#iMedici: il serial Rai parte con il botto, otto milioni di spettatori


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La serie ‘evento’ della Rai. I Medici, con un cast ‘stellare’ ed un investimento notevole, sta ripagando gli sforzi della TV di Stato. Le prime due puntate, andate in onda ieri, hanno totalizzato quasi 8 milioni di spettatori sfiorando il 30% di share malgrado la partita di Champions della Juventus .

Otto episodi di 50 minuti l’uno per descrivere la storia di Cosimo de Medici, l’uomo che diede inizio ad un sogno, in quel di Firenze. L’inizio della serie è un po’ lento, i dialoghi abbastanza scontati per un serial di questo calibro. Musiche, scenografia, fotografia e costumi sono all’altezza delle più quotate Borgia e Da Vinci’s Demons

Il Post:

[….]nel cast ci sono tra gli altri Dustin Hoffman e Richard Madden, famoso per aver interpretato Robb Stark nella serie fantasy Game of Thrones. […]I creatori della serie sono due americani, Frank Spotnitz e Nicholas Meyer. Spotnitz è un regista con una lunga esperienza nella televisione americana: è stato uno dei principali produttori di X-Files, la famosissima serie di fantascienza degli anni Novanta. Più recentemente, Spotnitz ha ideato The Man in the High Castle, una serie tv di Amazon basata su un racconto di Philip Dick che racconta una storia alternativa del mondo in cui i nazisti non hanno perso la Seconda guerra mondiale. Meyer invece ha 71 anni, ed è famoso soprattutto per un libro che ha scritto, La soluzione settepercento, un giallo del 1974 su Sherlock Holmes, che ebbe molto successo negli Stati Uniti. Ha diretto anche alcuni film: L’uomo venuto dall’impossibile del 1979, con Malcom McDowell, e due film della saga fantascientifica Star Trek. Tra gli attori, oltre a Hoffman – che interpreta Giovanni de’ Medici – e a Madden – che interpreta suo figlio Cosimo – ci sono Miriam Leone e Guido Caprino (entrambi tra i protagonisti della serie di Sky 1992), Sarah Felberbaum, Alessandro Preziosi e Brian Cox, attore scozzese che ha recitato in molti film famosi, da Manhunter – Frammenti di un omicidio Match Point.

 

Una Italia Borghese, ma piccola piccola.


Ieri sera seguivo la puntata di Matrix dedicata alla “Clinica degli orrori”. Ascoltando i brani tratti dalle intercettazioni c’era da rabbrividire. Tendini scambiati per “salvare” l’intervento, ed incassare il relativo rimborso. Lastre occultate per evitare controlli. Un mondo “mostruoso” ed inquietante che viene alla luce ANCHE grazie alle famigerate intercettazioni che il centrodestra vuole proibire. Una domanda sorge spontanea , con la legge in approvazione in parlamento sarebbe stato possibile scoprire queste pratiche aberranti e gli organi di stampa che hanno giustamente messo alla gogna i ” criminali” potrebbero essere perseguiti penalmente in base alla nuova normativa voluta dal governo?

Tornando al tema iniziale dell’articolo, anche questa volta, come in altre occasioni, Alberto Sordi,  uno dei maestri del Cinema italiano, si dimostra un precursore avendo già ampiamente portato agli onori della cronaca quella malasanità che solo ora, grazie alle vergognose esagerazioni dei medici della clinica milanese, viene fuori completamente in tutta la sua “lucida follia” . Piu operi, piu ti rimborso? Nulla di nuovo per il Professor Guido Tersilli, primario della clinica Villa Celeste, convenzionata con la mutua.  Alcune scene della pellicola di Luigi Zampa, datata 1969, sembrano abbinarsi perfettamente agli stralci delle intercettazioni mostrate in questi giorni.

Non scandalizziamoci troppo quindi perche il “mostro” c’era gia da tempo, in forma legislativa, e precisamente nella formula dei rimborsi per prestazioni ed interventi. Piu operazioni si fanno, maggiore il rimborso che lo stato eroga alle cliniche private. Appare abbastanza chiaro che tali “norme”, se usate da persone senza scrupoli, avrebbero potuto portare a simili risultati . Il Vero scandalo di tutta la vicenda è “l’incentivo all’operazione” che le leggi vigenti forniscono ai medici, favorendo quindi interventi non necessari. Su questo punto dovrebbe intervenire il Legislatore, ma in una Italia piena di immondizia, con una compagnia aerea in fallimento da decenni, che perde continuamente competitività, che è avvitata su se stessa, come si possono pretendere delle leggi di buonsenso ?

Questa è l’Italia che vuole crescere nell’ignoranza e maledice gli esami di riparazione da poco giustamente riproposti dall’ex Ministro Fioroni. Le mamme ed i papà a giugno vogliono andare in vacanza e non hanno tempo per seguire i propri figli ed i loro “debiti” formativi. Meglio portarseli sino alla laurea questi debiti no?

Un consiglio. Se avete la possibilità, vendete le vostre proprietà, acquistate una casa in Spagna, Francia o Germania e trasferitevi li. Vi consiglio di usare la vostra automobile per laasciare il paese, cosi eviterete i continui scioperi degli assistenti di volo, dei piloti, dei dipendenti di Alitalia, degli aereoportuali, degli autoferrotranvieri, dei medici di famiglia, dei padroncini, dei benzinai, degli autotrasportatori, dei dipendenti pubblici. Ho forse dimenticato qualche categoria? Ah si, i precari, quelli non scioperano mai. Parliamoci seriamente, quando le giovani generazioni non scioperano contro leggi (Treu, Biagi) che minano alle fondamenta la loro esistenza… che cosa possiamo aspettarci dal resto del paese? Questa è l’Italia dei Nani e delle Ballerine, dei Berlusconi e delle Carfagna. Hai un bel culo? Puoi diventare Ministro! Porti la quarta di reggiseno? Un posto di sottosegretario non te lo leva nessuno.  

Televisione trash, poca cultura, bassa istruzione. I tre “fertilizzanti” dell’ignoranza. Maggiore è l’ignoranza di un popolo, maggiore è la possibilità di “plagiarlo”. Però ci si scandalizza dei “Tersilli” della situazione senza guardare al paese in generale. Dino Risi affermava che Berlusconi vince perche ha saputo capire gli italiani,  il nostro essere fregnacciari. Alberto Sordi, con i suoi film, è magistralmente riuscito “a leggere” la nostra società, fatta di tassinari, sempliciotti, medici ambigui, magistrati indagatori e poi incastrati dagli indagati. Una Italia Borghese… ma piccola piccola. Appunto.