Nasce il governo Gentiloni: salta Giannini, promosso Alfano, ruolo chiave per Boschi


governo-gentiloni3

Tempi record per Gentiloni. Incarico ieri, lista dei minitri nel tardo pomeriggio, giuramento in serata e domani fiducia in Parlamento. Giovedì, per i vertici internazionali, avremo un esecutivo pienamente in carica. Un Renzi bis. Senza Renzi. Lorenzin, Poletti, Madia riconfermati. Alfano addirittura ‘promosso’ agli esteri. Povera Giannini.. Tutti i peggiori restano, tranne lei!

Al fedelissimo Gentiloni, il segretario del PD affianca la sua pupilla Boschi, in veste di sottosegretario alla Presidenza del Consiglio. Sarà Boschi segretaria di Gentiloni o Gentiloni segretario di Boschi? Insomma, non cambia nulla. Solo una cosa è diversa, la defezione di Ala. Il movimento di Verdini non entra in esecutivo e quindi non vota la fiducia. 161 senatori per il SI, gli altri per il NO. Numeri ballerini per Gentiloni, almeno inizialmente.

i numeri al Senato:

emiciclo-new

emiciclo2

La lista:

ROMA – Ecco i ministri del nuovo governo che hanno giurato al Quirinale. Il governo del premier Paolo Gentiloni è in carica. Ministri senza portafoglio: Anna Finocchiaro alle Riforme e Rapporti con il Parlamento, Marianna Madia conermata alla Semplificazione e Pa, Enrico Costa agli Affari Regionali. Claudio De Vincenti alla Coesione Territoriale e Mezzogiorno, Luca Lotti allo Sport. Con portafoglio: Angelino Alfano agli Esteri, all’Interno Marco Minniti, alla Giustizia Andrea Orlando, alla Difesa Roberta Pinotti, all’Economia Pier Carlo Padoan, allo Sviluppo Economico Carlo Calenda. E poi alle Politiche agricole Maurizio Martina, all’Ambiente Gian Luca Galletti, ai Trasporti Graziano Del Rio, al Lavoro Giuliano Poletti, all’Istruzione Valeria Fedeli, ai Beni Culturali Dario Franceschini, alla Salute Beatrice Lorenzin. Sottosegretario di Stato alla presidenza del consiglio Maria Elena Boschi. Il premier al momento tiene per sé la delega ai Servizi segreti che era stata affidata a Minniti durante il governo Renzi. (repubblica.it)

Il Governo Renzi, la lista dei Ministri


++ Governo: Napolitano conferisce incarico a Renzi ++

Renzi senza voce. Vuol dire che ha parlato molto, se non discusso, con Napolitano. Probabilmente sul Ministero degli Esteri, vincendo la battaglia e promuovendo la fedelissima Mogherini.

Un governo mediocre. Madia, Boschi, Mogherini sono state promosse solo perchè renziane. Alfano agli Interni grida vendetta. Orlando alla Giustizia poi.

Ecco la squadra:

Economia: Padoan (Presidente Istat, ex Presidente fondazione ‘dalemiana’ Italianieuropei)

Interni: Alfano (Ncd, riconfermato)

Lavoro: Poletti (Presidente Legacoop, che voleva meno tasse su lavoro ed imprese e più tasse su redditi e patrimonio)

Giustizia: Orlando (Pd)

Esteri: Mogherini (Pd, renziana)

Difesa: Pinotti (Pd, sottosegretario uscente)

Istruzione: Giannini (Segretaria Scelta Civica, linguista, ex rettore Università per Stranieri di Perugia)

Sviluppo Economico: Guidi (Presidente giovani Confidustria, si era parlato di lei come volto nuovo per Forza Italia)

Cultura: Franceschini (Pd, Ministro uscente per i Rapporti con il Parlamento)

Salute: (Ncd, riconfermata)

Trasporti: Lupi (Ncd, riconfermato)

Riforme: Boschi (Pd, fedelissima del Premier)

Ambiente:  Galletti (Udc)

Agricoltura: Martina (Pd)

Pubblica Amministrazione: Madia (Pd, renziana)

Affari Regionali: Lanzetta (Pd, ex Sindaco antimafia)

Sottosegretario alla Presidenza: Delrio (Ministro uscente per gli Affari regionali, fedelissimo del Premier)

Renzi da Napolitano per la lista dei Ministri, ‘intoppo’ sugli Esteri


Il Premier incaricato è al Quirinale da ben due ore. Vi sarebbero contrasti sulla lista dei Ministri. Renzi vorrebbe Mogherini, sua fedelissima, agli Esteri. Napolitano spingerebbe per riconfermare Bonino o comunque per un ministro con maggiore esperienza a livello internazionale. Ha ragione il Presidente.

