Omofobia, 5 stelle, Renzi, PD, Datagate, Tv spazzatura: la settimana ‘vista’ da Candido


  • Finisce tutto lì, sull’asfalto.’l’Italia è un Paese libero ma esiste l’omofobia e chi ha questi atteggiamenti deve fare i conti con la propria coscienza”. Così ha lasciato scritto il ragazzo suicidatosi a Roma. Il terzo dall’inizio dell’anno, solo nella Capitale.  Un salto e via. Tutto finisce. Niente più sorrisi, lacrime, risate, litigate, amicizie, amori, passioni. Finisce tutto lì, sull’asfalto, con l’ultimo battito del cuore. Se mai questo Paese avrà leggi di tutela per gay, lesbiche e trans, queste leggi saranno state scritte con il sangue delle vittime di ieri, di oggi e (ahimè) di domani.
  • Pazzi a 5 Stelle. Nell’ultima settimana abbiamo avuto, i deputati che a più riprese intervengono in aula per dire cazzate, un’altra che sostiene convintamente l’esistenza delle sirene, il responsabile comunicazione che negherebbe il diritto di voto agli anziani. Ma no eh, quelli in parlamento sono bravi, stanno facendo bene.
  • Pazzi a 5 Stelle, parte 2. Tra battute, risate, minacce di esplusione, cazzate e qualche vaffanculo. Un po’ troppo alcool per i 5 stelle, l’altra sera a Montecitorio. Sempre per quella storia del ‘ma no, sono bravi, lavorano bene’
  • ADM. Guarda caso Grillo va in parlamento e rilascia interviste proprio il giorno in cui i 5 stelle prendono una batosta alle elezioni in Trentino. Armi di distrazione di massa.
  • Lo specchio dell’Italia. Lo scandalo spese pazze nelle Regioni. Tutti pronti a crocifiggere (giustamente) i politici dai ‘rimborsi facili’, ma quanti semplici cittadini si fanno rimborsare più del dovuto dalle proprie aziende? Loro rappresentano ciò che è l’Italia. Ricordiamocelo sempre.
  • Cimiteri per tutti. Se l’Italia di Renzi è quella dei ‘cimiteri per i feti abortiti’, forse mi tengo quella che c’è adesso.
  • Ragazzi, ma siam pazzi? Il Partito Democratico governa con un partito il cui leader è accusato di aver corrotto dei parlamentari al fine di far cadere l’esecutivo di Romano Prodi, padre fondatore dello stesso PD.  Ci vuole stomaco eh? O meglio, voltastomaco.
  • O così, o Pomì. La passata di pomodoro padano? E prima Barilla, ora Pomì.. qui se si boicottano tutte le aziende alimentari che fanno qualche cappellata, si rischia di morire di fame.
  • Ritorno al futuro. Gli Stati Uniti intercettavano le conversazioni telefoniche. La Russia usava la pirateria informatica. Sorpresa! La Guerra fredda non è mai finita!
  • Liste di proscrizione televisive personalizzate: Gigi D’Alessio, Checco Zalone, le Fiction di Rai e Mediaset, Fabio Volo, Barbara d’Urso, Al Bano, i reality show. Per ora basta, poi continuo.
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PD FALL: gli ultimi tre mesi dei democratici (Video)


In&Out: Gazebo e Quinta Colonna, due modi diversi di usare ‘la piazza’


Gazebo e Quinta Colonna. Come rappresentare la ‘piazza’ in due modi diversi. Il primo, in onda la domenica in seconda serata su Rai3, ideato e totalmente gestito dal blogger Diego Bianchi, in arte ‘Zoro’, usa una sorta di ‘documentario’ per analizzare, dal basso, i principali avvenimenti politici.

Bianchi già da anni, con una semplice videocamera, ci mostra ‘la piazza’ confondendosi tra le persone, carpendo commmenti di semplici cittadini, di giornalisti e di personalità politiche. Un modo originale per fare informazione.

