Lo ‘scazzo’ (in diretta) della madre di Fiorito contro Barbara D’Urso


Barbara D'Urso alle prese con la mamma di Franco Fiorito

Scazzo in diretta questo pomeriggio su Canale5. Miss ‘faccetta finta’ Barbara D’Urso si è dovuta confrontare nientepopodimenoche con la madre di Franco Fiorito, il ‘boss’ Pdl finito in galera dopo lo scandalo che ha travolto la giunta Polverini nel Lazio. Parole ‘dolci’ quelle usate dalla mammina premurosa verso il povero ‘piccolo’ figliolo, dure accuse invece rivolte alla conduttrice mediaset.

Da tvblog.it le parole della signora Tintori:

Ma ci gode che è arrestato un ragazzo? Ci gode che è arrestato ingiustamente? Ma non si vergogna di stare lì a fare la conduttrice con questa disumanità che si trova addosso? Lei crede di essere una donna normale? Lei è disumana! Lei… non è vero… lei è una donna che ha amato tanti uomini, che ha amato tanti uomini, che nella vita conosce solo l’amore. Ma non sa la passione di una mamma per un figlio. Che cosa sta facendo con tro mio figlio, insieme a Del Debbio? […] Mio figlio è sano, è puro, mio figlio non ha fatto niente. Finché la giustizia non dirà quello che ha fatto, lei non si può permettere di ridere sulle spalle di un ragazzo che sta soffrendo le pene dell’inferno. La smetta di ridere sulle spalle di un uomo che è stato appena accusato ingiustamente. E’ ancora tutto da dimostrare. Per favore, se vuole fare la conduttrice – è inutile che fa quella faccia – se vuole fare la conduttrice la faccia con serietà, non quei sorrisetti. Perché l’umanità, la gente ha bisogno di umanità. Una mamma (inc…) che sta male e sta morendo di dolore non può sopportare che una persona mai vista né conosciuta che ha la fortuna di stare in televisione faccia tutto quello che sta facendo lei a mio figlio in questo pomeriggio. Ha capito?»

Lazio, la consigliera Pdl alla ‘festa della merda’


Dopo lo scandalo Fiorito e le simpatiche feste con annesse teste di maiale pensavate di aver visto tutto? Ebbene, i consiglieri Pdl del Lazio ci forniscono altro materiale ‘succulento’. Si tratta di nuove serate a tema. Questa volta è il turno della …merda. Protagonista è Veronica Cappellaro, presidente della Commissione cultura nel consiglio regionale

Il Portaborse.
Se il consigliere regionale Carlo De Romanis si era reso protagonista di una festa in costumi greco-romani, appena ieri sera un’altra consigliera regionale, era a un’altra festa supertrash in cui la protagonista stavolta era la merda.

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Ecco, troneggiare in questa magnifica serata la Cappellaro, consigliera del Pdl nonché presidente della commissione Cultura. E che cultura!

E che invitati! Un tripudio di Cicciolina, contessa De Blank, il playboy Paolo Pazzaglia, Adriano Aragozzini. Queste sono le occasioni in cui uno scopre che fine ha fatto Carmen Russo e il suo bel Enzo Paolo Turchi che sembrano appena scongelati da un’ibernazione. Riappare anche Daniela Martani, la passionaria hostess di Alitalia, presente alla festa per fare il suo lavoro di cantante al piano bar. Per non essere da meno a De Romanis c’è anche un Enrico Lucci con maschera da maiale

Chi è Veronica Cappellaro? Una che ha chiamato suo figlio Pier Silvio, quale curriculum pensate che abbia?

IlSole24Ore
Per gli appassionati di politica (si fa per dire) laziale la Cappellaro non è un nome nuovo: classe 1981, ex moglie del nipote di donna Assunta Almirante da cui ha avuto il figlio Pier Silvio, è la prima dei non eletti del Pdl alla Camera dei deputati nella circoscrizione Lazio I. La sua ultima comparsa nelle cronache risale ai primi giorni del Laziogate, quando si scoprirono tra le sue spese istituzionali i 1.080 euro dedicati a un book fotografico e i 17mila euro accumulati in conti al ristorante Pasqualino al Colosseo.

Renata Polverini si è dimessa


Renata Polverini si è dimessa. Dopo due anni e mezzo termina una Amministrazione che ha usato l’accetta contro il sistema sanitario laziale.

Ed ora si torna al voto. Quali gli schieramenti? L’Udc, che ha tolto l’appoggio alla Governatrice, potrebbe quindi stipulare un accordo con il PD. I Democratici però potrebbero anche schierare una formazione ‘Vasto’ assieme a Sel ed Idv. I radicali presenteranno di nuovo Bonino? E poi c’è il fattore Grillo, che sottrarrà almeno un 8-10% agli altri schieramenti. Per i candidati Governatore, per il Centrosinistra sarebbe buono il nome di Gasbarra, ex vicesindaco di Roma e già Presidente della Provincia. Polverini potrebbe poi ripresentare? Quante chance ha il Pdl, alleato con la Destra e l’Udc, di poter conservare la regione?

