Novecento: #Odiens, l’anti-varietà di Canale5 diventato un ‘cult’ (1988)


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Torna ‘Novecento’, rubrica estiva sulla Tv che non c’è più. Oggi parliamo di Odiens. I trenta-quarantenni ricorderanno di cosa si tratta. L’erede di Drive In e l’anticipatore di Striscia la Notizia. Anno 1988, il sabato sera di Canale 5 si anima con uno show anti-varietà, in concorrenza proprio con l’istituzionale Fantastico, in onda sulla prima rete. Gianfranco D’Angelo ed Ezio Greggio, reduci dall’esperienza di Drive In, danno il via al programma comico che segna anche l’affermazione di Lorella Cuccarini come conduttrice. Sua comunque la sigla iniziale ‘La Notte Vola’, uno dei più gradi successi della showgirl romana.

Tra le tante imitazioni, D’Angelo fa il verso a Marisa Laurito, conduttrice della edizione di Domenica In di quell’anno. E poi parodie del telefilm Batman e dei giochi a quiz in voga in quel periodo.

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Del gruppo fece parte anche Sabrina Salerno. Prime apparizioni per Paola Barale e Katia Noventa. Altra grande “responsabilità” del programma è quella di aver fatto conoscere al grande pubblico il Mago Otelma.

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Andato in onda dal dicembre 1988 all’aprile 1989, per una sola stagione, Odiens è diventato presto un programma ‘icona’ degli anni 80. Spensieratezza e comicità tipiche delle trasmissioni Fininvest dell’epoca.

I numeri precedenti di Novecento:

#SanremoStory: Novecento ‘speciale’ Festival anni 80/90/2000
#SanremoStory: Novecento ‘speciale’ Festival anni 50/60/70
Novecento TV: Fantastico
‘Canzonissima ’68’, edizione boom con Mina, Chiari e Panelli
‘Settevoci’ (1966), il primo talent show

 Noschese-Goggi in ‘Formula Due’ (1973)

 Gianfranco Funari in ‘Aboccaperta’ (1981)

Gigi Proietti, “Attore Amore mio” (1982)

 Quelli che.. il calcio (1993)

L’Altra Domenica (1976)

Speciale per 2: Raffaella Carrà e Loretta Goggi

Indietro Tutta (1988)

Domenica In.. con Corrado 
Quelli della Notte’
 Il Pranzo è Servito
Rischiatutto
 Tante Scuse
“Sabato Sera”
 Non Stop
 Milleluci
 Teatro 10
“L’Amico del Giaguaro”
Alta Pressione”
 “Studio Uno”
 Portobello
 “Canzonissima 1959″
Canzonissima ’70. Corrado e Carrà “coppia storica” della tv

Novecento TV: Fantastico


NOVECENTO 2013

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Oggi non parliamo di una singola trasmissione ma di un programma andato in onda, in varie formule, per oltre un decennio. Sto parlando di Fantastico. La prima edizione è del 1979, l’ultima nel 91-92 con una ‘appendice’, seppur molto diversa dall’originale, nel 1997.

Perchè ‘Fantastico’? L’idea fu del regista ‘storico’ del programma, Enzo Trapani:

Il titolo era stato scelto dallo stesso Trapani ed era strettamente collegato alla dimensione scenografica e coreografica del programma, in cui il regista miscelava realtà e finzione in un cocktail di suoni e in un caleidoscopio di colori, che evocavano atmosfere contrastanti, spazianti fra la festa paesana, la discoteca, la corsa di cavalli, le majorettes, il luna park, il circo ed il raffinato concerto.

La prima edizione, anno 1979, vide protagonisti nomi importanti della tv. Loretta Goggi come conduttrice, spazi comici in mano a Beppe Grillo con l’ausilio di Antonio Ricci nelle vesti di autore. Heater Parisi, nelle vesti di soubrette, ebbe la sua consacrazione. Un grande successo. 25 milioni di spettatori ed alto gradimento del pubblico.

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Dopo un anno di pausa, Fantastico torna nel 1981  con un’altra edizione di successo. Protagonista sempre la Parisi che con Cicale raggiunse vette di successo anche in ambito musicale. Walter Chiari alla conduzione, Claudio Cecchetto ai Quiz e poi Romina Power, Gigi Sabani e tanti altri si alternarono sul piccolo schermo nei sabato sera di quella stagione. Dal 1981 il programma venne riproposto stabilmente ogni anno, in autunno, abbinato alla Lotteria Italia, sino al 1991-1992.

