Elezioni Regionali Lazio, un appello: ‘Non si ricandidino i consiglieri uscenti’


Polverini si è dimessa ufficialmente, il Lazio va al voto.

Il Pd, l’Idv e Sel, cosi come il Pdl e gli altri gruppi consigliari, in questi due anni e mezzo hanno approvato i provvedimenti di aumento di spesa per il consiglio regionale, passati da un milione a ben 14. In un momento in cui il Paese era in piena crisi economica e la Regione attuava tagli vergognosi alla Sanità, questi signori si sono ‘aumentati’ i finanziamenti.

Un Appello nasce dal cuore. Che Pd, Idv e Sel non ricandidino quei consiglieri responsabili dello scempio di questi anni.

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Renata Polverini si è dimessa


Renata Polverini si è dimessa. Dopo due anni e mezzo termina una Amministrazione che ha usato l’accetta contro il sistema sanitario laziale.

Ed ora si torna al voto. Quali gli schieramenti? L’Udc, che ha tolto l’appoggio alla Governatrice, potrebbe quindi stipulare un accordo con il PD. I Democratici però potrebbero anche schierare una formazione ‘Vasto’ assieme a Sel ed Idv. I radicali presenteranno di nuovo Bonino? E poi c’è il fattore Grillo, che sottrarrà almeno un 8-10% agli altri schieramenti. Per i candidati Governatore, per il Centrosinistra sarebbe buono il nome di Gasbarra, ex vicesindaco di Roma e già Presidente della Provincia. Polverini potrebbe poi ripresentare? Quante chance ha il Pdl, alleato con la Destra e l’Udc, di poter conservare la regione?

Regione Lazio,i consiglieri PDL: «Rinunciare ai vitalizi? Faremo i conti»


Lo scorso anno Polverini aveva esteso agli assessori della sua giunta i privilegi previdenziali destinati ai consiglieri regionali. Tutto questo perche, a causa dello scandalo che aveva bloccato la Lista Pdl alle Regionali 2010, nella circoscrizione di Roma non erano stati eletti consiglieri regionali del Popolo della Libertà. Cosi molti assessori in Giunta non sedevano in Consiglio e non godevano dei diritti previdenziali di cui sopra.

Dopo l’esplosione dell’affaire Fiorito, Polverini ha pensato bene (tardi ma bene) di togliere tali privilegi. Peccato che pochi assessori vogliano rinunciarci:

Mancavano pochi giorni a Natale l’anno scorso quando la Regione Lazio decise in fretta e furia di estendere il vitalizio dei consiglieri (la pensione scatta a sessant’anni dopo cinque anni di mandato) a tutti gli assessori della giunta Polverini, che essendo esterni al consiglio, non avrebbero potuto trarre benefici dalle generose norme per i membri della Pisana.

 Renata Polverini annuncia che tra i prossimi tagli ci saranno anche questi: «Dovremmo provvedere alla proposta di legge per il sistema contributivo dei vitalizi». Compreso quello degli assessori. Un diritto ormai acquisito: per perderlo è necessaria una dichiarazione volontaria. Polverini aggiunge: «Riapriremo i termini per presentare la rinuncia». Il taglio comporterebbe un risparmio di circa un milione di euro.

L’altra sera la governatrice si era sbilanciata: «I miei assessori non avranno difficoltà a rinunciare». L’aria alla Pisana, ieri, sembrava diversa. C’è chi non risponde, chi si trincera dietro il no comment, chi fugge via. Stefano Cetica, potentissimo assessore al Bilancio, uno degli ex Ugl più legati alla Polverini, è nell’emiciclo. Assessore, rinuncia al vitalizio? «Non lo so, vedremo». Mette le mani avanti? «Ma no, è che prima bisogna capire come si potrà articolare il nuovo sistema. Passare al contributivo, comunque, significa già risparmiare». D’accordo: ma lei che farà? «Dipende. Ognuno farà i suoi conti, a seconda che gli convenga o no».
E così nei corridoi della Pisana, mentre Polverini sta parlando alle tivù, gli assessori cominciano a rifletterci su. Francesco Lollobrigida (Trasporti) prende tempo: «Vediamo che norma portano a casa e poi decidiamo come comportarci»

Polverini si dimette?


“Vanno cacciati i mercanti dal tempio del Pdl – ha detto – . Certamente Fiorito è una persona da mandare fuori. E quanto agli altri, che non sono indagati, il Pdl deve valutare se questo è il momento giusto per liberare il partito da qualsiasi tensione e lotta intestina. Secondo me, assolutamente, il momento giusto è ora”. Al partito la presidente chiede “un segnale chiaro. Il Pdl deve dire che non vuole esporre se stesso a questo abisso di perdita di moralità, di credibilità, d’immagine”

Si sfoga così Renata Polverini, pronta alle dimissioni dalla Regione Lazio. Nel consiglio regionale è in corso, da tempo oramai, una lotta intestina tra i partiti della maggioranza. L’esplosione dello scandalo Fiorito ha peggiorato di molto le cose. Al Pdl non è mai andata giù la ‘libertà d’azione’ che Polverini si è ritagliata nel tempo. La lista Città Nuove, da lei creata e lanciata nelle amministrative successive al 2010 ha sottratto voti al Pdl e questo ha fatto infuriare i ‘colonnelli’ locali.

Ora la Governatrice chiede un passo indietro al capogruppo Pdl in Regione, il quale non ha alcuna intenzione di dimettersi. Il tutto potrebbe portare il Lazio ad elezioni anticipate.

