Dalle amministrative un risultato ‘greco’ che riporta alla fine della ‘Prima Repubblica’


Le forze politiche che sostengono il Governo Monti escono indebolite dal voto. Per il Pdl una disfatta, per il Terzo Polo un calo significativo, per il Pd una flessione forse inattesa. Di tutto questo ne beneficia il Movimento 5 Stelle con una esplosione di consensi in parte prevista ma non di queste proporzioni. Sinistra e Libertà ed Idv non ‘sfondano’, la Lega cala vistosamente, minata dagli scandali.

Un risultato ‘greco’. Un responso che rischia di destabilizzare il Parlamento e che riporta al clima politico che regnava nel 1993, anno di amministrative nelle grandi città, le prime con elezione diretta del Sindaco. Lega e Movimento Sociale avevano percentuali da brividi e la Sinistra vinceva in molti comuni del paese. In quel tempo centinaia di parlamentari Democristiani, Socialisti, Liberali e Socialdemocratici, sconvolti dal ciclone Tangentopoli, si aggiravano ‘come fantasmi’ nelle aule di Montecitorio e Palazzo Madama pensando ad un futuro quanto mai incerto e che li avrebbe probabilmente cancellati dal panorama politico nazionale.  Al tempo stesso i Progressisti di Pds, Rifondazione, Verdi e la Rete vedevano i risultati elettorali in chiave positiva e si preparavano a vincere le Politiche. Illusioni. Qualche mese dopo scese in campo Berlusconi, ‘creò’ il CentroDestra e vinse le elezioni, lasciando di stucco la Sinistra.

Oggi viviamo un clima simile. Il Centrodestra è in liquefazione. Ventanni di berluconismo e di bunga bunga style hanno ridotto il Pdl ad un colabrodo con ‘pezzi’ di partito in combattimento tra loro. La Lega è dilaniata da scandali e divisioni interne. Il CentroSinistra accarezza l’idea di tornare presto al governo.

Ecco. Le elezioni di oggi, con il boom di Grillo, devono far riflettere bene i dirigenti del CentroSinistra. I Progressisti stanno vincendo solo per ‘mancanza’ di avversari. E’ una vittoria di Pirro, illusoria. Se non vi saranno cambiamenti di linea politica (una azione piu incisiva sulle politiche sociali del Governo, un taglio netto dei costi della politica) ben presto il populismo di Grillo causerà un tracollo anche a Sinistra.

Auguri comunque a tutti quei bravi ragazzi che, a prescindere dal comico genovese, si sono impegnati nel Movimento 5 Stelle e stanno avendo un meritato successo. Sperando possano essere ‘indipendenti’ dal ‘padre padrone’ ligure e fare davvero gli interessi dei cittadini che li hanno eletti.

E’ ora che la Politica torni a fare gli interessi dei cittadini, altrimenti l’antipolitica ci divorerà. Cosi come nel 1994.

Elezioni, analisi del voto :”contro la Paura può solo la Speranza”


E’ oramai passato qualche giorno dai risultati delle elezioni europee ed amministrative. Possiamo quindi tracciare un bilancio delle consultazioni. Il Centrodestra vince nettamente le elezioni locali ma non stravince le consultazioni europee. Il centrosinistra esce sconfitto da ambedue gli appuntamenti. Il Partito democratico, pur recuperando qualche punto rispetto ai sondaggi dei mesi scorsi, si attesta al 26% perdendo piu di 7 punti rispetto ad un anno fa. Va però sottolineato come nelle politiche 2008 all’interno delle liste democratiche fossero presenti i radicali, presentatisi invece da soli in questa tornata, raccogliendo poco piu del 2%.

Per le elezioni amministrative è giusto fare una premessa. Nel 2004, quando il centrosinistra fece l’en-plein in molte zone del nord, la Lega si presentò da sola al primo turno costringendo al ballotaggio molti candidati del centrodestra e storicamente il ballottaggio viene quasi sempre snobbato dagli elettori del carroccio. In questa tornata invece Lega e PDL si presentavano compatti già dal primo turno e quindi logicamente molte amministrazioni locali del settentrione sono state appannaggio del centrodestra anche per questo motivo.

Non va però sottovalutato il calo del centrosinistra che, se nella sua forma “classica”, sinistra riformista piu sinistra radicale, si mantiene su percentuali dignitose e comunque al disopra del 40%, nella versione 2008, Pd piu Idv, vede un vero e proprio travaso di voti dai democratici al partito di Antonio Di Pietro, tutto questo anche nelle regioni rosse. Il PDL diviene il primo partito sia in Umbria che nelle Marche. Ma le sorprese non finiscono qui.

La Lega Nord attraversa il “rubicone” ed ottiene risultati sorprendenti in regioni come Emilia Romagna, Umbria, Marche ed anche nel Lazio supera l’1%. La politica razzista portata avanti da Bossi,che è gradualmente passato dall’odio verso i meridionali all’odio verso gli immigrati, sta avendo successo .