Fantastico ’82. Torna la coppia Corrado-Carrà

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Una delle edizioni di maggior successo. 26 milioni di ascolto per la puntata finale del 6 gennaio. Il ritorno della coppia storica di Canzonissima 70 ovvero Corrado e Raffella Carrà. Per il presentatore romano questa fu l’ultima conduzione in Rai prima di passare definitivamente su Canale5, dove già era approdato da qualche anno. Renato Zero e Gigi Sabani completavano il cast.

Si ebbe l’atteso ritorno di Corrado alla guida del programma di punta del sabato sera, che riformò la storica coppia con Raffaella Carrà con cui aveva già condotto due memorabili edizioni di Canzonissima. Nel cast figurava Renato Zero e, per la seconda volta, Gigi Sabani come imitatore. L’elemento innovativo fu rappresentato dal quiz giocato parzialmente in esterna, con collegamenti in varie località italiane (anche qui ci fu il richiamo ad un altro storico quiz della RAI, Campanile sera), curati da Marina Perzy e Ramona Dell’Abate, dove uno dei concorrenti interagiva con l’altro componente della coppia giocando a giochi popolari come moscacieca, caccia al tesoro, indovinelli. In questa edizione Corrado lanciò la canzone Carletto, che divenne un successo discografico, e per la sua conduzione fu premiato a Chianciano come miglior presentatore ricevendo il Premio della Critica Televisiva. Raffaella Carrà lanciò la canzone Ballo, ballo mentre Renato Zero presentò brani dal suo album Via Tagliamento 1965-1970, tra cui la sigla finale Soldi e la sigla del suo spazio Viva la Rai

La quarta edizione, condotta da Gigi Proietti con Heather Parisi e Teresa De Sio, l’ultima firmata Trapani, dovette scontrarsi contro Premiatissima, il primo grande show proposto dalla ‘concorrente’ Canale5 ed infatti gli ascolti ne risentirono.

Arriva Pippo Baudo e per Fantastico è di nuovo boom!

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La crisi del 1983 lascia il segno. Il programma è affidato a Pippo Baudo che lo rivoluziona trasformandolo in un classico varietà. Ed è subito successo.

Nel 1984, Fantastico 5 fu affidato dunque a Pippo Baudo, che ne mutò radicalmente fisionomia e formula, allontanandosi dall’impostazione originale di Enzo Trapani, riprendendo in parte quella di Canzonissima e dei vecchi grandi varietà della RAI come Milleluci e Studio Uno, con scenografie fastose, sketch comici, balletti e grandi ospiti, anche internazionali; da Canzonissima il programma ereditò anche la sua nuova location: infatti a partire da questa edizione, Fantastico andò in onda dallo storico Teatro delle Vittorie di Roma.

Scomparvero anche i quiz: d’ora in poi la Lotteria si basò sulla formula di gare di vario genere, diverse per ogni edizione, la cui vittoria era basata sul verdetto del pubblico che inviava le cartoline allegate ai singoli concorrenti, decretando un vincitore ogni settimana, per poi arrivare alla finale in cui veniva decretato il vincitore assoluto. Altra novità introdotta da Baudo fu quella della diretta, utilizzata per tutte le puntate del programma (mentre nelle edizioni dirette da Trapani, la diretta era riservata solo per la puntata finale). A partire da questa edizione vennero inoltre introdotti anche gli sponsor all’interno del programma (fino ad allora assenti).

Nelle tre edizioni di Baudo si susseguirono soubrette, Heater Parisi, Lorella Cuccarini, Alessandra Martinez e comici, Beppe Grillo (con la famosa battuta polemica su Craxi ed i socialisti) ed il Trio Solenghi-Marchesini-Lopez (una loro gag su Khomeini creò un serio incidente diplomatico con l’Iran).

uno sketch incentrato sull’allora scottante caso Irangate (la vendita di armi all’Iran da parte del governo USA tramite il colonnello dei marines Oliver North). Lo sketch era palesemente assurdo e scanzonato, con Khomeini e signora che si lamentavano presso Reagan della cattiva qualità delle armi ricevute, arrivando a sostenere che i missili una volta montati erano in tutto simili a caffettiere. Tuttavia la reazione di Teheran allo spettacolo fu particolarmente veemente. Per ritorsione l’Iran Air sospende i voli con l’Italia, mentre il governo iraniano richiama l’ambasciatore a Roma e chiude l’Istituto italiano di cultura di Teheran. Nei giorni successivi intorno all’ambasciata italiana a Teheran si registrano disordini, e tre diplomatici sono espulsi. La partecipazione del Trio al programma viene sospesa per qualche tempo e, dopo due mesi di tensione, solo l’intervento della diplomazia italiana (retta da Giulio Andreotti) riesce a far rientrare l’incidente

