Berlusconi e Grillo vincitori, sconfitta la linea Bersani


Riflessioni post-voto:

I vincitori delle elezioni sono due. Il primo è Silvio Berlusconi che, con il 30% dei voti, ottiene una buona affermazione risultando determinante al Senato per formare una maggioranza di governo. Per Mediaset ed i Processi del Cav tutto andrà nel verso giusto. Nulla di imprevedibile, a dicembre lo scrivevamo:

Eppure uno zoccolo duro c’è. Tra dipendenti delle sue aziende, collaboratori, miracolati ,servitori ed ammiratori viscerali almeno il 15% dell’Italia è con Lui. Se saprà giocare bene le sue carte, unendo tutto il possibile, potrebbe arrivare anche ad avere dietro di se una coalizione dal 30%. Dio (o la Natura) ce ne scampi e liberi.

Il secondo vincitore è Beppe Grillo. Il Movimento 5 Stelle è il primo partito alla Camera ed ottiene una ottima performance al Senato dove sarà determinante. In tutta Italia i grillini sono vincono in molte regioni surclassando il CentroSinistra.

Bersani è il vero unico grande sconfitto. Il PD cede lo scettro ai grillini, ottiene per un soffio la maggioranza alla Camera e perde in molte regioni al Senato. Pur avendo sempre appoggiato Bersani, più volte avevamo espresso dubbi sulla campagna elettorale dimessa portata avanti dal CentroSinistra. La continua ricerca di convergenze con Monti, altro sconfitto dalle urne, non era gradita a molti ed alla lunga ha penalizzato i progressisti.  Vendola non brilla e si mantiene sul 3%.

Gianfranco Fini esce dal Parlamento dopo svariati decenni. Casini si lecca le ferite consolandosi con un seggio al Senato. Di Pietro rimane fuori da Montecitorio e con lui i comunisti di Ferrero e Diliberto.

Questo lo scenario politico che abbiamo di fronte. A questo punto la classe dirigente democratica dovrebbe trarre le conclusioni. Bersani dovrebbe fare un passo indietro rinunciando a formare un governo ed anticipando il Congresso del PD per cedere la segreteria politica. La sua strategia non ha funzionato purtroppo. La Sinistra Democratica è stata sconfitta, la palla ora passerà probabilmente a Renzi che sposterà al ‘centro’ il partito.

Dal punto di vista del Governo, il PD dovrebbe (e dico dovrebbe) evitare esecutivi bipartisan con montiani e berlusconiani. Dovrebbe presentarsi al Senato con un programma di 6 mesi che preveda una riforma elettorale ed il taglio di parlamentari e sprechi della politica per andare al voto a settembre, dopo le elezioni del Capo dello Stato. Lo dovrà fare cercando una convergenza con le altre forze presenti, grillini compresi, ad iniziare dal dialogo per l’elezione del Presidente della Repubblica. E’ l’unica ipotesi ragionevole per dare una chance al CentroSinistra nel prossimo futuro.

In realtà non andrà così. Il PD sosterrà un governo (Passera?) con parti del Pdl e Monti, cosi facendo porrà fine alla alleanza con Vendola e regalerà l’elettorato di Sinistra a Beppe Grillo. Non hanno coraggio, non lo hanno mai avuto e difficilmente lo tireranno fuori ora.

Buona fortuna a tutti, ne avremo bisogno.