Il fenomeno immigrazione, assieme alla crisi economica ed all’aumento della povertà, è la chiave di volta per poter leggere i risultati elettorali anche a livello europeo. I partiti nazionalisti xenofobi avanzano in tutta europa, dal British National Party inglese ai neonazisti tedeschi, dalla Lega Nord ai partiti xenofobi olandesi. In tutto il continente poi la Sinistra appare in crisi. Cede Zapatero in Spagna, ridotti ai minimi termini il Partito Socialista Francese (al 16%), l’SPD tedesca (20%) ed i Laburisti inglesi (16%), tanto che il risultato del PD non appare poi cosi negativo se confrontato con i grandi partiti progressisti europei.

La sintesi è breve, crisi delle sinistre, boom per la destra xenofoba, stabile il fronte conservatore. D’altronde il vecchio continente da anni fa i conti con un diffuso aumento della povertà, con la diminuzione dei diritti sociali, sempre piu a rischio in un sistema capitalistico cosi orientato al liberismo. Allo stesso tempo sono in continuo aumento le ondate migratorie delle popolazioni africane, asiatiche e dell’est europeo. Gli immigrati poi, avendo spesso un basso reddito, fanno “concorrenza” nella cosiddetta “guerra dei poveri” alle popolazioni autoctone nella richiesta di tutele sociali, spesso usufruendone a spese dei nativi, che avendo un reddito maggiore non riescono ad accedere a tali risorse. Se a questo aggiungiamo un fisiologico incremento della criminalità, che cresce esponenzialmente al degrado sociale il quale, nelle situazioni appena descritte, non puo non lievitare, ed ecco che si spiega bene il risultato di queste consultazioni.

La destra populista, addossando la maggior parte delle colpe di tutto questo all’immgrazione,  trova terreno fertile per la propria crescita. La Sinistra d’altro canto, che basa i suoi valori sulla solidarietà e la tolleranza, non puo non entrare in crisi.

In una situazione come questa, nel vecchio continente, sarà difficile poter ritrovare una Sinistra vincente prima di qualche lustro. In Europa ora domina la Paura, sentimento utilissimo alle destre. Contro la Paura, a mio avviso, la Sinistra puo rispondere solo con un altro sentimento: la Speranza.

La speranza di poter migliorare la situazione delle persone in difficoltà, di poter controllare il fenomeno della immigrazione in modo da renderlo utile al paese, di dare maggiori diritti a tutti. Prima di fare questo però la Sinistra, nelle sue varie realtà, dovrà necessariamente farsi un esame di coscienza, adattando alcuni suoi principi alla società odierna, senza snaturarsi, senza “diventare una copia della destra” perche questo non sarebbe utile a nessuno. Il compito della Sinistra del futuro sarà quello di dare Speranza ai cittadini, lanciando messaggi semplici, chiari, non ambigui e che sappiano parlare al cuore delle persone. Dovrà tornare tra la gente, riconquistandosi con sudore e fatica quel ruolo di “collegamento diretto” tra popolo e rappresentanti che in questi anni è sempre piu appannaggio delle destre populiste. Solo cosi si potrà invertire la rotta, altrimenti dovremo prepararci al peggio. Perche dalla Paura nasce l’Intolleranza e l’intolleranza produce dei risultati orribili, come abbiamo già visto in Germania piu di sessantanni fa.

Amministrative, netta vittoria del Centrodestra.


 

comunali1

 

provinciali

Il centrodestra vince nettamente le amministrative strappando ben 15 capoluoghi al centrosinistra. Le province di Napoli e Bari cambiano colore tornando a destra. Il PD rischia anche in roccaforti storiche come Torino, Firenze e Bologna, che andranno al ballottaggio. Boom della Lega nord che sbarca in Umbria, Marche ed Emilia con percentuali notevoli.

Europee, il PDL non sfonda, il PD non crolla


risultati

IL PDL non sfonda, anzi cala di due punti rispetto al 2008, il PD non crolla attestandosi attorno al 26% e perdendo quindi un 7% rispetto alle politiche dello scorso anno, quando i radicali, oggi al 2,4, si erano presentati nelle liste democratiche. Boom per l’Italia dei valori e Lega.

In tutta europa crolla la sinistra ed avanza la destra xenofoba, ora attendiamo i risultati delle amministrative per poter fare un bilancio globale.

Europee, i risultati cambieranno la scena politica?


Ed eccoci arrivati al giorno del verdetto. Questa sera l’Italia si risveglierà totalmente Berlusconiana? La Lega Nord sfonderà la linea gotica sbarcando al CentroSud? Il PD riuscirà a frenare la discesa iniziata nel dopo elezioni 2008? La sinistra, malgrado le divisioni, raggiungerà il 4 per cento necessario per portare rappresentanti a Strasburgo? La destra di Storace esploderà nel centrosud, anche grazie a Lombardo? Di Pietro raddoppierà i voti rispetto alle scorse politiche?