Più o meno esplicitamente la presidente ha chiesto la testa dell’attuale capogruppo Battistoni. Ma lui di andarsene non ne vuole sapere. Lo ha ribadito anche oggi: “Non mi dimetto”. Intanto suoi quotidiani si consuma la battaglia a colpi di accuse tra i consiglieri del Pdl. Con Fiorito che su Repubblicaaccusa Giancarlo Miele di avere “divorato ostriche con i soldi pubblici” e Bernaudo di avere “stappato lo champagne”. E non risparmia il consigliere Carlo De Romanis, colpevole, secondo “Batman”, di avere organizzato un festino da 20mila euro con i soldi pubblici.

I BILANCI ONLINE – Insomma la governatrice non sembra contenta di come si stanno mettendo le cose in consiglio regionale. “Ho posto la condizione di rientrare nei parametri economici delle altre Regioni; la cosa, che non mi pare sia stata compresa dal Consiglio regionale, è che bisogna fare e invece si sta proseguendo in una lotta intestina. Vogliono cercare di far capire all’opinione pubblica che il presidente della Regione vale un consigliere regionale”. E annuncia che i conti della suo gruppo saranno resi pubblici da lunedì. Da domani invece pubblicherà il bilancio il gruppo consigliare dell’Idv. “Noi non abbiamo problemi a farlo – ha dichiarato il capogruppo Vincenzo Maruccio – e li metteremo anche online”. Come hanno già fatto Pd, Sel e Radicali.

BERLUSCONI –  In molti continuano a suggerire alla Polverini di andare avanti. La presidente della Regione Lazio avrebbe avuto un colloquio con Silvio Berlusconi che in tutti i modi le avrebbe chiesto di aspettare prima di prendere decisioni definitive. Diversa la versione riportata da Il Fatto quotidiano secondo cui l’ex premier avrebbe suggerito alla governatrice di rassegnare le dimissioni in cambio di un’offerta molto allettante: la corsa a Palazzo Chigi. La presidente della Regione è attesa proprio stasera a Palazzo Grazioli per un incontro con l’ex premier.

Nel caso si arrivi davvero alle elezioni anticipate in regione quali saranno gli schieramenti? Polverini si ripresenterà oppure punterà davvero, come rivelato da Il Fatto, alla leadership nazionale, benedetta da Berlusconi? Zingaretti, in corsa per le comunali di Roma, sarà ‘dirottato’ alla Regione? Giorgia Meloni potrebbe poi essere chiamata a guidare il CentroDestra per la riconquista del Lazio?

A mio giudizio tutto si sistemerà e non ci saranno dimissioni. C’è comunque da dire che Polverini sta dimostrando una caparbietà che non mi aspettavo. L’avesse dimostrata anche nell’evitare la distruzione del sistema sanitario laziale sarebbe stato molto meglio.

Alemanno e Polverini, gli ‘incredibili’ paladini di Roma!


Alemanno e Polverini hanno lanciato la raccolta di firme per ‘far rimanere i Ministeri’ a Roma, andando contro la proposta leghista ribadita ieri a Pontida. E perche dovrei firmare una tale petizione? Loro, Polverini e Alemanno, che ieri ‘imboccavano’ il Bossi davanti ad una tavola imbadita oggi dovrebbero risultare ‘credibili’ come paladini della romanità? Ma per favore! Lasciassero l’alleanza con la Lega, facessero la crisi ed allora potrebbero avere un minimo di ragione. Altrimenti è solo opportunismo. Si alleano con i leghisti e poi si lamentano. Loro, i leghisti, son sempre stati cosi. Alemanno e Polverini invece hanno sfruttato la Lega quando serviva, salvo contrastarla per cercare di trovare un minimo di consenso, ampiamente perso sia in Regione che in Comune.

A casa!

Renata Polverini perde la testa ad un comizio….


Questa purtroppo è la democrazia e dovete farvene una cazzo di ragione

Oh.. e che cazzo

Ma vattene te, io sò delle strada come te, con me caschi male…

Me faccio mette paura da na zecca come te

Ascoltate bene sennò fate come cazzo ve pare…

Ma che pensate de gioca, ma annate a casa fateme er cazzo de favore

Renata Polverini, da poco piu di un anno Governatrice del Lazio, è fortemente criticata dai cittadini, soprattutto per il piano sanitario che rischia di far chiudere molti ospedali, al fine di risanare i conti di una regione indebitata fortemente durante l’amministrazione di centrodestra del ‘collega’ Storace.

Durante un comizio per sostenere il candidato sindaco di Genzano, la Polverini, contestata da alcune persone, ‘perde letteralmente la testa’ iniziando ad insultare i contestatori.

Soccorsi in ritardo per Sposini, colpa dei tagli della Regione imposti dalla Polverini?


Riporto fedelmente da Repubblica.it:

E sulla polemica per i ritardi nei soccorsi del conduttore, interviene il sindacato dei medici ospedalieri sostenendo che il problema non è stato l’arrivo dell’ambulanza ma le condizioni del reparto di neurochirurgia in seguito ai tagli imposti dalla Regione. Il reparto dell’ospedale Santo Spirito di Roma, dice Domenico Iscaro dell’Anaao Assomed (il sindaco dei medici ospedalieri) che lavora nella struttura dove il giornalista Lamberto Sposini è stato ricoverato nel primo pomeriggio subito dopo il malore, è stato chiuso a gennaio in seguito al piano della presidente della Regione Lazio Renata Polverini. Nell’ospedale sono ancora presenti i macchinari e i medici in attesa di essere trasferiti al Policlinico San Camillo. “Se il reparto non fosse stato chiuso Sposini avrebbe potuto essere sottoposto al drenaggio nel primo pomeriggio e non in serata come è avvenuto solo dopo il trasferimento al Policlinico Gemelli”

Dei tagli imposti dalla Polverini abbiamo già parlato QUI .