Palinsesti Rai 2014-2015, tutte le novità e le conferme


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Rai1

Il ritorno di Raffaella Carrà in prima serata, Benigni in uno speciale sui Dieci Comandamenti, ‘le notti al museo’ di Alberto Angela. Tanta fiction e meno serate per Bruno Vespa. Le principali novità e le conferme:

  • Pino Insegno assieme a Paola Perego in Domenica In
  • Ballando con le Stelle (Milly Carlucci), Tale e Quale Show (Carlo Conti, che quest’anno farà gli straordinari anche con Sanremo)
  • l’apertura di stagione sarà affidata a Massimo Ranieri, dal 13 dicembre con Sogno e son desto bis.
  • Torna anche Così lontani così vicini: confermato Al Bano, affiancato da Paola Perego
  • Cristina Parodi, a cui sarà affidata la Vita in diretta in duplex con Marco Liorni.
  • Torna su Rai Uno anche Raffaella Carrà: Forte Forte Forte è il titolo del talent show che avrà l’arduo compito di trovare in dieci puntate i protagonisti della tivù di domani.
  • Benigni in prima serata a dicembre con uno speciale su I Dieci Comandamenti
  • Nuovo impegno in prima serata anche per Antonella Clerici, al timone di Senza parole, emotainment attraverso cui persone comuni comunicheranno messaggi importanti con l’aiuto di personaggi famosi.
  • In seconda serata, Porta a Porta con Bruno Vespa che cede in complesso venti puntate a Duilio Gianmaria col suo riuscitissimo  Petrolio.
  • Cultura tendenza spettacolo con Alberto Angela, atteso alla prova di Una notte al museo: il divulgatore resterà chiuso in importanti musei e li racconterà in maniera inedita.
  • Esordio a Uno Mattina per Francesca Fialdini (ex conduttrice di A sua immagine e Uno Mattina In Famiglia), al fianco di Franco Di Mare. “Ci sarà maggiore interazione tra rete e Tg1 ma non posso anticipare nulla”, dice Leone. Si riduce a due blocchi il resto della mattina con A conti fatti, affidato a Elisa Isoardi, e Storie Vere, con Eleonora Daniele che si allunga a un’ora.

Fiction Rai1

  • 110 le serate di Rai1 dedicate alla fiction made in Italy. 13 serie tv inserite in palinsesto, metà delle quali rappresentano sequel di fiction di successo come Che Dio ci Aiuti, Il Restauratore, Un Passo dal Cielo, Una Grande Famiglia, Braccialetti Rossi, Questo Nostro Amore, La Narcotici e Fuoriclasse.
  • Tra le novità si segnalano, invece, Un’Altra Vita (con Incontrada e Goggi) , La Dama Velata, Baciato dal Sole e Grand Hotel.

RAI2

  • Detto Fatto con Caterina Balivo, che si prepara a sbarcare anche in prima serata – da novembre – con Il più grande pasticcere, talent itinerante che avrà per protagonisti i giovani pasticceri.
  • Sempre in prima serata, tornano Made in Sud con Elisabetta Gregoraci e The Voice 3, nel 2015.
  • Nel pomeriggio in arrivo dalle 17 Max Giusti – con un inedito remix del suo programma radiofonico Super Max
  • Torna dopo un paio anni di esilio anche Milo Infante con Senza peccato, quattro appuntamenti in seconda serata per raccontare il mondo degli adolescenti).
  • Confermatissimi Nicola Savino a Quelli che il calcio Costantino della Gherardesca con Pechino Express a settembre e Boss in incognito da gennaio.

Rai3

Vianello ha imparato la lezione. La rivoluzione del weekend è miseramente fallita. Ulisse, Report e Presadiretta tornano al loro posto.

