#PrimariePD: da non elettore dem ho deciso di votare perché…


Non sono un elettore del Partito Democratico. Il Centrosinistra è morto. Il fronte populista è al 60% e la Lega veleggia verso il 35-40% mentre presto dovremo fare i conti con la crisi economica prodotta dal governo in carica.

C’è bisogno di un segnale, anche piccolo, di un possibile cambiamento. Ecco perché ho votato Nicola Zingaretti alle primarie Pd. I problemi restano tutti, così come la distanza del PD dalle vere esigenze della popolazione in sofferenza. Zingaretti non è la panacea di tutti i mali ma può rappresentare l’inizio di una fase di cambiamento nel centrosinistra.

Tra qualche mese il Paese entrerà in emergenza ed in quel momento, a Sinistra, dovrà esserci qualcosa per evitare che paura, rabbia e disperazione si riversino sul fronte oscurantista, già forte e pericoloso.

Primarie, per il cambiamento: votate Civati!


Oggi potete scegliere. Votare per un post-democristiano (Renzi) o un post-comunista (Cuperlo) oppure scegliere il Nuovo, quello che rappresenta meglio lo spirito Ulivista, la nuova generazione che non è ancorata al passato ma guarda al futuro tenendo ben presenti i valori della Sinistra e del Progressismo. Giuseppe Civati.

Più siamo, meglio stiamo! #civoto

Alle primarie voto Civati perchè….


Poco più di un anno fa, proprio su questo blog, spiegavo i motivi che mi spingevano ad andare a votare alle Primarie democratiche, esprimendo la preferenza per Pierluigi Bersani.Domenica 8 dicembre si svolgerà la consultazione nazionale per scegliere il prossimo segretario del PD. Ad oggi non ho ragioni per poter votare i Democratici. Anche per questo mi recherò al seggio delle primarie per sostenere Pippo Civati.  Per avere qualche motivo, in futuro, di poterli votare. Qui di seguito le motivazioni:

Non voto Renzi perchè:

Si proponeva come il nuovo ma in quest’ultimo anno ha accettato il sostegno proprio dei tanti (Franceschini e Veltroni in testa) che voleva rottamare solo qualche mese fa. Continuo a non condividere l’impostazione ‘liberale’ sul tema del lavoro. I suoi leggeri spostamenti a sinistra non sono sufficienti a garantire un PD perno di una coalizione progressista.

Non voto Cuperlo perchè:

Se lo scorso anno Bersani, pur con tutti i limiti su carisma e qualità di leadership, era l’unico a poter conciliare il fronte liberale renziano con quello della sinistra vendoliana l’inizio del 2013 ha rivelato la sua totale inadeguatezza nella gestione della campagna elettorale e nella strategia post-voto. Il continuo rincorrere Monti ha fatto perdere milioni di voti al CentroSinistra. Le mosse successive, soprattutto nella elezione Presidenziale, hanno dimostrato definitivamente la sua miopia politica.

Cuperlo non è altro che un Bersani con dieci anni di meno. Essere stato un pupillo di D’Alema ed avere l’appoggio di Franco Marini non fa che peggiorare il suo pedigree. Rappresenta al meglio la vecchia dirigenza post-comunista e post-democristiana. Quella che negli ultimi ventanni ha consentito a Berlusconi di farla franca in più di qualche caso, ci ha inciuciato, ha vinto le battaglie ma ha perso le guerre. Poco importa che la piattaforma politica sia impostata sul progressismo. L’esperienza di Bersani insegna a non fidarsi più di quel tipo di classe dirigente.

E quindi, voto Civati perchè:

Perchè vuole un CentroSinistra che vada ‘da Prodi a Rodotà’, due personalità che stimo e che vorrei potessero tornare in gioco per un governo futuro del fronte progressista.

Perchè vuole una alleanza organica con SEL, pensando ad una piena unità politica futura che vada oltre la semplice alleanza elettorale.

Perchè si è opposto sin da subito alla elezione di Franco Marini al Quirinale, quel Marini ‘killer’ del Governo Prodi e maggiore esponente dei cosiddetti ‘sepolcri imbiancati’ quelli si da rottamare senza se e senza ma.

Perchè ha dimostrato di non avere padroni, non essendo appoggiato da nessuno grande big del PD.

Questo è tutto. Forse qualcuno dirà che Civati sta seguendo solamente una strategia, ovvero spostarsi a Sinistra per non perdere gli elettori che guardano a Grillo e che mal digeriscono la politica liberale di Renzi e quella del burocrate Cuperlo. Può essere.

D’altro canto il dovere di un cittadino che vuol modificare in meglio i destini del proprio Paese è quello di partecipare ad eventi che possono sortire tale effetto. Il Partito Democratico è volente o nolente, il primo partito italiano ed è imprescindibile per costruire una alleanza progressista in grado di imprimere una svolta all’Italia. Ad oggi è solo una babele senza capo ne coda. Un miglioramento è possibile. Quindi è giusto partecipare per cambiare le cose. E si sa “le cose cambiano, cambiandole”. Per questo, l’8 dicembre, ‘proverò’ a votare Pippo Civati.

Se avete qualche dubbio, leggete qui di seguito ‘chi appoggia chi’, tanto per dire:

sostenitori di Renzi: Boccia, Franceschini, Latorre, De Luca, Briatore, Leoluca Orlando, Di Pietro, Fassino, Lele Mora più una serie di impresentabili siciliani che conoscono le mie amiche siciliane Maria Pia e Sabrina;

sostenitori di Cuperlo: D’Alema, Finocchiaro, Franco Marini, Fioroni, la Turco (la Turco!), l’impresentabile Crisafulli.

Sostenitori di Civati: Fabrizio Barca, Felice Casson, Sandra Zampa portavoce di Prodi, Maria Carmela Lanzetta sindaca antindrangheta di Monasterace, Lucrezia Ricchiuti, consigliera antimafia in Lombardia, gli operai della Fiat di Pomigliano, Vincenzo Cenname sindaco “virtuoso” per i rifiuti in terra di casalesi, Valentina Spata di Ragusa che ha denunciato i brogli della formazione professionale ed è stata minacciata due volte di morte, Vincenzo Balzani, fra i chimici più citati al mondo, pioniere delle nanotecnologie, ambientalista e antinuclearista da sempre, l’economista Filippo Tadde (Ringrazio Gabriella, autrice del testo)