La Consulta boccia (in parte) l’Italicum: niente ballottaggio


italicum

La Consulta corregge la legge elettorale. Elimina il ballottaggio e le candidature multiple. Se nessun partito o coalizione raggiungerà il 40% non ci sarà premio di maggioranza ed i seggi verranno distribuiti in base proporzionale. Cambiamenti giusti secondo me. Non è la legge che vorrei ma è meno pericolosa di quella approvata dal governo Renzi.

Cosa farà ora il PD? Toglierà il premio alla Camera così da uniformarla con il Senato, istituirà il premio di maggioranza anche a Palazzo Madama oppure varerà un’altra legge elettorale per le Camere?

Non a caso proprio oggi Renzi ha aperto un blog politico. Non del PD. Un avvertimento a chi, nel partito, volesse prendere tempo per andare a votare? Il messaggio è forse ‘se non fate come dico io, faccio un partito personale e distruggo il PD?’

 

Renzi, 4 riforme in 4 mesi? Tanta fuffa e poco arrosto


FALLITE

170 giorni di Governo Renzi, al momento dell’insediamente il Premier fece tante promesse, ribadite pochi giorni dopo:

“Il presidente del Consiglio aveva indicato queste scadenze appena aveva ricevuto l’incarico di formare un nuovo governo: legge elettorale e riforma del Senato entro la fine di febbraio, mercato del lavoro a marzo, fisco a maggio, Welfare e giustizia a giugno

Vediamo cosa è stato rispettato:

*Legge elettorale non pervenuta, ancora in alto mare tra soglie e sbarramenti ed accordi tra FI, 5 Stelle, SEL e NCD.

*Riforma del Senato votata ad AGOSTO, con 6 mesi di ritardo sulla tabellina di marcia. Peraltro è la prima di quattro votazioni con ancora un cammino lunghissimo davanti, almeno 9 mesi.

*Mercato del Lavoro a marzo, provvedimento approvato solo parzialmente. Il decreto Poletti,  precarizza i contratti non a tempo determinato, La norma principale del decreto sarà probabilmente quella che prevede di innalzare la durata massima dei contratti a tempo determinato senza causale da 12 a 36 mesi.  Di sussidio di disoccupazione, riforma del collocamento, corsi di aggiornamento non vi è traccia.

*Gli 80 euro in busta paga è l’unica norma (quella populista, che garantiva voti) ad essere passata. Renzi aveva promesso di estenderla anche a pensionati ed autonomi ma ha dovuto fare marcia indietro e già si vocifera che potrà essere tolta a breve per tutti.

*Welfare e giustizia a giugno? La riforma del welfare non si vede, quella della giustizia è in alto mare.

*Scuola? Diceva Renzi a febbraio. “Piano per le scuole, 3,5 miliardi per ristrutturazioni e rilancio dell’edilizia scolastica.
I fondi stanziati per il momento non vanno oltre i 784 milioni. E’ lo stesso governo a spiegarlo: “244 milioni nel biennio 2014-2015 – dettaglia il sottosegretario all’Istruzione Roberto Reggi al IlFatto in un’intervista in edicola oggi – sbloccati con un decreto del presidente del Consiglio il 15 giugno scorso che permette ai comuni di sganciarsi dal patto di stabilità; altri 400 milioni sono stati riprogrammati nelle graduatorie del decreto del fare con una delibera Cipe.

*La riforma della Pubblica Amministrazione tanto pubblicizzata è stata approvata solo pochi giorni fa, peraltro è una piccola parte, il resto si farà da settembre e nel frattempo è scoppiato un nuovo caso ‘esodati’ per la cosiddetta ‘quota 96’.

Tanta fuffa e poco arrosto. Renzi ha promesso tanto e realizzato pochissimo. Perchè? Perche è stato poco onesto a promettere ciò che non poteva mantenere. Ha cercato il consenso facile per vincere le Europee e ‘legittimarsi’ visto che era arrivato al potere con una manovra di Palazzo. C’è riuscito, ora si tratta di mantenere, di fare i fatti e già, Cottarelli, Ragioneria dello Stato insegnano, si vedono le prime crepe.

