Ultimi sondaggi ‘clandestini’ su Camera, Senato, Lazio e Lombardia!


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Ultimi sondaggi clandestini, youtrend per la Camera:

Dal suo istituto Ecumene Magistero e Gerarchia trapelano notizie che paiono collimare con quanto già affermato questa mattina da un altro illustre vaticanista.

Il gioviale cardinale di Piacenza, a capo dello schieramento progressista nella Cappella sistina, in questa rilevazione è accreditato del sostegno di 33-34 cardinali.

Quattro vescovi in meno appoggiano invece l’agiato prelato pelato di Monza e Brianza, che quindi dovrebbe attestarsi tra le 28 e le 29 preferenze

 

Campanello d’allarme per il serafico cardinale di Milano ex nunzio apostolico a Bruxelles, ma soprattutto per i suoi due più noti sostenitori, ovvero il brizzolato vescovo di Bologna e allo slanciato omologo di Montecarlo.  Insieme, i tre vescovi raccolgono tra i 10 e gli 11 cardinali elettori, mettendo a rischio di scomunica i sostenitori dei due vescovi bolognesi.  Cattive notizie anche per il barbuto inquisitore del Sant’Uffizio di Palermo, che è accreditato tra le 3 e le 4 preferenze, subito sotto la soglia per la scomunica (fissata, ricordiamo, a quattro voti)

Notapolitica sul voto alla Camera:

Nella corsa che si è disputata ieri, valida per la Manche de la Chambre, la scuderia Bien Comun vince abbastanza agevolmente: 32,7” all’arrivo e una gara condotta interamente in testa. Dietro, a poco più di quattro secondi, sfreccia Maison Liberté con i suoi 28 secondi complessivi e con Varenne di poco sopra i 20”. Terzo è il sorprendente cinque volte stellato Igor Brick che ritocca il suo record stagionale e ferma il cronometro a 20,7”. Ipson de la Boccon non se la passa benissimo ma riesce comunque a portare a casa un dignitoso 11,3″ e ad accedere al riparto dei sacchi di biada.

Bene anche il guatemalteco Galopin du Zacapa che, a differenza di molti altri ippodromi, qui supera l’ostacolo di sbarramento dei 4 secondi e chiude in 4,9”

Il voto al Senato:

Il processo è stato molto rallentato dai dati che affluivano dai singoli ippodromi regionali: questa Manche de le Senat, infatti, si deciderà soprattutto grazie ai tempi dei Grand Prix di Lombardia, Veneto, Sicilia, Puglia e Campania. Alla fine, non senza qualche protesta, i cronometristi hanno ufficializzato questi risultati:

Igor Brick (43 sacchi di biada)
Gebrazac
(19 sacchi di biada)
Fan Idole (131 sacchi di biada)
Ipson de la Boccon (28 sacchi di biada)
Freres Tricolor (1 sacco di biada)
Hirosaka (1 sacco di biada)
Groom de Bootz (18 sacchi di biada)
Varenne (64 sacchi di biada).

Il totale per scuderie è il seguente:
Maison Liberté
(86 sacchi di biada)
Bien Comun (150 sacchi di biada)
Ipson de la Boccon (28 sacchi di biada)
Igor Brick (43 sacchi di biada).

Con questi numeri, per garantirsi l’oro, Bien Comun ha assolutamente bisogno di chiedere in prestito alcuni sacchi di biada a Ipson de la Boccon oppure Pier le Smacchiateur dovrà intrufolarsi dentro la stalla di Igor Brick e sottrarre un po’ di biada al purosangue cinque volte stellato.

Il voto alle Regionali del Lazio:

Fan Zingar è destinato ad una vittoria piuttosto facile e finirà per sedersi sul trono che fu di Madame Polverenne. L’ex vincitore del Grand Prix Provinciale di Roma corre il miglio in 44,3” e può anche rallentare sul traguardo per esultare. Hirosace, infatti, è lontano e non supera un poco onorevole 32,2″. Dietro di loro è bagare per la terza piazza: la spunta lo stellato Igor Barillar che con 12,2” si aggiudica il bronzo. Medaglia di legno per Ipson de Bonjour che in questo mese di corse clandestine non è mai riuscita ad ingranare veramente: solo 9,6” per lei.

