Forza Italia: dopo letterine e veline arrivano i ‘falchetti’


In principio furono le veline, poi arrivarono le letterine. Ora è il momento dei ‘falchetti’ berlusconiani. I fratelli Zappacosta, 19 e 23 anni, che imperversano nelle tv nazionali in sostegno del loro mentore Silvio Berlusconi. Finita l’epoca delle Minetti e delle Carfagna.

Leopolda, Cuperlo, Napolitano, 5 Stelle, Datagate. La settimana ‘vista’ da Candido


 

  • PD movie. Non so perché ma Renzi ‘alla Leopolda‘ mi fa venire in mente quei B-movie italiani degli anni 70-80 con Edwige Fenech, Gloria Guida e Lino Banfi, tipo ‘Giovannona coscia lunga..’
  • PD movie 2. Cuperlo è un personaggio vittoriano, lo vedrei bene in un episodio di Downton Abbey.
  • Vita da cani. Berlusconi gioca con Dudù. Monti se la prende con Empy. Napolitano si consola con Letta. Ad ognuno il suo ‘fido’.
  • Cave canem. Certo che dare la colpa del proprio fallimento politico ad un cagnolino è davvero meschino. Semmai gli ha dato una parvenza di umanità. Persa dopo qualche secondo. Povero animale, e non mi riferisco a Empy.
  • Datagate . Intercettavano milioni di cittadini americani, francesi, italiani e di altri paesi ‘alleati’ tanto da arrivare (forse) addirittura al cancelliere tedesco.  Se alla Presidenza degli Stati Uniti ci fosse stato Bush, sarebbe accaduto il putiferio, manifestazioni di piazza, diplomatici in rivolta. Invece c’è un Nobel per la pace e tutto appare meno grave, appare
  • Datagate 2. Cosa è peggio per Obama? Non avere sotto controllo i propri servizi segreti o essere accusato di spiare 35 leader mondiali nonchè milioni di utenti non americani?
  • La buona politica. Ghedini, Verdini, Longo, Santanchè, Brambilla. Gente che prende soldi pubblici, rilascia dichiarazioni discutibili e diserta il posto di lavoro. Tra il 92 ed il 99% di assenze in Parlamento. Silvio poi è primo. 99,93%. Un esempio di ‘buona politica’.
  • Re Giorgio. Napolitano convoca la maggioranza e lascia a casa le opposizioni. Ma perchè non si trasferisce direttamente a Palazzo Chigi? Il comportamento irrituale del Capo dello Stato è inaudito, sta abusando delle sue funzioni pur rimanendo nel solco della Costituzione. Furbo ma comunque inopportuno.
  • Alleati a chi ti ha affossato il Governo? Si può, se Napolitano ordina, Letta controfirma, 101 farabutti avvallano ed il resto della truppa si aggrega. Sono cinque mesi che va avanti e chissà per quanto ancora. Il Partito Democratico governa con un partito il cui leader è accusato di aver corrotto dei parlamentari al fine di far cadere l’esecutivo di Romano Prodi, padre fondatore dello stesso PD. Ci vuole stomaco eh? O meglio, voltastomaco.
  • Polemica Rai-Crozza-Brunetta. Vi dico la verità. Sono contento Crozza sia rimasto a La7. Il programma è carino, dura solo un’ora e quindi è ben concentrato. Fa buoni ascolti. In Rai avrebbero creato un megashow con alto rischio di fallimento. Non credo infatti che il comico genovese sia adatto ad un pubblico ‘nazionalpopolare’ come quello di Rai1.

Briatore-Santanchè ennesima conferma, Berlusconi è un uomo solo, abbandonato da tutti, sopportato per interessi


Briatore e Santanche ‘sparlavano’ di Berlusconi, in privato. Le intercettazioni parlano chiaro. Colti sul fatto, si giustificano. Intervistato dal Corriere, Briatore in parte conferma quel che ha detto in privato alla Santanchè:

«È assolutamente falso, Berlusconi non è malato». E allora perché era così preoccupato per quei festini? «Per la salute del presidente. Sono convinto che dovrebbe fare una vita più riguardata, riposare di più, anche se conoscendo l’uomo so che è quasi impossibile. E poi per la strumentalizzazione che viene fatta di queste cene, la pubblicazione delle mie telefonate ne è la prova: ancora una volta i giornali non raccontano fatti documentati ma giocano con le parole».
«Un chiacchiericcio, se lo avessi detto in pubblico me ne vergognerei. Ma fatto durante una telefonata privata non credo debba essere oggetto di alcuna valutazione».
«Credo che abbia smarrito la via del fare, si è fatto imbrigliare dalla politichetta e dai processi. Avrebbe dovuto non considerarli e procedere a riformare e governare».

