Vincono Juve e Roma: è tornata la #SerieA


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Partiti. Le vittorie di Juve e Roma hanno aperto le danze del Campionato di calcio 2016-2017.

L’estate scorsa, la partenza stentata della Juventus aveva dato speranze a Roma, Napoli, Inter e Fiorentina. Sono cadute una dopo l’altra ed alla fine la vecchia Signora ha vinto comodamente il quinto scudetto consecutivo. Il calciomercato estivo è stato particolare. Perso Pogba, Higuain e Pjanic sono passati in bianconero, due colpi che indeboliscono Napoli e Roma, dirette concorrenti per il titolo. E poi Dani Alves, Benatia, Pjaca. In verità lo scudetto 2016-2017 è già cucito sulla maglia juventina e solo i torinesi potranno perderlo. Si punta dritti alla Champions!

Dietro Napoli e Roma. Ambedue senza grandi colpi di mercato, ad oggi. Milik, Zielinski e Diawara per i partenopei. Fazio, Bruno Peres e Mario Rui, infortunato, per i giallorossi. Per ora la distanza dai bianconeri è molta. Gli ultimi giorni di trattative, soprattutto per la Roma in caso di qualificazione Champions, saranno determinanti.

Poi c’è l’Inter. Ansaldi, Candreva e Banega ottimi acquisti. Mancini via ed al suo posto De Boer. Riuscirà a guidare una squadra costruita da altri? Il Milan attende finanziamenti dai Cinesi. Montella dovrà faticare per tenere il passo delle prime. Fiorentina anonima. La Lazio riparte da Immobile ma non ha più Candreva.

Il Torino ha preso Ljajic e Iago Falque ma ha perso Bruno Peres e probabilmente Maksimovic e Zappacosta. Il tecnico Mihajlovic rischia grosso. I granata potrebbero essere una sorpresa o un grandissimo flop. Vedremo.

Un bel Cagliari, con Padoin, Borriello e Ionita, si candida ad una salvezza tranquilla. Bene anche il Genoa con Miguel Veloso e Ocampos. Il Sassuolo riparte da Matri e dalla Europa LeagueAnonime Chievo e Bologna. Meglio l’Atalanta. La Samp non dovrebbe faticare a salvarsi. Discorso diverso per l’Udinese. Pescara, Crotone e Palermo con un piede in B. I siciliani anche due, salvo miracoli e viste le cessioni di Gilardino, Vazquez, Sorrentino e Maresca

Alcune statistiche:

Bianconeri con molti giocatori pregiati, 6 Top player su 10 sono della Juve.

10 top player

La classifica di SerieA in base al valore delle rose, giallorossi solo quarti:

classifica

#Rio2016, parte la XXXI Olimpiade!


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XXXI Olimpiade moderna. A Rio de Janeiro, in Brasile, dal 5 al 21 agosto 2016. La città brasiliana è diventa la prima sudamericana (e la seconda latinoamericana dopo Città del Messico 1968) ad ospitare un’edizione dei Giochi olimpici estivi.

Dove saranno disputate le gare:

Rio_de_Janeiro_bid_venues_for_the_2016_Summer_Olympics.svgStatistiche

L’Italia vanta una storia solida nei Giochi Estivi, sia come presenze (prima con 27 edizioni) sia come medaglie complessive (sesta con 550 medaglie), che come Ori vinti (settima con 199).

Medaglie tot Ori Presenze

Calciomercato, gli ultimi colpi ed i possibili obiettivi


CALCIOMERCATOManca un mese circa all’inizio del campionato ed i team di Serie A sono alla ricerca degli ultimi colpi per poter assemblare squadre competitive. La Fiorentina con Gomez ed il Napoli con Higuain sono le regine delle ultime due settimane, anche se ai due campioni acquistati corrispondono le cessioni di Jovetic e Cavani. La Juventus ha risposto con Tevez. Le milanesi attendono tempi migliori, l’Inter potrebbe addirittura cambiare proprietà. La Roma, cedendo Marquinhos , ha potuto acquistare alcune pedine in vari ruoli, uno su tutti il centrocampista Strootman. Da segnalare, nelle retrovie, il Torino che con gli ingaggi di Immobile ed El Kaddour mette a segno un buon giudizio nella prima fase del calciomercato.

Higuain, neo acquisto del Napoli

Il ‘borsino’ dei prossimi ‘colpi’:

Ola John: 70% Benfica, 30% Milan
Honda: 60% Cska Mosca, 40% Milan
Verratti: 50% Paris Saint Germain, 20% Napoli, 10% Fiorentina, 10% Juventus, 10% Milan
Jackson Martinez: 50% Napoli, 50% Porto
Biabiany: 60% Parma, 40% Juventus
Matri: 40% Juventus, 30% Napoli, 20% Everton, 10% Lazio
Nainggolan: 55% Inter, 35% Cagliari, 10% Southampton
Zuniga: 50% Napoli, 30% Juventus, 20% Inter
Van der Wiel: 50% Inter, 50% Paris Saint Germain
Osvaldo: 50% Roma, 30% Arsenal, 10% Fulham, 10% Zenit San Pietroburgo

La situazione attuale degli acquisti per le principali squadre.

