Nasce #SinistraItaliana, ex PD e SEL insieme


SIIeri è nata ‪#‎SinistraItaliana‬, un nuovo gruppo parlamentare a Sinistra del Pd. Spero presto si tramuti in qualcosa di concreto e soprattutto credibile, con un progetto politico chiaro. Per ritrovarsi tutti assieme, anche con il movimento ‪#‎Possibile‬. Perché avere due realtà progressiste sarebbe dannoso e vanificherebbe ogni possibilità di riuscita. Io sono per l’unità ma non ad ogni costo. Inseguire ideologie passate e fallimentari non porta da nessuna parte. Si deve guardare al futuro, con le emergenze di oggi per trovare soluzioni concrete per il domani.

E comunque, al netto di simpatie o antipatie, ‪#‎Possibile‬ sta nascendo dal basso, comitato per comitato, proposta per proposta, consultando gli iscritti, rendendoli parte attiva del progetto di creazione di un nuovo soggetto politico.

‪#‎SinistraItaliana‬ sono un gruppo di parlamentari che hanno deciso di formare una entità politica in Parlamento. Spero poi inizino anche loro a coinvolgere i cittadini nel processo di formazione del movimento.

Lo dico perché credo sia importante far partire le cose nel ‘modo giusto’. Dalle persone comuni. Altrimenti il tutto potrebbe ridursi ad un semplice riciclo di classe dirigente

Nasce la lista Tsipras, a ‘sinistra del Pd’, cercando il 4%


Alexis Tsipras è il leader di Syriza, un partito di sinistra progressista greco nato da qualche anno e recentemente cresciuto a dismisura nei consensi, prendendo il posto del Partito Socialista greco, travolto dagli scandali e dalla crisi economica. Oggi è il candidato alla presidenza della Commissione Ue per il Gruppo di Sinistra unita

In Italia alcuni movimenti e partiti ‘a Sinistra del PD’ (SEL in testa) stanno pensando di varare una lista Tsipras da presentare alle elezioni europee. Molte le incognite. C’è da ricordare che alle Elezioni Europee nessun partito sotto il 4% otterrà seggi.

Si parla di rottamazione completa dei ‘vecchi partiti’:

I promotori dell’appello per la lista Tsipras alle europee stanno rischiando di rovinare i primi risultati positivi e il senso unitario del progetto, se insistono come hanno fatto due giorni fa con la clausola: “Nella lista, in coe­renza con il pro­gramma, potranno venir can­di­date per­sone, anche con appar­te­nenze par­ti­ti­che, che non abbiano avuto inca­ri­chi elet­tivi e respon­sa­bi­lità di rilievo in un par­tito nell’ultimo decen­nio

Lui, oggi in Italia per collaborare alla nascita di questa lista dice:

“Uscire dall’euro non è una soluzione, la soluzione è cambiare l’Europa”, “la Grecia che è stata “la cavia della crisi” per vedere “quanto può sopportare un popolo”, “Qui al teatro Valle nasce il nuovo, non quello che sta per morire”, “Dobbiamo fare i complimenti a Beppe Grillo per essere arrivato a queste percentuali e ha dato voce al malcontento degli italiani, ma per cambiare il futuro delle persone non basta dire di no. Serve offrire delle alternative

SEL a Congresso, nella ‘terra di mezzo’ tra PSE e Sinistra Europea


Il 2° Congresso di SEL passa alla storia come quello della ‘terra di mezzo’, ovvero la collocazione in cui SEL passerà i prossimi mesi. A Sinistra del PD, a destra dei micropartiti comunisti-antagonisti. A sinistra del PSE, a destra della Sinistra Europea-GUE. Sel sara’ con Tsipras, ma non contro Schulz.