E la fedelissima Santanchè, come giustifica i suoi pettegolezzi con Briatore?

«Non c’è nessun reato: è solo uno sfogo fatto da un amico di vecchia data. Io non faccio che ascoltare, e molte delle cose che dico sono semplici intercalari».
«Ero stupita per quel che ascoltavo da Flavio, perché conosco molto bene Berlusconi, un uomo che nei miei confronti ha sempre avuto grande rispetto. Si evince dalle intercettazioni: non riuscivo a darmi pace per quello che mi stava raccontando».

Cosa esce fuori da tutta la storia? Che Berlusconi è un uomo solo, apparentemente idolatrato, in realtà sopportato per interessi o per lucro. Triste vero? Spesso capita cosi, per i despoti.

 

Santanchè contro le donne in piazza, tre anni fa invece….


Oggi milioni di donne scendono in piazza per manifestare la loro indignazione contro lo svilimento del sesso femminile attuato dal Presidente del Consiglio e dai suoi sodali. Per commentare la manifestazione che cosa trova di bello da dire Daniela Santanchè?

“In piazza oggi non una manifestazione delle donne, ma di una parte di donne che, come unico obiettivo, hanno quello di mandare a casa Silvio Berlusconi”. “Donne che, ancora nel terzo millennio sanno solo essere strumento di uomini. Peccato che a farle scendere in piazza sia solo l’odio nei confronti di un uomo e non l’amore per le donne stesse”

Che razza di ipocrita, due anni e mezzo fa diceva il contrario:

“Ho detto che il voto più inutile che si possa esprimere – e mi sono rivolta alle donne italiane – è quello per Silvio Berlusconi, perché le donne italiane devono avere, come sono certa che già avranno, la percezione che per Silvio Berlusconi le donne sono in posizione orizzontale e mai verticale

Su quel ramo del Lago di Como….


Trattativa per l’acquisizione del club, anche la Santanché interessata

Dell’Utri e Feltri tentati dal Como

Il presidente Di Bari: «Mi fa piacere avere interlocutori seri e che politicamente la pensano come me»

COMO — «Si è vero, mi ha chiamato Marcello Dell’Utri e mi ha detto che gli piacerebbe rilevare il Como insieme ad alcuni amici imprenditori. Gli ho risposto di richiamarmi quando avranno pronta un’offerta». Arriva direttamente dal presidente della società, Antonio Di Bari, la conferma di quanto anticipato ieri dal quotidiano locale La Provincia, secondo cui all’affare sarebbero interessati anche Vittorio Feltri (che diventerebbe presidente) e Daniela Santanché.

Conferma anche la ex deputata del Pdl: «Abbiamo manifestato il nostro interesse, ma non ci sono per ora le condizioni. Il Como è una squadra blasonata, che ha bisogno di un grande progetto di rilancio che punti molto sui giovani. Noi abbiamo dimostrato di essere pronti a investire, ma tutto deve essere fatto secondo le regole del mercato». Insomma, non ci sarebbe accordo sul prezzo, che inizialmente sembrava essere di due milioni e poi sarebbe salito sino a quattro.

Non parla di cifre Di Bari, il quale sostiene che non è stata ufficialmente quantificata l’offerta. Però fa capire a chiare lettere che la squadra —risalita in Lega Pro Prima divisione (la vecchia C1) dopo quattro anni difficili seguiti al fallimento della società guidata da Enrico Preziosi —non sarà venduta facilmente. «Non mi faccio prendere da smanie, anche se mi fa piacere avere interlocutori seri e che politicamente la pensano come me», spiega. «Io ho illustrato la situazione economica della società che per l’ultimo bilancio ha ricevuto anche i complimenti della Consob. Nella vendita ci sono dei parametri economici dei quali si deve necessariamente tenere conto.

La conclusione della trattativa, quindi, dipende solo dalla volontà degli interlocutori». È orgoglioso Di Bari di aver riportato il Como in Prima divisione e vuole far valere i suoi meriti. Lunedì la squadra è partita per il ritiro in Trentino e alla vigilia della partenza, dopo un violento scontro con il patron, il direttore sportivo Cappelletti se n’è andato. Il clima nella squadra è teso. «Sono stufo di sentire che siamo un’armata brancaleone», dice Di Bari che ora si sta concentrando sul mercato per creare la squadra della prossima stagione. «Chi ha portato il Como da Trezzo d’Adda a Verona? E allora lasciatemi lavorare in pace. Chiedo un po’ di rispetto e ai tifosi di darmi fiducia. I risultati non mancheranno neanche nel 2010».