  • Quanto al prime time, il sabato torna Che tempo che fa con Fabio Fazio in accoppiata con Massimo Gramellini, fino alle 21 e 30 (a seguire, Ulisse con Alberto Angela) poi la domenica con Luciana Littizzetto.
  • Tornano al classico spazio della domenica anche Report e Presa diretta, per chiudere con Gazebo (Zoro sbarca anche il lunedì e sono previste anche incursioni in prima serata).
  • Capitolo marchi storici: ci sono Ballarò, per ora senza Giovanni Floris, Chi l’ha visto (Federica Sciarelli) e Amore Criminale (Barbara De Rossi).
  • A Kilimangiaro arriva Camila Ratzovich ad affiancare Dario Vergassola.
  • S’intitola Ti scatterò una foto il nuovo format previsto per l’autunno: “Ci crediamo molto, partiamo da una foto pubblica o privata per raccontare le emozioni del paese”, anticipa Vianello che svela anche la volontà di tentare l’esperimento di una nuova fact-fiction.
  • Tornano poi le inchieste “morali” di Domenico Iannacone con Dieci comandamenti, Hotel 6 stelle, Sfide con Alex Zanardi e i noir con Franca Leosini (lei davvero stracult). Gerardo Greco sbarcherà invece a New York, con Slang, per raccontare le storie di vita di italiani nei quattro quartieri simbolo della Grande Mela.

 speciale tratto da Panorama.it

Rivoluzione in Rai, fusione tra Tg1-Tg2 e Tg3-RaiNews-Regionali


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Ecco la rivoluzione di Gubitosi. Il direttore della Rai ha in mente una ‘fusione’ tra le redazione dei quattro Tg della tv di Stato. Le redazioni di Tg1 e Tg2 saranno fuse assieme. Cosi come Tg3, Tg regionali e RaiNews.

La rivoluzione di viale Mazzini sarà in due fasi: «Abbiamo immaginato due fasi, la prima si dovrà realizzare tra il 2015 e il 2016. Prevede la nascita di due newsroom. La numero 1 sarà composta dall’accorpamento di Tg1, Tg2 più Rai Parlamento. La 2 sarà formata da Tg3 più Rai News più Tgr e Ciss, meteo e Web. Newsroom 1 sarà generalista e avrà anche un canale istituzionale. Newsroom 2 porterà un’evoluzione dell’all news integrando offerta nazionale, internazionale e locale. Con Newsroom 2 otteniamo un risparmio immediato. Rai News che doveva sostituire la sua digitalizzazione di prima generazione, ora potrà usare quella di ultima di Rai Tre senza costi aggiuntivi. L’obiettivo è sfruttare i punti di forza che abbiamo utilizzando un unico standard produttivo. Saranno due grandi accorpamenti ma apparentemente non cambierà nulla».

Nessun cambiamento di loghi o volti. Si supererebbe la Riforma del 1975, quella che divise la Rai in tre aree politiche con il Tg1 alla Dc (poi divenuto nella seconda repubblica appannaggio del vincitore delle elezioni, Forza Italia o PD), Tg2 al PSI (poi Forza Italia ed infine An), Tg3 al PCI (Pds-Ds-PD).

Nella pratica, «i marchi Tg1, Tg2, Tg3 rimarrano. Chi guarda il Tg1 delle 20 continuerà a vedere il logo e i conduttori abituali che sono caratterizzanti. Così il Tg2. Ma le due redazioni saranno state unificate. A differenziare l’offerta saranno i vice direttori, i coordinatori di impaginazione ed editoriali e i conduttori, tutti dissimili da una testata all’altro. Così l’impianto sarà più nitido e si potranno valorizzare e distinguere meglio i contenuti, le missioni dei telegiornali, riposizionare e razionalizzare editorialmente le rubriche, evitando repliche, incentivando la creatività. Ha presente la Volskwagen che produce con i marchi Audi, Volkswagen, Bentley ecc?».

