Lo spostamento al ‘centro’ del Socialismo Europeo


Ieri un affondo su Tsipras. Oggi l’ipotesi di un’altra moneta se i greci avessero votato No al referendum. Adesso, dopo la vittoria del Premier greco, l’ennesimo attacco paventando crisi immimenti e piani ‘umanitari’ per il popolo ellenico. Questo è Martin Schulz. Questa è la socialdemocrazia tedesca.

Io non capisco più il Socialismo Europeo. Negli ultimi ventanni si sono spostati al centro. In tutti i Paesi d’Europa. Rinnegando diritti sociali conquistati con sacrificio nei decenni passati.

Il mio pensiero è quello di sempre. Il loro è cambiato. Dal PD alla SPD, dal Labour al PSF. Chi più lentamente, chi meno. Uno scivolamento inesorabile verso politiche liberiste.

E poi ci si lamenta se quì e lì nascono movimenti come Podemos, i 5 Stelle, Syriza etc. Non tutti gli elettori ‘cambiano’ opinione in base alla linea del proprio ‘partito storico di riferimento’ e trovandosi ‘spaesati’, delusi e disillusi si gettano nei progetti nuovi, quelli che prendono le distanze da Destra e Sinistra tradizionali.

Sembra quasi che la Sinistra socialista sia rimasta su posizioni di difesa dei deboli solo fino alla caduta dell’URSS. Crollato il comunismo, che faceva da contraltare al Capitalismo, i Socialisti europei si sono accomodati su quest’ultimo diventando quasi uguali ai conservatori liberisti. Calcolando che molti della destra europea sono liberali nei diritti civili, non c’è più molta differenza tra i due.

Dove ci porterà questo annullamento della Socialdemocrazia europea nel mare del liberismo. Dove? Sicuramente non in situazioni piacevoli.

Verdi olandesi contro Berlusconi


Riporto da una mail arrivatami da Alessio Fraticcioli (Qui il suo profilo facebook) una interessante notizia internazionale. Il partito dei Verdi Olandesi sta pensando di intraprendere una battaglia contro Silvio Berlusconi a causa della limitata libertà di stampa presente nel nostro paese.

Questo l’articolo:

GroenLinks (“Sinistra Verde”), il partito dei Verdi olandesi, sta considerando di iniziare una procedura contro l’Italia a causa della limitata libertà di stampa nel Paese. Il premier Silvio Berlusconi controlla sia le emittenti pubbliche che le emittenti private e impedisce da qualche tempo a giornalisti critici di accedere alle sue conferenze stampa – [Articolo originale: “GroenLinks: Proces tegen Berlusconi” (1)]. Questo quello che afferma l’esponente dei Groenlinks Judith Sargentini. ‘Il Trattato europeo obbliga ogni Paese europeo a garantire la libertà di stampa. In qualità di frazione dei Verdi all’Europarlamento stiamo quindi considerando una procedura contro l’Italia’, ha detto Sargentini. ‘Se procediamo contro Bulgaria e Romania per le loro irregolarità, allora dobbiamo osare fare lo stesso con l’Italia.’ Se la maggioranza dell’Europarlamento dovesse appoggiare questa causa legale, la procedura giungerebbe nelle mani della Corte Europea di Giustizia.

Sargentini ha già in precedenza affermato che il capolista Wim van de Camp del CDA (Partito Cristiano-Democratico) deve affrontare Berlusconi sul tema del suo comportamento, come anche sul caso dei rifugiati rispediti in Libia. Il CDA e il partito di Berlusconi sono membri della stessa frazione del parlamento europeo.

 

Intanto si mobilitano anche i Verdi italiani, che aderiscono a Sinistra e Libertà, il nuovo partito che cerca di raggruppare tutte le forze progressiste in Italia. E’ partita oggi da Largo Argentina (Roma) il “Camper per la libertà di stampa”. Un’iniziativa dei Verdi che intendono portare la propria solidarietà ai giornali che sono stati vittima di episodi d’intimidazione e di veri e propri attacchi da parte del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi e dei suoi organi d’informazione. Quella del Camper itinerante vuole essere un’iniziativa di sensibilizzazione nei confronti dei cittadini in vista della manifestazione del prossimo 19 settembre.

Per la Portavoce nazionale dei Verdi ed esponente di Sinistra e Libertà Grazia Francescato “l’attacco a cui è sottoposta la libera stampa, che è uno dei pilastri della democrazia moderna non ha precedenti nei paesi democratici.”.

 

(1) – Articolo originale: “GroenLinks: Proces tegen Berlusconi”
http://www.ad.nl/dichtbijeuropa/3257966/GroenLinks_Proces_tegen_Berlusconi.html