Addio ad #AntonelloFalqui, l’uomo che inventò il #Varietà


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A 94 anni è scomparso Antonello Falqui, ideatore di tanti programmi televisivi del passato. Il Musichiere, Canzonissima, Teatro 10, Milleluci, Studio Uno, Dove Sta Zazà: Antonello Falqui è stato il Varietà, quello che molti ricordano con malinconia, una tv gentile, garbata e “colorata” (malgrado il bianco e nero).

Qui di seguito le puntate della mia rubrica Novecento dedicate ad alcuni programmi di Falqui:

Novecento TV: ‘Canzonissima ’68’, edizione boom con Mina, Chiari e Panelli


NOVECENTO 2013

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Novecento Tv edizione 2014 riapre i battenti con una trasmissione cult, una delle edizioni più seguite di Canzonissima, quella a cavallo tra il 1968 ed il 1969. Partita nel ’59 con il trio Manfredi-Panelli-Scala, il programma storico della Rai, abbinato alla Lotteria di Capodanno, aveva poi cambiato denominazione. Solo nel ’68 ritornò il marchio ‘Canzonissima’. A presentarla un terzetto di tutto rispetto. Mina, Walter Chiari e Paolo Panelli.

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Grandi firme anche per il resto della squadra. Dagli autori, Marchesi, Terzoli e Vaime, alla regia di Antonello Falqui, con l’orchestra diretta da Bruno Canfora, dalle coreografie di Gino Landi, alla  scenografia di Cesarini da Senigallia, ai costumi di Corrado Colabucci.

La Sigla

Il meccanismo dello show era sempre lo stesso:

Come di consueto, il programma è costituito da una gara fra cantanti, articolata nelle varie puntate in cui i quarantotto partecipanti (sei per puntata) eseguono una canzone del loro repertorio, scelta dalla commissione costituita dal regista della trasmissione Antonello Falqui, dal Maestro Bruno Canfora, direttore dell’Orchestra della Rai, da Guido Sacerdote e da cinque funzionari televisivi; dopo un’ulteriore fase eliminatoria, i dodici finalisti (che sono quelli che riportano i migliori piazzamenti, non necessariamente legati alla puntata a cui hanno partecipato ma in assoluto) devono invece proporre una canzone inedita.

Inconsuete però le polemiche pre messa in onda. Dalle dimissioni di alcuni autori alla protesta inscenata dai cantanti in gara ed incentrata sui medley delle loro canzoni cantate da Mina e dal basso cachet percepito. Alla fine, a ridosso della partenza della stagione, si trovò l’accordo ed il programma potè essere realizzato. Tutto ciò attirò l’interesse del pubblico e gli ascolti furono altissimi. Punte di 21 milioni di telespettatori seguirono le performance di cantanti come Little Tony, Gianni Morandi, Tony Renis, Giorgio Gaber, Patty Pravo, Enzo Jannacci consegnando Canzonissima 68 agli annali della Tv

L’edizione fu vinta da Gianni Morandi con ‘Scende la piogga’, secondo Claudio Villa, terzo Al Bano.

Little Tony, Cuore Matto

Gianni Morandi, Scende la pioggia

Puntata completa

Novecento Tv: “Sabato Sera”


SABATO SERA

Il 1967 annovera tra le produzioni piu riuscite della Rai Tv il programma “Sabato Sera“, condotto da Mina. La regia era affidata ad Antonello Falqui, le musiche erano curate da Bruno Canfora. L’edizione , che prendeva in qualche modo il posto di Studio Uno, si componeva di dieci puntate in ognuna delle quali la cantante cremonese veniva affiancata da un conduttore diverso.

Il cast era completato dalla presenza dell’attrice comica Franca Valeri e dalla ballerina Lola Falana.

In ognuna delle puntate , oltre agli spazi comici della Valeri, ai balletti della Falana ed ai medley cantanti da Mina, intervenivano anche alcuni ospiti.

Rimane nella storia del piccolo schermo la puntata in cui si esibirono contemporaneamente i quattro conduttori piu famosi del periodo: Pippo Baudo, Mike Bongiorno, Enzo Tortora ed il grande Corrado.

Alcuni spezzoni del programma:

Mina- Rascel

Mina-Pavone

Mina-Bramieri

Bongiorno-Mina-Valeri

Novecento Tv: Teatro 10


Per il ciclo “Novecento Tv”, in questa puntata parliamo di una delle produzioni piu viste ed apprezzate negli anni 70: Teatro 10. Il programma, che prende il nome dal Teatro delle Vittorie, appunto al numero 10, ebbe in tutto tre edizioni. La prima, andata in onda nel 1964, venne condotta da Lelio Luttazzi con la regia di Antonello Falqui.  La struttura della trasmissione era quella del classico varietà, con grandi ospiti, canzoni, balletti e spazi comici. I balletti furono diretti da Don Lurio.  Panelli, Mondaini, Masiero, Salce diedero vita ad innumerevoli sketch divertenti. Sul palco si alternarono diversi cantanti italiani, da Milva a Ornella Vanoni, da Modugno a Mina passando per una esordiente Mia Martini.