ASCA Un documento, che ha piu’ l’aria di una mozione, votato dal Congresso, impegna il gruppo dirigente ”ad aprire immediatamente un confronto, un’interlocuzione” con tutti quei soggetti che in Italia desiderano un’altra Europa, per verificare se vi ”sia la possibilita’ di un percorso comune” che porti Sel a confluire in quella lista unica, autonoma, della societa’ civile, a sostegno della candidatura del leader della sinistra greca, Alexis Tsipras, alla presidenza della Commissione Ue. Di conseguenza, Sel non appoggera’ la candidatura del socialista Martin Schulz, che sara’ invece sostenuta dal Partito Democratico. Vendola tuttavia allontana l’ipotesi della confluenza di Sel nel Gue, la Sinistra europea che raccoglie i partiti comunisti del Vecchio continente, scaccia anche quella di entrare nel Pse (al momento e’ d’obbligo perche’ potrebbe essere sinonimo di alleanza con il Pd) ma ammette di guardare verso Schulz.

No alla confluenza nel PD ma anche un no secco a liste con Prc-Pdci ed affini:

‘I partitini malati di nostalgia e ortodossia ideologica non sono nostri compagni di viaggio”

Se Fava e Migliore propendevano per un appoggio a Schulz per entrare poi nel PSE, la ‘base’ ha deciso diversamente. Di guardare al greco Tsipras ed alla lista di Sinistra in suo sostegno. Di seguito una intervista a Nicola Fratoianni, leader emergente di SEL e sostenitore proprio della ‘strada greca’:

“Noi a sinistra del Pd. Renzi, ti conviene”

Non teme che la strada greca vi allontani da un interlocutore necessario come il Pd?
No, è il contrario. Pensiamo che per ricostruire un centrosinistra capace di vincere serva una sinistra. Serve a tutti una sinistra autonoma ma unitaria nel linguaggio e non settaria. Serve al paese e serve persino a Matteo Renzi.
Noi avanziamo una proposta per questo partito e questa prospettiva e se conquisterà una forza credo diventerà interlocuzione necessaria anche per gli altri. E poi l’interlocuzione è fatta tra diversi che si parlano, si guardano con interesse e pensano di essere reciprocamente utili. Ma diversi altrimenti non è interlocuzione. L’unità si fa quando si costruisce conflitto e per conflitto intendo fecondità e confronto di idee. Altrimenti è palude.

Come vi differenziate da Renzi?
Quando Renzi parla di ‘Jobs act’ e si concentra sulle regole del mercato del lavoro, io dico che forse dobbiamo concentrarci sulla struttura del sistema produttivo, sul mercato del capitale, sull’intervento pubblico in economia. Se dice ‘unioni civili’, gli direi che è un po’ arretrato per l’Italia proporre quello che in paesi governati dalla destra è già matrimonio per tutti. Credo che una interlocuzione vera e onesta sia più utile a tutti, non ci si allontana quando si dice la verità. Anche perché io non sto dicendo a nessuno che non gli voglio parlare. Mi confronto, so che su alcune cose ci sono punti di avanzamento e che su altri ci sono delle differenze. Vorrei che questo livello del confronto fosse il terreno su cui si costruisce una relazione.

Tsipras dunque è il primo mattone per andare avanti da soli, autonomi dal Pd?
La candidatura di Tsipras è quella che in modo più potente può indicare l’idea di un’altra Europa. E ce n’è bisogno perché questa Europa qui è un disastro: è quella che ha massacrato la Grecia, ha devastato i popoli europei con politiche di austerità. Tutto questo non va bene, va cambiato. Tsipras dice che questo cambiamento è possibile a partire dall’esperienza greca, ma che ha bisogno di una piattaforma. Il punto non è il nome ma la piattaforma cui allude e io lo dico sapendo che non considero i socialisti europei uguali al Ppe, che non mi voglio rassegnare alle larghe intese e che voglio parlare con Schulz non come avversario ma come interlocutore. Ma allo stesso tempo so che per fare questo è utile e necessario che ci sia una sinistra anche in Europa, che dica che questa Europa qui non va bene.

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Boldrini attacca Marchionne, sta nascendo una nuova leadership a Sinistra?


Boldrini ha declinato un invito di Sergio Marchionne a visitare uno stabilimento FIAT. Un rinvio motivato così:

“Le vecchie ricette hanno fallito e ne servono di nuove. Affinché il nostro Paese possa tornare competitivo è necessario percorrere la via della ricerca, della cultura e dell’innovazione. Una via che non è in contraddizione con il dialogo sociale e con costruttive relazioni industriali: non sarà certo nella gara al ribasso sui diritti e sul costo del lavoro che potremo avviare la ripresa”. È quanto scrive la presidente della Camera, Boldrini, all’Ad di Fiat Marchionne.

