Storia della Tv: 1982


1982

Nuova rubrica, sulla Storia della Tv. Utilizzando come filo conduttore un anno in particolare, ci tufferemo nel passato tra show, trasmissioni e programmi che hanno scritto pagine importanti nel panorama televisivo nostrano.

Iniziamo dal 1982 , anno cruciale per la Televisione Italiana. A gennaio, dalla fusione di alcuni network locali, nascevano due nuove emittenti, Rete 4, proprietà della Mondadori e Italia 1, edita da Rusconi.

Le due reti private si affiancavano a Canale5, creata da Silvio Berlusconi appena due anni prima, nel 1980. Iniziava una vera sfida con la Rai per accaparrarsi il pubblico televisivo.

Italia1 by Rusconi trasmetteva principalmente cartoni animati e telefilm. Lady Oscar, Hello Spank e Kojak  alcuni dei prodotti di maggiore successo.

Da ricordare il varo di Bim bum bam, programma a base di cartoni animati poi entrato nella storia della rete. Già a fine ’82 però l’editore abbandonava vendendo il pacchetto azionario a Berlusconi.

Rete4, la cui direzione era affidata ad Enzo Tortora, lanciò subito un programma di successo, il Maurizio Costanzo Show, che avrebbe accompagnato le serate degli italiani per più di ventanni.  Sempre nel 1982 nasceva Ciao Ciao, la trasmissione per ragazzi fatta da cartoni e telefilm.

Veniamo infine a Canale5. Il palinsesto della rete ammiraglia delle private vedeva una grande novità ovvero la trasmissione di un contenitore mattutino di informazione e costume, Buongiorno Italia, condotto da Marco Columbro ed in onda dal 1980 al 1984.

In tarda mattinata ecco i quiz. Da fine 1981 con BIS, di Mike Bongiorno. A fine ’82 arrivava il programma di Corrado, il Pranzo è servito, uno dei maggiori successi di Canale 5 negli anni 80. La Rai, negli anni successivi, sarà costretta  a rispondere per le rime varando programmi del ‘mezzogiorno’ come Pronto Raffaella e contenitori mattinieri come ‘Uno Mattina’.

Nel palinsesto della Rete1 (la futura Rai1), le trasmissioni iniziavano in tarda mattinata. Nel pomeriggio venivano trasmessi cartoni come Anna dai capelli Rossi. Alle 17 appuntamento con Happy Days.

Sempre nell’82 mentre su Rai1 Mike Bongiorno, il giovedì sera, conduceva il quiz Flash, suo ultimo programma Rai , tra Rete4 e Canale5 andava in onda la ‘disfida dei serial‘. Dynasty vs Dallas. Il secondo, trasmesso su Canale5, prevalse nettamente e contribuì alla vittoria finale della tv di Berlusconi, che riuscì ad acquistare anche Rete4 qualche anno dopo, nel 1984.

Sulla Rete2 (odierna Rai2) da segnalare la partenza di Tandem, programma pomeridiano rivolto ai ragazzi delle scuole superiori, i quali partecipavano in studio come pubblico e come concorrenti nei giochi. Tra i conduttori, Fabrizio Frizzi.

Mentre Rete3 (futura Rai3) nel 1982 trasmetteva solo sei ore al giorno e principalmente produzioni regionali, da qualche anno veniva irradiata Tele Monte Carlo (dal 1974) , tv di proprietà monegasca e che annoverava tra gli altri conduttori anche Gianfranco Funari, pioniere della Telerissa con trasmissioni come Aboccaperta, in onda su TMC dal 1981 e poi passata in Rai, seguendo il suo conduttore. Sempre in quell’anno, con l’acquisto del 10% del pacchetto azionario della rete da parte della Rai, Indro Montanelli e la redazione de Il Giornale,  che realizzava il notiziario di TMC, poneva fine alla collaborazione.

Ricordo infine TeleCapodistria e TeleSvizzeraItaliana, due reti televisive ‘straniere’ per anni irradiate anche sul territorio nazionale. La prima, ad inizio anni 80, era diventata la terza emittente nazionale, dietro le prime due reti Rai. In seguito, con la nascita della Fininvest, perse ascolti, stipulò poi un accordo con Berlusconi che la ‘depotenziò’ ed infine cessò quasi del tutto le trasmissioni in Italia dopo la guerra Jugoslava.

Questo era il 1982, anno di cambiamenti, di nascite e di rinascite. A presto per nuovi appuntamenti con La Storia della Tv. A Presto!