Le regionali Lombarde:

Groom de Maron è stanco, fiaccato dalle molte scaramucce con il compagno di mille trottate Varenne, e così sul finale rallenta, chiude in 38,9” e concede la vittoria al rivale Fan Ambrosòl. La corsa clandestina del Grand Prix du Pirellon corsasi ieri all’ippodromo di Spinòl è riassumibile tutto in questo sprint vinto dal cavallo civile che parte da sinistra con un tempo nemmeno così buono, 41 secondi.

Terzo posto per Igor Carcan (9.3″) che sfrutta la scia nazionale di Igor Brick e si porta a casa un meritato bronzo. Chiude desolatamente quarto Ispon de Albertin (8.1″): dopo essere stato il Varenne di Milano, viene oggi relegato al ruolo di rincalzo di Fan Ambrosol. I suoi tifosi, infatti, sono risultati decisivi per spingere il figlio d’arte ad una, sin qui insperata, affermazione.

Elezioni regionali in Lazio, Lombardia e Molise: candidati e programmi


ELEZIONI 2013nuovo copia

Domenica e lunedi, oltre alle Politiche, si celebrano anche le elezioni regionali in Lazio, Lombardia e Molise. Nel Lazio si sfidano il Presidente della Provincia di Roma Nicola Zingaretti, l’ex governatore Francesco Storace, la ‘finiana’ Giulia Bongiorno ed altri candidati:

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Il sito RomaToday ha rivolto alcune domande ai candidati Presidente, qui di seguito i temi principali su cui si sono confrontati:

Regionali Lazio 2013: candidati presidente e programmi a confronto

Rifiuti – L’emergenza rifiuti della Capitale si trascina ormai da molto tempo. Riuscirà la prossima amministrazione regionale a trovare la strada giusta per riportare tutto alla normalità? Qual’è il modello di gestione da sviluppare? Ecco tutte le proposte dei candidati.

Sanità – Tagli ai servizi, chiusura di ospedali e di posti letto, prosteste dei lavoratori. Come risollevare la sanità del Lazio ora commissariata? Ecco tutte le risposte dei candidati.

Grandi opere – Di competenza della Regione Lazio ci sono anche le infrastrutture e le “grandi opere”. Una di quelle in campo ormai da anni è la Roma-Latina. Quale posizione a riguardo? Ecco tutte le risposte dei candidati.

Costi della politica – Un punto all’ordine del giorno di tutti i programmi sono i tagli dei costi della politica. La politica costa troppo? Come ridurre questa spesa? Ecco tutte le risposte dei candidati.

Infine uno sguardo ‘oltre’ il voto. Quali ‘scenari’ post voto sono ritenuti possibili e quali invece vanno esclusi a prescindere? Ecco tutte le risposte dei candidati.

I sondaggi attribuiscono un netto vantaggio a Zingaretti, dato attorno al 40-42%, seguito da Storace con il 32-34%.

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In Lombardia è sfida all’ultimo voto tra Ambrosoli, CentroSinistra e Maroni, Centrodestra. Terzo incomodo il montiano Albertini. La battaglia lombarda risulterà determinante anche per il Senato:

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Alcune proposte dei candidati al Pirellone:

Apprendistato e start-up, Expo 2015 e agevolazioni fiscali alle imprese che investono e assumono. Sono diverse le strategie che i candidati alla presidenza della Regione Lombardia mettono in campo per far ripartire l’occupazione nella Regione.

Nel programma di Umberto Ambrosoli, candidato a presidente del centro-sinistra, si legge che il lavoro viene “prima di tutto, la priorità numero uno deve essere il lavoro”. “L’obiettivo che diamo è di recuperare 300mila posti di lavoro, portando al 70% di tasso di occupazione”, si sottolinea. Per questo motivo, servono “un piano speciale per l’occupazione femminile e per quella giovanile”. E ancora “un patto generazionale, con incentivi al nuovo apprendistato per l’inserimento dei nuovi giovani (150mila nuovi contratti) e riforma della prestazione professionale”, senza dimenticare la “semplificazione degli stage in azienda”.