Se Matteo diventa il Divo Giulio, muore


7

Renzi è Renzi perchè fa “il Renzi”. Sembra uno scioglilingua ma non è così. Il sindaco di Firenze è diventato popolare proprio per il suo ‘modo di fare’, per la voglia di rottamare la vecchia politica.

Molti immaginavano che non appena ottenuto l’incarico avrebbe presentato subito la lista dei Ministri. Un esecutivo ricco di novità, una squadra snella e pronta a lavorare per  ‘cambiare verso’ al Paese.

La realtà si è dimostrata ben diversa. I dubbi di Napolitano sui Ministeri chiave. Il tira e molla di Alfano, le richieste dei Popolari e di Scelta Civica, i paletti posti dalla minoranza democratica, i no ricevuti da svariate personalità a cui era stato proposto un ministero. Prudenza, quindi. Ci vorranno alcuni giorni per quadrare tutto e proporre un Esecutivo credibile e che regga alla prova del Parlamento. Poltrone. Alla fine quello è il nodo principale.

Il Renzi decisionista lascia spazio al Renzi mediatore. Qui sta il grosso rischio per il Segretario PD. La sua forza era proprio la novità, l’allergia alle vecchie regole della politica. Oggi invece sta entrando a far parte del ‘sistema’. Se Matteo apparirà come il Divo Giulio perderà tutto il credito accumulato in questi anni.

Conoscendo la persona credo comunque che nella lista dei Ministri troveremo dei nomi ‘non previsti’ e ad effetto. Non può davvero affidarsi al discusso amministratore di Trenitalia Moretti o promuovere Pinotti da sottosegretario a Ministro. Se vuole  rappresentare il cambiamento, pur nelle difficoltà di un governo di coalizione, dovrà imporre novità, competenza e freschezza alla sua squadra.

Giovedì o venerdi la presentazione dell’esecutivo. A breve capiremo quindi quanto Renzi sia rimasto Renzi e di conseguenza quanto la sua ‘mission’ possa avere durata.

Nasce il Governo Letta, benedetto da Berlusconi


+++ FLASH +++ LETTA SCIOGLIE LA RISERVA +++ FLASH +++

La Cultura e la Scuola al PD. Le Riforme al PDL. Il Lavoro ad un ‘saggio’ indicato da Napolitano. E poi una sfilza di nomi nuovi, alcuni ottimi, altri pessimi.  E’ nato il governissimo. PDL, PDL e Scelta Civica hanno varato l’esecutivo delle grandi intese, quelle che faranno vincere Berlusconi alle prossime elezioni e che provocheranno la fine anticipata del Partito Democratico. Il primo ed ultimo governo guidato da un Democratico.

Patroni Griffi sottosegretario alla Presidenza
– Bonino gli Esteri
– Cancellieri alla Giustizia
– Mauro alla Difesa
– Saccomanni all’Economia
– Zanonato allo Sviluppo
– Lupi alle Infrastrutture
– De Girolamo all’Agricoltura
– Orlando all’Ambiente –
Giovannini al Lavoro
– Carrozza all’Istruzione
– Bray ai Beni Culturali
– Lorenzin alla Salute –
Moavero agli Affari europei
– Delrio agli Affari regionali
– Carlo Trigilia alla Coesione
– Franceschini ai Rapporti con il Parlamento
– Quagliariello alle Riforme
– Kyenge all’Integrazione
– D’Alia alla Pubblica amministrazione
– Idem alle Pari Opportunità

Il Governo Monti, schede dei Ministri


17 ministri. Tecnici. Un ambasciatore agli Esteri, un Ammiraglio alla Difesa, due Economisti ai ministeri Economici, un Rettore Universitario alla Istruzione, un Prefetto agli Interni. Non conosco le biografie di tutti i ministri, non so se sperare o ‘temere’ il Governo di Mario Monti. Trovo, però, piacevole che finalmente vi siano delle persone competenti nei ‘posti giusti’. A questo proposito vi invito a guardare un articolo del blog Nonleggerlo. 40 immagini da non vedere MAI PIU!

Su polisblog trovate una scheda dettagliata dei singoli Ministri, qui di seguito invece alcune brevi descrizioni degli inquilini dei principali dicasteri (tratte da Il Post ed Il Fatto).