In&Out: Gazebo e Quinta Colonna, due modi diversi di usare ‘la piazza’


Gazebo e Quinta Colonna. Come rappresentare la ‘piazza’ in due modi diversi. Il primo, in onda la domenica in seconda serata su Rai3, ideato e totalmente gestito dal blogger Diego Bianchi, in arte ‘Zoro’, usa una sorta di ‘documentario’ per analizzare, dal basso, i principali avvenimenti politici.

Bianchi già da anni, con una semplice videocamera, ci mostra ‘la piazza’ confondendosi tra le persone, carpendo commmenti di semplici cittadini, di giornalisti e di personalità politiche. Un modo originale per fare informazione.

Con Gazebo si ha un salto di qualità ovvero ai filmati di Zoro si aggiunge il commento in studio, con lo stesso Bianchi assieme al giornalista dell’espresso Marco Da Milano ed aiutati dalle vignette satiriche di un autore d’eccezione, Makkox. Una delle parti più divertenti del programma è la ‘Top social’, in cui vengono mostrati i principali commenti ‘social’ degli esponenti politici italiani.

Un bel programma, ironico, che usa l’informazione per fare satira (e non solo). Gli ascolti lo danno attorno al 7%.

Ed ora arriviamo a Quinta Colonna. In onda su Rete4, la trasmissione condotta da Paolo Del Debbio incarna invece il peggior format possibile sul modo di utilizzare ‘la gente’. Ospiti politici scadenti, collegamenti frequenti con la ‘piazza’, il trionfo del populismo più becero, una sorta di mix tra Piazza Pulita, Servizio Pubblico e Barbara d’Urso. Un piccolo assaggio:

Roba da far venir voglia di cambiare canale. Eppure ha un discreto successo. Uno share tra il 7 e l’8% garantisce a Rete4 ascolti migliori rispetto alla media di rete, vicina al 6.

Questa su Rete4 la seconda stagione di Downton Abbey


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Questa sera su Rete4 torna la serie britannica Downton Abbey. Ambientata in età vittoriana, la produzione d’oltremanica mescola intrighi politici ed amorosi sullo sfondo di una Inghilterra pre-guerra. Premiata da pubblico e critica, vincitrice di numerosi riconoscimenti, Downton Abbey risulta essere un piccolo capolavoro della serialità europea.

Giunta al quarto anno di produzione, su Rete4 sarà trasmessa la seconda stagione, inedita in Italia. Per chi si fosse perso la prima ecco un piccolo riassunto:

Siamo alla vigilia della Prima Guerra Mondiale. Downton Abbey è una grande tenuta nello Yorkshire, che il conte Crawley è obbligato a lasciare in eredità a un parente maschio. Padre di tre femmine il conte affida il destino della propria tenuta al matrimonio di una delle figlie, ma la morte del futuro genero nell’affondamento del Titanic vanifica i suoi piani.  L’erede diretto, con grande dispiacere della contessa, diventa il lontano cugino Matthew, giovane avvocato che, dal canto suo, a Downton Abbey non sembra molto interessato. Tra ambizioni personali e rigide imposizioni, si consumano le vicende di una famiglia e di tutta la loro servitù.

Su wikipedia trovate la trama di tutti e quattro gli episodi. (La serie inglese contava di sette episodi rimontati da Mediaset in quattro appuntamenti settimanali da un episodio ciascuno)

Arriva ‘Downton Abbey’, nuova serie britannica


Arriva in Italia una nuova serie British, Downton Abbey:

da domenica 11 dicembre su Rete 4 arriva per la prima volta sugli schermi italiani Downton Abbey: quattro prime serate con protagonista la miniserie rivelazione dell’anno. Downton Abbey è stata ideata e scritta dal premio Oscar per Gosford Park Julian Fellowes e ha ottenuto ben sei Emmy fra cui quello di miglior mini serie e per la miglior attrice non protagnista per Maggie Smith e la sua splendida Contessa vedova di Grantham. Dopo il salto parliamo di questa serie di culto.

iamo in Inghilterra nel 1912, il Titanic è appena affondato, e qui i problemi della famiglia nobile dei Crawley si intrecciano con quelli della servitù. I Crawley hanno le loro gatte da pelare: l’erede della loro fortuna è disperso durante la tragedia del Transatlantico e si deve cercare un nuovo futuro marito per la primogenita Mary. La servitù deve fare i conti con un nuovo cameriere personale del Conte di Grantham dal passato oscuro John Bates