Fiorentina

Iakovenko (Cen, Anderlecht, S)
Marcos Alonso (Dif, Bolton, S)
Joaquin (Cen, Malaga, D)
Munua (Por, Levante,  S)
Bakic (Cen, Torino, D)
Ambrosini (Cen, Milan, S)
Gomez (Att, Bayern, D)
Ilicic (Cen, Palermo, D)

Juventus

Llorente (Att, Bilbao, S)
Tevez (Att, Manchester City, D)
Ogbonna (Dif, Torino, D)

Roma

Jedvaj (Dif, Dinamo Zagabria, D)
Skorupski (Por, Gornik Zabrze, D)
Benatia (Dif, Udinese, D)
Strootman (Cen, PSV, D)
Maicon (Dif, Manchester City, D)
De Sanctis (Port, Napoli, D)

Napoli

Mertens (Cen, PSV, D)
Callejon (Att, Real Madrid, D)
Rafael (Por, Santos, D)
Albiol (Dif, Real Madrid, D)
Higuain (Att, Real Madrid, D)

Milan
Vergara (Dif, Universitario Popayan, D)
Poli (Cen, Sampdoria, C)

Inter

Campagnaro (Dif, Napoli, S)
Andreolli (Dif, Chievo, S)
Belfodil (Att, Parma, C)
Icardi (Att, Sampdoria, D)

Lazio

Felipe Anderson (Cen, Santos, D)
Vinicius (Dif, Cruzeiro, S)
Biglia (Cen, Anderlecht, D)
Elez (Dif, Hajduk, D)

Torino

Farnerud (Cen, Young Boys, D)
Bellomo (Cen, Bari, C)
Bovo (Dif, Genoa, D)
Moretti (Dif, Genoa, D)
El Kaddouri (Cen, Napoli, P)
Immobile (Att, Juventus, C)
Maksimovic (Dif, Stella Rossa, P)

Brasile nel caos, scontri e violenze senza una vera ragione


Il Brasile è nel caos. Proteste, arresti, feriti, scontri. La Confederation Cup è a rischio, l’esercito presidia gli stadi. E non si capisce davvero la ragione di tutto, apparentemente sembra essere legata ai futuri eventi sportivi nel paese:

Le ragioni della contestazione sono soprattutto le alte spese sostenute per l’organizzazione degli importanti eventi sportivi che il Brasile sta ospitando e ospiterà nei prossimi anni – la Confederations Cup 2013, i Mondiali di calcio 2014, le Olimpiadi 2016e l’aumento delle tariffe dei trasporti pubblici, che però negli ultimi giorni diverse città hanno ritirato, per venire incontro alle richieste di chi protesta. Ma c’è, più in generale, anche molta insofferenza per la grande corruzione diffusa nel paese, che ha contribuito a rallentare la crescita economica degli ultimi anni.

La popolarità della Presidenta brasiliana Dilma Rousseff è altissima, malgrado tutto:

La popolarità della presidenta continua comunque a essere piuttosto alta nel paese: nonostante sia scesa di 8 punti da marzo a giugno, secondo un sondaggio fatto dopo l’inizio delle proteste è al 71 per cento.

Eppure tali motivi non sembrano spiegare pienamente l’acuirsi degli scontri:

Le ragioni sono comunque molto complesse, tanto che lo stesso segretario generale della presidenza del Brasile, Gilberto Carvalho, ha ammesso di non capirne fino in fondo le ragioni. Vi partecipano studenti, la maggior parte dei quali hanno meno di 25 anni e non appartengono ad alcun partito politico. Le mobilitazioni non hanno leader, si sono diffuse rapidamente e hanno rivendicazioni molteplici: diversi esperti di movimenti di massa hanno affermato che proprio per questi motivi sono destinate a proseguire e a crescere.

Fonte: Il Post

Novecento: Quelli che.. il calcio (1993)


Quelli che …il calcio

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L’appuntamento di oggi è dedicato a Quelli che …il calcio. Quello di Fabio Fazio. Un programma andato in onda dal 1993 al 2001 e ben diverso dal trash della gestione Ventura. Il programma di oggi, presentato da Victoria Cabello, pur ricalcando un po’ i fasti faziani, è totalmente diverso anche perche negli ultimi dieci anni è cambiato il panorama televisivo calcistico. Diritti tv e pay per view hanno sottratto importanza e centralità alla televisione in chiaro. Il primo ‘Quelli che.. il calcio’ era un’altra cosa.

La trasmissione debuttò su Rai3 nel settembre del 1993. Il titolo era tratto da una canzone di Enzo Jannacci.  Il conduttore, Fabio Fazio, veniva coadiuvato dal cronista sportivo Marino Bartoletti. Tanti gli ospiti fissi, da Idris Sanneh,  a Carlo Sassi,  da Piero Barucci a Suor Paola, passando per le telecronache dagli stadi di Everardo Dalla Noce e la ‘sua’ Spal, il ‘mago’ Peter Van Wood, senza dimenticare il Paolo Brosio post-Fede (Emilio) e sua madre Anna.