Tutte queste domande avranno una risposta dopo le 22.00 di stasera, quando le urne chiuderanno e si procederà allo spoglio dei voti.

Dai primi dati relativi alla afflluenza, si prevede un aumento degli astensionisti e questo potrebbe essere dannoso soprattutto a sinistra amenochè l’affaire Noemi non abbia disgustato gli elettori conservartori spingendoli a disertare le urne.

D’altro canto assieme alle europee si rinnovano anche le amministrazioni comunali e provinciali di buona parte del paese. In ballo ci sono comuni importanti come Bologna, Firenze e Bari e province del calibro di Napoli, Milano, Torino. Tutte quelle menzionate sono al momento in mano al centrosinistra ma difficilmente potrà essere ripetuto un risultato del genere. Penati, presidente uscente della provincia di Milano, punta ad arrivare al ballottaggio per avere qualche speranza. A Napoli invece di speranze per il centrosinistra non ce ne sono proprio ed anche Torino è in bilico. A Bologna, Firenze e Bari molto probabilmente si arriverà al ballottaggio.

In poche parole il fronte progressista si presenta a questo appuntamento in piena convalescenza e rischia di uscirne con le ossa rotte. Se il Partito Democratico non raggiungerà almeno il 27%, cioè ben 6 punti sotto il risultato di un anno fa, sarà messa a rischio la sopravvivenza stessa del movimento. Anche Sinistra e Libertà, ben lontana dal 4%, spera di ottenere almeno un 3% necessario per poter sopravvivere politicamente senza esplodere sotto le contraddizioni di una lista creata ad arte per le europee senza un vero progetto alla base. La lista comunista di Ferrero Salvi e Diliberto vede possibile, anche se non scontato, il raggiungimento della quota percentuale stabilita dalla legge per avere rappresentanza europea. Anche in questo caso un fallimento dell’obiettivo potrebbe avere ripercussioni sulla “unione” dei comunisti.

L’unico a poter beneficiare di queste elezioni, per il centrosinistra, è la lista Di Pietro che in questi mesi ha intercettato voti in uscita dal PD e dalla Sinistra. Potrebbe addirittura raddoppiare i voti anche se il nuovo segretario democratico Frasceschini dovrebbe aver recuperato qualche punto rispetto alla passata gestione Veltroni.

A Destra il PDL veleggia verso il 40%, quota psicologicamente fondamentale da superare per poter cantare vittoria totale. La Lega Nord, quotata attorno al 9-10%, potrebbe “sfondare” al centro-sud. In Emilia, Toscana, Marche, dove ha sempre ottenuto percentuali irrisorie, potrebbero esserci sorprese positive per il partito di Bossi. Cosi come anche nel Lazio, regione in cui il carroccio avrebbe almeno il 2%. Il confronto PDL-Lega nel Nord del paese però potrebbe dare adito a delle frizioni all’interno della maggioranza, soprattutto in caso di sorpasso dei leghisti ai danni dei berlusconiani in regioni come Veneto e Lombardia. Se si realizzasse una situazione di quel tipo, Bossi alzerebbe di molto il “prezzo” per la continuazione della alleanza di governo, in termini di posti di potere e leggi populiste.

Una sorpresa della consultazione potrebbe poi essere rappresentata dalla lista Autonomista di Storace e Lombardo. Storace è storicamente forte nel Centro, Lombardo con il suo MPA è ben messo nel Sud e molto potente in Sicilia. Chissà che non possano superare lo sbarramento.

Chiudono i Radicali, bastian contrari della politica e relegati, per loro volere, a lista di testimonianza. Avrebbero potuto avere dei candidati eletti tra le liste del Partito Democratico, hanno deciso per la piena autonomia, pagandone però il prezzo.

Se superiamo i confini nazionali e guardiamo alle Europee nel suo complesso non c’è da stare allegri. La Sinistra europea non è in condizioni migliori rispetto a quella italiana. Dalla Francia alla Germania passando per la Gran Bretagna e forse anche per la Spagna, i partiti progressisti risentono dei nuovi temi della società multirazziale. Aumento della criminalità e incremento della immigrazione rischiano di favorire chissa per quanto tempo i partiti conservatori e soprattutto potrebbero dare man forte ai movimenti di estrema destra, sempre piu in crescista in tutto il continente. Tireremo le somme nei prossimi giorni.

Questa sera sarò impegnato nei seggi per le operazioni di scrutinio, conto di poter aggiornare il blog con dati semi-definitivi prima di domani mattina.

A presto e speriamo bene, per noi e per il nostro paese.