INTERNI: Anna Maria Cancellieri
Ha 68 anni, si è laureata in Scienze politiche all’università di Roma e ha lavorato a lungo nella prefettura di Milano. Ha fatto il commissario straordinario del comune di Parma, nel 1994, e poi il prefetto di Vicenza, Bergamo, Brescia, Catania e Genova. È stata commissario prefettizio del comune di Bologna, in sostituzione del sindaco decaduto Flavio Delbono, e oggi è commissario straordinario a Parma.

ESTERI: Giulio Maria Terzi di Sant’Agata
Ha 65 anni, è un diplomatico, oggi ambasciatore negli Stati Uniti. Laureato in giurisprudenza, ha lavorato a lungo al ministero degli Esteri ed è stato console a Vancouver, consigliere presso la rappresentanza italiana della NATO a Bruxelles, rappresentante dell’Italia all’ONU a New York.

GIUSTIZIA: Paola Severino
Avvocato, laureata in giurisprudenza alla Sapienza di Roma, ha insegnato Diritto penale alla LUISS di Roma, di cui è stata preside della facoltà di giurisprudenza e di cui dal 2006 è vice rettore. È una dei più noti avvocati penalisti italiani, è stata anche vicepresidente della magistratura militare (prima donna a ricoprire l’incarico) e qualche anno fa sembrava in procinto di diventare vicepresidente del Consiglio superiore della magistratura

DIFESA: Gianpaolo Di Paola
67 anni, originario di Torre Annunziata (Napoli), l’ammiraglio Di Paola è attuale presidente del comitato militare della Nato e dal 2004 al 2008 è stato capo di stato maggiore della Difesa (quindi sia con Prodi che con Berlusconi). E’ stato capo di gabinetto prima con il ministro della Difesa in quota centrodestra Carlo Scognamiglio e poi col suo successore Sergio Mattarella (centrosinistra).

SVILUPPO ed INFRASTRUTTURE: Corrado Passera
56 anni, di Como, attualmente è amministratore delegato di Intesa Sanpaolo. Laureato alla Bocconi, master in Business Administration alla Wharton School di Philadelphia, è membro del Consiglio di Amministrazione dell’Università Bocconi e della Fondazione Teatro alla Scala, è anche consigliere e membro del Comitato Esecutivo dell’ABI – Associazione Bancaria Italiana, dell’International Executive Board for Europe, Middle East and Africa alla Wharton School, del Consiglio Generale della Fondazione Cini di Venezia e dell’International Business Council del World Economic Forum di Ginevra. Dopo una lunga collaborazione col gruppo De Benedetti (direttore generale di Cir, dg di Arnoldo Mondadori Editore e del gruppo editoriale L’Espresso), passa a Olivetti, dove è co-amministratore delegato del gruppo Olivetti. Nel 1996 è amministratore delegato e direttore generale del Banco Ambrosiano Veneto e nel 1998 è nominato dal governo ad di Poste Italiane. Dal 2002 è a Banca Intesa e nel 2006 è tra gli artefici dell’integrazione tra Banca Intesa e Sanpaolo Imi, da cui nasce Intesa Sanpaolo

LAVORO: Elsa Fornero
63 anni, torinese, docente di economia all’università di Torino, è direttore del Cerp (Centre for Research on Pensions and Welfare Policies), centro studi sullo stato sociale in Italia e Europa. Elsa Fornero è anche vicepresidente del consiglio di Sorveglianza di Intesa Sanpaolo e e componente del Nucleo di valutazione sulla spesa previdenziale presso il ministero del Lavoro. Le sue aree di ricerca riguardano il risparmio delle famiglie, la previdenza pubblica e privata e le assicurazioni sulla vita, ed è convinta sostenitrice dell’estensione del metodo contributivo a tutti i lavoratori con previdenza complementare. Moglie di Mario Deaglio, economista ed editorialista de La Stampa.

ISTRUZIONE: Francesco Profumo
Nato a Savona il 3 maggio del ’53, ingegnere e docente universitario, dallo scorso 13 agosto è Presidente del Consiglio Nazionale delle Ricerche. Ha iniziato la carriera nel 1978 in Ansaldo a Genova come ingegnere progettista. Nel 1985 si è trasferito a Torino dove ha intrapreso la carriera di ricercatore universitario. Nel 1995 è diventato professore ordinario nello stesso Ateneo, per poi assumere la carica di presidente della prima facoltà di Ingegneria del Politecnico dal 2003 al 2005; dal primo ottobre del 2005 è diventato rettore dello stesso ateneo (scadenza del mandato a settembre 2013). E’ stato “Visiting Professor” al Dipartimento di Ingegneria Elettrica dell’University of Wisconsin-Madison (USA), al Dipartimento di Ingegneria Elettrica della Nagasaki University (Giappone), al Dipartimento di Ingegneria Elettrica della Czech Technical University-Prague (Repubblica Ceca) e alla Facoltà di Ingegneria dell’Università di Cordoba (Argentina). Oltre alla carriera accademica, Profumo è stato molto attivo in molti gruppi di lavoro internazionali, con numerosi riconoscimenti in tutto il mondo e tante pubblicazioni. Nel 2011 ha dato la sua disponibilità alla candidatura di Sindaco di Torino per il Partito Democratico, ma in seguito ha ritirato la candidatura