Dopo ben sette anni di pausa, nel 1971 si aprì la seconda edizione del programma, sempre per la regia di Falqui. La conduzione questa volta fu affidata ad Alberto Lupo, celebre attore di sceneggiati televisivi. La musica curata dal maestro Gianni Ferrio, le coreografie da Don Lurio. Lo show, oltre a comici del calibro di Villaggio, Salce, Bramieri ed a cantanti nostrani come Modugno, Celentano, Patty Pravo, Lucio Battisti, vide anche la presenza di grandi stelle musicali internazionali. Tina Turner, Shirley Bassey, James Brown, Josè Feliciano tanto per citarne alcuni.

Nel 1972 però va in onda l’ultima edizione, quella che molti telespettatori non dimenticheranno piu. La squadra di autori rimase la stessa, alla conduzione venne confermato Alberto Lupo ma la trasmissione si arricchì della presenza fissa di una delle piu grandi cantanti, nonchè conduttrici, dell’epoca. Mina.

Dopo una pausa di quattro anni, passati tra impegni lavorativi nel mondo della musica e novità nella vita privata, Mina tornò a condurre un programma televisivo. L’ultimo era stato “Canzonissima 1968”. La cantante cremonese fu la stella del programma ed in ogni puntata si esibì con alcuni dei suoi piu grandi successi senza disdegnare anche brani internazionali.

La comicità era affidata ad alcuni dei comici piu in voga del periodo, Montesano, Villaggio, Franca Valeri. I balletti videro protagonisti nomi del calibro di Carla Fracci e Rudolf Nureyev. Tra i cantanti si ricordano Morandi, Caselli, Milva, Gaber, la PFM, Fred Bongusto.

Teatro 10, campione di ascolti con punte di 20 milioni di telespettatori, entrò però di diritto nella storia della tv italiana grazie alla memorabile esibizione di Mina e Lucio Battisti che, in otto minuti, diedero vita ad un duetto straordinario cantando alcuni dei piu grandi successi dell’artista romano.

Di seguito alcuni brani tratti da Teatro 10:

Mina-Battisti

Mina- Alberto Lupo (Sigla di chiusura, “Parole parole parole”)


Mina-Astor Piazzolla

Mina “Grande grande grande”


Montesano


Mina-Celentano, parodia

I numeri delle altre rubriche “vintage”

2010: Novecento Tv, quelli che era…il Varietà

2010: la Tv che non c’è piu

2009

2007

Novecento Tv: “Studio Uno”


STUDIO UNO

In questa puntata parliamo di Varietà Musicali, molto diffusi negli anni ’60. Una delle trasmissioni rimaste nel cuore di tanti telespettatori è stata Studio Uno, andata in onda tra il 1961 ed il 1966. Il varietà, che prendeva il nome dallo studio 1 di via Teulada in Roma dove veniva realizzato, era diretto da Antonello Falqui, con le musiche del maestro Bruno Canfora ed è entrato nella storia della televisione perchè ha lanciato definitivamente la carriera di Mina. La tigre di Cremona, già affermata cantante, fu chiamata alla conduzione della trasmissione dove riscosse un notevole successo.

Studio Uno era diviso in vari segmenti, vi erano numerosi balletti diretti dal coreografo Don Lurio;  varie edizioni hanno visto la partecipazione delle gemelle Kessler. Memorabili i siparietti comici tra Mina ed alcuni dei piu grandi attori del cinema italiano, da Alberto Sordi a Totò passando per Tognazzi, Gassman, De Sica, Mastroianni e Manfredi, ognuno dei quali invitato, durante il corso delle varie puntate del programma,  nella rubrica “L’uomo per me”, condotta dalla cantante cremonese.

Alcuni spezzoni del programma:

I numeri delle altre rubriche “vintage”

2010

2009

2007

Novecento TV: “Canzonissima 1959”


“CANZONISSIMA 1959”

C’erano una volta Mina, Raffaella Carrà, Corrado, Walter Chiari, Nino Manfredi, Lelio Luttazzi, Vianello e Mondaini, Alberto Lupo, Loretta Goggi, Alighiero Noschese….. Il piccolo schermo dei nostri giorni ci “regala” Maria De Filippi, Simona Ventura, Emanuele Filiberto, Pupo, Max Giusti, Antonella Clerici e via dicendo.  Notate delle differenze? Eccezion fatta per Fiorello, che non va in tv da almeno cinque anni, e Paolo Bonolis, che però sembra fossilizzato nelle brutte copie di suoi successi del passato, la televisione del terzo millennio appare quanto meno mediocre. Sia per i contenuti che per gli artisti proposti.

Ieri Canzonissima, Fantastico e le gemelle Kessler, oggi Amici,  Ballando con le stelle e Belen Rodriguez. Ad ogni epoca i suoi idoli, senza passare per moralisti o radical-chic. In tempi di magra televisiva non resta quindi che consolarsi con i successi di un tempo.

