Addio ad #AntonelloFalqui, l’uomo che inventò il #Varietà


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A 94 anni è scomparso Antonello Falqui, ideatore di tanti programmi televisivi del passato. Il Musichiere, Canzonissima, Teatro 10, Milleluci, Studio Uno, Dove Sta Zazà: Antonello Falqui è stato il Varietà, quello che molti ricordano con malinconia, una tv gentile, garbata e “colorata” (malgrado il bianco e nero).

Qui di seguito le puntate della mia rubrica Novecento dedicate ad alcuni programmi di Falqui:

20 anni senza #Corrado


L’8 giugno di venti anni fa ci lasciava Corrado. “Lo scognomato” come lo definiva Totò. Un protagonista della mia infanzia e dell’adolescenza attraverso bei programmi come Il pranzo è servito e La Corrida. Corrado è stato anche molto altro, da l’amico del Giaguaro a Canzonissima passando per tante altre trasmissioni di successo, rimanendo nella storia nel 1945 quando, dai microfoni della radio, annunciò la fine della seconda guerra mondiale.

Uomo mite, ironico, mai volgare ma pungente, con il suo garbo ha rappresentato la tv più bella, sia nelle emittenti pubbliche che in quelle private. Sarà per sempre, assieme a Fabrizio Frizzi, nel cassetto dei ricordi di un piccolo schermo ideale quanto mai difficile da ritrovare nel presente.

Ciao Corrado!

PS: Qui di seguito alcuni articoli di Candido dedicati alle trasmissioni di Corrado:

Novecento80: #ProntoRaffaella, il primo show del mezzogiorno Rai


Secondo numero di Novecento80, edizione 2017. Oggi parliamo di Pronto, Raffaella?, il primo show del mezzogiorno di Rai1. Per la prima volta la Rai si cimentava in un programma della tarda mattinata, mandando in pensione il ‘monoscopio’ ed accendendo le luci su una fascia oraria mai sperimentata prima. Il tutto per combattere la concorrenza sempre più forte di Fininvest che da anni presidiava il settore con Corrado (Il pranzo è servito) e Mike Bongiorno (Bis).

Si dedise quindi di affidare la nuova fase sperimentale ad un volto noto al pubblico della prima rete pubblica, quello di Raffaella Carrà. La conduttrice romagnola esordì il 3 ottobre 1983 e per il programma fu subito grande successo. Fortunatissima la sigla, Fatalità, ancora oggi ricordata tra i principali brani cantati dalla artista.

Diviso in vari segmenti, interviste, spazi comici (in cui si vedeva un giovanissimo Fabio Fazio) , balletti (coreografati da Sergio Japino) e filmati, per la prima volta si diede spazio al pubblico da casa con il quiz telefonico. Si doveva indovinare il quantitativo esatto di alcuni oggetti in un contenitore. Per molte settimane nessuno indovinò il numero dei fagioli inseriti nel barattolo, creando un tale clamore che il segmento è passato alla storia come ‘il gioco dei fagioli’.

Lo studio proponeva una ambientazione tipicamente casalinga, raffigurando un salotto con sullo sfondo una terrazza a grandi finestre che riproduceva la vista su Roma.

Lo show, ideato da Gianni Boncompagni e scritto anche da Giancarlo Magalli, arrivò a punte di 14 milioni di telespettatori e vide tra gli ospiti intervistati dalla Carrà anche Madre Teresa di Calcutta, in una delle rare apparizioni tv.

Carrà lasciò il programma nel 1985, sostituita da Enrica Bonaccorti in Pronto, chi gioca? sino al 1987 e poi da Giancarlo Magalli in Pronto, è la Rai? nel 1988.

Raffaella Carrà annuncia il ritiro dalla Tv: “spazio ai giovani”


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Raffaella Carrà annuncia il ritiro dalla TV. Chissà se resisterà. Brava Raffaella, ad una certa età è giusto ripensare alle proprie priorità. Per lei avrei visto bene un talk in seconda serata. Per gli show anni ’90 non c’è più spazio ahimè. Sia dal punto di vista anagrafico che del tipo di spettacolo.