La presidente della Camera, risponde dunque così alla lettera di Marchionne che alla fine di giugno – e subito dopo che la Boldrini aveva incontrato una delegazione della Fiom-Cgil – l’aveva invitata a visitare uno stabilimento Fiat .HP 

Naturalmente è intervenuto Renzi ed ha solidarizzato con Marchionne. Sempre dalla parte del torto, il sindaco.

Io la butto lì, ma Laura Boldrini come candidata Premier di un polo di CentroSinistra? Ha la statura morale ed istituzionale, nonchè carismatica, per poter riuscire. Altro che Renzi, Cuperlo, Fassina etcetc.

PS: tanto sappiamo tutti che finirà con Renzi alla guida del PD. Non credo però che SEL potrà mai più allearsi a quella accozzaglia centristoide in cui si sta lentamente trasformando il Partito Democratico.

Ed allora sarebbe ora che i vari Civati, Barca etc lasciassero al loro destino i renzian-dalemian-veltronian-democristian etc e formassero un vero partito con idee chiare e di Sinistra.

Ticket Boldrini-Civati ed almeno il 10% è assicurato. Renzi si allei pure con Monti e magari pure con Alfano. Vadi vadi…

Elezioni municipali di Roma, votate Gianluca Flammini


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Domenica 26 e Lunedì 27 maggio si svolgeranno le elezioni comunali nella Capitale. Inutile dire che sostengo convintamente Ignazio Marino come Sindaco. Cinque anni di giunta Alemanno hanno lasciato Roma in cattive acquee. Reati in aumento dal 2010, aggressioni, scandali sulle municipalizzate, progetti fallimentari (la formula 1 all’Eur su tutte), tante promesse trasformate in molti tagli, ai servizi ed al sociale. Roma deve voltare pagina e Marino può inaugurare una stagione di cambiamento.

Assieme alle comunali, si rinnovano anche i consigli municipali. Alle elezioni per il VI Municipio (ex VIII) di Roma, consiglio di votare per Gianluca Flammini, candidato nella lista di Sinistra Ecologia e Libertà che sostiene Roberto Mastrantonio alla Presidenza .

Conosco personalmente Gianluca, è un bravo ragazzo e soprattutto è una persona valida. Assieme ad altri forma una bella squadra di giovani promesse e valide certezze.  Dalla sua non ha ‘appoggi’ politici importanti, ha solo una grande voglia di fare e tanta fiducia da parte di chi ha avuto il piacere di conoscerlo e vederlo all’opera.

Quali sono le sue priorità per il rilancio del VI Municipio? Ce ne parla lui stesso:

I punti principali del mio programma sono la possibilità di avere nel territorio quartieri abitabili e vivibili grazie alla difesa e alla valorizzazione dell’agro romano antico con la riscoperta dei vari monumenti, aree archeologiche, percorsi pedonali per far diventare questo pezzo di città il secondo polo archeologico di Roma. Lotta alla speculazione edilizia e alla privatizzazione dei servizi, l’acqua deve rimanere pubblica come hanno deciso milioni di italiani con il referendum. Avviare un progetto con Regione, Comune e Municipio per la riqualificazione dello stato di degrado dei nostri quartieri, abbattimento delle barriere architettoniche per diversamente abili e costruzione di nuovi asili nido comunali per rispondere all’esigenza di migliaia di famiglie.

+ Aria pulita – traffico + verde
Aumento della frequenza, comodità e puntualità del trasporto pubblico (metrò, bus, linea ferroviaria Roma Tiburtina-Lunghezza), vere piste ciclabili in tutto il Municipio tra i parchi e le case, raccolta differenziata obbligatoria con il metodo “porta a porta” già sperimentato con successo in moltissimi comuni per evitare la nascita di nuove discariche e per chiudere quelle esistenti, regolamentazione dell’installazione di antenne per telefonia mobile per ridurre l’elettrosmog

Giovani+Cultura+Creatività=Cambiamento
Recupero di spazi inutilizzati, abbandonati e sottoutilizzati da dare in gestione ad associazioni di giovani, anziani o di utilità sociale e realizzazione di nuove strutture di socialità all’interno dei quartieri. Internet adsl nelle zone ancora sprovviste dal servizio, WI-Fi libero e gratuito con la creazione di punti di connessione nei parchi, nelle biblioteche e nelle scuole. Creazioni di spazi di comunicazione delle iniziative in luoghi strategici (bacheche e portali su internet) il Municipio è vivo se i cittadini conoscono gli eventi che vengono proposti

La città ha bisogno di forze fresche e capaci che sappiano farsi carico delle esigenze e dei problemi dei singoli quartieri. Si comincia da lì, per cambiare, per migliorare Roma.