Gli fa eco Milena Gabanelli, la conduttrice di Report, intervistata dal Corriere,  avanza ipotesi di tagli alle redazioni ed alle spese relative ad uffici e sedi della Rai:

“Per tornare efficiente e competitiva, la Rai andrebbe ‘snellita’, ma modifiche radicali saranno possibili solo se si interviene sulla riforma del 1975, meglio nota come lottizzazione”. Lo scrive in un lungo editoriale sul Corriere della Sera Milena Gabanelli, in cui fa la lista degli sprechi del servizio pubblico. Troppi telegiornali, reti e strutture inventate solo per accontentare politici, assessori e governatori di turno. Troppi incarichi dirigenziali e una proliferazione incredibile di sedi e strutture regionali. Nulla di più lontano dalla Bbc, “il miglior servizio pubblico al mondo” di cui tanto si parla ma che mai sarà avvicinato se non si mettono “competenza” e “merito” come criteri essenziali per la nomina della governance.

In seguito alla lottizzazione, scrive la giornalista, “ogni partito si è preso un canale, e poi ci ha infilato i suoi uomini scegliendo come unico criterio la ‘fedeltà’, non all’azienda ma al partito. Risultato: proliferazione di strutture e incarichi dirigenziali che negli anni si sono stratificati”. Per questo la Rai è imparagonabile a ogni altro servizio pubblico del mondo:

Rai54: il nuovo programma per i 60 anni della Tv


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Per i 60 anni della Tv arriva su RaiStoria un nuovo programma che ripercorre la storia della Televisione del Servizio Pubblico. Rai54.

In concomitanza con il 60esimo anniversario dell’inizio del servizio ufficiale della televisione in Italia, che avvenne il 3 gennaio 1954, da lunedì 6 gennaio 2014 Rai Storia propone RAI54, un nuovo spazio di programmazione dedicato a questo importante anniversario, un racconto che dalla “storia della TV”  arriva alla “TV della storia”.
Un percorso cronologico, a tratti inedito, che recupera tutti i prodotti televisivi realizzati per le precedenti celebrazioni, proponendo la storia della RAI anche attraverso le mutazioni di genere e di stili dell’offerta televisiva nel corso del tempo.
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RAI54 è un programma di Enrico Salvatori, in doppio formato sul palinsesto di Rai Storia:
dal lunedì al venerdì, dalle 20.00 alle 20.30
il sabato dalle 20.00 alle 21.00: un’ora dedicata alla riproposta di documentari
la domenica dalle 20.00 alle 21.00: un’ora dedicata alla riproposta di spettacoli di varietà e di talk show, scelti dagli anniversari RAI.

Novecento Tv: ‘Settevoci’ (1966), il primo talent show


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Settevoci

La trasmissione di oggi rappresenta un altro ‘tassello’ importante nel panorama televisivo italiano. Sto parlando di Settevoci. Il programma, andato in onda la domenica pomeriggio sul Programma Nazionale (l’antenata di Rai1) dal 1966 al 1970, lanciò definitivamente Pippo Baudo, allora giovane conduttore con alle spalle poche esperienze tv.

Settevoci consisteva in una gara canora che vedeva impegnati artisti noti, ad inizio carriera e già affermati, a cui venivano abbinati dei giovani i quali rispondevano ad un quiz musicale. I cantanti erano poi giudicati tramite ‘l’applausometro‘, strumento in grando di ‘misurare’ gli applausi del pubblico in studio. Vi parteciparono artisti emergenti come Giuni Russo, Massimo Ranieri, Mario Tessuto, Orietta Berti, Al Bano, Marisa Sannia e Loretta Goggi.

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Per certi versi antesignano dei talent show, la fortuna di Settevoci (e di Pippo Baudo) fu dovuta ad un cane, Rin tin tin. Proprio grazie alla mancata presenza di una videocassetta della serie televisiva dell’eroe a quattro zampe, venne mandata in onda come ‘tappabuchi’ la puntata pilota del programma musicale, il quale era stato giudicato ‘intrasmissibile’ e la cui cassetta giaceva quindi negli archivi Rai.