Nel 1987 Baudo lasciò ‘polemicamente’ la Rai per approdare in Fininvest. Fantastico fu quindi affidato a comici del calibro di Celentano (1987-88) , Montesano (1988-89) e poi al cantante Massimo Ranieri (1989-90). Della conduzione Celentano restano le polemiche sul referendum contro la caccia (invitò in diretta i telespettatori a scrivere sulla scheda elettorale ‘la caccia è contro l’amore’).

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Fantastico 90 segnò invece il ritorno di Baudo nella prima serata di Rai1. Assieme a Marisa Laurito, Jovanotti e Giorgio Faletti. A causa del cambiamento del formato in corso d’opera (l’iniziale gara canora stile Canzonissima fu annullata a causa di contrasti con le case discografiche e sostituita da sfide a quiz) il programma fu quasi un flop.

Nel 1991-92 infine l’ultima vera edizione dello show. Condotto da Raffealla Carrà e Jonny Dorelli. Di quest’anno rimane in mente la scenatta tra Benigni e Carrà. L’infortunio di Dorelli e lo scarso feeling con la conduttrice segnarono l’insuccesso della trasmissione che l’anno successivo lasciò il posto a Scommettiamo Che?

Nel 1997 Enrico Montesano provò a riproporre il programma ma il flop fu tale che il comico fu costretto ad abbandonare lo show, il quale fu concluso da Giancarlo Magalli.  Fine ingloriosa per uno degli spettacoli televisivi di maggior successo degli anni 80, forse l’ultimo grande varietà proposto dalla Rai.

Fonti:

http://it.wikipedia.org/wiki/Fantastico_%28programma_televisivo%29

 

Novecento TV: ‘Canzonissima ’68’, edizione boom con Mina, Chiari e Panelli


NOVECENTO 2013

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Novecento Tv edizione 2014 riapre i battenti con una trasmissione cult, una delle edizioni più seguite di Canzonissima, quella a cavallo tra il 1968 ed il 1969. Partita nel ’59 con il trio Manfredi-Panelli-Scala, il programma storico della Rai, abbinato alla Lotteria di Capodanno, aveva poi cambiato denominazione. Solo nel ’68 ritornò il marchio ‘Canzonissima’. A presentarla un terzetto di tutto rispetto. Mina, Walter Chiari e Paolo Panelli.

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Grandi firme anche per il resto della squadra. Dagli autori, Marchesi, Terzoli e Vaime, alla regia di Antonello Falqui, con l’orchestra diretta da Bruno Canfora, dalle coreografie di Gino Landi, alla  scenografia di Cesarini da Senigallia, ai costumi di Corrado Colabucci.

La Sigla

Il meccanismo dello show era sempre lo stesso:

Come di consueto, il programma è costituito da una gara fra cantanti, articolata nelle varie puntate in cui i quarantotto partecipanti (sei per puntata) eseguono una canzone del loro repertorio, scelta dalla commissione costituita dal regista della trasmissione Antonello Falqui, dal Maestro Bruno Canfora, direttore dell’Orchestra della Rai, da Guido Sacerdote e da cinque funzionari televisivi; dopo un’ulteriore fase eliminatoria, i dodici finalisti (che sono quelli che riportano i migliori piazzamenti, non necessariamente legati alla puntata a cui hanno partecipato ma in assoluto) devono invece proporre una canzone inedita.

Inconsuete però le polemiche pre messa in onda. Dalle dimissioni di alcuni autori alla protesta inscenata dai cantanti in gara ed incentrata sui medley delle loro canzoni cantate da Mina e dal basso cachet percepito. Alla fine, a ridosso della partenza della stagione, si trovò l’accordo ed il programma potè essere realizzato. Tutto ciò attirò l’interesse del pubblico e gli ascolti furono altissimi. Punte di 21 milioni di telespettatori seguirono le performance di cantanti come Little Tony, Gianni Morandi, Tony Renis, Giorgio Gaber, Patty Pravo, Enzo Jannacci consegnando Canzonissima 68 agli annali della Tv

L’edizione fu vinta da Gianni Morandi con ‘Scende la piogga’, secondo Claudio Villa, terzo Al Bano.

