#Sanremo2020, #Amadeus ha costruito un gran bel #Festival


Diciamolo subito, Amadeus ha costruito un gran bel Festival. Gli spazi di intrattenimento appaltati a Fiorello, l’eleganza delle interpretazioni di Tiziano Ferro, lo stesso conduttore e direttore artistico che tiene bene il palco, gioca con l’amico di una vita Fiorello e soprattutto fa capire a tutti che si diverte molto. La kermesse è ben confezionata. C’è spazio per i cantanti ‘storici’ come Al Bano e Romina e la reunion dei Ricchi e Poveri mentre la gara canora è aperta agli artisti di oggi, rapper, figli di talent e qualche vecchia gloria.

Un festival femminista, non per la tante donne sul palco ma per i temi trattati, la presenza di Rula Jebral, Gessica Notaro , l’approfondimento sul femminicidio e sulla violenza, l’entrata contemporanea di Laura Pausini, Giorgia, Fiorella Mannoia, Elisa, Emma, Gianna Nannini ed Alessandra Amoroso impegnate con il mega concerto per le donne di settembre.

Sanremo quest’anno è stato capace di volare alto, grazie a performance come quelle di Roberto Benigni, con il Cantico dei Cantici; di far emozionare, con il duetto di Tiziano Ferro e Massimo Ranieri, l’esibizione di Mika ed il saluto commosso a Vincenzo Mollica; di far sorridere, con i costumi stravaganti di Achille Lauro e l’esplosione del fenomeno Pinguini Tattici Nucleari.

Il grande successo è stato confermato dagli ascolti in crescita, cifre che non si vedevano da più di dieci anni. I dati auditel mostrano un forte incremento dei giovani. Il boom è confermato anche dal vertiginoso aumento di visualizzazioni dei video del Festival su Youtube e su Raiplay, dove è andato in onda l’AltroFestival condotto da Nicola Savino, con interviste e show post serata. Un riscontro non solo sui social ma anche nella piazza, con le centinaia di persone raccolte a Piazza Colombo, vicino il teatro Ariston, dove è stato allestito un palco con esibizioni live di alcuni dei cantanti in gara.

Al netto di qualche sbavatura, le incomprensioni tra Fiorello e Ferro, la lite tra Bugo e Morgan, possiamo dire che Sanremo2020 passerà alla storia come uno dei Festival più riusciti dai tempi di Baudo. Nazionalpopolare, come giusto che sia uno show che vuole parlare a tutti i telespettatori. Un festival imprevedibile, come ha detto lo stesso Amadeus in cui l’unica pecca è forse l’eccessiva lunghezza, con chiusura oltre le due di notte.

Sulla presenza femminile che ha affiancato Amadeus fino ad ora, al netto di qualche “fidanzata/moglie di”, è da segnalare Alketa Vejsiu, famosa conduttrice albanese che ha ben condotto anche sul palco dell’Ariston. Chissà che non la rivedremo sugli schermi italiani.

E stasera tutti pronti alla finalissima, in pole Gabbani, Le Vibrazioni e Piero Pelù. Tra i miei preferiti ci sono Diodato, i Pinguini Tattici Nucleari ed Elodie, assieme all’eleganza di Tosca, alla irruenza di Irene Grandi ed al rap interessante di Rancore. Buona Finale e ricordate che ‘comunque vada sarà un successo’ perché ‘Sanremo è Sanremo’!

La Storia della TV: anno 2000


Il nuovo numero della rubrica “Storia della TV” è dedicato all’anno 2000. Cifra tonda, fondamentale per la tv italiana.

Sconfitto il pericolo Millennium Bug, l’anno televisivo italiano iniziava con due produzioni ancora oggi in onda. Il 7 gennaio, su Rai1, faceva il suo esordio Don Matteo. La serie prodotta dalla Lux Vide in collaborazione con Rai Fiction e con protagonista Terence Hill nei panni di un parroco di provincia impegnato a risolvere delitti e crimini è da subito un grande successo. Prodotto ancora ai nostri giorni, dopo 246 episodi, avrà una dodicesima edizione nel 2020.

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Mediaset rispose con un programma cult, C’è Posta per te. In onda dal 12 gennaio, lo show condotto da Maria De Filippi è diventato negli anni una vera e propria corazzata mediatica, capace di distruggere qualunque produzione concorrente. Lo sa bene la Rai, che oramai ha quasi abdicato al ruolo di regina del sabato sera autunno inverno. I diritti del format del programma, ideato in Italia da Maria De Filippi, sono stati acquisiti anche da altri paesi per realizzare delle edizioni locali della trasmissione.