CULTURA: Lorenzo Ornaghi
63 anni, di Villasanta (Monza), è attuale rettore (al terzo mandato consecutivo) dell’università Cattolica di Milano, dove si è laureato in Scienze politiche nel 1972 ed è stato ricercatore fino al 1987, quando è diventato professore associato all’università di Teramo. Nel 1990 il ritorno a casa, come cattedratico di scienza politica nell’omonima facoltà. Già prorettore, diventa rettore nel 2002. Saggista e autore di prestigio, Ornaghi è direttore dell’Aseri (Alta Scuola di Economia e Relazioni Internazionali), della rivista Vita e pensiero, è vicepresidente di Avvenire e della Fondazione Vittorino Colombo di Milano. Ornaghi è anche Membro del Cda della Fondazione Policlinico Irccs di Milano, dal 2001 al 2006 è stato presidente dell’Agenzia per le Onlus. Nel 2006 ha ricevuto l’Ambrogino d’oro dal Comune di Milano.

63 anni, di Villasanta (Monza), è attuale rettore (al terzo mandato consecutivo) dell’università Cattolica di Milano, dove si è laureato in Scienze politiche nel 1972 ed è stato ricercatore fino al 1987, quando è diventato professore associato all’università di Teramo. Nel 1990 il ritorno a casa, come cattedratico di scienza politica nell’omonima facoltà. Già prorettore, diventa rettore nel 2002. Saggista e autore di prestigio, Ornaghi è direttore dell’Aseri (Alta Scuola di Economia e Relazioni Internazionali), della rivista Vita e pensiero, è vicepresidente di Avvenire e della Fondazione Vittorino Colombo di Milano. Ornaghi è anche Membro del Cda della Fondazione Policlinico Irccs di Milano, dal 2001 al 2006 è stato presidente dell’Agenzia per le Onlus. Nel 2006 ha ricevuto l’Ambrogino d’oro dal Comune di Milano.

Nasce il Governo Monti, la lista dei Ministri


Economia: Monti

Esteri: Santagata

Interni: Cancellieri

Giustizia: Severino

Difesa: Di Paola

Sviluppo Economico: Passera

Ambiente: Clini

Lavoro: Fornero

Saluto: Balduzzi

Istruzioni: Profumo

Cultura: Ornaghi

13:26La lista dei ministri62 – Il presidente del Consiglio Mario Monti, ha annunciato la nuova squadra di governo composta esclusivamente da esponenti tecnici. Questa la lista dei nuovi ministri: Corrado Passera, ministro dello Sviluppo e delle Infrastrutture; Giampaolo Di Paola, ministro della Difesa; Anna Maria Cancellieri, ministro dell’Interno; Paola Severino, ministro della Giustizia; Giulio Terzi, ministro degli Esteri; Elsa Fornero, ministro del Welfare con delega alle Pari Opportunità; Francesco Profumo, ministro dell’Istruzione, Università e Ricerca; Lorenzo Ornaghi, ministro per i Beni culturali; Renato Balduzzi, ministro per la Salute; Mario Catania, ministro delle Politiche Agricole e forestali; Corrado Clini, ministro dell’Ambiente. Monti, che mantiene la delega all’Economia e alle Finanze, ha nominato anche cinque ministri senza portafoglio: Enzo Moavero Milanesi (Affari Europei), Piero Gnudi (Turismo e Sport), Fabrizio Barca (Coesione territoriale), Piero Giarda (Rapporti con il Parlamento), Andrea Riccardi (Cooperazione internazionale). Monti proporrà al Cdm la nomina di Antonio Catricalà, attuale presidente dell’Antitrust, a sottosegretario della Presidenza del Consiglio

Signori, dopo svariati anni non sembrano esserci inquisiti, prescritti, indagati o condannati. E questa è gia una vittoria!

Ottime dovrebbero essere le scelte di Cancellieri (commissario del comune di Bologna nel periodo 2010-2011, ancora rimpianta) e Profumo (ex rettore della Università di Torino),