Ma da non perdere, secondo Ambrosoli, è il ‘treno’ “dell’Expo 2015 come grande occasione di lavoro e di rilancio per tutta la Lombardia, con un patto per unire le forze le energie di governo, Regione e Comune di Milano e recuperare il ritardo accumulato dal centrodestra”. Al di là dell’Expo, poi, per il centro-sinistra, è necessario il “completamento di Brebemi, Iem e Pedemontana”. “Per il futuro, meno grandi opere e più piccoli opere utili, con maggiori ricadute sull’occupazione”, si avverte.

 Nel programma di Roberto Maroni, candidato al Pirellone del centro-destra, invece, è prevista “la promozione dell’apprendistato per favorire l’ingresso dei giovani nel mondo del lavoro; No tax-area per le imprese under 35 per 3 anni; un ‘fondo di sostegno per la creatività’ per incentivare i talenti'”.

 La coalizione di centro-destra punta “all’introduzione di bonus fiscali per i primi cinque anni alle imprese avviate dai giovani under 35 e lavoratori in cassa integrazione e mobilità che vogliono mettersi in proprio e sfruttare il proprio sapere e la propria esperienza”. “Per quanto riguarda il mondo artigiano introdurre incentivi e detrazioni per coloro che assumono giovani under 30 cui trasferire le conoscenze e le esperienze sugli antichi mestieri artigiani in via di estinzione”, si propone.

 Maroni punta a “garantire la ‘dote formazione’ per continuare a formare figure professionali adeguate alle nuove esigenze del mercato del lavoro, e garantire la ‘dote lavoro’ per tutta la vita professionale per realizzare un sistema che sostenga e accompagni i lavoratori nell’arco dell’intera vita professionale”. Nel programma, previsto anche l’incentivazione di “imprese che creano nuovi posti di lavoro attraverso un uso premiale della leva fiscale (Irap), in particolare per chi assume giovani e donne”.

 Alla “sperimentazione di nuovi modelli di ingresso al lavoro per i giovani” punta il programma di Gabriele Albertini, candidato per il movimento Lombardia Civica. Nuovi modelli da realizzare “in accordo con le associazioni datoriali e sindacali, in grado di superare le rigidità attuali, garantendo un apprendistato formativo per i diplomati e contratti di ingresso per i laureati sul modello dei vecchi Cfl e promozione della contrattazione decentrata e di secondo livello, per permettere la sperimentazione di nuove flessibilità e opportunità occupazionali per i giovani e le categorie più a rischio”.

 Nel programma dell’ex-sindaco di Milano, anche la “riduzione dell’Irap per le imprese che assumono giovani, donne e over 50 e per chi investe sulla formazione e sulla sicurezza sul lavoro”.

I sondaggi danno un testa a testa tra Ambrosoli e Maroni, dati embedue vicini al 40%.

Ed infine arriviamo al Molise, regione ‘dimenticata’ dai media durante questa campagna elettorale, schiacciata dalle importanti sfide di Lazio e Lombardia. I candidati:

molise

Sondaggi Lombardia: Centrodestra in testa per Senato e Regione


ELEZIONI 2013 LOMBARDIA copia

Molti sondaggisti l’hanno definita l’Ohio d’Italia ed in effetti, in chiave elettorale, la Lombardia rappresenta un bel ‘bottino’ a livello di seggi, soprattutto nel Senato. Per via del ‘porcellum’ la coalizione vincente, per quanto riguarda Palazzo Madama, prende il 55% dei seggi messi in palio per la Regione. 27 su 49 totali. Malgrado le divisioni, il Centrodestra di Berlusconi sembra essere in testa. Una vittoria berlusconiana in questo territorio renderebbe difficile il raggiungimento di una maggioranza assoluta per la coalizione di Bersani nella seconda camera della Repubblica.

Berlusconi è in testa anche per le elezioni Regionali, il candidato di PDL e Lega, ovvero Maroni, conduce su Ambrosoli per piu di 3 punti percentuali.