Tornando alla fiction, Rai e Mediaset proseguirono la sfida con due produzioni di grande successo pur se dello stesso genere. Distretto di Polizia e La Squadra. Ambedue nati nel 2000, il primo, ambientato a Roma, ha avuto ben 11 stagioni. Il secondo, girato a Napoli, è stato prodotto sino al 2007.

Il duello tra i due colossi televisivi italiani non ha risparmiato il ‘sacro’. Nel 2000 infatti furono girate ben due fiction su Padre Pio. Mediaset si affidò a Sergio Castellitto, Rai preferì Michele Placido. Due sceneggiati di grande successo nell’anno successivo alla beatificazione del presbiterio italiano.

In TV, oltre al filone consolidato delle fiction, si sono avuti anche degli esperimenti interessanti. Uno su tutti fu Libero, il programma di scherzi telefonici di Rai2, ideato da Giovanni Benincasa e condotto per alcune stagioni da Teo Mammuccari. Buoni ascolti, diventato presto ‘cult’ tra i giovanissimi, ha favorito l’impennata nella carriera del conduttore romano. Prodotto sino al 2007. Sempre su Rai2, nello stesso anno, nasceva Stracult, un programma di cinema che analizzava appunto i cult movie del cinema popolare e che viene trasmesso ancora oggi. Una bella passerella per il grande schermo ‘minore’ e per tanti attori malvisti inizialmente e poi rivalutati.

Se spostiamo il mirino sulle serie tv non si può non citare Dawson’s Creek, il nuovo teen drama “figlio di Beverly Hills” e che faceva il suo esordio ‘in chiaro’, in Italia, a gennaio. Sei stagioni, 128 episodi, per un telefilm adolescenziale che ha lasciato il segno. Così come, per certi versi, ha fatto anche Sex and the City, trasmesso per la prima volta nel nostro Paese proprio nel 2000 e che ha contribuito ad un rinnovamento narrativo nella serialità americana ‘al femminile’, proseguita poi con Desperate Housewife ed altre produzioni di genere.

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Capitolo Cinema. La 72ª edizione della cerimonia di premiazione degli Oscar, il 26 marzo 2000, certificava il trionfo di American Beauty, il dramma diretto da Sam Mendes si aggiudicava, tra gli altri, i premi come miglior Film, miglior regia e miglior attore protagonista, quel Kevin Spacey magistrale nel ruolo di un ossessionato Lester Burnham e che anni dopo vivrà sulla propria pelle uno scandalo devastante.

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Due film campioni di incassi dell’anno furono Il Gladiatore, il colossal  storico che ha consacrato il già noto Russell Crowe ed X-men, diretto da Bryan Singer, che contribuì a rafforzare il genere Cinecomics, poi esplosi a fine decennio con le produzioni Marvel.

In Italia segnalo il bel film di Marco Tullio Giordana, i Cento Passi, dedicato alla vita e all’omicidio di Peppino Impastato, giornalista ed attivista impegnato nella lotta alla mafia.

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E mentre la Lazio vinceva il suo secondo scudetto della Storia, su Canale5, il 22 maggio, veniva trasmesso per la prima volta un nuovo format poi diventato di culto. Chi vuol essere Miliardario. Gerry Scotti si apprestava a condurre la la versione italiana del format inglese Who Wants To Be a Millionaire? Tredici edizioni, l’ultima, celebrativa, proprio qualche mese fa.

Il 2000 nella musica può essere riassunto in una parola. Anastacia. L’esordio bomba della cantautrice statunitense fu di quell’anno. I’m Outta Love, uscito ad inizio 2000 in Usa e poi arrivato in primavera anche in Europa. Milioni di copie vendute, hit dell’anno in testa per settimane in molte classifiche nazionali, il brano ha consacrato l’artista americana nel mondo.