Il giorno dopo i centralini della tv di stato e le redazioni dei giornali vennero tempestate da telefonate di gradimento e plauso per la nuova trasmissione, che piaceva moltissimo sopratutto ai giovanissimi e non dispiaceva agli adulti. Le case discografiche cominciarono a battagliare per poter inviare i loro ‘pupilli’ allo show.

Il successo fu tale che Settevoci andò in onda per ben quattro anni, segnando successi clamorosi di pubblico e incoronando Baudo come nuova ‘stella’ tv. Tale anedotto è stato spesso raccontato dal presentatore siciliano in svariate trasmissioni.

Ideato da Sergio Paolini e Stelio Silvestri, con la regia di Maria Maddalena Yon e l’orchestra diretta dal Maestro Luciano Fineschi, il varietà fu promosso in prima serata sul Secondo Canale (Rai2) nelle ultime edizioni. Purtroppo non sono rimaste tracce video in quanto non conservate dagli archivi della Rai. Si sono salvate però le sigle del programma.

Novecento Tv: Noschese-Goggi in ‘Formula Due’ (1973)


NOVECENTO 2013

Formula Due

Il numero di oggi più che trattare di una trasmissione è incentrato su due attori e conduttori. Alighiero Noschese e Loretta Goggi.

Furono loro le due ‘star’ di Formula Due. O meglio, grazie alla loro magistrale bravura, il sabato sera della Rai mise in scena un programma innovativo totalmente dedicato alle imitazioni di personaggi famosi, arricchito da balletti ed ospiti illustri.

Da una idea di Antonio Amurri e Dino Verde, con Eros Macchi alla regia, Don Lurio per le coreografie, Colabucci ai costumi ed Enrico Simonetti alla direzione musicale, Formula Due, andato in onda tra il 1973 ed il 1974 sul Programma Nazionale (l’allora Rai1) in sostituzione di Canzonissima, ebbe un successo notevole. Più di 21 milioni di ascoltatori lo resero il programma più visto del 1973.

Una curiosità, il varietà fu la prima produzione italiana ad essere trasmessa, in via sperimentale, a colori. Il colore sarebbe arrivato definitivamente in Italia solo nel 1976.

Tra le tante imitazioni proposte:

Per lo spettacolo del sabato sera che prende il posto di Canzonissima Noschese mette a disposizione di Loretta il suo archivio personale di imitazioni e la Goggi accetta di diventare allieva perché capisce che solo provando accanto a quel mostro di bravura può migliorare il suo talento naturale e diventare ancora più brava. Loretta si trasforma in tutte le dive italiane e straniere amate dal grande pubblico: Greta Garbo, Theda Bara (diva del cinema muto), Barbra Streisand, Amalia Rodriguez (la regina del fado portoghese), Glenda Jackson, Wanda Osiris. Insieme ad Alighiero raggiunge il massimo livello di perfezione, imitando coppie celebri: Josephine Baker e Maurice Chevalier, Nilla Pizzi e Achille Togliani, Liz Taylor e Richard Burton. Ogni puntata è una gara di bravura, un susseguirsi di gag, ritratti e personaggi che entrano ed escono da una porta girevole. Dichiara Noschese in una intervista: “Il sodalizio con Loretta è ottimo. Con lei ho trovato subito un accordo, aiutandola e facendole sentire tutte le mie vecchie registrazioni perché diventi sempre più brava.”

Lo show ha rappresentato il punto di incontro di due brillanti artisti, Loretta Goggi, reduce dai successi di Canzonissima 1972 e lanciatissima nel firmamento televisivo ed Alighiero Noschese, uno dei personaggi più noti di allora che iniziava invece la propria parabola discendente, terminata tragicamente nel 1979.