Corriere.it. Il centrodestra guidata da Berlusconi, che appare aver effettuato una notevole rimonta rispetto a quanto emerso da sondaggi precedenti (ad esempio, D’Alimonte sul Sole 24 ore dell’8 gennaio, che assegnava al centrodestra il 32,5 per cento a fronte del 35,7 per cento da noi rilevato). La distanza dalla coalizione di centrosinistra risulta oggi attorno al 3,5 per cento nel sondaggio Ispo-Corriere della Sera .
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Quattro forze oltre la soglia
Sulla base dei dati rilevati, dunque, la coalizione di centrodestra otterrebbe 27 seggi (comprensivi del premio di maggioranza), mentre i seggi restanti verrebbero suddivisi tra le altre liste che superano la soglia dell’8 per cento: la coalizione di centrosinistra (12 seggi), la Lista Monti per l’Italia che si avvicina al 15 per cento e conquista 6 seggi e il Movimento 5 Stelle che si colloca attorno all’11 per cento e ottiene 4 seggi

Maroni, otterrebbe oggi la maggioranza dei consensi (pari a quasi il 41 per cento). Tuttavia lo scarto rispetto al più vicino inseguitore, il candidato della coalizione del centrosinistra, Ambrosoli (cui viene assegnato sin qui il 38 per cento), è inferiore ai 3 punti percentuali.

Speciale Regionali 2010: Liguria


  • LIGURIA

Burlando ha allargato la coalizione progressista all’Udc. Biasotti, già Presidente della Liguria nel mandato 2000-2005, cerca la rivincita. Solo due candidati in Regione. Sicuramente uno dei due supererà il 50%.

Sondaggi:

La media sondaggi degli ultimi giorni rilevati prima del blocco dava Burlando avanti di 3 punti circa (51,5-48,5) ma Berlusconi ha sempre un asso nella manica.

Cosi nel 2005:

Candidati e coalizioni Voti % Partiti Voti % Seggi Seggi Coal.
Sandro Biasotti
Casa della libertà
435601 46.6 FORZA ITALIA
LS. SANDRO BIASOTTI
AN
LEGA NORD
UDC
CASTELLANETA
SOCIALISTI LIBERALI
PENS.-ANIMA-LISTI
LISTA CONSUMATORI
160507
70997
58000
38070
26588
5860
5761
4470
3866
19.7
8.7
7.1
4.7
3.3
0.7
0.7
0.5
0.5
6
3
2
1
1
0
0
0
0
1
Totale coalizione 13 14
Claudio Burlando
L’Unione
492352 52.6 UNITI NELL’ULIVO
RIF.COM.
GENTE DELLA LIGURIA
PDCI
VERDI
L’ITALIA DEI VALORI
UDEUR
PART.PENS.
CONSUMATORI
PATTO
279442
53776
35845
21912
15966
10595
7726
6917
1775
449
34.3
6.6
4.4
2.7
2.0
1.3
0.9
0.9
0.2
0.1
12
2
1
1
1
1
0
0
0
0
8
Totale coalizione 18 26
Angelo Riccobaldi
Alternativa Sociale
7328 0.8 ALTER.SOC.MUSSOLINI 5401 0.7 0

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Elezioni rinviate nel Lazio?


Dove non ha potuto Berlusconi, potrà Sgarbi? La lista del critico è stata riammessa dal Tar del lazio, lui chiede il rinvio delle elezioni per poter fare campagna elettorale. Potrebbe spuntarla, ma a quel punto il PDL potrebbe puntare sulla riammissione?

Intanto nel centrosinistra si passa dallo sconforto di un paio di mesi fa che preannunciava la sconfitta alle regionali, alla euforia di una settimana fa in cui i sondaggi li davano favoriti in tutte e quattro le regioni incerte (Piemonte, Lazio, Liguria e Puglia) al timore di questi giorni per un nuovo scontro frontale con Berlusconi perseguitato dai giudici. Il che vorrebbe dire inasprimento del clima e motivazioni nuove per gli elettori Pdl delusi dal pasticcio salvaliste prima pronti all’astensionismo ed ora stuzzicati dal tornare a difendere il fronte conservatore dal presunto gioco al massacro dei giudici di Trani.

