Storia della TV: 1991


1991 copia

Secondo appuntamento con la ‘Storia della TV’. Dopo aver trattato ‘gli anni 80′ oggi è di scena il 1991. Dal punto di vista televisivo non furono poche le novità. Iniziamo dall’informazione. A gennaio, con l’avvio delle operazioni della Guerra del Golfo, prese il via ufficialmente l’informazione targata Fininvest. Sino a quel momento le tre reti del Biscione non avevano mai avuto un telegiornale vero e proprio, anche perchè la legge non prevedeva la possibilità di trasmettere in diretta per le emittenti private.

Nella notte tra il 15 ed il 16 gennaio 1991, forzando le leggi vigenti, Silvio Berlusconi autorizzò la trasmissione no-stop di una diretta informativa. Il programma, chiamato Studio Aperto, e condotto da Emilio Fede, annunciò per primo l’attacco Americano all’Irak di Saddam Hussein, in risposta all’occupazione del Kuwait. I collegamenti con gli inviati sul posto, la trasmissione delle prime immagini, il susseguirsi degli eventi, la personalità evidentemente forte di Fede, si rivelarono ingredienti vincenti.

Nelle settimane di ‘guerra’ successive Studio Aperto divenne un punto di riferimento per i telespettatori. Berlusconi aveva vinto anche questa battaglia, in autunno Fininvest avrebbe definitivamente ottenuto la possibilità di trasmettere in diretta.

Passando ai telefilm, sempre a gennaio arriva sugli schermi di Canale5 I segreti di Twin Peaks.

Il serial ideato da David Lynch raccontava della omonima cittadina americana sconvolta dall’omicidio di una giovane ragazza, Laura Palmer e travolta dai segreti nascosti dai suoi abitanti. La lotta tra bene e male, personaggi ambigui, spiriti maligni,  misteri irrisolti e scenari inquietanti sono il filo conduttore del telefilm, che ebbe un notevole successo anticipando un genere nuovo per il mondo delle serie tv.

Raidue ‘rispose’ con la sua prima fiction seriale. I ragazzi del muretto. Indirizzata ad un pubblico giovane, il telefilm offriva uno spaccato dei ragazzi della media borghesia romana. Dai pomeriggi passati ‘sul muretto’ ai primi amori, alle difficoltà nello studio, alle vicende più o meno serie di una generazione alla ricerca di una identità. Gli ascolti furono buoni e quindi la serie fu prodotta per tre stagioni.

Sempre relativo al genere giovanile, a settembre, su Italia1, da una idea di Gianni Boncompagni, parte Non è la Rai.

Un contenitore pomeridiano con balletti, giochi telefonici e canzoni, tutti eseguiti da un gruppo di ragazze adolescenti o poco più. Una di queste, Ambra Angiolini, arriverà alla conduzione stessa del programma diventando un punto di riferimento per il pubblico televisivo giovane dell’epoca. Enrica Bonaccorti e Paolo Bonolisi furono invece i primi conduttori. La trasmissione è passata alla storia come un piccolo ‘fenomeno di costume’ degli anni 90, comprensivo di album di figurine, dischi , diari ed altri oggetti di merchandising.

Il 1991 fu un anno importante anche per la ‘cronaca’ in tv. Nasce infatti, su Rai2, il capostipite di tutti i programmi del genere, Detto tra noi. Condotto inizialmente da Patrizia Caselli e Piero Vigorelli, offriva principamente notizie di cronaca nera e rosa. Collegamenti da sagre ed eventi mondani si alternavano con servizi sui ‘delitti del momento’. Qualche anno dopo cambierà rete, passando su Rai1, e titolo, ‘Cronaca in diretta’ , per poi arrivare all’odierna ‘Vita in Diretta‘.

La Rai3 di Angelo Guglielmi produsse invece due ‘chicche’. La prima fu Avanzi. Trasmessa da febbraio e per tre edizioni sino al 1993, si propose di dare voce agli ‘scarti’ della tv pubblica, dagli artisti senza lavoro alle pubblicità mai trasmesse, alle news ‘alternative’.

Condotta da Serena Dandini, vide la presenza di comici come Corrado e Sabina Guzzanti, Marco Messeri, Stefano Masciarelli, Francesca Reggiani, Cinzia Leone, Maurizio Crozza. Tra le altre cose ad Avanzi fece la sua prima apparizione televisiva Luciana Littizzetto.

Da segnalare anche Il Portalettere, programma satirico condotto da un giovane (ma già rodato) Piero Chiambretti. Il comico, vestito da postino, consegnava le lettere ‘spedite virtualmente’ da Andrea Barbato nella sua trasmissione La Cartolina.

Con la sua solita irriverenza Chiambretti confeziona un piccolo show in cui, spesso, erano presi di mira esponenti politici. Memorabile una sua ‘visita’ alla sede MSI di un Gianfraco Fini orgogliosamente ‘fascista’ (VIDEO). Il programma ebbe un buon successo, con punte di 2 milioni e mezzo in pieno orario tg.