La puntata di iVarietà (RaiStoria) dedicata al programma:

Medley di imitazioni

Sigle finali

Fonti:

wikipedia
http://www.testatadangolo.it/interviste-e-confronti/io-e-tu/568-goggi-primastella-da-50-anni.html

In&Out: “The Voice of Italy”, la grande delusione musicale di Rai2


All’inizio sembrava una novità interessante, con il passare delle puntate si è trasformata in una grande delusione. Sto parlando di ‘The Voice of Italy’, il nuovo talent musicale di Rai2. Orfana di X factor, la seconda rete Rai aveva tentato già lo scorso anno di tornare al filone musicale con Star Academy, chiusa dopo poche puntate.

Con The Voice si erano intraviste potenzialità notevoli. La fase iniziale, con la ‘scelta’ dei cantanti da parte dei coach Carrà, Pelù, Cocciante e Noemi, era una cosa ‘fresca’, nuova ed attraente. Le successive ‘battaglie’ hanno invece mostrato tutti i limiti del programma, limiti poi amplificati nelle ultime puntate ‘live’.

Innanzitutto il conduttore. Fabio Troiano non è all’altezza del ruolo. Impacciato, a corto di battute, è fuori posto. Facchinetti, al confronto, era un mattatore.

I coach. Non danno mordente al programma, troppo teneri, buoni, sempre pronti ad una parola affettuosa (e banale) verso i propri cantanti e quelli degli altri. Non mi piacciono le telerisse ma neanche le trasmissioni melense.

Le voci. Non ci siamo, altri show hanno proposto cantanti molto piu dotati. Alcuni talenti poi sono stati eliminati scioccamente nelle fasi preliminari.

Gli ascolti non sono male, 13% di share con piu di 3 milioni di ascolto, ricalca il primo X factor targato Rai ma, signori miei, la trasmissione canora ora appannaggio di Sky è davvero di altro livello. The Voice risulta invece noioso e poco stimolante. Bocciato.

Monica Maggioni alla direzione di RaiNews24, cambia la ‘linea politica’ della rete?


Monica Maggioni è il nuovo direttore di RaiNews24. L’ex conduttrice del Tg1, in passato molto vicina al direttorissimo Minzolini, succede a Corradino Mineo, dimessosi dopo aver accettato la candidatura al Parlamento offertagli dal PD.

Maggioni quotata al centrodestra e gradita a Monti in primis e da una parte del PD, è stata proposta dal direttore generale Luigi Gubitosi, come anticipato il 9 gennaio da Prima comunicazione. Detto fatto: la nomina è passata a maggioranza con il voto di 6 consiglieri, tra questi il presidente Tarantola, e il voto contrario dei due consiglieri del PD Tobagi e Colombo.
….
Le perplessità sulla nomina ci sono, visto il passato della giornalista: si ricordi, per esempio, della lettera pro Minzolini, lei fu la prima firmataria in favore dell’ex direttorissimo del Tg1 nel periodo in cui cominciavano i malumori all’interno della redazione del telegiornale, e sembra che fu quel fatto a bloccare la nomina a direttore del Tg1, e a dare il via libera a Mario Orfeo. (fonte)

Seguo da anni RaiNews. Ero uno spettatore del ‘Caffè’, appuntamento quotidiano con l’analisi politica del direttore Mineo, che stimavo particolarmente. Apprezzo i giornalisti della redazione, Roberto Vicaretti e Mario Forenza su tutti. Spero che Maggioni non stravolga l’equilibrio creato nella ‘squadra’ giornalistica.

Il mistero Terence Hill


Il mistero Terence Hill. Davvero non riesco a capire come possa avere così tanto successo. Ieri sera più di 7 milioni per la fiction «A un passo dal cielo». Poi c’è il gradimento decennale di Don Matteo.

Bravissima persona, Mario Girotti (questo il vero nome di Hill), a mio giudizio rimane uno degli attori maggiormente inespressivi della fiction italiana.  Eppure è boom di ascolti.

Sicuramente da preferire ad attori come Garko e Arcuri, campioni nel settore.