Regionali 2010: Lombardia e Veneto


  • LOMBARDIA:

Formigoni cerca il quarto mandato consecutivo. Alcuni esperti dicono che questa sua quarta candidatura sia illegale in quanto dopo il terzo mandato si diventa ineleggibili, Formigoni ribatte che nel 95 non fu eletto dal popolo ma dal consiglio regionale, secondo le vecchie norme e che quindi nel 2010 inizierebbero il terzo ed ultimo mandato popolare.

L’unica incertezza appare essere quella appena detta perche, dopo i problemi nella presentazione delle liste, il Governatore lombardo puo dormire sonni tranquilli. Le sue percentuali viaggiano tra il 50 ed il 60%.

Sondaggi e Candidati

Le medie dei sondaggi danno Formigoni attorno al 55%, Penati al 35, Pezzotta al 6.

Oltre ai tre candidati citati, scendono in campo anche Agnoletto, sostenuto dalla Federazione della Sinistra Prc-Pdci, e Crimi, del Movimento a Cinque Stelle di Beppe Grillo.

Risultati 2005:

Candidati e coalizioni Voti % Partiti Voti % Seggi Seggi Coal.
Roberto Formigoni
Casa della libertà
2606687 53.4 FORZA ITALIA
LEGA NORD
AN
UDC
NUOVO PSI
POLO LAICO’
1136658
692802
380634
166198
36733
11123
26.0
15.8
8.7
3.8
0.8
0.3
18
11
5
2
0
0
16
Totale coalizione 36 52
Riccardo Sarfatti
L’Unione
2126189 43.6 UNITI NELL’ULIVO
RIF.COM.
VERDI
PART.PENS.
PDCI
L’ITALIA DEI VALORI
1186119
248897
127699
115604
104246
61299
27.1
5.7
2.9
2.6
2.4
1.4
19
3
2
1
1
1
1
Totale coalizione 27 28
Gianmario Invernizzi
Alternativa Sociale
134596 2.7 ALTER.SOC.MUSSOLINI
LG.PADANA LOMBARDIA
PENSIONI E LAVORO
54691
39073
7414
1.2
0.9
0.2
0
0
0
Totale coalizione 0
Marco Marsili
Liberaldemocratici
13099 0.3 LIBERALDEMOCRATICI 8848 0.2 0
  • VENETO

Zaia, ministro della Agricoltura uscente, si appresta a guidare la Regione che fu di Galan. Nessuna speranza per Bortolussi e De Poli. Sarà comunque interessante vedere le % raccolte dai vari partiti. In questi territori il PDL teme il tracollo.

Sondaggi e Candidati:

Gli ultimi dati danno Zaia oltre il 60% con Bortolussi attorno al 30 e De Poli al 6. Altri quattro candidati, tra cui la Lista di Grillo e Forza Nuova, si contendono, si fa per dire, la regione.

Cosi nel 2005:

Candidati e coalizioni Voti % Partiti Voti % Seggi Seggi Coal.
Giancarlo Galan
Casa della libertà
1364839 50.5 FORZA ITALIA
LEGA NORD
AN
UDC
NUOVO PSI-ALTRI
523176
337535
185923
147790
32454
22.7
14.7
8.1
6.4
1.4
12
7
4
3
1
11
Totale coalizione 27 38
Massimo Carraro
L’Unione
1143935 42.4 UNITI NELL’ULIVO
PER IL VENETO
RIF.COM.
VERDI
PDCI
L’ITALIA DEI VALORI
LIGA FRONTE VENETO
LISTA CONSUMATORI
UDEUR
560407
107014
80350
69062
34782
29570
27481
15667
6246
24.3
4.6
3.5
3.0
1.5
1.3
1.2
0.7
0.3
13
2
1
1
1
0
0
0
0
1
Totale coalizione 18 19
Giorgio Panto
Progetto Nordest
162009 6.0 PROG. NORD EST 125417 5.4 2
Roberto Bussinello
Alternativa Sociale
29083 1.1 ALTER.SOC.MUSSOLINI 20426 0.9 0