Luigi Corvi
22 luglio 2009

http://www.corriere.it/sport/09_luglio_22/luigi_corvi_dell_utri_feltri_tentati_dal_como_7d6d9dc6-7687-11de-829e-00144f02aabc.shtml

Risultati definitivi Camera e Senato


 

RISULTATI ELEZIONI POLITICHE 2008

  • Scrutinate 60048 sezioni su 60.048  
  • Partito Democratico
    Italia Dei Valori

    PD – Italia Dei Valori
    Walter Veltroni

    Walter Veltroni

  • SENATO 38,0% CAMERA 37,6%

    130 seggi senato – 239 seggi camera

  • Popolo della Libertà
    Lega Nord
    Movimento per l’Autonomia

    PDL – Lega Nord – Mpa
    Silvio Berlusconi

    Silvio Berlusconi

  • SENATO 47,3% CAMERA 46,8%

    171 seggi senato – 370 seggi camera

  • Sinistra L’Arcobaleno

    Sinistra L’Arcobaleno
    Fausto Bertinotti

    Fausto Bertinotti

  • SENATO 3,2% CAMERA 3,1%

    0 seggi camera e senato

  • Unione di centro

    Unione di centro
    Pier Ferdinando Casini

    Pier Ferdinando Casini

  • SENATO 5,7% CAMERA 5,6%

    3 seggi senato – 36 seggi camera

  • Partito Socialista

    Partito Socialista
    Enrico Boselli

    Enrico Boselli

  • SENATO 0,9% CAMERA 1,0%

    0 seggi camera e senato

  • La Destra

    La Destra
    Daniela Santanchè

     

  • SENATO 2,1% CAMERA 2,4%

    0 seggi camera e senato

Elezioni, aperti i seggi


Siamo arrivati al dunque. Dalle 8 di oggi sono aperti i seggi per votare alle elezioni politiche ed amministrative. I seggi chiuderanno stasera alle 22 per riaprisi poi domani dalle 7 alle 15.

Alcune indicazioni, nei seguenti link troverete un pò di dati utili:

Come si vota

-Tutti i Candidati al Senato Qui e Qui

Tutti i Candidati alla Camera Qui

I Programmi dei Partiti

PS: proprio ora sto andando a votare, oramai ho scelto e cercherò di coniugare il piu possibile le mie idee con le esigenze di questo paese. Buon voto a tutti!

 

Elezioni: Come si vota


Siamo arrivati al voto. Grazie agli speciali di Corriere.it  e di Repubblica.it vi posto un vademecum su come si vota e su cosa si vota.

COSA SI RINNOVA

I componenti del Senato della Repubblica e della Camera dei deputati.

Nelle regioni a statuto ordinario:
– 8 Presidenti e Consigli provinciali (Asti, Varese, Massa Carrara, Roma, Benevento, Foggia, Catanzaro, Vibo Valentia)
– 426 Sindaci e dei Consigli comunali (di cui 9 capoluoghi di provincia: Brescia, Sondrio, Treviso, Vicenza, Massa, Pisa, Roma, Viterbo, Pescara)

Nelle regioni a statuto speciale:
– i presidenti e degli organi consiliari delle regioni Sicilia e Friuli Venezia Giulia
– in Friuli Venezia Giulia si vota anche per le elezioni del presidente e del consiglio di 1 provincia e dei sindaci e dei consigli di 8 comuni (di cui 1 capoluogo di provincia).

QUANDO SI VOTA

Le operazioni di voto si svolgono:
domenica 13 aprile, dalle ore 8 alle ore 22
lunedì 14 aprile, dalle ore 7 alle ore 15

In caso di turno di ballottaggio per l’elezione dei presidenti di provincia e dei sindaci dei comuni, si vota:
domenica 27 aprile, sempre dalle ore 8 alle ore 22
lunedì 28 aprile 2008, dalle ore 7 alle ore 15

IL CORPO ELETTORALE

Camera e Senato
Gli elettori sul territorio nazionale (dati riferiti al 45° giorno antecedente la data della votazione e suscettibili di lievi modificazioni al termine della revisione straordinaria delle liste elettorali attualmente in corso) sono:
– per la Camera dei deputati 47.295.978 (22.688.262 maschi e 24.607.716 femmine)
– per il Senato della Repubblica 43.257.208 (20.620.021 maschi e 22.637.187 femmine).
Eleggono 618 deputati e 309 senatori.
Le sezioni elettorali sono 61.225.

