Ingroia si candida, nasce il ‘Polo arancione’ con Di Pietro, De Magistris e Rifondazione


L’ex procuratore aggiunto di Palermo Antonio Ingroia, al momento in Guatemala per un incarico dell’Onu, ha inviato al Consiglio superiore della magistratura una domanda di collocamento in aspettativa per motivi elettorali. Lo ha comunicato lo stesso Csm. (Corriere.it)

Il dado è tratto. E’ nato il Quarto Polo. Con la discesa in campo di Ingroia (che a mio giudizio avrebbe dovuto dimettersi, o comunque lo dovrebbe fare non appena eletto in Parlamento) il Polo Arancione è presto fatto. Italia dei Valori, Rifondazione Comunista, Lista Arancione di De Magistris e frattaglie varie tutti uniti per raggiungere il 4% ed arrivare alla Camera. Se guardiamo ai sondaggi (Prc al 2, Idv al 2, Arancioni allo 0,5) potrebbero riuscire.

Primarie e legge elettorale, verso la Terza Repubblica


Legge elettorale e Primarie, i due temi politici del momento. Il blitz di Lega-Pdl ed Udc, che hanno modificato la proposta di riforma del sistema elettorale inserendo una soglia del 42.5% per il premio di maggioranza, ha fatto infuriare il Pd. Bersani è furente con Casini. Il segretario Pd accusa il leader Udc :”Morirà di tattica”, la replica: “Non siamo tuoi sudditi.

Bersani si dice contrario all’ipotesi di un Monti bis nel dopo elezioni, obiettivo a cui lavora da mesi il Presidente Napolitano ed a cui guardano anche molti esponenti del Pd, dai cattolici ai veltroniani. I democratici quindi appaiono ancora una volta divisi sul da farsi. L’asse Pdl-Lega-Udc sta spingendo verso il proporzionale per impedire al CentroSinistra di vincere. Quante volte qui su Candido se ne era parlato?

Altro argomento. Le Primarie. Lunedì su SkyTg24 e su Cielo si terrà un dibattito tra i candidati del CentroSinistra. Un confronto in stile ‘americano’. Bersani punta ad una coalizione Pd-Sel-Psi con baricentro attorno al Pd che dialoghi poi con Casini. Vendola vuole la barra a Sinistra. Renzi punta alla vocazione maggioritaria. Chi vincerà deciderà il destino e la composizione della Coalizione.

Nel Pdl invece regna ancora il caos. Berlusconi, ostile alle primarie ed alla attuale leadership del partito, sta pensando di lanciare sua figlia Marina per riproporre l’effetto ’94. Alfano nel frattempo cerca consensi per essere eletto attraverso la consultazione popolare, aperta ai soli iscritti al Pdl. Fini, chiuso da Casini al centro, cerca un dialogo con l’ex delfino del Cavaliere. L’obiettivo? Cercare di ricrerare una sorta di An piu moderata. Alfano, Fini ed altri assieme in un partito (si chiami Pdl o meno poco importa) di centrodestra moderato dialogante con il Centro di Casini, Passera e Montezemolo o con una possibile Lista Berlusconi, avviata invece ad una campagna euroscettica e populista, forse in partnership con la Lega di Maroni.

Poi c’è Grillo e l’universo politico che si sta costituendo attorno a lui. Di Pietro, escluso dal CentroSinistra ed indebolito dalle ultime inchieste, dovrebbe unirsi alla battaglia del comico genovese. E potrebbe non essere il solo. Anche i sindaci Emiliano e De Magistris starebbero  pensando di impegnarsi , tramite la Lista Arancione, assieme al Movimento 5 Stelle, per creare una coalizione in grado di poter vincere il premio di maggioranza o di partito (in base alla futura legge elettorale). Il candidato Premier? Il Pm di Palermo Antonino Ingroia. La struttura mediatica c’è, da il Fatto Quotidiano a Servizio Pubblico di Michele Santoro. Qualche altra inchiesta sui partiti tradizionali e la ‘coalizione civica’ volerà oltre il 30% dei consensi.

Prossima tappa: 25 novembre, elezioni Primarie del CentroSinistra. Verso la terza Repubblica.

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