Little Tony, Cuore Matto

Gianni Morandi, Scende la pioggia

Puntata completa

Torna il Grande Fratello, tra novità e timori di flop


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Da oggi inizia la collaborazione con il sito di informazione Termometro Politico. Mi occuperò di Tv. Ringrazio l’editore del sito per avermi dato questa opportunità. Ecco il primo articolo:

Dopo esattamente due anni si riaccendono le telecamere del Grande Fratello. Partito nel 2000, sull’onda della originalità e con ascolti stratosferici, punte di 9 milioni di ascolto ed il 37% di share, negli anni successivi lo show è andato logorandosi, arrivando al 2012 con una media sotto i 4 milioni di telespettatori ed il 17% di share.

La lunga pausa, resasi necessaria per rigenerare il format, si concluderà lunedì. La nuova edizione si annuncia all’insegna del cambiamento nella tradizione. Stessa conduttrice, Alessia Marcuzzi ma tante novità.  In pieno stile politically correct, tra i quindici concorrenti selezionati, dovrebbero essere presenti una coppia gay ,una ragazza diversamente abile ed un ex ‘vu cumprà’, cosi come ama chiamarsi lui stesso. Non è ancora certa invece la partecipazione di un fuciliere di Marina.

Quest’anno i ragazzi ospiti della Casa più nota d’Italia, recentemente ricostruita dopo l’incendio di qualche mese fa, potranno usufruire anche dei libri. Non saranno più completamente isolati dal mondo. Avranno persino la possibilità di interagire con una radio nazionale, è stato infatti predisposto uno studio radiofonico proprio all’interno della casa.

Sensibile anche ai richiami della politica, sul sito del programma sono state aperte le ‘primarie del GF13’. I lettori potranno scegliere il loro preferito tra quattro aspiranti concorrenti. I primi tre andranno al televoto durante la puntata iniziale del reality. Il vincitore entrerà di diritto tra i partecipanti allo show.

Il 3 marzo si parte, tra curiosità e timori di un possibile flop. Sembra che la stessa dirigenza Mediaset abbia già pensato ad una contromossa in caso di bassi ascolti. Trasformare il programma in una versione vip con l’ingresso di volti noti del mondo dello spettacolo.

L’edizione numero tredici del Grande Fratello potrebbe quindi rappresentare la rinascita o il definitivo tramonto di un certo tipo di reality show.  I superstiziosi faranno gli opportuni scongiuri.

Storia della TV: 1991


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Secondo appuntamento con la ‘Storia della TV’. Dopo aver trattato ‘gli anni 80′ oggi è di scena il 1991. Dal punto di vista televisivo non furono poche le novità. Iniziamo dall’informazione. A gennaio, con l’avvio delle operazioni della Guerra del Golfo, prese il via ufficialmente l’informazione targata Fininvest. Sino a quel momento le tre reti del Biscione non avevano mai avuto un telegiornale vero e proprio, anche perchè la legge non prevedeva la possibilità di trasmettere in diretta per le emittenti private.

Nella notte tra il 15 ed il 16 gennaio 1991, forzando le leggi vigenti, Silvio Berlusconi autorizzò la trasmissione no-stop di una diretta informativa. Il programma, chiamato Studio Aperto, e condotto da Emilio Fede, annunciò per primo l’attacco Americano all’Irak di Saddam Hussein, in risposta all’occupazione del Kuwait. I collegamenti con gli inviati sul posto, la trasmissione delle prime immagini, il susseguirsi degli eventi, la personalità evidentemente forte di Fede, si rivelarono ingredienti vincenti.

Nelle settimane di ‘guerra’ successive Studio Aperto divenne un punto di riferimento per i telespettatori. Berlusconi aveva vinto anche questa battaglia, in autunno Fininvest avrebbe definitivamente ottenuto la possibilità di trasmettere in diretta.

Passando ai telefilm, sempre a gennaio arriva sugli schermi di Canale5 I segreti di Twin Peaks.

Il serial ideato da David Lynch raccontava della omonima cittadina americana sconvolta dall’omicidio di una giovane ragazza, Laura Palmer e travolta dai segreti nascosti dai suoi abitanti. La lotta tra bene e male, personaggi ambigui, spiriti maligni,  misteri irrisolti e scenari inquietanti sono il filo conduttore del telefilm, che ebbe un notevole successo anticipando un genere nuovo per il mondo delle serie tv.