La Stampa. Annuncio choc per tutti i fan di Raffaella Carrà durante l’intervista che ha rilasciato a Domenica Live. Nel salotto di Barbara d’Urso, la celebre showgirl, in collegamento da Madrid, ha rifiutato l’invito di tornare sulla tv italiana affermando che da questo momento in poi intende lasciare spazio ai nuovi volti. «No, ho avuto tantissimo dalla televisione. E’ tempo di dare spazio a nuovi talenti. Sono contenta della carriera che sta facendo Manuela Zero, che ha partecipato a Forte Forte Forte. Maria De Filippi è brava a lanciare cantanti, il mio sogno era fare lo stesso con le showgirl e con Manuela ci sono riuscita», ha detto Raffaella Carrà chiudendo l’intervista dopo il commovente omaggio che le è stato preparato dalla padrona di casa che ha ripercorso le tappe della sua carriera. Raffaella in lacrime ha ricordato l’amico Corrado.

Sondaggio ‘Novecento80’: vota lo show ‘simbolo’ degli anni ’80!


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In questa estate 2016, con Novecento80, stiamo facendo un salto nel passato parlando dei prigrammi tv degli anni 80. Da Ok, il prezzo è giusto a Il pranzo è servito passando per Pronto Raffaella, TeleMike, Drive in e Bim bum bam. Amici lettori, qual è secondo voi lo show simbolo degli anni’80?

Votate al sondaggio qui di seguito per eleggere la trasmissione del decennio!

Poll: Quale e lo show simbolo degli 80?

Risultati:

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#ForteForteForte, Raffaella Carrà torna su Rai1 alla ricerca di nuovi talenti


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Dieci puntate. Quattro giudici. Quattordici talenti. Ecco i numeri magici di ForteForteForte, il nuovo talent di Rai1 che vede il ritorno della regina della tv Raffaella Carrà nella prima serata della ammiraglia Rai. Sarà infatti lei, assieme all’attrice Asia Argento, al ballerino spagnolo Joaquìn Cortés ed allo stilista di origini tedesche Philipp Plein.

Qui di seguito il meccanismo della trasmissione.

Sarà loro l’arduo compito di scegliere, nelle prime tre puntate del programma, i quattordici artisti che si contenderanno la vittoria finale. Il meccanismo è molto semplice: per riuscire a passare il turno, l’aspirante showman dovrà riuscire ad accaparrarsi almeno tre «forte» dalla giuria. In questo, la Carrà avrà il potere di ribaltare il risultato finale premendo il tasto «fortissimo». A partire dalla quarta puntata, i concorrenti si sfideranno direttamente sul campo di battaglia. (Vanity Fair)

Rai1 avrà il suo primo talent di successo? Il ritorno della Raffa Nazionale sulla prima rete avrà un buon riscontro di pubblico? Domani e nelle prossime settimane ne sapremo di più.

The Voice of Italy, su Rai2 la musica è talent(o)


Il numero di oggi, apparso anche su Termometro Politico, è dedicato a The Voice of Italy, di cui da qualche settimana è in onda la nuova stagione. Nato dal format originale, l’olandese The Voice, il talent musicale della seconda rete Rai sta riscuotendo un discreto successo. Dopo un inizio in sordina, il programma ha acquisito maggiore forza con il passare delle puntate.  Molto promettente sembra essere il nuovo conduttore Federico Russo, dopo la deludente prova di Fabio Troiano, visto lo scorso anno. Russo, voce di Radio Deejay ed ex veejay di Mtv, si destreggia bene nel ruolo. Valentina Correani lo affianca gestendo la parte social.

Anche il cast dei ‘coach’ sembra maggiormente coeso e rilassato. Facile pensare sia stato utile il rodaggio della prima stagione. J-Ax, pseudonimo di Alessandro Aleotti, subentrato a Riccardo Cocciante, è decisamente più idoneo a ricoprire il compito di giudice. Assieme a Raffaella Carrà, Piero Pelù e Noemi forma quindi una squadra convincente.  Proprio il rapper è la vera sorpresa positiva di questa fase iniziale. Con la battuta pronta, non accondiscendente, rappresentante di una fetta importante del pubblico giovanile, con Noemi si distingue dai più ‘istituzionali’ Carrà e Pelù, mentre con quest’ultimo bilancia maggiormente la parte pop e soul della Raffa nazionale e della cantautrice romana.