Qui di seguito la classifica dei brani più venduti in Italia nell’anno 2000:

I'm outta love - Anastacia [#1, 2000/01]
Freestyler - Bomfunk MC's [#1, 2000/01]
It's my life - Bon Jovi [#1]
Move your body - Eiffel 65 [#1, 1999/00]
Vamos a bailar - Paola e Chiara [#1]
Too much of Heaven - Eiffel 65 [#1]
Music - Madonna [#1, 2000/01]
Sex bomb - Tom Jones & Mousse T [#1, 1999/00]
American pie - Madonna [#1]
Lady (hear me tonight) - Modjo [#1, 2000/01]

Tornando al piccolo schermo, nell’anno della creazione del dipartimento Teche della Rai, sempre nella azienda di Viale Mazzini, Pippo Baudo conduceva Novecento. Il programma era nato dal successo di Giorno dopo Giorno, quiz di Rai3 che aveva segnato il ritorno in Rai di Baudo dopo la parentesi Mediaset di fine anni 90.

La trasmissione raccontava fatti e personaggi italiani del novecento alla presenza di testimoni e storici. La formula prevede un talk-show condotto da Baudo e la partecipazione di due coppie del mondo dello spettacolo e della cultura che si sfidano in un quiz relativo ai temi della trasmissione

(Wikipedia)

Uno spettacolo gradevole, come solo Pippo Baudo sapeva fare e che ebbe una buona affermazione sulla terza rete, palcoscenico insolito per il conduttore siciliano e per il genere proposto. Ho così tanto apprezzato il programma da aver scelto lo stesso titolo per la rubrica sulla storia del programmi televisivi italiani, Novecento appunto.

Sul fronte sportivo, oltre al successo della Lazio in campo nazionale, la Francia vinse gli Europei di calcio grazie ad un golden goal di Trezeguet proprio sull’Italia di Zoff. Fortemente criticato da Berlusconi, il commissario tecnico lasciò l’incarico. In Formula Uno, Michael Schumacher riportò, dopo 21 anni, il titolo piloti in casa Ferrari.

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L’autunno, negli Stati Uniti, fu segnato da una delle elezioni presidenziali più incerte di sempre, che avrebbe poi visto prevalere di pochissimi voti il governatore George Bush su il vicepresidente uscente Al Gore. In Italia invece su fu un autunno ‘culinario’. Nel mezzogiorno di Rai1 arrivava infatti Antonella Clerici con la prima edizione del fortunatissimo La Prova del cuoco. Anche la Rai sceglieva il cooking show, di lì a poco tutta la tv ne sarebbe stata contagiata.

Menzione ‘culturale’ per Ulisseil piacere della scoperta, è del 2000 la prima puntata, dedicata agli Etruschi, del programma televisivo documentaristico ideato da Piero Angela ed Alberto Angela, e condotto da quest’ultimo. 19 edizioni, più di 200 puntate e soprattutto la promozione su Rai1 di quest’anno con un buon riscontro di pubblico. Segno che la qualità e la cultura pagano, anche in prima serata.

L’ultimo anno del XX secolo si concluse con ascolti record per un nuovo genere di programma. Il reality show. A settembre, su Canale5, prese il via il Grande Fratello, basato sul format olandese Big Brother, generato anche dal clamore che scaturì dal film The Truman Show, il reality per eccellenza ebbe un grosso successo in Europa e soprattutto in Italia. 16 milioni di spettatori videro l’ultima puntata del dicembre 2000.

Spiare le reazioni di ragazzi sconosciuti chiusi assieme in una casa fu un gran colpo di genio degli olandesi e soprattutto ha generato un filone televisivo oramai predominante. Assieme ai talent, i reality hanno davvero cambiato la televisione, contribuendo a mandare in pensione il genere di spettacolo di varietà che per tanti anni ha caratterizzato il nostro piccolo schermo. Una evoluzione del linguaggio tv che è forse più una involuzione, una perdita di qualità in cambio di ‘vicinanza’ alla gente comune. Il famoso quarto d’ora di notorietà di Andy Warhol che diventa un vero e proprio modo di fare televisione. E chissà con quali altre e temibili evoluzioni future.

A #Sanremo2017 vince Gabbani, poi Mannoia e Meta: la pagelle del Festival


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Francesco Gabbani ha vinto Sanremo2017, seconda Fiorella Mannoia, terzo Ermal Meta che vince il premio della critica. Un podio non scontato, per prima e terza posizione. Il Festival secondo me incorona Paola Turci, in splendida forma. Nessun guizzo dai comici. Per il resto, eccovi le tradizionali pagelle post-festival

Pagelle Sanremo2017

8,5 Paola Turci. Bellissima, come la sua canzone. Vincitrice morale, secondo me

8 il duetto Tiziano Ferro-Carmen Consoli, emozionante, da brividi.