Raidue ‘rispose’ con la sua prima fiction seriale. I ragazzi del muretto. Indirizzata ad un pubblico giovane, il telefilm offriva uno spaccato dei ragazzi della media borghesia romana. Dai pomeriggi passati ‘sul muretto’ ai primi amori, alle difficoltà nello studio, alle vicende più o meno serie di una generazione alla ricerca di una identità. Gli ascolti furono buoni e quindi la serie fu prodotta per tre stagioni.

Sempre relativo al genere giovanile, a settembre, su Italia1, da una idea di Gianni Boncompagni, parte Non è la Rai.

Un contenitore pomeridiano con balletti, giochi telefonici e canzoni, tutti eseguiti da un gruppo di ragazze adolescenti o poco più. Una di queste, Ambra Angiolini, arriverà alla conduzione stessa del programma diventando un punto di riferimento per il pubblico televisivo giovane dell’epoca. Enrica Bonaccorti e Paolo Bonolisi furono invece i primi conduttori. La trasmissione è passata alla storia come un piccolo ‘fenomeno di costume’ degli anni 90, comprensivo di album di figurine, dischi , diari ed altri oggetti di merchandising.

Il 1991 fu un anno importante anche per la ‘cronaca’ in tv. Nasce infatti, su Rai2, il capostipite di tutti i programmi del genere, Detto tra noi. Condotto inizialmente da Patrizia Caselli e Piero Vigorelli, offriva principamente notizie di cronaca nera e rosa. Collegamenti da sagre ed eventi mondani si alternavano con servizi sui ‘delitti del momento’. Qualche anno dopo cambierà rete, passando su Rai1, e titolo, ‘Cronaca in diretta’ , per poi arrivare all’odierna ‘Vita in Diretta‘.

La Rai3 di Angelo Guglielmi produsse invece due ‘chicche’. La prima fu Avanzi. Trasmessa da febbraio e per tre edizioni sino al 1993, si propose di dare voce agli ‘scarti’ della tv pubblica, dagli artisti senza lavoro alle pubblicità mai trasmesse, alle news ‘alternative’.

Condotta da Serena Dandini, vide la presenza di comici come Corrado e Sabina Guzzanti, Marco Messeri, Stefano Masciarelli, Francesca Reggiani, Cinzia Leone, Maurizio Crozza. Tra le altre cose ad Avanzi fece la sua prima apparizione televisiva Luciana Littizzetto.

Da segnalare anche Il Portalettere, programma satirico condotto da un giovane (ma già rodato) Piero Chiambretti. Il comico, vestito da postino, consegnava le lettere ‘spedite virtualmente’ da Andrea Barbato nella sua trasmissione La Cartolina.

Con la sua solita irriverenza Chiambretti confeziona un piccolo show in cui, spesso, erano presi di mira esponenti politici. Memorabile una sua ‘visita’ alla sede MSI di un Gianfraco Fini orgogliosamente ‘fascista’ (VIDEO). Il programma ebbe un buon successo, con punte di 2 milioni e mezzo in pieno orario tg.

Sempre nel 1991, su Canale5, fecero il loro esordio in Italia i Simpson. Trasmesso all’interno della trasmissione Paperissima, il cartone ‘cult’  si ritagliò poi un suo spazio nei giorni festivi sino ad arrivare alla fascia pomeridiana di oggi.

Concludo questo viaggio nella tv che fu parlandovi dell’evento mediatico dell’anno. La Maratona Antimafia per Libero Grassi trasmessa da Rai3 e Canale5.

Dopo l’uccisione dell’imprenditore siciliano oppostosi al ‘pizzo’ Michele Santoro, con Samarcanda, e Maurizio Costanzo, con il suo Show di seconda serata, decisero di ricordarlo attraverso una ‘staffetta mediatica’ tra Rai e Finivest per testimoniare l’impegno della tv contro la criminalità organizzata. Da ricordare l’aggressione verbale di un giovane Totò Cuffaro nei confronti del giudice Giovanni Falcone, ospite di Costanzo. Il magistrato fu ucciso solo qualche mese dopo.