Gli elettori residenti all’estero che votano per la circoscrizione estero (dati provvisori) sono:
-per la Camera dei deputati 2.812.400
-per il Senato della Repubblica 2.531.560.
Eleggono 12 deputati e 6 senatori.

Elezioni provinciali
Le elezioni nelle 8 province di regioni a statuto ordinario interessano 5.838.223 elettori (2.797.138 maschi e 3.041.085 femmine).
Le sezioni elettorali sono 6.758.

Elezioni comunali
Sono 6.060.784 elettori (2.896.923 maschi e 3.163.861 femmine).
Le sezioni elettorali sono 6.990.

Considerando una sola volta gli enti interessati contemporaneamente a più elezioni amministrative nelle regioni a statuto ordinario, il numero complessivo di elettori è di 9.099.766, di cui 4.371.308 maschi e 4.728.458 femmine.
Il numero complessivo di sezioni elettorali è di 10.624.

Per Friuli Venezia Giulia e Sicilia (al 30 giugno 2007) gli elettori sono 5.697.172 (2.751.466 maschi e 2.945.706 femmine).
Le sezioni elettorali interessate sono 6.669.

 

 

 

COME SI VOTA

La legge elettorale prevede un sistema proporzionale con premio di maggioranza e soglie di sbarramento. Sia per la Camera (scheda rosa) sia per il Senato (scheda gialla), l’elettore esprime il voto tracciando con la matita copiativa un solo segno sul contrassegno della lista prescelta. È vietato scrivere sulla scheda il nominativo dei candidati e qualsiasi altra indicazione. Anche nel caso di liste collegate in coalizione, il segno va sempre posto solo sul contrassegno della lista che si vuole votare e non sull’intera coalizione. Se il segno dovesse invadere parzialmente altri simboli il voto viene comunque assegnato: si intende infatti riferito al contrassegno su cui insiste la parte prevalente del segno stesso. In Valle d’Aosta (per Camera e Senato) e in Trentino-Alto Adige (per il solo Senato) l’elettore esprime il voto tracciando con la matita un solo segno (esempio: una croce o una barra) sul contrassegno del candidato prescelto o nel rettangolo che lo contiene.

ELEZIONI PROVINCIALI

(scheda verde)

Per quanto riguarda le elezioni provinciali (scheda di colore verde) l’elettore potrà esprimere il proprio voto: a) tracciando un solo segno sul rettangolo contenente il nominativo del candidato alla carica di presidente della provincia. In tal modo, il voto si intenderà attribuito solo al candidato presidente; b) tracciando un solo segno o sul contrassegno relativo ad uno dei candidati alla carica di consigliere provinciale o sul nominativo del candidato presidente. In tal modo, il voto sarà attribuito sia al candidato consigliere che al candidato alla carica di presidente collegato; c) tracciando un segno sia sul rettangolo contenente il nominativo del candidato presidente, sia sul contrassegno relativo ad uno dei candidati consiglieri collegati o sullo stesso nominativo del candidato consigliere medesimo. In tal modo, il voto sarà parimenti attribuito tanto al candidato alla carica di presidente che al candidato consigliere che fa parte del gruppo o di uno dei gruppi collegati. Per le elezioni provinciali non è ammesso il cosidetto «voto disgiunto», cioè il voto per un presidente della provincia di un gruppo o di un gruppo di liste e per un candidato al consiglio provinciale di un altro gruppo o gruppo di liste.

ELEZIONI COMUNALI 

(scheda azzurra)

Per quanto riguarda le elezioni comunali (scheda di colore azzurro) le modalità di voto variano a seconda della grandezza del comune.
Nei Comuni con popolazione superiore ai 15.000 abitanti l’elettore potrà esprimere il voto:
a) tracciando un solo segno sul rettangolo contenente il nominativo del candidato alla carica di sindaco. In tal modo, il voto si intenderà attribuito solo al candidato sindaco;
b) tracciando un solo segno sul contrassegno di una delle liste di candidati alla carica di consigliere comunale collegate a taluno dei candidati alla carica di sindaco. In tal modo, il voto sarà attribuito sia alla lista di candidati consiglieri che al candidato sindaco collegato;
c) tracciando un segno sia su uno dei contrassegni di lista che sul nominativo del candidato alla carica di sindaco collegato alla lista votata. In tal modo, il voto si intenderà attribuito tanto al candidato sindaco che alla lista ad esso collegata;
d) tracciando un segno sul rettangolo contenente il nominativo del candidato alla carica di sindaco ed un altro segno sul contrassegno di una lista di candidati consiglieri non collegata al candidato sindaco prescelto. In tal modo, il voto si intenderà attribuito sia al candidato sindaco che alla lista di candidati consiglieri (cosiddetto voto disgiunto). L’elettore potrà manifestare un solo voto di preferenza per un candidato alla carica di consigliere comunale, scrivendone il nominativo (solo il cognome o, in caso di omonimia, il cognome e nome e, ove occorra, la data e il luogo di nascita) sulla riga alla destra del contrassegno della lista di appartenenza del candidato consigliere. In tal modo, il voto si intenderà attribuito, oltre che al singolo candidato a consigliere comunale e alla lista cui il candidato stesso appartiene, anche al candidato alla carica di sindaco collegato con la lista stessa, a meno che l’elettore non si sia avvalso della facoltà del cosidetto voto disgiunto.