7,5 Ermal Meta ed il suo brano contro la violenza, intenso. Michele Bravi, introspettivo

7,5 Giorgia, un nome una garanzia, medley riuscito malgrado il vestito.

7,5 Francesco Gabbani, il brano allegro e coinvolgente rispecchia il cantante, simpatico e solare.

7+ Francesco Totti, comico involontario (chissà quanto poi) e benefattore (cachet interamente in beneficienza)

7+ Chiara, il testo è malinconico, richiama le radici di ognuno di noi. Forse meglio il brano che la cantante

7 Geppi Cucciari, un intervento breve ma significativo, per i contenuti.

7 Mika, simpatico, solare, colorato.

7 Robbie Williams, un po’ imbolsito ma sempre alla grande.

7- Bianca Atzei e Giusy Ferreri, solite canzoni d’amore ma meglio delle altre presentate in questa edizione

6,5 Carlo Conti e Maria De Filippi, iperattivo il primo, serena e tranquilla la seconda, un mix passabile

6,5 Fiorella Mannoia, testo bello, melodia meno. Un buon ritorno all’Ariston

6,5 Maurizio Crozza, 5 copertine di Ballarò rilette in chiave Sanremo, porta a casa il risultato senza entusiasmo

6,5 Ricky Martin, fa bene il suo compitino rivitalizzando la serata.

6,5 Virginia Raffaele, l’imitazione di Sandra Milo strappava sorrisi ma la comica romana sa fare di meglio.

6 Nuove proposte, nessun guizzo secondo me, non pervenute

6 Elodie, Silvestre, Moro,  senza infamia e senza lode.

6 Comici ed attori alternatisi sul palco. Promozioni e markette a go go, senza particolari entusiasmi

5,5 Samuel, la solita canzone dei Subsonica in chiave solista. Nulla di nuovo.

5,5 Michele Zarrillo, solito brano romantico come ce ne sono tanti, scontato.

4,5 Ron, Albano, Marco Masini. Ex big che tentano di sopravvivere cantando fuori tempo massimo.

4 Gigi D’Alessio, Clementino, ed altri cantanti di cui non ricordo il nome. Anche basta con Sanremo per questi qui

3 Lodovica Comello, torni a fare ciò che sa fare meglio, cioè non la cantante

2 al pensionato statale osannato per non aver mai preso un giorno di ferie. Le ferie (e la malattia) sono un diritto per ogni lavoratore e quindi portare ad esempio una persona per non aver utilizzato i suoi diritti (dipinti come privilegi) è davvero stucchevole

BOOM! Maria De Filippi lascia Mediaset ed approda in Rai!


Così la De Filippi:

Ringrazio Mediaset per questi anni splendidi e ricchi di soddisfazioni. Mi aspetta una nuova esperienza. Credo molto nel rinnovamento e spero i prossimi progetti in Rai mi consentano di crescere e fare belle cose per le persone.

Alla conduttrice di Amici dovrebbe essere affidato un nuovo programma di informazione ad alta impronta sociale nella prima serata di Rai1. Fonti non confermate parlano di Alessia Marcuzzi come nuova padrona di casa di C’è posta per te. Non è chiaro se la struttura di Amici potrà traslocare in Rai.

Fonte

Novecento TV: “Canzonissima 1959”


“CANZONISSIMA 1959”

C’erano una volta Mina, Raffaella Carrà, Corrado, Walter Chiari, Nino Manfredi, Lelio Luttazzi, Vianello e Mondaini, Alberto Lupo, Loretta Goggi, Alighiero Noschese….. Il piccolo schermo dei nostri giorni ci “regala” Maria De Filippi, Simona Ventura, Emanuele Filiberto, Pupo, Max Giusti, Antonella Clerici e via dicendo.  Notate delle differenze? Eccezion fatta per Fiorello, che non va in tv da almeno cinque anni, e Paolo Bonolis, che però sembra fossilizzato nelle brutte copie di suoi successi del passato, la televisione del terzo millennio appare quanto meno mediocre. Sia per i contenuti che per gli artisti proposti.

Ieri Canzonissima, Fantastico e le gemelle Kessler, oggi Amici,  Ballando con le stelle e Belen Rodriguez. Ad ogni epoca i suoi idoli, senza passare per moralisti o radical-chic. In tempi di magra televisiva non resta quindi che consolarsi con i successi di un tempo.