Sempre nel 1991, su Canale5, fecero il loro esordio in Italia i Simpson. Trasmesso all’interno della trasmissione Paperissima, il cartone ‘cult’  si ritagliò poi un suo spazio nei giorni festivi sino ad arrivare alla fascia pomeridiana di oggi.

Concludo questo viaggio nella tv che fu parlandovi dell’evento mediatico dell’anno. La Maratona Antimafia per Libero Grassi trasmessa da Rai3 e Canale5.

Dopo l’uccisione dell’imprenditore siciliano oppostosi al ‘pizzo’ Michele Santoro, con Samarcanda, e Maurizio Costanzo, con il suo Show di seconda serata, decisero di ricordarlo attraverso una ‘staffetta mediatica’ tra Rai e Finivest per testimoniare l’impegno della tv contro la criminalità organizzata. Da ricordare l’aggressione verbale di un giovane Totò Cuffaro nei confronti del giudice Giovanni Falcone, ospite di Costanzo. Il magistrato fu ucciso solo qualche mese dopo.

Questo è stato il 1991. Un anno di cambiamenti. Dalla tv dei ragazzi  a quella dei teenager, la satira con sempre maggiori spazi così come la cronaca nera e la tv del ‘dolore’, la nascita dei serial ‘dark’. Quatto generi televisivi sviluppatisi a dismisura nei decenni successivi.

Ultime di ‘Servizio Pubblico’ e ‘Piazzapulita’, da Santoro si parla di Tv, da Formigli si discute sul futuro


Ultima puntata per Servizio Pubblico di Michele Santoro. La puntata di questa sera è intitolata ‘Lascia o Raddoppia’. Si parlerà quindi di tv, dalla ‘solita’ Rai in mano ai partiti ai nuovi progetti come quello messo appunto dal presentatore campano. Gli ospiti:

 Ospiti della serata saranno Paolo Bonolis, il direttore di Rcs Libri Paolo Mieli, il direttore del Fatto quotidiano Antonio Padellaro, il direttore di Rai 4 Carlo Freccero, Vittorio Sgarbi, la giornalista Luisella Costamagna, gli attori Massimo Ghini, Claudio Santamaria e Neri Marcorè.

Anche Piazzapulita di Corrado Formigli chiude i battenti. L’ultima puntata si chiama ‘ La Scommessa’:

Abbiamo ancora il coraggio di scommettere sull’euro, sui giovani, sulla politica e su Mario Monti?
Martin Schulz, presidente del Parlamento Europeo, il sociologo Luca Ricolfi, il sindaco di Verona Flavio Tosi, il deputato FLI Benedetto Della Vedova, il segretario della FIOM Maurizio Landini, Massimo Giannini, vicedirettore de La Repubblica, il giornalista de Il Fatto Quotidiano Andrea Scanzi e Matteo Orfini, Pd.

 

La 7: arriva Santoro, rimane Formigli, via Dandini e Guzzanti


Sembra quasi certo l’arrivo di Michele Santoro e della sua squadra sulla rete di Telecom Italia. Santoro dovrebbe alternarsi con Corrado Formigli. In autunno potrebbe partire il programma del conduttore di Servizio Pubblico, in primavere invece dovrebbe tornare Piazzapulita, sempre al giovedi sera quindi. Sulla falsa di riga di ciò che ora fanno Report e Presadiretta, passandosi il testimone a metà stagione.

Una soluzione di questo tipo non mi vede molto convinto. Un ‘talk politico’ necessita della messa in onda per tutta la stagione televisiva, cosi come è previsto per Ballarò, Porta a Porta e l’Ultimaparola.

Su La7 altre novità in arrivo, Serena Dandini e Sabina Guzzanti non dovrebbero essere riconfermate. Eppure The Show Must Go Off e Un due tre Stella, seppur troppo lunghi ed articolati, avevano raggranellato un share del 3% circa, non ottimo ma neanche un flop.

Torna stasera ‘Servizio Pubblico’, ospiti Santanchè, Caselli e Visco


Torna Servizio Pubblico di Michele Santoro. Questa sera alle 21 su SkyTg24, tv locali, web ed anche sul digitale terrestre free con Cielo. Gli ospiti:

Tra gli ospiti in studio saranno presenti Michele Emiliano, il sindaco di Bari del Partito democratico, Daniela Santanché del Popolo della Libertà e il procuratore capo della Repubblica di Torino Gian Carlo Caselli. Tra i servizi proposti nel corso della puntata, un’intervista esclusiva a Vincenzo Visco, ex ministro delle Finanze del governo Prodi e a Nicola Cosentino, il coordinatore del Pdl in Campania accusato dai pm di essere il “referente politico” dei Casalesi.