Nei Comuni con popolazione sino a 15.000 abitanti di Regioni a statuto ordinario, l’elettore potrà esprimere il proprio voto:
a) tracciando un solo segno di voto sul nominativo di uno dei candidati alla carica di sindaco;
b) tracciando un solo segno di voto sul contrassegno di una delle liste di candidati alla carica di consigliere;
c) tracciando un segno di voto sia sul contrassegno di lista che sul nominativo del candidato alla carica di sindaco collegato alla lista votata. In tutti questi, il voto si intenderà attribuito sia in favore del candidato alla carica di sindaco sia in favore della lista ad esso collegata. L’elettore potrà manifestare un solo voto di preferenza per un candidato alla carica di consigliere comunale, scrivendone il nominativo sulla riga stampata sotto il contrassegno della lista di appartenenza del candidato consigliere stesso. Così il voto si intenderà attribuito, oltre che al singolo candidato a consigliere comunale, anche alla lista cui il candidato appartiene e al candidato alla carica di sindaco collegato con la lista stessa.

 ELEZIONI NEI MUNICIPI (EX CIRCOSCRIZIONI)

(scheda grigia)

Per eleggere i presidenti dei Municipi è possibile scegliere una delle seguenti opzioni:

Per eleggere i presidenti dei Municipi è possibile scegliere una delle seguenti opzioni:

  • Barrare il nome del candidato presidente senza indicare preferenza di lista
  • Indicare solo una preferenza di lista; in tal modo il voto va alla lista e al candidato presidente
  • Barrare il simbolo della lista prescelta e il candidato presidente collegato
  • Infine barrare solo il simbolo della lista prescelta si vota automaticamente anche il candidato presidente collegato
  • ELEZIONI REGIONALI IN FRIULI VENEZIA GIULIA

     Il voto per le regione Friuli Venezia Giulia varia da provincia a provincia. Per tutti i chiarimenti consultare il sito della Regione.

    ELEZIONI REGIONE SICILIANA

    Anche la normativa elettorale per l’elezione del presidente e del consiglio della Regione siciliana è speciale. Si riporta qui il testo della norma.
    LA TESSERA ELETTORALE

    Per esercitare il diritto di voto, presso l’ufficio elettorale di sezione nelle cui liste risulta iscritto, l’elettore dovrà esibire, oltre a un documento di riconoscimento valido, la tessera elettorale.
    Chi avesse smarrito la propria tessera potrà chiederne il duplicato agli uffici comunali che, a tal fine, saranno aperti da martedì 8 a sabato 12 aprile, dalle ore 9 alle ore 19, e per tutta la durata delle operazioni di voto di domenica 13 e lunedì 14 aprile. Gli elettori sono invitati a voler verificare sin d’ora se siano in possesso di tale documento e, in mancanza, a richiedere al più presto il rilascio del duplicato, evitando di concentrare tali richieste nei giorni di votazione.

    IL DIVIETO DI INTRODURRE TELEFONI CELLULARI NELLE CABINE ELETTORALI

    Per assicurare la segretezza dell’espressione del diritto di voto è vietato introdurre all’interno delle cabine elettorali telefoni cellulari o altre apparecchiature in grado di fotografare o registrare immagini. Il presidente dell’ufficio elettorale di sezione, all’atto della presentazione del documento di identificazione e della tessera elettorale da parte dell’elettore, inviterà l’elettore stesso a depositare le apparecchiature indicate di cui è al momento in possesso. Le apparecchiature depositate dall’elettore, prese in consegna dal presidente dell’ufficio elettorale di sezione unitamente al documento di identificazione e alla tessera elettorale, saranno restituite dopo l’espressione del voto. Chiunque violi tale divieto è passibile di denuncia alla competente autorità giudiziaria con conseguenti sanzioni detentive e pecuniarie.