Altre fonti:

Le novità del governo Renzi sui contratti

http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/07/01/scuola-tutti-i-numeri-del-governo-dai-35-miliardi-annunciati-ai-784-milioni-stanziati/1045945/

Italicum verso il Si alla Camera, al Senato invece…


italicum

No all’emendamento Gitti. L’aula della Camera ha respinto per 20 voti di scarto l’emendamento a prima firma Gregorio Gitti (Per l’Italia) che mira a introdurre la doppia preferenza con il vincolo dell’alternanza uomo-donna. Sono stati i 277 i sì, 297 i no e 1 astenuto.

Oggi l’Italicum passa alla Camera. 37% lo sbarramento per il ballottaggio. Quorum alti per i partiti che non si coalizzano, liste bloccate e nessuna parità di genere. Un Porcellum a doppio turno insomma. Una mezza schifezza. Ma passa. Per pochi voti. Al Senato sarà battaglia, visti i franchi tiratori Pd.

Modifiche Italicum, sbarramento al 4,5%, soglia ballottaggio al 37%


italicum

Una legge elettorale che premia Forza Italia, (ballottaggio al 37% favorisce la vittoria al primo turno del Centrodestra) Ncd (partiti coalizzati ottengono seggi con il 4,5%) e Lega (concessioni a partiti territoriali). In più concede a Berlusconi alcune candidature multiple.

SEL invece viene semplicemente annientata. Spero domani Pisapia, Zedda, Vendola e tutti gli amministratori di SEL rassegnino le dimissioni. IL PD ha deciso di uccidere SEL, è giusto quindi che l’alleanza termini con coerenza. Se si muore, si muore tutti.

Il Berlusconi ‘risorto’ da Renzi rovescerà il tavolo prima o poi


berlusca
MILANO – È stata fissata per il 10 aprile, davanti al tribunale di sorveglianza di Milano l’udienza per discutere l’affidamento in prova ai servizi sociali di Silvio Berlusconi, condannato definitivamente a 4 anni di carcere, tre dei quali coperti da indulto, per il caso Mediaset. L’atto di fissazione dell’udienza è stato notificato oggi alla difesa.
____________________
Io la mia l’ho scritta ieri, come potete leggere. Vedremo se non avrò avuto ragione.
sentenza

Questa legge elettorale non mi piace. Renzi sembra sempre più un Veltroni 2.0 e sappiamo tutti come è finita: Sinistra fuori dal parlamento, un blobbone democratico subalterno a Berlusconi, fronte progressista raso al suolo. Tremo solo a pensarci.

Arriva l’Italicum renziano, un Porcellum rivisto in chiave tripolare


italicum

Un doppio turno se nessuno raggiunge il 35%, premio di maggioranza per consentire a chi vince di ottenere dal 53 al 55% dei seggi. Sbarramento al 5% per i partiti in coalizione, dell’8% per quelli che si presentano da soli. Mini liste bloccate con 6 nomi. Questo è l’Italicum, la proposta renziana di sistema elettorale, concordata con Forza Italia e ‘limata’ per andare incontro ad Alfano. (Qui maggiori dettagli)

In sostanza la nuova legge elettorale pensata da Renzi ‘adatta’ il Porcellum (creato nel sistema bipolare csx-cdx) ad un sistema tripolare, (quello di oggi con cdx-csx-grillo), istituendo un eventuale doppio turno tra i primi due raggruppamenti.

Quindi, se il Porcellum era una porcata, questa legge elettorale è una semi-porcata.

