale5.

Dopo l’uccisione dell’imprenditore siciliano oppostosi al ‘pizzo’ Michele Santoro, con Samarcanda, e Maurizio Costanzo, con il suo Show di seconda serata, decisero di ricordarlo attraverso una ‘staffetta mediatica’ tra Rai e Finivest per testimoniare l’impegno della tv contro la criminalità organizzata. Da ricordare l’aggressione verbale di un giovane Totò Cuffaro nei confronti del giudice Giovanni Falcone, ospite di Costanzo. Il magistrato fu ucciso solo qualche mese dopo.

Questo è stato il 1991. Un anno di cambiamenti. Dalla tv dei ragazzi  a quella dei teenager, la satira con sempre maggiori spazi così come la cronaca nera e la tv del ‘dolore’, la nascita dei serial ‘dark’. Quatto generi televisivi sviluppatisi a dismisura nei decenni successivi.

Candido compie 6 anni!


Il 17 novembre 2007 iniziava l’avventura di Candido. La voglia di raccontare il mondo, a modo mio, parte da lontano. Più di ventanni fa, con un quaderno, una penna e qualche colore pastello.

Poi venne internet, un forum di politica (PoliticaOnLine), il primo contatto con un blog (IndipenDennis) ed infine Candido, un progetto in cui ho messo molto di me stesso e di cui, tra alti e bassi, continuo ad andare fiero.

E’ una parte di me e con questo piccolo video ho tentato di celebrarne i sei anni di attività.

anniversario

Salvo Sottile e Gianluigi Paragone hanno firmato per La7


Paragone e Sottile a La7

Sottile e Paragone, Cairo fa virare a destra La7

Il neo-presidente Urbano Cairo ha deciso di rafforzare la già potente squadra dei giornalisti di La7 con due acquisti eccellenti: Salvo Sottile e Gianluigi Paragone. Lo annuncia in anteprima il sito Prima Comunicazione. Dunque entrambi hanno appena firmato per lavorare per la rete diretta da Paolo Ruffini.

Il televisionario

Candido Awards, il meglio della Tv 2012-2013


CANDIDO AWARDS2013 copia

Ad un anno dalla prima edizione, tornano i Candido Awards. Cosa sono? Solo una ‘premiazione  virtuale’ delle migliori produzioni nell’ambito televisivo e radiofonico, secondo il mio insindacabile giudizio ovvio. Quest’anno ho aggiunto anche tre categorie relative al Cinema, internazionale, nazionale e della ‘commedia all’italiana’. 

27 categorie, 22 per la tv, 3 per il cinema, 2 per la radio. Il tutto per ‘tirare’ le somme sulla stagione appena conclusa. Non solo premi ‘buoni’ ma anche riconoscimenti alle peggior tv

Pronti, via!!!

Categoria: Informazione

IL TESTIMONE
(MTV)

Categoria: Satira

GAZEBO
(Rai3)

Categoria: Storia e Cultura

ULISSE
(Rai3)

 

Categoria: Fiction

IN TREATMENT
(Sky Cinema)

Categoria: Il flop dei flop


DOMENICA LIVE CON ALESSIO VINCI
(Canale5)

Categoria: Radio, intrattenimento


PER FAVORE PARLATE AL CONDUCENTE
(RaiRadio2)

Categoria: Talk


LE INVASIONI BARBARICHE
(La7)

Categoria: Giornalista Tv

MASSIMO GRAMELLINI
(Rai3)

Categoria: TG

SkyTg24
(Sky)

Categoria: One Man Show


CROZZA NEL PAESE DELLE MERAVIGLIE
(La7)

Categoria: Telefilm, Tv digitale

NCIS
(Rai2)


Categoria: Telefilm, Tv satellitare


SCANDAL
(Fox Life)

Categoria: Radio, informazione


RADIO24

Categoria: Varietà


TALE E QUALE SHOW
(Rai1)

Categoria: Intrattenimento

UNO MATTINA IN FAMIGLIA
(Rai1)

Categoria: Evento Tv


ROBERTO BENIGNI IN ‘LA PIU BELLA DEL MONDO’
(Rai1)

Categoria: Cinema d’Autore internazionale


LA FINESTRA SUL CORTILE (REAR WINDOW)
(1954, di A.Hitchcock con J.Stewart-G.Kelly-R.Burr)

Categoria: Cinema d’Autore italiano


LA GRANDE GUERRA
(1959, di M.Monicelli con V.Gassman-A.Sordi-S.Mangano)

Categoria: Cinema ‘Commedia all’italiana’


IERI, OGGI, DOMANI
(1963, di V.De Sica con M.Mastroianni-S.Loren)

Categoria: Personaggio maschile


MAURIZIO CROZZA


Categoria: Personaggio femminile

 

LUCIANA LITTIZZETTO


Categoria: Personaggio ‘negativo’


BARBARA D’URSO

Categoria: Premio speciale del Blog

TVTALK
(Rai3)

Categoria: Miglior Canale Nazionale

RAI3 – La7

Categoria: Miglior Canale Digitale

IRIS

Categoria: Miglior Canale Satellitare

FOX

Categoria: Peggiore trasmissione Tv


POMERIGGIO 5
(Canale5)

Il bilancio finale vede primeggiare ancora una volta Rai3 con ben 6 riconoscimenti (Ulisse, Tv talk, Gazemo, Gramellini, Littizzetto ed il premio alla rete)  Seguono La7 (Crozza nel Paese delle meraviglie, Le invasioni barbariche, Crozza ed il premio al canale) e Sky (In Treatment, Scandal, SkyTg24 e FoxLife) con 4 e poi da Rai1 ( Uno Mattina in famiglia, Tale e Quale Show e l’evento Benigni) con 3. Canale5 vince come peggiore rete (Domenica Live, Pomeriggio Cinque e Barbara D’Urso).


 

Informazione Mediaset: Telese a Matrix, Nuzzi a Quarto Grado, Sottile lascia l’azienda


Salvo Sottile:

Luca Telese a Matrix, Gianluigi Nuzzi a Quarto Grado, Salvo Sottile lascia l’azienda:

Mi erano stati proposti altri programmi, oltre a Quarto Grado, che comunque ero disposto a rifare per il quarto anno consecutivo. C’era la conduzione di Matrix in ballo, certo. Ma non solo. Si era parlato anche della direzione del Tg4. E di un nuovo format tedesco di natura politica chiamato Maggioranza assoluta. Non si è trovata la quadra su nulla. Evidentemente i referenti con cui mi confrontavo in azienda devono aver pensato che non ero poi così strategico per loro o forse non così affidabile, come dire, sotto vari punti di vista. La politica bisogna saperla maneggiare di questi tempi. Va bene, tutto legittimo, ma legittima anche la mia voglia di provare altre strade a costo di stare fermo per un po’

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