Con Gazebo si ha un salto di qualità ovvero ai filmati di Zoro si aggiunge il commento in studio, con lo stesso Bianchi assieme al giornalista dell’espresso Marco Da Milano ed aiutati dalle vignette satiriche di un autore d’eccezione, Makkox. Una delle parti più divertenti del programma è la ‘Top social’, in cui vengono mostrati i principali commenti ‘social’ degli esponenti politici italiani.

Un bel programma, ironico, che usa l’informazione per fare satira (e non solo). Gli ascolti lo danno attorno al 7%.

Ed ora arriviamo a Quinta Colonna. In onda su Rete4, la trasmissione condotta da Paolo Del Debbio incarna invece il peggior format possibile sul modo di utilizzare ‘la gente’. Ospiti politici scadenti, collegamenti frequenti con la ‘piazza’, il trionfo del populismo più becero, una sorta di mix tra Piazza Pulita, Servizio Pubblico e Barbara d’Urso. Un piccolo assaggio:

Roba da far venir voglia di cambiare canale. Eppure ha un discreto successo. Uno share tra il 7 e l’8% garantisce a Rete4 ascolti migliori rispetto alla media di rete, vicina al 6.

Il finto telegiornale del PD, se vince Berlusconi (e SEL ‘usa’ Ruzzle)


tg

Molto carino lo spot-antiberlusconiano fatto dalla youdem.tv. Giocando sull’ironia la tv democratica tratteggia un possibile scenario post vittoria del Centrodestra.

Sinistra ecologia e libertà si concentra sul gioco del momento, ovvero Ruzzle, attualizzandolo in senso politico

2001-2012: undici anni di Seconda Repubblica riassunti in 10 video


Alla vigilia delle elezioni prossime vi propongo un viaggio nel passato. 2001-2012: 11 anni di politica italiana riassunti in 10 video di ‘Candido:

2001-2006: 5 anni di Governo Berlusconi

2006-2008: L’intermezzo Prodiano

elezioni 2008: La Casa delle Libertà

elezioni 2008: la Vittoria di Berlusconi, ‘Good night Italia’

Il PD di Veltroni: HapPDays

2008: le leggi ‘populiste’ della Lega ‘Law & Order’

Il PD e la ‘Strana coppia’ Veltroni-D’Alema

2009: Le dimissioni di Veltroni

2010-2011: malgrado gli scandali Silvio è ‘ancora qua’

2011-2012: la fine di Berlusconi, un anno vissuto Rigor-osamente

Medioevo Italia: Corrado Guzzanti denunciato dall’Aiart per offesa al sentimento religioso


Ieri sera, Recital di Guzzanti su La7, scena di Padre Pizarro, il prete cinico ed irriverente. Mio padre se ne esce ‘nei paesi mussulmani una cosa del genere non sarebbe ammessa‘, io obietto ‘guarda che anche qui certi cattolici gli tapperebbero la bocca‘.
12 ore dopo:

L’Aiart, associazione di telespettatori cattolici, non ha gradito l’ironia (anti)clericale di Corrado Guzzanti e ha deciso di presentare denuncia contro il comico per offesa al sentimento religioso. Ieri sera, l’irriverente istrione è tornato su La7, con la riproposizione in prima serata dello spettacolo teatrale Recital (2010). Tra gli sketch e le imitazione andate in onda, anche quella di Padre Pizarro, un religioso sui generis che con la sue battute ha suscitato la reazione indignata dell’Aiart:

Il programma è offensivo dei sentimenti religiosi dei cattolici e, più in generale, di quanti liberamente professano una confessione religiosa. Guzzanti, credendo di fare satira, appare vestito da Cardinale, e irride alla Trinità, alla Madonna di Lourdes, al Vangelo, alla Chiesa, al Pontefice e con battutacce da caserma ‘liquida’ le posizioni della Chiesa sulla bioetica. Abbiamo dato mandato al nostro legale avvocato Caltagirone di presentare denuncia alla Procura della Repubblica di Roma“.