Direi che basta e avanza per barrare il simbolo di SEL e votare Flammini.

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L’estensione dell’VIII Municipio di Roma:

Il territorio si estende sulle seguenti zone:
Z.IX Acqua Vergine, Z.X Lunghezza, Z.XI San Vittorino, Z.XII Torre Spaccata, Z.XIII Torre Angela, Z.XIV Borghesiana, Z.XV Torre Maura e Z.XVII Torre Gaia .

Il municipio comprende le seguenti frazioni:
Castelverde, Colle del Sole, Colle Monfortani, Colle Prenestino, Finocchio, Fosso San Giuliano, Giardinetti, Giardini di Corcolle, Lago Regillo, Osa, Pantano, Ponte di Nona, Prato Fiorito, Tor Bella Monaca, Tor Vergata, Valle Castiglione, Villa Verde, Villaggio Breda, Villaggio Falcone e Villaggio Prenestino.

La Cosa Giusta, diretta ‘live’ di Candido


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Ore 14. Piazza Santi Apostoli, Roma. Ci si prova. SEL, pezzi di PD, persone comuni, si riuniscono per trovare un modo di sopravvivere alla disfatta democratica e provare a costruire qualcosa di ‘Sinistra’.

Se ne sono gia viste di iniziative simili, con scarso successo. Vale comunque la pena di provare perchè l’Italia ha disperatamente bisogno di una aggregazione politica che sostenga le istanze dei più deboli. Senza ideologia, senza retorica, con realismo e buon senso.

Se volete potrete seguire l’iniziativa in diretta sul profilo facebook del blog. Cliccate qui per accedere.

Sintesi dell’evento:

Manifestazione finita, troppa Sel, poco altro. C’è ancora tanto da fare. Ma si deve pur iniziare da qualche parte. #lacosagiusta

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Clamoroso recupero di Berlusconi, a pochi punti dal CentroSinistra ed in testa in Lombardia e Sicilia?


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Un sondaggio di SWG per la trasmissione di Rai 3 Agorà da a soli sei punti la differenza tra la coalizione di Bersani e quella di Berlusconi. 32 a 26 per l’agenzia di Weber.

Anche la Euromedia Risearch di Ghisleri da poco piu di quattro punti di differenza tra CentroSinistra e Centrodestra. I 15 punti di un mese fa sono un ricordo.

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Il martellamento mediatico di Berlusconi e la ‘nullità’ politica della campagna elettorale di PD e Sel hanno permesso al Cavaliere di recuperare molto terreno. L’ultimo mese elettorale sarà determinante per evitare una clamorosa (quanto tragica) vittoria finale per Berlusconi e soci. Le strategie politiche future, i probabili colpi di scena del Caimano e una eventuale sua condanna giudiziaria durante le prossime settimane potranno cambiare le carte in tavola in un senso o nell’altro. Una cosa sola è chiara, mai dare Berlusconi per spacciato.

Da segnalare che IPSOS per Ballarò continua a dare un distacco netto, superiore al 10%, tra le due coalizioni:

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Tutto si giocherà comunque al Senato. ISPO ed Euromedia hanno effettuato, per Porta a Porta, alcuni sondaggi sulle ‘regioni in bilico’ . Questa sera vediamo quelli relativi a Lombardia e Sicilia:

In Lombardia, per Euromedia, è in testa il Centrodestra:

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Anche per ISPO la coalizione di Berlusconi conduce in Lombardia, per il Senato:

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Nella regione Sicilia l’esito del sondaggio non cambia. Euromedia ed ISPO sono d’accordo, conduce il Centrodestra:

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