Intanto la ‘profonda sintonia’ tra un pregiudicato ineleggibile ed il Pd lascia interdetti. Così come quelli che parlano di ‘umiliazione’ di B. D’altro canto non posso far altro che provare disgusto per quelli come Fassina, Scalfari e soci. Accusare Renzi di aver inciuciato con Berlusconi quando loro stessi lo hanno fatto approvando Governi di larghe intese ed eleggendo il Capo dello Stato.

Il continuo gioco delle parti tra queste persone, la loro mancanza di coerenza, mi fa vomitare. Grillo invece mi fa rabbia. Avrebbe potuto provare a scardinare tutto ed invece si è trincerato dietro un ‘sono tutti uguali’, non prendendosi responsabilità, lavandosene le mani.

Renzi, Berlusconi, Grillo da una parte. Alfano, Letta, Napolitano dall’altra. Niente di buono..

************

1604833_457015671064741_1866722349_n

Sarà logico, comprensibile, normale.. tutto quel che volete ma la verità è che se qualche mese fa molti parlavano di Berlusconi finito (Renzi compreso) oggi Berlusconi risulta essere uno dei Padri Fondatori della prossima legge elettorale nonchè delle future regole.

Allora decidiamoci, se il Cavaliere è un pregiudicato ed è finito politicamente con lui non si dovrebbe trattare, se lo si interpella lo si riconosce come leader politico e quindi come interlocutore credibile.

Alla fine, si dirà, chi decide è il popolo, con il voto. Bene. Berlusconi non si può presentare al voto perchè interdetto ed inelegibile. Ma lo stesso vale per Grillo, pregiudicato e non candidabile eppure leader politico e pienamente presente sulla scena politica.

Come uscirne? Con la coerenza. Ovvero, andare avanti per la propria strada con una proposta senza trattare con chi ha dimostrato di non essere affidabile. Ovvero Berlusconi e Grillo.

Renzi avrebbe dovuto presentare una propria proposta senza ‘concordarla‘ prima con questo o quello. In Parlamento avrebbe dovuto ‘modificarla’ leggermente per raggiungere una convergenza massima.

Accordarsi con Berlusconi è un errore. Come lo è stato farci un Governo ed eleggerci un Presidente della Repubblica. Quindi, tranne Civati, nessuno nel PD può dare lezioni a Renzi.

Comunque tra qualche settimana Berlusconi userà l’accordo sulla legge elettorale come arma di ricatto sulla sentenza di condanna. Minaccerà di rovesciare il tavolo senza il salvacondotto.

Infine, una riflessione nel merito della legge.

Se le liste bloccate ci hanno regalato parlamentari nominati come Razzi e soci, le preferenze ci hanno dato gente come Fiorito, Sbardella ed altri campioni di clientele. Idem per il maggioritario, con elezione diretta del candidato ma con la candidatura comunque stabilita dalle segreterie.

Insomma, più che problema di liste, il problema è il nostro essere italiani.

Dialoghi di fine legislatura


3466911538

Renzi: “Ho già in tasca un accordo con Berlusconi sul sistema spagnolo. Voi che volete fare?

Letta: “Fattelo da solo” ” Se vai avanti con Berlusconi e senza la maggioranza, io domenica mi dimetto”

D’Attore (bersaniano): “Renzi sta facendo un regalo gigante a Berlusconi. Tira via il doppio turno e le preferenze, quello che non vuole il Cavaliere. È un suicidio”

Franceschini, Letta, Alfano: “Ti rendi conto Matteo che se salta tutto, vai a votare con il proporzionale e non fai il governo”

Renzi: “E voi vi rendete conto che se non si fa la legge elettorale io vi sputtano davanti al Paese? Siete voi a suicidarvi non io”.

Alfano: “Il mio obiettivo è che questo governo duri un anno. Ma se Matteo mantiene le liste bloccate, lo sbarramento alto, è chiaro che vuole buttare giù il governo”. “Matteo non mi può mettere nelle condizioni di tornare con Berlusconi.Perché io con Berlusconi non voglio tornare, chiaro?”

(Repubblica.it)