Su questo blog abbiamo già parlato di Canzonissima, riferendoci però alle due edizioni “cult” condotte da Corrado e Carrà. Era il 1970 ed il paese, superato il “boom”, stava per precipitare nella crisi economica e nel terrorismo. Ultimi scampoli di serenità in un decennio, il ’70, ricco di amarezze e di tensione.

Questa sera invece parliamo della Canzonissima del 1959, condotta dal trio delle meraviglie: Paolo Panelli, Delia Scala e Nino Manfredi. Tre attori, tre artisti, non solo dei semplici conduttori. La regia della trasmissione era  affidata ad Antonello Falqui. Il programma, nato l’anno prima,  si basava sul concorso canoro tra vari cantanti italiani. In quell’edizione Manfredi acquistò notevole successo grazie alla imitazione di un barista ciociaro chiamato Bastiano divenuto noto grazie alla famosa battuta “Fusse che fusse la vorta bbona”.

Di seguito alcuni video di di Canzonissima 1959:

Per chi volesse leggere le “puntate precedenti” delle rubriche “vintage” ecco qui l’elenco, anno per anno:

2010

2009

2007

Canzonissima ’70. Corrado e Carrà “coppia storica” della tv


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L’estate avanza e nelle tv non mancano le repliche di trasmisioni e serie del passato. Per “adeguarci” Candido riprende la rubrica “La TV che non c’è piu“, uno spazio per parlare delle produzioni del passato. I lettori, che immagino saranno prevalentemente “giovani”, potranno riscoprire una televisione profondamente diversa da quella tuttora presente sul piccolo schermo. La tv di una volta non era costruita su reality e trash puro, tutto lasciato all’improvvisazione con conduzioni affidate e dilettanti senza la minima esperienza. Gli show del passato erano qualcosa di profondamente diverso, di studiato, fatte di talenti e professionalità.

 

Oggi partiamo parlando di “Canzonissima 70“, una produzione Rai passata alla storia per aver “lanciato” definitivamente Raffaella Carrà. Canzonissima andava in onda dai primi anni 50 sul primo canale (l’allora RaiUno) della tv di stato. Spettacolo abbinato alla Lotteria di Capodanno, prevedeva una gara canora tra i cantanti piu accreditati dell’epoca. Nel 1970 Corrado e Raffella Carrà diedero vita a una edizione memorabile, che ebbe cosi tanto successo da veder confermati i due conduttori anche per l’edizione 1971.

Per alcuni anni il vincitore della gara canora è stato scelto come rappresentante dell’Italia all’Eurofestival. Il successo delle edizioni 70 e 71 fu in gran parte dovuto alla complicità creatasi tra i due conduttori. L’amicizia tra Corrado e la Carrà, cementata durante Canzonissima, sopravvisse negli anni tanto da durare sino alla scomparsa del conduttore romano. Da segnalare il “Tuca tuca”, famosa canzone lanciata dalla conduttrice romagnola proprio durante l’edizione 1971.

Sigla Canzonissima ’70

Come funzionava la trasmissione:

tratto da Pagine70:

La gara canora era sicuramente la parte più interessante della trasmissione. La rivalità fra alcuni concorrenti era evidente anche se alle volte questa rivalità sfociava in vere e proprie polemiche: memorabili quelle fra Claudio Villa e Gianni Morandi o quelle fra Ornella Vanoni e Iva Zanicchi.
Alla gara canora era associato il meccanismo di assegnazione ed estrazione dei biglietti e, di conseguenza, i sogni di milioni di italiani. Tale meccanismo era abbastanza semplice: l’acquisto del biglietto dava diritto anche ad una cartolina su cui si indicava il nome del cantante a cui veniva data la preferenza. Il biglietto concorreva al premio finale mentre la cartolina concorreva all’estrazione dei premi settimanali e alla definizione della classifica finale. Per un cantante la vittoria a Canzonissima significava moltissimo ed era sicuramente paragonabile a una vittoria al Festival di Sanremo.

I Numeri di Canzonissima 70 e 71:

Edizione del 1970-71
Autori: Paolini e Silvestri
Regia: Romolo Siena
Presentatori: Corrado e Raffaella Carrà
Vincitore: Massimo Ranieri – Vent’anni
Media di telespettatori di 25,4 milioni (1^ posizione fra i dieci programmi più visti del 1971)

Edizione del 1971-72
Autori: Paolini e Silvestri
Regia: Eros Macchi
Presentatori: Corrado, Raffaella Carrà, Alighiero Noschese, Vittorio Gassman
Vincitore: Nicola Di Bari – Chitarra suona più piano
Media di telespettatori di 23,8 milioni (2^ posizione fra i dieci programmi più visti del 1972)

Alberto Sordi e Corrado

Vittorio De Sica, Corrado e Raffaella Carrà

Tuca tuca Sordi-Carrà

Finale Canzonissima 70