Sondaggio, Berlusconi è davvero finito?


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Mentre l’ultimo sondaggio, chiuso qualche settimana fa, ci dice come voi lettori di Candido votereste in maggioranza per i 5 stelle e per il CentroSinistra, lancio una nuova domanda.

Tra condanne, probabile decadenza, possibile ineleggibilità, sicura interdizione, nuovi partiti e future scissioni, secondo voi Silvio Berlusconi è davvero finito? Si o no, secco.

Poll: Berlusconi e’ davvero finito?

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Berlusconi prescritto, storia del Processo Mills e degli altri…


E cosi ecco che arriva la decima prescrizione per Berlusconi. Senza la ex Cirielli (legge creata ad hoc dal secondo governo Berlusconi) il processo avrebbe avuto altri 5 anni di durata. (la legge ha abbassato da 15 a 10 anni i termini per il reato di corruzione in atti giudiziari, di cui l’ex premier era accusato) Sul Post il riassunto del Processo.

Per il Cavaliere ci sono ancora diversi processi in corso:

  • Compravendita di diritti televisivi
    Frode fiscale, falso in bilancio, appropriazione indebita
  • Prostituzione minorile
    Presunti rapporti sessuali che avrebbe intrattenuto fra il febbraio e il maggio 2010 con tale Kharima el Marhoug, minorenne all’epoca dei fatti
  • Concussione aggravata
    Nei confronti di funzionari della Questura di Milano per ottenere il rilascio di Kharima el Marhoug, trattenuta negli uffici di polizia nel maggio 2010 perché accusata di furto, e il suo affidamento alla consigliere regionale lombarda del Pdl Nicole Minetti
  • Inchiesta Mediatrade di Roma
    Evasione fiscale e reati tributari. L’inchiesta di Roma è uno stralcio dell’inchiesta Mediatrade effettuata dai giudici milanesi.
  • Inchiesta di Trani
    Abuso d’ufficio per le pressioni esercitate sul Presidente dell’AGCOM
  • Unipol
    Rivelazione di segreto d’ufficio in riferimento alle intercettazioni sul caso Unipol

Le altre prescrizioni:

Le assoluzioni intervenute grazie a leggi approvate dal Governo Berlusconi:

Cause esinte grazie all’Amnistia:

E poi ci sono anche cause archiviate per insussistenza di reato:

Infite i procedimenti archiviati:

fonte: tutti i dati sono ricavati da Wikipedia

Domani Berlusconi sfilerà al Processo Mediatrade, attesa arringa contro i giudici condita da applausi prezzolati…


Domani Berlusconi in aula a Milano per il processo Mediatrade

Parteciperà all’udienza preliminare che lo vede imputato di appropriazione indebita fino al 2006 e di frode fiscale fino al 2009

B. ha preparato con cura la sfilata di domani. Sembra si porterà anche la claque. Vecchiette di Uomini e Donne, ragazzine di Amici, preparatevi alla trasferta in quel di Milano per applaudire il Premier nella arringa contro i Magistrati. E poi tutti a fischiare i giudici persecutori. Quanto pagherà? Sempre 20 euro, come per il Processo Mills? Finirà come la scena-madre de Il Caimano?

 

Lodo Alfano, gli italiani d’accordo con la Consulta, mentre il centrodestra…


A pochi giorni dalla bocciatura del Lodo, l’istituto demoscopico SWG ha pubblicato alcuni sondaggi in merito alla vicenda:

Ed il governo prepara il contrattacco verso la Magistratura. Leggiamo da Polisblog:

La prima proposta di legge patrocinata dal Ministro Alfano, dopo la sentenza della Consulta sul “lodo”, è una riforma del Consiglio Superiore della Magistratura intesa soprattutto a modificare il sistema di composizione dell’organo. La novità più importante? L’elezione dei consiglieri dovrà essere preceduta da un sorteggio.. I fortunati estratti vinceranno il diritto all’elettorato passivo! Potranno essere eletti. Gli altri a casa. Magari ritenteranno la prossima volta!…..

La proposta di legge intenderebbe introdurre un sorteggio preventivo all’elezione dei membri eletti dai magistrati. Una misura probabilmente incostituzionale, in quanto lesiva del diritto all’elettorato passivo dei magistrati stessi (e, dunque, dell’articolo 104 della Costituzione). L’intento sarebbe quello di combattere il tanto vituperato fenomeno del “correntismo”, ritenuto causa e manifestazione di un’ormai dilagante “politicizzazione” della magistratura. La legge dovrebbe essere promulgata dal Capo dello Stato, rappresentante dell’unità nazionale, garante politico della Costituzione, nonché Presidente del C.S.M. stesso.

C0s’altro dire, prosegue il conflitto istituzionale tra Berlusconi e le altre cariche dello stato. In difesa dei suoi interessi naturalmente.

Berlusconi-Magistratura: finirà cosi?