Regione Lazio,i consiglieri PDL: «Rinunciare ai vitalizi? Faremo i conti»


Lo scorso anno Polverini aveva esteso agli assessori della sua giunta i privilegi previdenziali destinati ai consiglieri regionali. Tutto questo perche, a causa dello scandalo che aveva bloccato la Lista Pdl alle Regionali 2010, nella circoscrizione di Roma non erano stati eletti consiglieri regionali del Popolo della Libertà. Cosi molti assessori in Giunta non sedevano in Consiglio e non godevano dei diritti previdenziali di cui sopra.

Dopo l’esplosione dell’affaire Fiorito, Polverini ha pensato bene (tardi ma bene) di togliere tali privilegi. Peccato che pochi assessori vogliano rinunciarci:

Mancavano pochi giorni a Natale l’anno scorso quando la Regione Lazio decise in fretta e furia di estendere il vitalizio dei consiglieri (la pensione scatta a sessant’anni dopo cinque anni di mandato) a tutti gli assessori della giunta Polverini, che essendo esterni al consiglio, non avrebbero potuto trarre benefici dalle generose norme per i membri della Pisana.

 Renata Polverini annuncia che tra i prossimi tagli ci saranno anche questi: «Dovremmo provvedere alla proposta di legge per il sistema contributivo dei vitalizi». Compreso quello degli assessori. Un diritto ormai acquisito: per perderlo è necessaria una dichiarazione volontaria. Polverini aggiunge: «Riapriremo i termini per presentare la rinuncia». Il taglio comporterebbe un risparmio di circa un milione di euro.

L’altra sera la governatrice si era sbilanciata: «I miei assessori non avranno difficoltà a rinunciare». L’aria alla Pisana, ieri, sembrava diversa. C’è chi non risponde, chi si trincera dietro il no comment, chi fugge via. Stefano Cetica, potentissimo assessore al Bilancio, uno degli ex Ugl più legati alla Polverini, è nell’emiciclo. Assessore, rinuncia al vitalizio? «Non lo so, vedremo». Mette le mani avanti? «Ma no, è che prima bisogna capire come si potrà articolare il nuovo sistema. Passare al contributivo, comunque, significa già risparmiare». D’accordo: ma lei che farà? «Dipende. Ognuno farà i suoi conti, a seconda che gli convenga o no».
E così nei corridoi della Pisana, mentre Polverini sta parlando alle tivù, gli assessori cominciano a rifletterci su. Francesco Lollobrigida (Trasporti) prende tempo: «Vediamo che norma portano a casa e poi decidiamo come comportarci»

Lo scandalo del Pdl laziale rischia di travolgere la giunta Polverini


«Siamo come la Costa Concordia: ci siamo sfracellati» «I tumori che stanno qua dentro, come nella mia gola, vanno estirpati. O usciamo di qui convinti che abbiamo voltato pagina, o usciamo convinti che siamo ex della Regione Lazio». (Renata Polverini)

Dopo gli scandali nella regione Lombardia è recentemente scoppiato un nuovo caso, questa volta nel Lazio. Le ‘spese pazze’ di Franco Fiorito ,ex tesoriere e capogruppo del PDL in Regione.

Repubblica ricostruisce le irregolarità commesse dal politico laziale:

[Fiorito] Succhia nei due conti che dovrebbero alimentare le spese del gruppo regionale Pdl, di cui lui è tesoriere e dunque “padrone”. Vengono entrambi accesi nella filiale Unicredit 30656 della Pisana (la sede della Regione) nell’estate del 2010, subito dopo le elezioni, e portano i numeri 72130 e 72093. Il primo è destinato a saldare i mandati di pagamento necessari al funzionamento del gruppo. Il secondo, ai rimborsi delle spese sostenute dai 17 consiglieri Pdl “per garantire il rapporto tra elettore ed eletto”. Ebbene, tra il giugno del 2010 e il luglio del 2011, i due conti vengono svuotati per complessivi 7 milioni e mezzo di euro. Cinque milioni 976 mila escono dal 72093, 1 milione e 817 mila dal 72130.

Il Centrosinistra chiede ‘strumentalmente’ le dimissioni di Polverini. Lei stessa da un aut aut al Pdl chiedendo di fare pulizia e minacciando di lasciare in caso contrario. In realtà le dimissioni non arriveranno mai. Polverini resterà al suo posto, come giusto che sia d’altronde. Se si è difeso, giustamente, Vendola rispetto agli scandali che hanno colpito la sua regione in passato (l’arresto di vari assessori, lui stesso indagato) non si puo poi chiedere alla Polverini di lasciare. Contro di lei non ci sono accuse ne reati.

Anche perchè lo stesso PD deve giustificare molte cose rispetto alle spese del suo gruppo regionale. Su Giornalettismo se ne discute da qualche giorno.