Giudici The Voice of Italy

Venendo alla struttura del programma, tra una settimana terminerà la prima fase delle Blind Audition, le audizioni al buio, con i quattro giudici di spalle pronti a girarsi solo se incantati dalla voce dei concorrenti. Si passerà poi alle due puntate di Battle, in cui, tramite i duelli, i team di ogni giudice si riduranno da 16 ad 8 cantanti. Quest’anno vi saranno poi due novità. La possibilità per ogni coach di recuperare alcuni concorrenti eliminati dagli altri tre colleghi. E poi le due puntate Knockout  in cui delle sfide  a due sanciranno le altre eliminazioni. Infine le cinque puntate  Live che decreteranno il vincitore, proclamato il 4 giugno prossimo.

Alcune mosse ‘mediatiche’ si sono rivelate davvero azzeccate. Una su tutte, la scelta di far partecipare Suor Cristina. La giovane religiosa, esibitasi con il brano No more, ha dato notorietà mondiale al programma, catturando le attenzioni anche della Sister Act Whoopi Goldberg e della stessa interprete della canzone, Alicia Keys.

Gli ascolti, vicini ai 3 milioni, sono quasi in linea con lo scorso anno. Il buon successo del talent musicale di Rai2 è confermato anche dalla penetrazione nei social. The Voice risulta infatti sempre tra i programmi più discussi su facebook e twitter durante la messa in onda. Lo dimostra la classifica settimanale Top Social TV Programs di socialTVmeter.

social meter

Interessante infine verificare l’alta presenza giovanile nel pubblico televisivo. Nella  fascia di età compresa tra i 25 e 45 anni il programma ha registrato il 16,90% di share, al primo posto per ascolto ‘giovane’. Molto alte anche le performance sul web. Gran parte del traffico di tutto il portale Rai.tv , complice il boom della suora canterina, è al momento generato proprio da The Voice Of Italy.

Sarà cruciale verificare se tali numeri reggeranno nelle prossime settimane, quando sarà finita la fase più interessante, ovvero quella delle audizioni al buio e si passerà alle sfide vere. L’obiettivo è battere i 3,5 milioni che, mediamente, hanno seguito lo show nella passata edizione.

In&Out: “The Voice of Italy”, la grande delusione musicale di Rai2


All’inizio sembrava una novità interessante, con il passare delle puntate si è trasformata in una grande delusione. Sto parlando di ‘The Voice of Italy’, il nuovo talent musicale di Rai2. Orfana di X factor, la seconda rete Rai aveva tentato già lo scorso anno di tornare al filone musicale con Star Academy, chiusa dopo poche puntate.

Con The Voice si erano intraviste potenzialità notevoli. La fase iniziale, con la ‘scelta’ dei cantanti da parte dei coach Carrà, Pelù, Cocciante e Noemi, era una cosa ‘fresca’, nuova ed attraente. Le successive ‘battaglie’ hanno invece mostrato tutti i limiti del programma, limiti poi amplificati nelle ultime puntate ‘live’.

Innanzitutto il conduttore. Fabio Troiano non è all’altezza del ruolo. Impacciato, a corto di battute, è fuori posto. Facchinetti, al confronto, era un mattatore.

I coach. Non danno mordente al programma, troppo teneri, buoni, sempre pronti ad una parola affettuosa (e banale) verso i propri cantanti e quelli degli altri. Non mi piacciono le telerisse ma neanche le trasmissioni melense.

Le voci. Non ci siamo, altri show hanno proposto cantanti molto piu dotati. Alcuni talenti poi sono stati eliminati scioccamente nelle fasi preliminari.

Gli ascolti non sono male, 13% di share con piu di 3 milioni di ascolto, ricalca il primo X factor targato Rai ma, signori miei, la trasmissione canora ora appannaggio di Sky è davvero di altro livello. The Voice risulta invece noioso e poco stimolante. Bocciato.