Questo è stato il 1991. Un anno di cambiamenti. Dalla tv dei ragazzi  a quella dei teenager, la satira con sempre maggiori spazi così come la cronaca nera e la tv del ‘dolore’, la nascita dei serial ‘dark’. Quatto generi televisivi sviluppatisi a dismisura nei decenni successivi.

Novecento Tv: ‘Settevoci’ (1966), il primo talent show


NOVECENTO 2013

Settevoci

La trasmissione di oggi rappresenta un altro ‘tassello’ importante nel panorama televisivo italiano. Sto parlando di Settevoci. Il programma, andato in onda la domenica pomeriggio sul Programma Nazionale (l’antenata di Rai1) dal 1966 al 1970, lanciò definitivamente Pippo Baudo, allora giovane conduttore con alle spalle poche esperienze tv.

Settevoci consisteva in una gara canora che vedeva impegnati artisti noti, ad inizio carriera e già affermati, a cui venivano abbinati dei giovani i quali rispondevano ad un quiz musicale. I cantanti erano poi giudicati tramite ‘l’applausometro‘, strumento in grando di ‘misurare’ gli applausi del pubblico in studio. Vi parteciparono artisti emergenti come Giuni Russo, Massimo Ranieri, Mario Tessuto, Orietta Berti, Al Bano, Marisa Sannia e Loretta Goggi.

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Per certi versi antesignano dei talent show, la fortuna di Settevoci (e di Pippo Baudo) fu dovuta ad un cane, Rin tin tin. Proprio grazie alla mancata presenza di una videocassetta della serie televisiva dell’eroe a quattro zampe, venne mandata in onda come ‘tappabuchi’ la puntata pilota del programma musicale, il quale era stato giudicato ‘intrasmissibile’ e la cui cassetta giaceva quindi negli archivi Rai.

Il giorno dopo i centralini della tv di stato e le redazioni dei giornali vennero tempestate da telefonate di gradimento e plauso per la nuova trasmissione, che piaceva moltissimo sopratutto ai giovanissimi e non dispiaceva agli adulti. Le case discografiche cominciarono a battagliare per poter inviare i loro ‘pupilli’ allo show.

Il successo fu tale che Settevoci andò in onda per ben quattro anni, segnando successi clamorosi di pubblico e incoronando Baudo come nuova ‘stella’ tv. Tale anedotto è stato spesso raccontato dal presentatore siciliano in svariate trasmissioni.

Ideato da Sergio Paolini e Stelio Silvestri, con la regia di Maria Maddalena Yon e l’orchestra diretta dal Maestro Luciano Fineschi, il varietà fu promosso in prima serata sul Secondo Canale (Rai2) nelle ultime edizioni. Purtroppo non sono rimaste tracce video in quanto non conservate dagli archivi della Rai. Si sono salvate però le sigle del programma.

Candido Estate


 

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21 giugno 2013. L’Estate è arrivata, finalmente! Dopo qualche giorno di pausa il Blog torna in piena attività. E come ogni periodo estivo che si rispetti, tornano le rubriche scacciapensieri.

Nuovi arrivi in ‘Ritratti’ di artisti e registi nel Cinema Italiano, ‘Novecento vi farà scoprire altri programmi tv del passato, con ‘Prima Fila’ e Prima Fila Cult Ediction potrete leggere piccole recensioni su film in uscita o sui ‘classici’ del grande schero. Ed ancora, con Eureka alla scoperta di invenzioni e curiosità, In&Out per analizzare le produzioni tv e TeleVisione, per rivedere i video più interessanti.

Ed infine un nuovo spazio, dedicato alle Fotografie ed alle Immagini più belle in circolazione, ovviamente a giudizio del curatore di questo blog.

Pronti, Via!

Torna su Rai1 ‘Tale e Quale Show’


Dopo il buon successo della scorsa stagione, questa sera torna Tale e Quale Show, il programma di imitazioni canore condotto da Carlo Conti. Volti nuovi tra i concorrenti vip pronti ad imitare le grandi icone della musica:

Tvblog. Christian De Sica, Loretta Goggi e Claudio Lippi avranno il compito di valutare le performance di Gigliola Cinquetti, Barbara De Rossi, Mietta e Pamela Camassa per il fronte femminile, mentre la squadra dei “maschietti” vedrà schierati, pur se “l’un contro l’altro armato”, Paolo Conticini, Gabriele Cirilli, Jo di Tonno e Flavio Montrucchio.

In un mare di trash e reality Rai1 propone uno show non originale ma comunque gradevole. Chissà se confermerà il successo di maggio?