Sfiducia, Berlusconi verso la Vittoria (di Pirro)?


Passano le ore e…. pure i deputati, da una parte verso l’altra. Chi per il mutuo, chi per un gruzzolo niente male (Calearo parla di 350.000 euro), chi per “responsabilità nazionale”, chi magari per qualche “escort in più”… a Montecitorio in questi giorni è tutto un via vai di gente. Ed il Premier arriva a vedere la “meta”. La Sfiducia al Governo, che qualche settimana fa sembrava cosa fatta, ora sembra quasi sfumata.

D’altronde ve lo avevo anticipato circa un mese fa dalle colonne di questo blog:

Pensate davvero che al 14 dicembre Berlusconi arriverà impreparato? Chi vi scrive è “cresciuto” politicamente nella seconda Repubblica, avendo assistito in giovane età al crollo della Prima. Possibile che stia per finire il ventennio Berlusconiano? Non credo sia cosi semplice, come ho spiegato piu volte in questo blog. Troppi interessi, troppi affari di famiglia, difficili da accantonare in nome della politica.

Ora c’è da chiedersi, in questo mese cosa organizzerà il B. per rimanere in sella? Incentivare il ritorno di qualche “finiano”? Spiazzare Fini aprendo a Casini e Rutelli? Ripensare tutta la sua politica annunciando il superamento del Pdl? Lasciare spazio alla Lega? Far pace con Fini tramite un governo Bis con Casini? Vedremo….

Mancano 28 giorni, qualcosa accadrà. Sono sicurissimo….

Mi permetto di fare una riflessione, a prescindere dal successo o meno della mozione di sfiducia.

Ma scusate, è giusto che Berlusconi venga sfiduciato e poi i tagli lacrime e sangue (di svariati miliardi di euro) debbano farli gli altri, con lui alla finestra a gridare “al golpe delle tasse”, pronto a tornare trionfalmente a Palazzo Chigi tra meno di un anno?

No no, voglio proprio vedere Tremonti la prossima primavera fare una manovra correttiva di miliardi di euro con 2 o 4 deputati di maggioranza.

La facciano loro, vediamo che succede. Se questo paese deve cadere che cada con B. alla guida.

Alcuni dicono che una volta ottenuta la fiducia Berlusconi riuscirà a ricompattare la propria maggioranza, con nuovi ingressi. Io non ci scometterei cosi tanto. Credo che un governo con pochi margini sarà piu ricattabile dell’interno e cioè dai singoli deputati della maggioranza, cosi come fu per Prodi. Un lento logorio che potrebbe uccidere definitivamente la carriera politica di Berlusconi.

Il 14 alle 13.30 circa ne sapremo di più. Proprio in tempo per il Tg1 di Minzolini e per lo Speciale Tgla7 che, di sicuro, Mentana organizzerà per l’occasione.

PS: il 17 dicembre si dimette Domenico De Siano, PDL, per incompatibilità con le cariche regionali. Subentrerà il primo dei non eletti, un finiano. Quindi il Governo avrà un voto in meno mentre aumenterà di una unità la truppa dei contrari. Sarà “spassoso” vedere come passeranno le leggi.

 

Razzi (ex Idv, ora pro-Berlusconi) qualche mese fa diceva peste e corna di chi “salta il fosso”…


Giusto, Onorevole Razzi, “chi glielo va a dire a quelle 3.500 persone che lei ora…. sta dall’altra parte?” Sentita questa breve intervista del “fù” deputato dell’Italia dei Valori, ora pronto a votare la fiducia al Governo Berlusconi, mi viene solo una forte nausea.