Su questo blog abbiamo già parlato di Canzonissima, riferendoci però alle due edizioni “cult” condotte da Corrado e Carrà. Era il 1970 ed il paese, superato il “boom”, stava per precipitare nella crisi economica e nel terrorismo. Ultimi scampoli di serenità in un decennio, il ’70, ricco di amarezze e di tensione.

Questa sera invece parliamo della Canzonissima del 1959, condotta dal trio delle meraviglie: Paolo Panelli, Delia Scala e Nino Manfredi. Tre attori, tre artisti, non solo dei semplici conduttori. La regia della trasmissione era  affidata ad Antonello Falqui. Il programma, nato l’anno prima,  si basava sul concorso canoro tra vari cantanti italiani. In quell’edizione Manfredi acquistò notevole successo grazie alla imitazione di un barista ciociaro chiamato Bastiano divenuto noto grazie alla famosa battuta “Fusse che fusse la vorta bbona”.

Di seguito alcuni video di di Canzonissima 1959:

Per chi volesse leggere le “puntate precedenti” delle rubriche “vintage” ecco qui l’elenco, anno per anno:

2010

2009

2007

Radio e TV, i vostri verdetti: Radio Deejay la piu ascoltata, Pupe e D’Urso top del trash


I vostri verdetti sulla radio dicono DEEJAY, che stacca molto Radio 105 e Radio2, la quale risente probabilemente delle polemiche sulla dirazione Mucciante. Anche le locali, nel complesso si piazzano bene. RDS, Radio24 e Radio3 quinte al 5.7%. Deludono KissKiss e Virgin, poco meno del 2%

Passando alla TV, vi posto anche i risultati dei sondaggi sul Trash della stagione passata. Vincono Pupa e Secchione in quota “trasmissione” e Barbara D’urso in quota “personaggio”. Ben piazzati anche il TG1 di Minzolini e il duo Filiberto-Pupo.

Trasmissione:

  1. Pupa e Secchione
  2. Tg1 Minzolini
  3. Quelli che il calcio

Personaggi

  1. Barbara D’urso
  2. Emanuele Filiberto e Pupo
  3. Paola Barale

Tv spazzatura, due sondaggi per voi


La stagione televisiva 2009-2010 è oramai terminata. Gli inserzionisti si sono divisi gli spazi pubblicitari a suon di migliaia di euro, alcuni programmi sono stati un successo, altri verranno annoverati tra i flop.

Con questo articolo verrò sicuramente etichettato come un moralista con la puzza sotto il naso ma devo farlo, ne va della mia coscienza di telespettatore perennemente schifato da ciò che ci propina la televisione degli ultimi anni.

Per carità, anche negli anni’80 e ’90, soprattutto nelle tv private, si sono visti obbrobri veri e proprio ma erano l’eccezione, ora sono diventati la regola.

Non stò qui a dilungarmi su titoli e conduttori. Vi lascio a due sondaggi. Sfogatevi lì. Buon VOTO!

PS: Viva la tv di qualità!

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Poll: Il conduttore trash

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Poll: La Tv Imbarazzante

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Rai Uno, il palinsesto 2009


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L’autunno di RaiUno tra trasmissioni rodate e novità impreviste. Inizia Vincenzo Salemme il lunedi sera con “Tra Nord e Sud..ed ho detto tutto“, show sull’Italia e sulle varie realtà di questo paese, dipinte e rappresentate da Salemme assieme ad Anna Falchi. Il martedi la staffetta passa ad Antonella Clerici che torna sugli schermi di RaiUno con la seconda edizione del fortunato show “Tutti pazzi per la tele“. La futura conduttrice di Sanremo ci riporta nel passato attraverso filmati, ospiti e gag. Il venerdi arriva “I Migliori anni“, terza edizione del programma di Carlo Conti che ripercorre la musica dei decenni passati. Il sabato si chiude con Affari Tuoi, game show condotto ancora una volta da Max Giusti e quest’anno abbinato alla Lotteria Italia e “condannato” allo scontro frontale con la “corazzata De Filippi”.

Con l’arrivo delle nuove edizioni de “Un medico in famiglia” e Don Matteo e l’inizio della Champions League si chiude il palinsesto settimanale della prima rete Rai, cosi suddiviso:

Domenica  Un medico in Famiglia 6
Lunedi  Da Nord a Sud- E ho detto tutto
Martedi Tutti Pazzi per La Tele
Mercoledi Champions League/Film
Giovedi  Don Matteo 7
Venerdi  I Migliori Anni
Sabato Lotteria Affari Tuoi