(tratto da Il Caimano di Nanni Moretti)

Lodo, le contromosse di un Berlusconi furibondo


L’alba del giorno dopo ci regala un premier sempre piu infuriato e pronto a tutto pur di salvarsi. Come avevo detto già in altri articoli Berlusconi non si farà disarcionare molto facilmente e combatterà sino all’ultimo, buttando a mare ogni formalità istituzionale.

Per Napolitano, la Consulta, le Opposizioni e tutta la tv non allineata inizia un periodo pericoloso e difficile. Molti personaggi non schierati con Berlusconi rischieranno la censura.

Nel frattempo gli avvocati del Cavaliere sono gia al lavoro per evitargli processi ed eventuali condanne, leggiamo da “Il fatto quotidiano”

Il piano B, quello che non gli farà evitare i suoi tre processi, ma almeno lo metterà al riparo dal rischio di una condanna per corruzione giudiziaria, è scattato non appena dalla Consulta è arrivata la (per lui) ferale notizia: il lodo Alfano era stato bocciato. È stato in quel momento che gli uomini di Silvio Berlusconi hanno deciso di tirare fuori dalle secche della commissione giustizia, dove era impantanata da mesi, una norma finora nascosta tra le pieghe della riforma del codice di procedura civile. Una legge ad personam, l’ennesima, che toglie il valore di prova alle sentenze già passate in giudicato.

Quando sarà approvata, e c’è da giurarci che lo sarà, i tempi di centinaia di dibattimenti si allungheranno a dismisura. E tra questi c’è anche quello per la presunta mazzetta da 600.000 dollari versata dal Cavaliere per comprare la testimonianza dell’avvocato inglese David Mills…..

La strategia processuale di Berlusconi, infatti, non può che essere quella di sempre. Chiedere che vengano ascoltati centinaia di testimoni, domandare lunghissime nuove perizie sulla rete di conti esteri gestiti da Mills, far saltare un’udienza dopo l’altra sollevando una serie di legittimi impedimenti parlamentari suoi o dei suoi avvocati. Insomma puntare alla prescrizione. In fondo il Cavaliere non deve non resistere molto. Un’apposita legge, la ex Cirielli, approvata dal centro-destra nel 2005, proprio quando Berlusconi scoprì di essere indagato per il caso Mills, ne ha dimezzato la lunghezza: se il processo contro di lui cominciasse settimana prossima (ma non sarà così) il premier nel giro di circa due anni la farebbe franca. Ventiquattro mesi sono un niente se la norma che toglie alle sentenze il valore di prova sarà approvata. Sono invece pochi, ma forse sufficienti per arrivare fino alla cassazione, se la legge non viene cambiata. Il futuro giudiziario e politico del premier si gioca insomma sul filo dei giorni, anzi delle ore. Berlusconi ha bisogno di tempo. E già domani, quando comincerà l’appello contro il solo Mills, la strategia diventerà evidente.

Non dimentichiamo poi la legge sulla Par-Condicio, sarà una delle prime a cadere. Nei piani di Berlusconi infatti vi sarà una forte sovraesposizione mediatica, in stile 1994, con spot in tutte le tv cosi da poter vincere facile le elezioni regionali del 2010 e tentare la spallata al Presidente della Repubblica, ritenuto tra i responsabili del “complotto” ordito ai suoi danni.

Le opposizioni dovranno farsi trovare pronte nel prossimi mesi, perche se il Caimano sta affondando, tenterà di portare con se tutto il sistema istituzionale italiano. Resistere, resistere, resistere…

 

L’Assedio


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Un Berlusconi visibilmente alterato ha commentato la sentenza della Consulta che boccia il Lodo Alfano, guardate:

Nulla di nuovo. In un sol colpo il Premier attacca Corte, Magistratura, programmi di intrattenimento e di satira della Rai, Repubblica e gli altri giornali non asserviti alla sua cricca e, dulcis in fundo, anche il Presidente della Repubblica.

Eppure Napolitano ha firmato il Lodo, non lo ha rimandato alle Camere. Questo non basta a fermare l’ira del Cavaliere, che conclude autocitandosi “viva l’Italia, viva Berlusconi”.

Triste epilogo di una giornata importante per la storia di questo paese. La Consulta ha stabilito che il Presidente del Consiglio è uguale, di fronte alla legge, ad ogni altro cittadino della Repubblica.

Ed ora le indiscrezioni: La maggioranza già pensa ad una leggina per salvare in extremis il Premier.