Grande il successo di pubblico. Quelli che.. arrivò a toccare anche i 6-7 milioni di telespettatori battendo addirittura i contenitori ‘storici’ come Domenica In e Buona Domenica. Nel 1998 il trasferimento su Rai2.

1995, l’uccisione di Vincenzo Spagnolo

Ramaya

Uno studio minimal, poco pubblico, tanti schermi televisivi dove gli ospiti seguivano le partite e poi calcio, satira, comicità. Comicità cresciuta negli anni successivi grazie ad artisti del calibro di Teo Teocoli (magistrale la sua parodia dell’allora Ct azzurro Cesare Maldini) ed Anna Marchesini.

Anna Marchesini, Teo Teocoli

Fazio lasciò il programma del 2001:

«La ragione iniziale della mia trasmissione non esiste più», dice Fabio Fazio. «”Quelli che il calcio” era nato come il racconto, in tv, di qualcosa che non si poteva vedere, cioè le partite che si stavano giocando. Allora, nel ‘ 93, quando il programma nacque su Raitre, la Rai aveva i diritti di tutti gli incontri di calcio; non esistevano le pay-tv; e tutte le partite di campionato si giocavano la domenica. Oggi abbiamo la presenza evidente della tv a pagamento durante la partita; la Rai non ha più l’ esclusiva dei diritti; ci sono gli anticipi di sabato e il posticipo della domenica sera. Il quadro generale è completamente cambiato, ho preso atto della chiusura di un ciclo»

Effettivamente ciò che è stato fatto dopo, pur mantenendo lo stesso titolo, era qualcosa di diverso. Diverso dalla garbata ironia contornata da professionalità e competenza che hanno caratterizzato le stagioni di Fazio e del suo team.

A Cielo i diritti in chiaro per la Seria A dei prossimi 3 anni


La Serie A va in Cielo! La rete free di Murdoch ha acquistato i diritti ‘in chiaro’ per il campionato di Calcio dei prossimi 3 anni.

Addio 90°minuto? Quale nuova trasmissione sportiva si inventeranno quelli di Sky per ‘attrarre’ pubblico? La sola diretta di SkyCalcioShow con Ilaria D’Amico oppure un programma tutto nuovo, magari condotto dal volto della rete, ovvero Simona Ventura?

Inarrestabile il declino di Viale Mazzini. Crisi economica, nuovi vertici e strategie discutibili hanno privato la Rai di quasi tutto lo sport. La Champions League è tornata a Mediaset che detiene già i diritti della Europa League. Persa anche la Formula Uno, dal prossimo anno su Sky e Cielo, la tv di Stato ha dovuto rinunciare anche al pacchetto ‘free’ del campionato di Serie A.

 

Da TvZoom:

E’ di pochi minuti fa la conferma della firma dell’accordo di tre anni tra la Lega Calcio e l’emittente in chiaro sul digitale terrestre Cielo per la trasmissione dei diritti dai campi delle partite di Serie A e i goal in anteprima rispetto alla Rai. In queste ore è allo studio il format che potrebbe essere già in onda da domenica prossima. Nei giorni scorsi si era parlato di Simona Ventura come conduttrice. A breve usciranno i comunicati ufficiali della Lega e di Cielo.

 

Per Inter-Hajduk su La7 torna la telecronaca di Bruno Pizzul!


Questa sera, su La7, è in onda il preliminare di Europa-League tra Inter e Spalato. Per i nostalgici del calcio la sorpresa di trovare la voce di Bruno Pizzul per la telecronaca. Un salto all’indietro di dieci anni e più. Nella povertà dei cronisti di oggi, risentire Pizzul fa proprio piacere.

Magnini-Pellegrini: belli, bravi e antipatici..


Magnini-Pellegrini. Sono bravi e belli ma ..quanto sono antipatici?

Magnini se la prende con i compagni Dotto e Rolla

Filippo Magnini, arrabbiato per aver dovuto riacciuffare la staffetta 4×100 semiaffondata dopo le tre frazioni da dimenticare di Dotto-Rolla-Santucci, se la prende con i compagni di squadra davanti alle telecamere. «La staffetta si fa in quattro, non da soli – ha sbottato il due volte campione dei 100 stile – partire da ottavi non ha senso. Dotto era deconcentrato, speravo di poter gestire meglio ma ero talmente dietro…». Stasera la Finale.

Pellegrini, il grande rifiuto
“Io portabandiera? No grazie”

Federica, nel giorno del ‘Castagnetti day’: “Sono patriottica, ma il calendario delle Olimpiadi è troppo impegnativo e non potrei stare mezza giornata in piedi. Sarei felice se lo proponessero alla Vezzali”. Petrucci: “Portare la bandiera non è una via crucis”