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Sortino contro Santoro, Fiorello contro Guzzanti: scontri Tv nel nome dell’audience


E’ scontro tra ‘concorrenti’. Piazzapulita e Servizio Pubblico, i due programmi di informazione del venerdì sera, hanno aperto le ostilità? La materia del contendere sono i ‘ripetitori’ delle emittenti locali che trasmettono il talk politico di Michele Santoro e che sembra abbiano subito alcuni ‘attentati’ nelle ultime settimane. Un inviato di Piazzapulita, Alessandro Sortino, getta un’ombra sulla veridicità di tali fatti:

Dal Corriere.it
L’oggetto del contendere sono i presunti attentati che avrebbero minacciato la messa in onda del programma di Santoro, in particolare quello ai ripetitori sabotati in Trentino che, per alcune ore, si era pensato fossero un tentativo di boicottaggio del giornalista Rai. E contro il quale lo stesso Santoro aveva preso duramente posizione. Le indagini dei carabinieri hanno poi evidenziato che non si era trattato di un’azione contro il programma. Una «panzana», secondo Sortino, che «è servita a fare pubblicità a Servizio Pubblico a scapito dei concorrenti».

Santoro minaccia querele:

Le parole di Sortino, rilanciate da diversi blog e siti Internet, non sono piaciute a Santoro che ieri in serata ha fatto sapere appunto di essere pronto a sporgere querela.

Per ora comunque la sfida degli ascolti è vinta da Servizio Pubblico, con il 10% di share, che distanzia di molto Piazzapulita di Corrado Formigli, fermo al 6%.

Cambiando trasmissione i toni rimangono comunque ancora accesi. Si parla di Fiorello e del suo nuovo show Il piu grande spettacolo dopo il week end. Campione di ascolti, con quasi 10 milioni di telespettatori ed il 39% di share, il programma dello showman siciliano, ha suscitato l’approvazione di molti ma anche la perplessità di alcuni. L’accusa è la ripetitività, negli ospiti, negli sketch e nella struttura stessa.

Anche Sabina Guzzanti ha espresso qualche critica, a cui Fiorello ha risposto in modo piccato e direi anche inelegante.

«Ogni tanto passo su Fiorello, noiosissimo» dice la Guzzanti.
«@SabinaGuzzanti ciao rosiconaaaaa!!! Pensa che una volta mi facevi ridere adesso mi fai tristezza! #rosica» replica Fiorello.

Il mattatore siciliano ha qualche difficoltà ad accettare le critiche. Anche ieri a TvTalk, la trasmissione di critica televisiva di Rai3, si è scagliato contro chi, nel web, aveva espresso dubbi sullo show.

Personalmente credo che Il piu grande spettacolo dopo il week end sia un bel programma. Si canta, si balla, si ride, si improvvisa. C’è una scrittura dietro, ci sono autori bravissimi, c’è uno showman senza pari. Detto tutto questo avverto anche una certa ripetitività. Giorgia e Jokovic sono ospiti già visti in Stasera pago io e nel Fiorello Show di SkyUno. Come anche i prossimi, Michael Buble in testa. Anche alcune gag della prima puntata sembravano riprese da altri spettacoli, i ‘fiorelli’ mascherati riprendevano i ‘pippi baudo’ del Festival di Sanremo targato Baudo-Chiambretti, tanto per fare un esempio.

Fare delle critiche comunque non equivale a bocciare il programma. E chi non accetta le critiche, motivate naturalmente, non dimostra quell’umità e quella consapevolezza che dovrebbero essere presenti in chi, da anni, affida il suo successo proprio sul pubblico televisivo.

‘Scassare la casta’: parte stasera ‘Servizio Pubblico’ di Michele Santoro


‘Scassare la Casta’ questo è il titolo della trasmissione di questa sera di ‘Servizio Pubblico‘ e che segna il ritorno di Michele Santoro sul piccolo schermo. Il programma sarà trasmesso sul canale 504 di Sky, su vari canali tv locali, sul sito di Servizio Pubblico, del Fatto Quotidiano, di Repubblica.it e Corriere.it.

Ospiti della prima puntata saranno il sindaco di Napoli Luigi De Magistris e l’imprenditore Diego della Valle. Santoro anticipa:

“Apriremo con una sorpresa di Vauro e poi Travaglio racconterà la balla della settimana”

Sono curioso di capire quale risultato potrà fare il programma. Avere uno share vicino al 3-4% sarebbe un grande successo. Non impossibile da raggiungere, almeno per la prima puntata. Ho dei dubbi sulla ‘tenuta’ della serialità. Un Evento richiama molti utenti, una lunga serie di trasmissioni potrebbe far cadere l’interesse generale.

Vedremo. Nel frattempo auguri a Santoro ed alla squadra di ‘Annozero’ che ha deciso di seguirlo in questa nuova avventura.

Reportage di “Servizio Pubblico” sugli scontri di Roma, seconda parte


Il racconto dei poliziotti che hanno partecipato agli scontri di Roma

La seconda parte è possibile vederla sul sito http://www.serviziopubblico.it

PS: secondo me alla fine la trasmissione di Santoro si chiamerà proprio Servizio Pubblico e non Comizi d’Amore. In una sua partecipazione al Tgla7 di Mentana, il conduttore campano è apparso evasivo sul titolo del programma. A mio giudizio è piu incisivo ‘Servizio Pubblico’, richiama l’idea della Rai, di una trasmissione di servizio. Comizi d’Amore, con tutto il rispetto per le ‘nobili origini’ sembra piu il titolo di un film romantico…