CONSOLO (PDL), LA CONSULTA HA CONTRADDETTO SE STESSA -UNICA VIA DA PERCORRERE È LEGGINA PONTE E CONTESTUALE NORMA COSTITUZIONALE
“La Corte, bocciando oggi il lodo Alfano, ha contraddetto se stessa, avendo il Legislatore tenuto in considerazione le linee guida che la medesima Corte aveva indicato nel 2004 con il Lodo Schifani”. Lo dichiara in una nota l’on. Giuseppe Consolo (PdL), Vice Presidente della Giunta per le Autorizzazioni di Montecitorio.
“Naturalmente è indispensabile leggere la sentenza prima di addentrarsi in considerazioni di diritto ma comunque, sotto il profilo politico-giuridico – prosegue Consolo – mi pare necessario presentare due leggi, la prima di rango costituzionale, che come è noto necessita del doppio passaggio, e per seconda una “leggina ponte”, di assai rapida applicazione, che consenta, entro un termine prestabilito, di attendere l’esito della discussione parlamentare sulla legge costituzionale, tenuti anche in debito conto i rilievi di cui alla sentenza resa dal Giudice delle leggi”.
www.dagospia.com/rubrica-3/politica/articolo-9833.htm

Libertà di opinione.. o no? In tre contestano Berlusconi, denunciati

Tre persone che avevano urlato frasi offensive all’indirizzo di Silvio Berlusconi, poco prima che il premier entrasse alla mostra in corso a Palazzo Venezia a Roma, sono state denunciate. Secondo quanto si è appreso le tre persone mentre il premier si accingeva ad entrare a Palazzo Venezia, hanno urlato: “In galera, in galera, la legge è uguale per tutti”. Le forze dell’ordine hanno in un primo momento bloccato una delle tre persone e successivamente le altre due. I tre sono stati poi accompagnati nel vicino commissariato di polizia dove sono stati denunciati.

Montezemolo, Fini e Letta, qui “complotto” ci cova.. Nasce Italia Futura, il fondazione di Montezemolo. Tra gli ospiti Gianfranco Fini (PDL) ed Enrico Letta (PD)

La sala delle Colonne è piena zeppa di persone, almeno duecento, in occasione della presentazione di Italia Futura, il think tank promosso da Luca Cordero di Montezemolo e diretto da Andrea Romano. I lavori sono stati aperti dallo stesso Montezemolo, che ha descritto Italia Futura come «un’associazione nata per promuovere il dibattito civile e politico sul futuro del paese». Nel corso del suo intervento, Montezemolo ha poi risposto a chi vede in questo progetto un tentativo di discesa in campo o di costruzione di un nuovo schieramento politico. «E’ inaccettabile rivolgere accuse di complotto politico a chi vuole solo giocare un ruolo nella battaglia delle idee. Non vogliamo entrare nelle geometrie dei partiti».

Sentenza della Consulta: Lodo Alfano illegittimo, per Berlusconi sono guai


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La Corte Costituzionale ha dichiarato il Lodo Incostituzionale. Ciò vuol dire che per fare una legge simile occorrerà varare un progetto di legge costituzionale che necessiterà del favore dei 2/3 del parlamento oppure dovrà passare tramite referendum confermativo. Ci vorranno quindi parecchi mesi se non anni per risolvere la faccenda.

Per Berlusconi sono guai perche i processi Fininvest e Mills riprenderanno subito, il magistrato Gandus molto probabilmente rinvierà a giudizio gia nei prossimi giorni il Premier.

Si aspettano gli strali del centrodestra. Accuse di faziosità della Consulta. Minacce di piazza e di elezioni anticipate.

 

Ora il Premier ha davanti a se un percorso difficilissimo.

Puo andare avanti senza dimettersi ma molto probabilmente sarà processato e forse condannato, il che sarebbe un avvenimento senza precedenti e soprattutto non si sà se tutto il centrodestra (soprattutto i finiani ed i democristiani vicini a Pisanu) appoggerebbe questo atto di forza del Premier. 

Potrebbe dimettersi e chiedere le elezioni anticipate. In questo caso però la palla passerebbe a Napolitano il quale, prima di indire elezioni, dovrà verificare eventuali maggioranze alternative. Qui rientrerebbero in gioco i “nemici amici” di Berlusconi, finiani e democristiani che non vedono l’ora di liberarsi del Cavaliere e che potrebbero avallare un governo tecnico, magari presieduto dallo stesso Fini, in grado di varare una legge elettorale nuova, pallino di Napolitano. Tutto questo segnerebbe la fine politica di Silvio Berlusconi, già indebolito da scandali e scandaletti vari.

Io comunque non mi fido, troppe volte Berlusconi è stato dato per “morto” e troppe volte è risorto piu forte che mai. Se riuscisse ad andare ad elezioni anticipate, visto lo stato comatoso del centrosinistra il Premier potrebbe vincere abbastanza facilmente, liberandosi degli ultimi alleati irrequieti, Fini in testa ed avendo un parlamento pronto ad eleggerlo al Quirinale nel 2013.

Vedremo cosa accadrà. Non mi meraviglierei se il parlamento fosse paralizzato per permettere una approvazione celere di un Lodo tramite Pdl Costituzionale per poi varare un referendum confermativo in primavera con le elezioni Regionali.